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  <title>gustoblog</title>
  <subtitle>gustoblog.it</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T05:31:59+00:00</updated>
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    <title type="html">Vitigni &amp; Vini: Carica l&#039;asino</title>
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      <name>Alessia </name>
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    <published>2012-05-02T08:01:35+00:00</published>
    <updated>2012-05-02T08:01:35+00:00</updated>
    <dc:subject>vino</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>bianco</dc:subject><dc:subject>carica l'asino</dc:subject><dc:subject>uva bianca piemontese</dc:subject><dc:subject>vitigni e vini</dc:subject><dc:subject>vitigno bianco piemontese</dc:subject><dc:subject>vitigno carioloso</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Carica l&amp;#8217;asino è il nome di un vitigno bianco scoperto tra i filari della propria azienda piemontese Ca&amp;#8217;d Carussin, dai proprietari. Il ritrovamento di questi impianti che non[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/10161/vitigni-vini-carica-lasino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/vitigno_piemontejpg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="carica l&#39;asino, vitigno bianco piemontese" />Carica l&#8217;asino è il nome di un <a href="http://www.gustoblog.it/post/9705/vitigni-vini-loseleta">vitigno</a> bianco scoperto tra i filari della propria azienda piemontese Ca&#8217;d Carussin, dai proprietari. Il ritrovamento di questi impianti che non sembravano appartenere alle varietà locali spinse i nuovi proprietari a ricercarne l&#8217;origine, scoprendo che la patria era la Liguria. La gioia della signora Bruna, amante degli asini, nell&#8217;apprendere l&#8217;esistenza il nome di questo vitigno nella sua proprietà fu talmente tanta, che decise di vinificarlo e dedicargli una bottiglia. </p>
<p>All&#8217;assaggio il vino si presenta in una veste di piacevolissima semplicità, dove per semplicità non intendo banalità, ma un vino rustico da bere tutti giorni, con piatti non troppo strutturati e con sapori non troppo decisi. Un vino da tavola, che si accompagna bene a paste fredde, couscous poco speziati, di verdure o anche con pollo, con piadine farcite ecc. </p>
<p>Il vino non ha una <a href="http://www.gustoblog.it/post/5665/cave-de-morgex-et-de-la-salle-prie-vini-estremi">gradazione alcolica</a> elevata, 12 %, e di questo siamo grati all&#8217;azienda, una delle poche ad offrirci un vino gradevole, con una persistenza sufficiente ed una buona beva. Lo troviamo a scaffale delle enoteche intorno agli € 8,00. Carioloso, è l&#8217;altro nome che identifica questa stessa varietà di uva.</p>
<p>Foto | Alessia</p>
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    <title type="html">Creare hamburger e patatine... fast food in miniatura</title>
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    <author>
      <name>StarBugs</name>
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    <published>2012-03-26T12:00:56+00:00</published>
    <updated>2012-03-26T12:00:56+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>cibi strani</dc:subject><dc:subject>cucinare hamburger</dc:subject><dc:subject>cucinare hamburger e patatine</dc:subject><dc:subject>gustoblog</dc:subject><dc:subject>video cucina</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Vi dico solo che dopo aver visto il video ho un punto interrogativo che mi brilla sulla testa, accompagnato dalla parola &amp;#8220;Perché&amp;#8221;. Quello che vedete è un prodotto che esiste[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9613/creare-hamburger-e-patatine-fast-food-in-miniatura"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/3TzSoM2nx-s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Vi dico solo che dopo aver visto il video ho un punto interrogativo che mi brilla sulla testa, accompagnato dalla parola &#8220;Perché&#8221;. Quello che vedete è un prodotto che esiste davvero in commercio (che io sappia non dai noi&#8230;) in Giappone, si chiama &#8220;Happy Kitchen Candy Hamburgers&#8221; ed è formato da stampini, ingredienti, polveri che permettono, insieme al microonde, di creare un vero menù da fast food.</p>
