Degustazioni birra: ISAAC Baladin

pubblicato da Manila Benedetto

ISAAC, Birrificio Baladin

Birra blanche di frumento e orzo. Schiuma presente di media persistenza, con aspetto pannoso e grana bolle fine. La birra si presenta di un colore vivo, giallo quasi aranciato (albicocca), velata e di ottima consistenza. Al naso è intensa, si riconosce un bel fruttato e una spiccata nota agrumata, si riconosce una nota speziata, con un riconoscibile coriandolo. Alla bocca è intensa, le sensazioni boccali esaltano la morbidezza e la dolcezza, la frizzantezza è delicata e piacevole, il corpo c’è, anche se si presenta come una birra beverina e facile da bere. Il retrogusto è avvolgente e di media persistenza.

Una bella birra armonica ed equilibrata, di 5% vol. alc. Bottiglia da 75 cl, prodotta con alta fermentazione, temperatura di servizio 8-10°

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Abbinamenti: Birre e sigari artigianali.

pubblicato da Alessia

Abbinamenti strani: sigari e birre artigianali.Ancora una volta siamo di fronte ad un abbinamento inconsueto: le birre artigianali ed i sigari. Protagonisti di questa degustazione sono state le birre del birrificio del Borgo ed i sigari Amazon.

Le birre scelte per l’abbianamento sono: la delicata enkir, fatta con l’omonimo cereale al 55%, simile, ma precedente per addomesticazione, al kamut. E la più corposa ketoreporter, ovvero la reporter con infusione di foglie di tabacco kentuky toscano. Sono rimasta sorpresa soprattutto dall’abbinamento con la birra enkir, la quale non riusciva ad essere in perfetta armonia con il sigaro per mancanza di corpo, ma comunque lasciava un palato abbastanza pulito e pronto a continuare a fumare.

La ketoreport, invece, era più in armonia, ma a mio parere, rafforzava troppo il gusto del sigaro per via dell’aromatizzazione. Può essere un’idea da non sottovalutare visto la calura estiva, quella di combinare birre artigianali ai sigari che normalmente si accompagnano a distillati quali rum, whiskey e cognac. Tutt’altro che facili, questi abbinamenti sono da sperimentare.

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Birra mon amour: un castello di sottobicchieri e Birrificio Italiano in vetta al mondo

pubblicato da Manila Benedetto

Certo, quando si dice “amare la birra”… E’ di oggi la notizia di un giovane tedesco che ha costruito un immenso castello di carta… usando ben 260.000 sottobicchieri da birra! Il castello è il più grande del mondo mai realizzato in questo modo e misura 66 metri quadri, battendo così il record precedente che vedeva impiegato 70.000 bicchieri. L’opera è stata realizzata con un lavoro lungo tre mesi con oraraio d’ufficio, otto ore al giorno.

Ma se vogliamo parlare di cose sorprendenti nel mondo della birra, allora facciamo riferimento al World Beer Cup dove si sono premiate per il 2010 le migliori birre del mondo. Spicca, tra tutti i vincitori, il secondo posto della Via Emilia del Birrificio del Ducato nella categoria Kellerbier/Zwickelbier (con 32 partecipanti) ed il primo posto di VùDù del Birrificio Italiano nella categoria German-Style Dark Wheat Ale, che si è piazzata proprio davanti a due birre prodotte in Germania!

Dei due birrifici italiani vincenti avevamo già parlato, in quanto già vincitori in occasione di Pianeta Birra e comunque pluripremiati in diverse competizioni birraie.

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"Birra chiara", un'iniziativa del Mo.Bi. per le etichette delle birre

pubblicato da Manila Benedetto

Mo.Bi., movimento birraio italiano, è un’associazione nata per unire tutti gli appassionati di birra, i consumatori consapevoli, gli homebrewers italiani, che, oltre a far incontrare gente con questa passione, promuove corsi di degustazione, di homebrewing (produzione di birra in casa), serate a tema, concorsi e rassegne, ha lanciato, durante Sapore Rimini - Pianeta Birra un progetto di chiarezza di informazione per le etichette della birra.

