domenica 24 maggio 2009

Kirin: la birra senza alcol

pubblicato da Valeria in: Curiosità Birra

kirin la birra senza alcolOggi mi sono imbattuta in questa birra: la Kirin senza alcol. Pare il costo sia esattamente uguale a quello di una birra normale: al cambio attuale circa 2,5 euro.

Chissà com’è il sapore? Penso sia utile per tutti coloro che non si vogliono privare di una fresca birra la sera, ma poi desiderano tornare a casa con la propria auto. Che ne dite? L’avete vista in Italia?

Fonte | Kenlee

martedì 19 maggio 2009

Abbinamenti: i frutti di mare e la birra artigianale

pubblicato da Manila B. in: Puglia Birra Artigianale

Mare e Birra. Matrimonio audace o abbinamento perfetto? La Puglia si sta ponendo la domanda già da un po’, considerando che ricca è la realtà delle birre artigianali e radicata è la cultura del cibo di mare, crudo soprattutto. Nel ricco panorama di birrifici artigianali pugliesi, due audaci birrai hanno già provato l’abbinamento, invitando appassionati e critici alla degustazione. Così, ecco che la birra nera “Arsa” del Birrificio Birranova fa coppia con il crudo misto di mare (ricci, molluschi e mitili); e l’acida “Claudette” del Birrificio Svevo si sposa perfettamente con le ostriche italiane e il salmone.

La prima birra, creata dal birraio Donato Di Palma (Birranova), è una European Dark Lager - Schwarzbier, con aromi di malto tostato (e poco luppolo), nero intenso con moderata persistenza di schiuma, sapore ricco, pieno, amaro avvolgente, con un lieve finale affumicato, che ha ben retto e affrontato la sapidità tipica dei frutti di mare (ripercorrendo la tradizione british della Guiness con le ostriche).

La seconda, la Claudette, è una birra acida nata da una ricetta del birraio Vito Lisco (Svevo), che unisce una base di 70% di Germana (blond ale) invecchiata 18 mesi in fusto e 3 mesi in legno, e 30% di una birra giovane di frumento. L’unione delle due porta alla nascita di una birra assai originale e interessante, di un grado alcolico di 5,5%. Di colore dorato tendente all’ocra, al naso presenta ricchi sentori terrosi, di cuoio, con un lungo finale di miele. Nel bicchiere ha un persistente e fine perlage che resta intenso e gradevole anche in bocca. Di corpo medio, ha una buona sapidità ed un’acidità contenuta, molto armonica grazie ai sentori di legno della birra barriquata ben corretti dall’aggiunta giovane. Abbinata ad un carpaccio di salmone fresco marinato e alle ostriche italiane, trova la sua perfetta collocazione in tavola.

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venerdì 17 aprile 2009

Evento: Italia Beer Festival Roma

pubblicato da Alessia in: Eventi Birra Abbazia Artigianale

evento di degustazione di birre nella capitaleSi terrà nella capitale una fiera della durata di tre giorni che riguarda le birre artigianali, non solo nostrane ma anche di provenienza mondiale. La manifestazione prevede un campionato tra gli Homebrewer, produttori di birra casalinghi, i quali possono partecipare gratuitamente. Al vincitore andrà un buono valido per l’acquisto di ingredienti fondamentali per la birrificazione.

Da oggi fino al 19 Aprile sarà possibile, pagando un biglietto d’ingresso di € 8.00, aggirarsi tra gli stands, parlare con i produttori, assaggiare, carpire qualche trucco dei birrai e partecipare ai laboratori gratuiti che tratteranno temi quali: degustazione della birra per neofiti, come fare la birra con la frutta, come utilizzarla in cucina ecc.

Insomma se siete appassionati o se non ne sapete nulla ma vorreste, questa manifestazione amplierà le vostre conoscenze sensoriali e gustative. La fiera si trova in via dei Monti della Farnesina, per altre informazioni visitate il sito associazione degustatori. Buona degustazione a tutti!

Foto | Voiaganto

lunedì 06 aprile 2009

Perché la birra in lattina è buona come quella in bottiglia

pubblicato da giovanni de stefano in: Birra Artigianale


Almeno una volta nella vita, ogni bevitore pure occasionale di birra avrà ascoltato da un amico brillo ogni sorta di invettiva nei confronti della birra in lattina. Siamo qui per smentire quelle argomentazioni.

Innanzitutto, la birra in lattina è semplicemente conservata come una birra alla spina in un fusto più piccolo; solo, più ermeticamente. Il rivestimento delle pareti dell’uno e dell’altro contenitore in metallo sono trattate in modo che neanche una goccia di birra entri in contatto con le superfici. La birra in lattina, per tanto, non sa di metallo quanto non ne sa quella alla spina.