<p>Hamburger, patatine e qualcosa che dovrebbe essere simile alla Coca cola. Se guardate la preparazione capirete anche che il risultato sono mini panini, mini patatine e mini coca cola. Adatti per un pelouche, come si può vedere. Ma non è da buttare: si può anche mangiare. Sotto lo slogan di &#8220;Giocando con il tuo cibo&#8221;, ecco un video che vi farà domandare il senso di tutto questo. </p>
<p>Alzi la mano chi avrebbe il coraggio di mangiarlo. Io no. Dopo il salto, le espressioni di una ragazza che l&#8217;ha fatto. E conferma che i gusti sono effettivamente quelli che dovrebbero avere. Bah&#8230;</p>
 <p>
<iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/lE_8S7id1aM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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    <title type="html">PeopleCooks il primo social network gastronomico</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
    </author>
    <published>2012-03-22T12:24:40+00:00</published>
    <updated>2012-03-22T12:24:40+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>guadagnare cucinando</dc:subject><dc:subject>mangiare fuori casa</dc:subject><dc:subject>peoplecooks social network</dc:subject><dc:subject>risparmio in cucina</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[E&amp;#8217; appena nato ed è il primo social network gastronomico, si chiama PeopleCooks e vuole far incontrare gli appassionati di cucina per condividere insieme la bellezza del pasto; i People sono[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9565/peoplecooks-il-primo-social-network-gastronomico"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/peoplecoocks.png" class="post" border="0" width="586" height="357" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>E&#8217; appena nato ed è il primo social network gastronomico, si chiama <a href="http://www.peoplecooks.it/">PeopleCooks</a> e vuole far incontrare gli appassionati di cucina per condividere insieme la bellezza del pasto; i People sono quelli che per qualche motivo devono mangiare fuori casa, i Cooker sono quelli che invece cucinano tutti i giorni a casa propria.</p>
<p>E dov&#8217;è la novità? Che il network mette in relazione queste persone offrendo un risparmio a viaggiatori, lavoratori o studenti che per 6 Euro vanno a mangiare a casa dei Cooker convenzionati. Un&#8217;idea interessante non solo per i vantaggi economici, ma perchè in questo modo molte persone che  avranno un&#8217;occasione di socialità in più, e si sa che mangiando possono nascere grandi amicizie. </p>
<p>Per <a href="http://www.peoplecooks.it/tutti-i-cooker.html">diventare Cooker</a> convenzionato per un anno si spendono 20 Euro e bisogna mandare un video di un minuto <a href="http://www.peoplecooks.it/registrati.html">al portale</a>, dove ci si presenta e si mostra il proprio stile cuciniero (e già al momento i video presenti promettono molto bene); i People sceglieranno così il più affine ai loro gusti (e vicino geograficamente). Una volta in contatto si metteranno d&#8217;accordo da soli, a patto che il pasto preveda primo, secondo, un frutto e acqua e che ci si sieda a tavola insieme.</p>
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    <title type="html">Le splendide torte decorate di Sylvia Weinstock</title>
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    <author>
      <name>StarBugs</name>
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    <published>2012-03-21T12:00:57+00:00</published>
    <updated>2012-03-21T12:00:57+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>decorazioni per torte</dc:subject><dc:subject>gustoblog</dc:subject><dc:subject>sylvia weinsteck</dc:subject><dc:subject>torte decorate</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le torte che vedete in questa gallery sono creazione di Sylvia Weinstock ed è un punto di riferimento nel creare questi meravigliosi dolci sia per le persone comuni che per le grandi celebrità.