“Birra chiara”, così si chiama l’inizativa, “nasce dalla volontà di trovare il modo per rendere più chiare le informazioni basilari che il consumatore deve trovare su un’etichetta - ci spiega Carlo Canegallo presidente di Mo.Bi. - solo così si potrà compiere una scelta motivata e consapevole verso il prodotto. Un’etichetta chiara potenzia il rapporto tra produttore e consumatore, le etichette devono rispondere alle domande, non far sorgere interrogativi.”.

Cosa troviamo adesso sulle etichette?
“Sull’etichetta attualmente la legge prevede la presenza di nome e ragione sociale del produttore, stabilimento e sede di produzione, nome commerciale del prodotto, tipologia merceologica, il volume contenuto, il titolo alcolometrico, data di scadenza e lotto di produzione, invito a non disperdere nell’ambiente”.

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A Rimini premiate le migliori birre artigianali

pubblicato da Manila Benedetto

Si è concluso alle 18 di ieri Sapore Rimini, l’annuale fiera dedicata al beverage e alla ristorazione, uno degli eventi espositivi più grandi europei. All’interno della manifestazione anche Pianeta Birra, un padiglione dedicato alla nascente cultura della birra artigianale, che in questa edizione 2010 ha ospitato oltre 40 birrifici artigianali.

“Seppur ancora un settore di nicchia, la produzione della birra artigianale attira l’interesse di consumatori e distributori, facendo cultura e muovendo economia” affermano i rappresentanti di Unionbirrai, che per l’occasione hanno diffuso i nomi delle etichette vincitrici dei premi di qualità per l’anno 2010.

Il concorso, giunto alla sua 6a edizione, è riservato alle birre artigianali italiane con una produzione inferiore ai 10mila ettoliri. La giuria, formata da esperti internazionali, ha valutato una selezione di 308 tipologie di birra, divise in 11 categorie. “E’ stato un duro e piacevole lavoro - ha affermato durante la premiazione Marco Giannasso, presidente della giuria e responsabile dei corsi di Unionbirrai - dal concorso è emerso che la qualità della birra artigianale prodotta in Italia sta aumentando moltissimo”.

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Dolci, strutturate e speziate Birre di Natale.

pubblicato da Alessia

birra di nataleLe Birre di Natale hanno avuto origine nei paesi del nord Europa, soprattutto in Belgio, dove ogni famiglia creava la propria birra artigianale a seconda della stagione. A Natale, si aveva necessità di una birra più strutturata, che scaldasse e da abbinare a piatti più ricchi di sapori, e soprattutto ai dolci.

Per questo motivo entrano a far parte delle ricette moltissime spezie come: la cannella, il cardamomo, il coriandolo, i chiodi di garofano e altri prodotti quale il miele, il cioccolato ecc. Queste vengono considerate birre speciali, con gradazioni alcoliche sempre molto elevate, tanto che alcune vengono definite da meditazione.

Visto il crescente interesse da parte degli appassionati, e la voglia di sperimentazione dei mastri birrai italiani, anche i birrifici nostrani si stanno cimentando con successo in questa produzione. Ricordiamo la Noel della Baladin, la 24/12 del Birrificio del Borgo e tante altre da scoprire.birre belghe di natalerulles nataliziachouffe edizione nataliziast.bernardus christmas

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Eventi: Apertura Open Baladin a Roma

pubblicato da Alessia

birreria a romaCi siamo, il tempio della Birra a Roma aprirà il prossimo 23 settembre a via degli Specchi 5,6 in zona Campo dei Fiori. Il pregetto nasce dall’idea di Teo Musso, grande birraio piemontese, che voleva creare una birra di qualità adatta ai pub nostrani, la Open appunto.

Il progetto però si espande ed inizia a formarsi l’idea di una serie di pubs, Open Baladin, dove gli appassionati possono trovare tutta la qualità italiana e mondiale sia alla spina che in bottiglia. Così il locale zero viene inaugurato a Cinzano in maggio ed ora si apre anche nella capitale, dove il fermento per la birra è crescente e sempre più attento.