La lattina, inoltre, non protegge la birra solo dall’ossigeno, come vantaggio rispetto alla spina, ma anche dalla luce, e questo è un vantaggio rispetto alla bottiglia di vetro, tanto osannata dagli “esperti”. Altrimenti, perché tanti eccellenti produttori artigianali di birra ne distribuirebbero tanta in lattina?

Via | Askmen

domenica 07 dicembre 2008

La cucina turca: Dal rito del tè quello del raki

pubblicato da roberta in: Varie Vino Distillati Birra

Un pasto turco non può dirsi completo se non viene accompagnato dalle tante bevande che popolano la tradizione turca. Ne esistono per ogni situazione e momento della giornata e scandiscono, ognuna con il suo sapore, il lento scorrere del tempo.

Non fatevi ingannare dal fatto che la Turchia sia un Paese a prevalenza islamico: a eccezione di qualche luogo più legato alla tradizione o di qualche ristorante troppo vicino alla moschea, gli alcolici si trovano quasi ovunque: potrete assaggiare la birra nazionale chiara, l’Efes Pilsen, o, se preferite, i vini: şarap. I migliori sono bianchi, ma per assaggiare il top della produzione locale dovete recarvi in Cappadocia, nella cittadina di Ürgüp. Se avete bambini che non si accontentano solo dell’acqua, inoltre, potrete affascinarli con la bibita tipica con cui pasteggiano i bimbi turchi: l’ayran, yogurt bianco mischiato con acqua minerale naturale.

Un pranzo o una cena particolarmente soddisfacenti, di certo termineranno con un goccino di raki, un’acquavite fortissima ottenuta dalla distillazione del raspo d’uva e aromatizzata all’anice (tipo ouzo greco). Un consiglio: non fate gli eroi e allungatela con acqua. Gustosa alternativa è anche il khavesi, caffè turco dal sapore alquanto deciso poiché preparato con i fondi e già zuccherato nella miscela. La bevanda nazionale, però, è certamente il çai, il tè. Nero o verde, viene servito bollente in piccoli bicchieri a tulipano, molto lontani dalle nostre tazze. Ricordate: per i turchi c’è sempre un buon motivo per prender un tè, mollemente seduti sui cuscini a fare quattro chiacchiere, ed è una grande scortesia rifiutarlo. Oggi si sta diffondendo anche l’elma çay, il tè al sapore di mela. Molto chimico.

Foto | Flickr

martedì 04 novembre 2008

Ai confini della birra con le birre italiane più estreme

pubblicato da Manila B. in: Eventi Birra Artigianale


Di birre al Salone del Gusto ve ne erano veramente molte. Un’intera “piazza” dedicata e tutti i padiglioni costellati da stand di produttori e rivenditori. Insomma, seguendo l’attuale gusto dei consumatori, che si sono ormai affezionati alla complessa bevanda (seppur, in verità, è considerata un alimento per il valore calorico dei lieviti e dei cereali), anche al Salone è stato grande lo spazio dedicato, tanto da farci un opuscolo che le raccoglieva tutte.

Uno dei momenti migliori, a parte il tour tra tutti i produttori - provenienti da Italia, USA, Germania, Belgio, Austria, Gran Bretagna, Cecoslovacchia - per un totale di circa 350 birre degustabili e acquistabili, è stata però la scoperta delle birre “estreme” con l’ormai noto Lorenzo “Kuaska” Dabove. “Ai confini della birra” questo il nome di uno dei laboratori, ha portato gli amanti della bevanda più antica a confrontarsi con sei birre veramente fuori dal normale:

La Panil Divina di Torrechiara, una birra definita da Kuaska “tra le migliori di Italia”, prodotta in Emilia Romagna in una sorta di lambic all’italiana. Fatta fermentare naturalmente “sul furgone di casa. Il mosto di birra con fiori di luppolo selvatico autoctono riposa per una notte intera sotto la luna per assimilare i lieviti” - come ha affermato il mastro birrario Renzo Losi - è una birra dai sentori unici, di un’acidità che non disturba come avviene per le lambic, e viene attenuata da una bocca che è estremamente agrumata e floreale, veramente fresca e piacevole, per una gradazione di 5,5%. Non certo una birra da bere al pub davanti alle patatine fritte, ma un piccolo gioiello da intenditori.

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lunedì 03 novembre 2008

Westvleteren, la miglior birra del mondo

pubblicato da Manila B. in: Eventi Birra Abbazia

Signori e signori, iniziamo la settimana con “La Birra”. Tutto in maiuscolo perché, seppur i gusti ed i giudizi siano sempre e giustamente personali, quella di cui vorrei parlarvi oggi è - direi a giusta ragione - considerata la miglior birra del mondo. Sto parlando della birra Westvleteren, una trappista prodotta dal 1839 dai padri dell’abbazia di Saint Sixtus, nell’omonimo paese ad occidente occidentale delle Fiandre, in Belgio.