La[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9535/le-splendide-torte-decorate-di-sylvia-weinstock"><![CDATA[<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/0.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="586" height="365" /></a><br clear="all" /></p>
<p>Le torte che vedete in questa gallery sono creazione di Sylvia Weinstock ed è un punto di riferimento nel creare questi meravigliosi dolci sia per le persone comuni che per le grandi celebrità.</p>
<p>La donna ha 82 anni, è piena di vita, ama il suo lavoro e non ha problemi nel creare un bouquet di fiori (in versione torta) e nemmeno di ricreare un particolare oggetto. I suoi prezzi variano ma possono raggiungere anche i 65.000 dollari. Del resto, come dice lei, se le celebrità hanno in mente di fare party milionari, non si tirano indietro nemmeno per sborsere centinaia di migliaia di dollari per un dolce.</p>
<p>La foto che vedere in apertura post, per esempio, ritrae la torta che è stata appositamente creata per le nozze di Liza Minnelli e David Gest.</p>
<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock001.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="85" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock005.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="85" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock008.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="85" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/9"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock014.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="85" /></a></p>
 <p>
<a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock006.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="97" height="130" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock009.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="130" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock010.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="129" height="130" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/8"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock013.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="96" height="130" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/10"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_IncredibleCakesbySylviaWeinstock015.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="91" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/gustoblog/le-torte-decorate-di-sylvia-weinstock/thn_0.jpg" alt="Le torte decorate di Sylvia Weinstock" width="130" height="91" /></a></p>
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    <title type="html">Torte decorate con... strani messaggi!</title>
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    <author>
      <name>StarBugs</name>
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    <published>2012-03-20T12:00:00+00:00</published>
    <updated>2012-03-20T12:00:00+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>gustoblog</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>torte da festa</dc:subject><dc:subject>torte decorate</dc:subject><dc:subject>torte dolci</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Non è sempre facile fare una torta (e noi di consigli ve ne diamo tanti!), ma a quanto pare non è nemmeno così semplice accompagnare il dolce con una scritta &amp;#8220;dignitosa&amp;#8221;.
Ecco una[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9515/torte-decorate-con-strani-messaggi"><![CDATA[<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/torte-decorate-con-strani-messaggi/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/gustoblog/torte-decorate-con-strani-messaggi/0.jpg" alt="Scusa per l'herpes" width="586" height="507" /></a><br clear="all" /></p>
<p>Non è sempre facile fare una torta (e noi <a href="http://www.gustoblog.it/tag/torte">di consigli ve ne diamo tanti!</a>), ma a quanto pare non è nemmeno così semplice accompagnare il dolce con una scritta &#8220;dignitosa&#8221;.</p>
<p>Ecco una simpatica gallery che mostra come non sempre scrivere quello che passa per la testa sia la cosa migliore da fare. E come a volte, se si riceve una torta, forse dietro ad essa si cela una motivazione&#8230; preoccupante!</p>
<p>Buona lettura con la gallery (e la traduzione incorporata) e confidiamo sul fatto che alcuni testi siano volutamente &#8220;ironici&#8221; e nascondano una metafora&#8230;</p>