Nel suo sogno Teo Musso ha pensato bene di coinvolgere altri illustri personaggi della gastronomia romana come Gabriele Bonci, Farinetti e Vecchiato ed un mastro birraio che si sta facendo conoscere al grande pubblico con le sue Birre del Borgo, Leonardo Divincenzo. Seguiremo le fasi di questo locale sperando che rimanga con una chiara idea di qualità sia nella scelta degli ingredienti che nella selezione delle birre.

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Come fare il limoncello

pubblicato da Valeria

ricetta limoncelloQuesta è una delle 1000 ricette per il limoncello, usate: 10 limoni possibilmente senza alcun tipo di conservante, un litro di vodka e 350 gr di zucchero. Il procedimento è semplicissimo: grattugiate la buccia dei limoni e disponetela in una brocca grande abbastanza da contenere anche la vodka.

Versate appunto anche il litro di vodka e aspettate! Per preparare il limoncello ci vogliono infatti come minimo 2 settimane di attesa. Ovviamente la brocca va coperta e tenuta a temperatura non troppo calda. Passato il tempo necessario bisogna aggiungere lo zucchero.

Prendete dunque un pentolino e metteteci tutti i 350 gr di zucchero, accendete il fuoco e miscelate con dell’acqua andando a formare uno sciroppo piuttosto denso. Versatelo poi nella brocca e mescolate. Alcune ricette contemplano l’aggiunta di altra vodka ma, secondo me, il limoncello verrebbe troppo forte! Bisogna provare diverse volte per raggiungere la ricetta ottimale: i gusti variano da persona a persona!

Foto | Flickr

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Ricetta del risotto alla birra scura

pubblicato da Robo

Ricetta del risotto alla birra scuraUna ricetta per un risotto che forse farà storcere il naso a qualcuno ma che ha un sapore particolare che va provato: il risotto alla birra scura.

Fate il soffritto con olio, burro e cipolla mettendoci dentro 100 gr di speck tagliato a piccolissimi dadini; poi unite il riso (350 gr per quattro persone), lasciatelo tostare e proseguite la cottura bagnando a poco a poco prima con birra scura (un dl circa) poi con brodo di dado. Infine, unite il parmigiano, mescolate e servite.

Qui trovate un’altra ricetta di un risotto alla birra.

Foto | Risozaccaria

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Insalata, bruschetta e birra, due idee per un pranzo fresco pugliese

pubblicato da Manila Benedetto

D’estate la Puglia si anima di mercatini, fiere, festival, che inevitabilmente portano in piazza i gusti ed i sapori della tradizione enogastronomica di questa ricca regione. Così, questi giorni, ho ritrovato l’amico Domenico Ioanna dell’azienda Molino a Vento di Biccari (FG), che produce con amore e dedizione formaggi particolarissimi (qui una panoramica dei prodotti). Tra i tanti degustati, apprezzo sempre più una pezzatura stagionata nelle erbe aromatiche (rigorosamente raccolte dal Monte Cornacchia, dove ha sede l’azienda), che ben si sposa con un fresco e genuino pranzo estivo. Le forme di formaggio, spiego per chi fosse curioso, vengono unte con olio extravergine d’oliva (prodotto dall’azienda) aromatizzato con alloro, rosmarino, erba cipollina. Il profumo di queste erbe insaporisce il formaggio rafforzandone il gusto.

Alcune idee: insalata con formaggio speziato, mandorle, olive ed erbette. Ingredienti: insalata mista, qualche foglia di basilico fresco, 200 gr di formaggio ai fiori, 100 gr di olive neri pugliesi, 40 gr di mandole, valeriana, erba cipolli e/o crescione, sedano.

Prepazione semplicissima: tagliate finemente l’insalata mista, e mettetela per dieci minuti nel freezer. Nel frattempo snocciolate le olive nere e tritatele finemente, spaccate le mandorle a metà e immergetele in acqua per qualche minuto. Tagliate a cubetti il formaggio e a listarelle sottili il sedano, tagliuzzate il basilico. Prendete l’insalata dal freezer, che sarà diventata così croccante, aggiungete le olive, le mandorle (dopo averle scolate dall’acqua), il formaggio a cubetti, il sedano, il basilico, la veleriana ed il crescione/erba cipollina. Condite con olio extravergine di oliva (pugliese), sale e aceto.

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condividi condividi 0 commenti martedì 21 luglio 2009
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