Ho avuto modo di degustare questa birra in un Laboratorio del Salone del Gusto con l’introduzione del massimo esperto di Trappiste, Jef Van den Steen, e vi assicuro che mi ha lasciata positivamente sorpresa, tanto da concordare con chi (il sito Ratebeer) la definisce la miglior birra del mondo nella sua versione 12.

Le Westvleteren sono le più scure, le più dolci e le più maltate delle birre trappista, con sentori di luppolo da far perdere la testa ai beerlover. La 12 in particolare, che ho degustato dopo una 8 ed una 6, è una birra da meditazione di color ambra scuro, doppio malto con rifermentazione in bottiglia, schiuma compatta e cremosa, un aroma meraviglioso di frutta e caramellato per una gradazione di 11,2%, riconoscibile nell’imbottigliamento (rigorosamente senza etichetta) dal “tappo giallo” che riporta il simbolo dell’abbazia.

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venerdì 31 ottobre 2008

Jack o'Lantern, la birra di Halloween secondo il Piccolo Birrificio

pubblicato da prog2501 in: Liguria Birra

Pumpkin Ale

Siamo vicinissimi ad Halloween, ed il Piccolo Birrificio di Apricale (IM), in occasione di questa festa ci presenta una gustosa novità: Nua Jack o’Lanter, una Pumpkin Ale, una birra di Halloween.

Le birre prodotte in occasione delle feste non sono più una novità (qui da noi), esistono le birre di Natale, quelle di Pasqua, ma non era ancora sorta l’esigenza di produrre una birra per Halloween (cosa che in America, invece, è pratica già consolidata).

Le Pumpkin Ale (dette birre autunnali) sono aromatizzate prevalentemente con la zucca, oppure con le spezie che vengono utilizzate per la preparazione di torte alla zucca (cannella, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata, ecc…). Solitamente ne escono birre dolci, con lievi note amaricanti, ma decisamente maltate e speziate.

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lunedì 20 ottobre 2008

Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

pubblicato da prog2501 in: Piemonte Birra

Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

Si è concluso da poco la seconda edizione dell’Utuber Fest (6/10-12/10), la festa delle birre piemontesi organizzata da Eataly Torino, versione nostrana del ben più noto Oktoberfest.

Quest’anno erano presenti 8 i birrifici piemontesi con in più due esteri (l’anno scorso erano 6), con una sola birra per produttore a serata, e per la precisione:

Baladin con Isaac (Blanche 5°) e Nora (Egizia 6,8°)
Lurisia con Lurisia 4 (birra alle rose 4,5°) e Lurisia 6 (Belgian Ale 5,2°)
Beba con la Gilda (Munich Dunkel 4,8°) e Molto Malto (Bock da 7,5°)
Montegioco con la Runa (Belgian Ale 4,8°)
Menabrea con la 150° anniv. (Lager Premium 4,5°)
Grado Plato con Nanorò (Speciale 5°), Sticher (Altbier 6,5°) e Spoon River (Belgian Ale 6,5°)
Troll con Palanfrina (Castagne 9°), Shangrila (speziata 8,5°) e Daù (Saison 3,9°)
Piazza dei Mestieri con Manet (Koelsch 5°) e Renoir (Bitter 5,5°)

L’organizzazione, già buona lo scorso anno, è ulteriormente migliorata, le birre proposte ottime ed il personale ben preparato e sempre attento nel guidare il consumatore verso la scelta più giusta.

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lunedì 13 ottobre 2008

Birra Duff, la birra preferita da Homer Simpson è arrivata in Italia

pubblicato da prog2501 in: Birra

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La birra Duff, la birra preferita da Homer Simpson (forse più da Barney) oggi più che mai è realtà.

Un paio di anni fa, Rodrigo Contreras aveva aperto un sito web: cervezaduff.net per commercializzare una birra con il famoso marchio inventato da Matt Groening. Oggi, la Duff Italia, una giovane azienda del Nordest Italia, è riuscita ad importarla qui da noi.

La birra è prodotta in Belgio, per la precisione è prodotta dal birrificio Haacht e si tratta di una Pils (o Pilsner) dal basso grado alcolico (5 gradi). Si presenta con un colore oro acceso, dotata di un perlage finissimo e schiuma persistente. L’abbondante luppolatura gli conferisce un piacevole tocco amarognolo (tipico delle Pils). Estremamente dissetante è una birra da servire molto fresca.

Per chi non la riuscisse a reperire in commercio, la si può acquistare su internet presso il portale della birra.

Fonte immagini | Flickr.com

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