<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/torte-decorate-con-strani-messaggi/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/torte-decorate-con-strani-messaggi/thn_a98124_caketext_1baby.jpg" alt="Mi spiace di aver investito il tuo... bambino" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/torte-decorate-con-strani-messaggi/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/torte-decorate-con-strani-messaggi/thn_a98124_caketext_10cakewreck.jpg" alt="Ecco la tua stupida torta!!" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/torte-decorate-con-strani-messaggi/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/torte-decorate-con-strani-messaggi/thn_a98124_caketext_12opiates.jpg" alt="Congratulazioni per aver dato un calcio alle droghe!" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/torte-decorate-con-strani-messaggi/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/torte-decorate-con-strani-messaggi/thn_a98124_caketext_2tired.jpg" alt="Sono le 10.30 e sono stanca. Ecco la tua torta" width="130" height="97" /></a></p>
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    <title type="html">Miti da sfatare: il Minutolo pugliese non è un Fiano</title>
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    <author>
      <name>Manila Benedetto</name>
    </author>
    <published>2012-03-12T10:00:09+00:00</published>
    <updated>2012-03-12T10:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>bianco</dc:subject><dc:subject>minutolo</dc:subject><dc:subject>miti da sfatare</dc:subject><dc:subject>vitigni dimenticati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ci sono argomenti su cui c&amp;#8217;è una sorta di confusione: uno di questi è su un vitigno pugliese il Minutolo. Questa varietà di uva bianca, infatti, è stata per anni chiamata Fiano Minutolo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9363/miti-da-sfatare-il-minutolo-pugliese-non-e-un-fiano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/minutolo.jpg" class="post" border="0" width="586" height="289" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Ci sono argomenti su cui c&#8217;è una sorta di confusione: uno di questi è su un vitigno pugliese il <strong>Minutolo</strong>. Questa varietà di uva bianca, infatti, è stata per anni chiamata Fiano Minutolo, volendola così imparentare al più noto Fiano campano. Ma è sempre stato un errore. Vediamo perché.</p>
<p>Sia il Fiano (quello vero) che il Minutolo (erroneamente chiamato Fiano Minutolo fino a qualche anno fa) in Puglia ci sono sempre stati, il primo presente in diversi disciplinari di produzione, e poche volte (anche se adesso sono in aumento) vinificato in purezza, il secondo conosciuto da secoli soprattutto nella zona della Valle d&#8217;Itria con il nome di &#8220;Fianello&#8221;, nome usato da Fonseca nel 1892 che ha creato la confusione con il Fiano di Avellino, con cui però ha caratteri aromatici ed ampelografici completamente diversi.</p>
<p>Il Minutolo è un&#8217;uva aromatica molto interessante, che si propone con caratteristiche organolettiche molto espressive, con sentori floreali, di frutti a polpa gialla ed erbe aromatiche (rosmarino, salvia, alloro) che sono molto caratteristiche del vitigno. La pianta ha una foglia piccola, il grappolo è stretto, gli acini sono a forma ellittica di dimensioni medio-piccole con la buccia gialla dorata con sfumature ambrate. Il terroir ideale è fatto di terreni argillosi e calcarei come quelli della Valle d&#8217;Itria. Grazie al suo carico aromatico è capace di invecchiare, e con un buon lavoro in campo e cantina, diviene un vino di buon corpo ma facile beva, con una spiccata acidità e freschezza.</p>
 <p>
In Puglia è stato usato per una minima percentuale per le DOC Locorotondo e Martina Franca, seppur subito sostituito da Bianco D&#8217;Alessando e Verdeca, vitigni per i produttori più redditizi e ormai più abituali nel territorio. La sua r<em>iscoperta</em> si deve all&#8217;enologo Pasquale (Lino) Carparelli dell&#8217;azienda Torrevento, che con alcuni colleghi decise nel 2000 di cercare nel territorio i vecchi vigneti, mappando tutte le viti di Minutolo sopravvissute all&#8217;espianto. Da quelle viti furono raccolte le gemme ed innestate su un nuovo vigneto: fu il primo filare di Minutolo.  Dopo averlo usato per riproporre il vero Locorotondo DOC secondo il disciplinare originario, Lino Carparelli negli anni successivi creò una etichetta in cui si esprimeva in purezza: Minutolo Rampone, I Pastini. Da lì tante altre aziende hanno deciso di vinificare in purezza il Minutolo, creando diversi prodotti di qualità. Vi suggerisco anche: Vigne Rare di Pirro Varone e Minutolo di Polvanera.</p>
<p>Spero di esser riuscita così a chiarire qualche confusione sul mondo del Fiano in Puglia: insomma, riassumendo, se c&#8217;è scritto in etichetta solo Fiano allora si tratta della varietà di Avellino impiantata in Puglia, se c&#8217;è scritto Fiano Minutolo sappiate che si tratta di un vitigno completamente diverso, e che <em>fiano </em>è una definizione sbagliata che presto sparirà da tutte le etichette di Minutolo.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.pirrovarone.eu/it">Pirro Varone</a></p>
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    <title type="html">Vinisud: Vini della Tunisia</title>
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    <id>http://www.gustoblog.it/post/9161/vinisud-vini-della-tunisia/</id>
    <author>
      <name>Alessia </name>
    </author>
    <published>2012-02-29T09:00:47+00:00</published>
    <updated>2012-02-29T09:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>vino</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>uomini-e-vino</dc:subject><dc:subject>les vignerons de carthage</dc:subject><dc:subject>vini tunisini</dc:subject><dc:subject>vinisud a montpellier</dc:subject><dc:subject>vino dolce</dc:subject><dc:subject>vino rosso</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come vi avevo accennato anche Marocco e Tunisia erano presenti alla manifestazione Vinisud con propri stands, così sono andata ad assaggiarmi i vini Tunisini. Qui la vite risale al periodo dei[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9161/vinisud-vini-della-tunisia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/vini_tunisiajpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="317" alt="vini della tunisia" /><br clear="all" /></p>
<p>Come vi avevo accennato anche Marocco e Tunisia erano presenti alla manifestazione <a href="http://www.gustoblog.it/post/9117/considerazioni-finali-vinisud-2012">Vinisud</a> con propri stands, così sono andata ad assaggiarmi i vini Tunisini. Qui la vite risale al periodo dei Cartaginesi, che l&#8217;hanno piantata e coltivata, rendendo questa regione, oltre che il granaio dell&#8217;impero romano, anche la sua cantina. </p>
<p>Les Vignerons de Carthage, così si chiama l&#8217;azienda cooperativa, possiede 9000 ettari di vigneti situati in zone differenti. La loro classificazione dei vini si basa su quella francese ed il loro stile è internazionale. Il primo vino che ho assaggiato è stato uno Chardonnay abbastanza banale, il rosato mancava di acidità ed era trascurabile. Più interessanti si sono rivelati i vini rossi ed il Moscato d&#8217;Alessandria. </p>
<p>Con € 5,00 si può bere una bottiglia di rosso da uve Merlot e Syrah, vendemmiato a mano, elevato in botti di legno per 12 mesi ed affinato in bottiglia per 2 anni. Magon Majus proviene dai vigneti dell&#8217;Aoc Mornag situati nella parte Nord-est del paese. Il risultato è buono, certo non commovente, ma se penso ad un rosso italiano di pari qualità, alla stessa cifra  il confronto si fa difficile. Il moscato dolce era simile ma diverso dai nostri <a href="http://www.gustoblog.it/post/3142/grandi-vini-dolci-morsi-di-luce-2004-florio">Zibibbo</a> siciliani. Meno zuccheroso e con una spalla acida più pronunciata, più delicato nel complesso, questo vino era davvero gradevole. Se vi capita di trovarvi in <a href="http://www.gustoblog.it/post/3560/il-cuscus-piatto-della-tradizione-anche-in-italia">Tunisia</a> ed avete voglia di vino, prediligete i rossi, poiché la mancanza di acidità, rende un po&#8217; stucchevoli quelli bianchi.</p>
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    <title type="html">Vitigni &amp; Vini: La Clairette del Languedoc in via di estinzione.</title>
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      <name>Alessia </name>
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    <published>2012-02-28T10:30:37+00:00</published>
    <updated>2012-02-28T10:30:37+00:00</updated>
    <dc:subject>vino</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>bianco</dc:subject><dc:subject>château condamine bertrand</dc:subject><dc:subject>vini in via d'estinzione</dc:subject><dc:subject>vino bianco francese</dc:subject><dc:subject>vitigni francesi</dc:subject><dc:subject>vitigno la clairette</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ho deciso di parlarvi di questo vino e di conseguenza dell&amp;#8217;azienda che lo produce (ancora per poco) perchè è un vitigno ed una tipologia di vino che secondo me, andrebbero protetti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9141/vitigni-vini-la-clairette-del-languedoc-in-via-di-estinzione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/vino_clairettejpg_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="vino e vitigno la Clairette" />Ho deciso di parlarvi di questo vino e di conseguenza dell&#8217;azienda che lo produce (ancora per poco) perchè è un vitigno ed una tipologia di vino che secondo me, andrebbero protetti dall&#8217;estinzione e rivalutati. Negli ultimi anni, si è affermato uno stile che vuole il vino necessariamente grasso, potente, corposo, masticabile, profumato e muscoloso indipendentemente dalla tipologia, dal vitigno e dal terroir. Una moda che vede protagonisti i vini del nuovo mondo che non fanno certo fatica a produrre secondo questi parametri, non avendo come riferimento una tradizione ed un passato con i quali fare i conti. </p>
<p>La Clairette è un vitigno particolarmente robusto, <a href="http://www.gustoblog.it/post/4682/vini-di-qualita-sotto-i-10-euro-moss">aromatico</a>, dalla maturazione tardiva, che se ben fatto sorprende per la sua complessità aromatica, ha fatto la fortuna della  regione Languedoc ottenendo nel 1948 il riconoscimento della Aoc. Il vino che se ne produce ha una storia invidiabile anche da cru oggi conosciuti a livello mondiale, e non ha mai ceduto in termini di qualità a favore della quantità. Il vino che se ne ottiene  ha un alcol contenuto, una buona vivacità, è profumato, fresco, sapido ed è facile da bere, tutte caratteristiche che oggi sono penalizzanti sul mercato. Ma come mai, visto anche le restrizioni della legge, vini così gradevoli fanno fatica ad essere venduti? Semplicemente per moda, e l&#8217;azienda Château Condamine Bertrand, è costretta ad utilizzare percentuali ogni anno maggiori di questo vitigno per farne un assemblaggio che doni un vino più grasso ed alcolico e che gli permetta di avvicinarsi ai canoni &#8220;qualitativi&#8221; attuali. </p>
<p>Escludendo le ragioni prettamente commerciali, non mi spiego come un vino del genere non venga premiato dalle scelte degli appassionati o addetti del settore, costretti per lavoro a degustare vini per i quali servirebbero coltello e forchetta invece di un calice. Lancio quindi un appello a favore di questo vino, ma anche di tutti quei vini che hanno un corpo esile ed aggraziato che non riescono a competere contro gli attuali culturisti. Anzi, mi piacerebbe iniziare a vedere un pubblico che, stanco dei 13,5% di alcol di partenza, iniziasse a cercare e a pretendere vini che tradizionalmente abbiano un tenore alcolico più basso ed assolutamente ben fatti. Salvando così storia, tradizione ed alleggerendo un po&#8217; il lavoro del nostro fegato.</p>
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    <title type="html">Un&#039;antica cena romana all&#039;ombra del Vesuvio</title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-02-07T12:36:08+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T12:36:08+00:00</updated>
    <dc:subject>campania</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>antica pompei</dc:subject><dc:subject>cena dei romani</dc:subject><dc:subject>garum</dc:subject><dc:subject>mulsum</dc:subject><dc:subject>pasto serale</dc:subject><dc:subject>primae mensae</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8915/unantica-cena-romana-allombra-del-vesuvio"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/cenapompeiana.jpg" class="post" border="0" width="586" height="434" alt="cena pompeiana" /><br />
Vi abbiamo già presentato <a href="http://www.gustoblog.it/post/8917/laperitivo-pompeiano-ai-tempi-dei-romani">l&#8217;aperitivo</a> alla maniera romana, eccovi ora la cena di una famiglia borghese dell&#8217;antica Pompei. Il tutto cominciava con un aperitivo a base di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mulsum">mulsum</a>, un vino condito e uova con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Garum">garum</a>, una salsa dal sapore deciso a base di pesci fermentati. A questa introduzione seguivano un pasticcio a base di olive, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moretum">moretum</a> una miscela di formaggio di capra fresco aromatizzato con aglio, miele ed erbe, una frittatina di ortiche ed altri piatti di verdure. </p>
<p>A questa introduzione, chiamata <strong>gustus</strong>, seguivano il pranzo vero e proprio detto <strong>primae mensae</strong>, e costituito di sette portate a base di pesce e di selvaggina, molto spesso arrostiti e sempre accompagnati da salse agrodolci. Per finire in bellezza si passava alla <strong>secundae mensae</strong>, che chiudeva il pasto con le pietanze di frutta e i dessert speziati di miele e frutta secca. L&#8217;usanza dell&#8217;apertura e della chiusura rituale de si riassumeva nel detto <em>Ab ovo usque ad mala</em>, espressione proverbiale che indicando le uova sode e frutta, significava proprio  “dall’inizio alla fine”. </p>
<p>Immagine da <a href="http://blog.ripartidallacolazione.it/?p=189">ripartidallacolazione</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.liceoberchet.it/eventi/lucullo_04-05/de_gustibus.htm">liceoberchet.it</a></p>
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    <title type="html">Italia sotto la neve: la dieta consigliata contro il gelo</title>
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    <author>
      <name>roberta</name>
    </author>
    <published>2012-02-07T08:30:31+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T08:30:31+00:00</updated>
    <dc:subject>mangiare-informati</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>guide</dc:subject><dc:subject>alimentazione invernale</dc:subject><dc:subject>dieta antifreddo</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dalle Alpi alla Sicilia, questi primi di febbraio sono giorni di gelo, neve e ghiaccio per tutti gli italiani, o almeno, stando alle previsioni, se ancora qualcuno si è salvato dal freddo eccezionale,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8931/italia-sotto-la-neve-la-dieta-consigliata-contro-il-gelo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/dietfr.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="" />  Dalle Alpi alla Sicilia, questi primi di febbraio sono giorni di gelo, neve e ghiaccio per tutti gli italiani, o almeno, stando alle previsioni, se ancora qualcuno si è salvato dal freddo eccezionale, presto lo saranno. </p>
<p>È importante, dunque, soprattutto per anziani e bambini e per coloro i quali stanno soffrendo la mancanza di corrente e di acqua, <a href="http://www.gustoblog.it/post/2417/la-dieta-per-difendersi-dal-freddo">mantenere un’alimentazione il più possibile corretta</a>, scorte permettendo (qui a Roma sembra di stare in tempo di guerra).</p>
<p>La prima raccomandazione è quella di mantenersi idratati e di bere cose cade molto spesso: sì, quindi, a tè, infusi, cioccolate e, soprattutto la sera prima di andare a dormire, in modo da conciliare un bel sonno caldo, camomille e tisane. Meglio non abusare, invece, con l’alcol.</p>
 <p> Ma il calore deve essere il filo conduttore un po’ di tutta l’alimentazione di questi giorni: ottime le <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+zuppe">zuppe</a>, specie se di legumi che nutrono i muscoli, per i quali il freddo è una vera minaccia. Vanno bene, comunque, anche le corroboranti <a href="http://www.gustoblog.it/post/5679/ricette-invernali-una-zuppa-contro-il-freddo">minestre</a> di cereali o di verdure e, perché no, ogni tanto, la polenta: non abbiate timore, in tempi di gelo, di inserire qualche caloria in più.</p>
<p>Non trascurate il giusto apporto di vitamine che solo la frutta e la verdura di stagione possono donarvi: in particolare abusate pure di spremute d’arancia che, dato l’elevato contenuto di <a href="http://www.gustoblog.it/post/4970/top-ten-cibi-piu-salutari-da-tenere-in-tavolahttp://www.gustoblog.it/post/4970/top-ten-cibi-piu-salutari-da-tenere-in-tavola">vitamina C</a>, tengono lontani raffreddore e influenza. Ricordatevi, però, che le vitamine sono altamente volatili: non lasciate, quindi, riposare troppo la spremuta nel bicchiere, ma bevetela appena fatta.</p>
<p>Per quanto riguarda il resto, perfetti i condimenti a base di aglio e cipolla che hanno un elevato potere antibatterico, mentre per quanto riguarda le carni, il pesce e i formaggi, il consiglio è di scegliere qualità magre e di cucinare senza troppi grassi per non sovraccaricare l’organismo e potersi così concedere, di tanto in tanto, un goloso dolcetto.</p>
<p>E voi? Se avete ricette particolari antifreddo, rimedi della nonna per sopravvivere alla neve e al gelo, consigli su come sopportare meglio l’impennata verso il basso della colonnina di mercurio, mi raccomando: scriveteci nei commenti, siamo davvero curiosi!</p>
<p>Foto | <a href="V">Flickr</a></p>
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    <title type="html">L&#039;aperitivo pompeiano ai tempi dei romani</title>
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      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
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    <published>2012-02-06T16:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-02-06T16:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>campania</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>uomini-e-vino</dc:subject><dc:subject>bianco</dc:subject><dc:subject>aperitivo pompeiano</dc:subject><dc:subject>epoca romana</dc:subject><dc:subject>garum</dc:subject><dc:subject>lacryma christi del vesuvio</dc:subject><dc:subject>mulsum</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[&amp;#8230;vi abbiamo promesso un viaggio nell&amp;#8217;atmosfera culinaria dell&amp;#8217;antica Pompei. Eccovene un primo assaggio. Anche i romani avevano l&amp;#8217;abitudine[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8917/laperitivo-pompeiano-ai-tempi-dei-romani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/anforedigarumaPompei.jpg" class="post" border="0" width="586" height="514" alt="anfore di garum a Pompei" /><br />
&#8230;vi abbiamo promesso un viaggio nell&#8217;<a href="http://www.gustoblog.it/post/8875/lantica-cucina-romana-di-pompei">atmosfera culinaria dell&#8217;antica Pompei</a>. Eccovene un primo assaggio. Anche i romani avevano l&#8217;abitudine dell&#8217;aperitivo. Naturalmente non si trattava del &#8220;rito milanese&#8221; per eccellenza, ma di un momento di preparazione al pasto principale, che permetteva agli invitati di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità. Segue qualche indicazione per cimentarsi nella preparazione di un vero e proprio aperitivo pompeiano dell&#8217;epoca.</p>
<p>Ingredienti: 1 litro di eccellente vino bianco campano (come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lacryma_Christi">Lacryma Christi del Vesuvio</a>), 1 cucchiaio di miele, 3 chiodi di garofano, 1 foglia di alloro spezzettata, 1/2 cucchiaino di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Garum">salsa garum</a> o di pasta di acciughe (facoltativo).</p>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti in una caraffa, avendo cura di sciogliere bene il miele e la salsa di pesce. Lasciar riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire con olive bianche e nere, fichi, ricotta aromatizzata con il miele e focaccia salata ricoperta con burro e acciughe.</p>
<p>Immagine da <a href="http://www.silkroadgourmet.com/?p=334">silkroadgourmet</a></p>
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    <title type="html">L&#039;antica cucina romana di Pompei</title>
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    <author>
      <name>Sara Rania alias Kitsuné</name>
    </author>
    <published>2012-02-06T10:00:45+00:00</published>
    <updated>2012-02-06T10:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>prodotti-tipici</dc:subject><dc:subject>campania</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>antica cucina romana</dc:subject><dc:subject>campania felix</dc:subject><dc:subject>pompei</dc:subject><dc:subject>ricette dal passato</dc:subject><dc:subject>ristorante il principe</dc:subject><dc:subject>spezie orientali</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Partivano dalla Grecia, dalla Siria e dall&amp;#8217;Egitto le merci che raggiungevano la Campania Felix, e tra questi preziosi elementi c&amp;#8217;erano anche molti potenziali ingredienti. Dalle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8875/lantica-cucina-romana-di-pompei"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/XXJsSGT7_JY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Partivano dalla Grecia, dalla Siria e dall&#8217;Egitto le merci che raggiungevano la Campania Felix, e tra questi preziosi elementi c&#8217;erano anche molti potenziali ingredienti. Dalle spezie orientali al vino, moltissimi erano i componenti della gastronomia che arrivavano attraverso i floridi scambi commerciali ed entravano di diritto a far parte della cucina locale. Ma non si possono trascurare le ricchezze già presenti nella zona. Dal garum agli ottimi vini, dalla frutta saporita al pesce freschissimo. Ingredienti e preparazioni che hanno lasciato traccia nelle rappresentazioni pitturali e in mosaici di pregevole fattura, come in una specie di &#8220;libro di cucina&#8221; che ha viaggiato attraverso i secoli, per arrivare fino ai giorni nostri.</p>
<p>Collegamenti e commistioni di popoli, usanze religiose e storiche, influenze orientali e racconti di viaggi, sembrano confluire in una tradizione composita che fa di Pompei, una delle città che conserva al meglio le vestigia della cucina dei romani. Alcuni ristoratori hanno deciso di proporre menù ricostruiti proprio sulla base delle antiche abitudini alimentari dell&#8217;epoca. Il risultato getta nuova luce su uno spaccato quotidiano non necessariamente noto e ci permette di gustare ancora oggi, una vera e propria cena romana, come facevano gli abitanti della zona ben venti secoli fa. Abbiamo deciso di immergerci in questa antica ed affascinante atmosfera e &#8220;giocare a fare i romani&#8221;, almeno a tavola. Ne vedrete delle belle.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
<p>Video da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XXJsSGT7_JY&#038;feature=related">Il Principe Pompei</a></p>
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