Oggi prepareremo insieme un bel liquore! L’anice ha proprietà digestive e quindi questo liquore andrà benissimo dopo pranzo o dopo cena, come “ammazza-caffè”. Ed in più avrà un sapore molto gradevole, grazie alla dolcezza dell’anice stesso.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 1 litro di alcol a 95°; 80 grammi di anice stellato; 3 grammi di coriandolo; 1 stecca di cannella; 4 chiodi di garofano; 1 stecca di vaniglia; 1 limone; mezzo Kg. di zucchero; 1 litro d’acqua.
Fate macerare le spezie e la buccia del limone tagliata sottile con l’alcol, all’interno di un vaso a chiusura ermetica per 20 giorni, in un posto buio e fresco e agitando il vaso per 2 volte al giorno. Passato il tempo, sciogliete lo zucchero a freddo nell’acqua, mescolando a lungo con un cucchiaio; poi aggiungete lo sciroppo ottenuto all’alcol e lasciate riposare chiuso per altri 2 giorni. A questo punto filtrate e imbottigliate.
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Termino oggi il nostro breve excursus sui liquori al limone presentandovi il mio preferito: la crema di limoncello, una variante del digestivo classico dal gusto più delicato e un po’ meno alcolica. Potete utilizzarla come digestivo o accompagnata da dolcetti secchi per una piacevole e gustosa pausa… senza esagerare!
Cose vi occorre: 9-10 limoni non trattati appena colti, 2,5 l di latte intero a lunga conservazione, 2,5 kg di zucchero, 1 bustina di vaniglina, 1 l di alcol.
Come si prepara: lavate i limoni, tagliate via la buccia e mettetela a macerare nell’alcol per 10 giorni chiudendo ermeticamente. Quando sarà il momento, bollite lo zucchero nel latte addizionato di vaniglina per 5 minuti a fuoco lento. Fate raffreddare. Unite al latte le bucce nell’alcol, mescolate per un po’, quindi filtrate il tutto con il colino o con l’apposita garza. Imbottigliate e conservate in frigorifero. Anche se c’è il latte, la crema di limoncello si conserverà in frigo per un bel po’.
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Verona si riconferma protagonista di uno dei più grandi eventi concernenti il vino, non solo italiano, ospitando la quarantaquattresima fiera del Vinitaly. Con i suoi 4213 espositori, distribuiti su 92325 mq e con 151216 presenze, il Vinitaly si conferma il luogo più importante dove si prendono il maggior numero di contatti.
Vini, distillati, degustazioni e tema, verticali, birre, cocktails e tante iniziative rendono questi 5 giorni densi di appuntamenti. Navette gratuite ed etilometri dovrebbero agevolare il povero degustatore, che proprio in queste manifestazioni dovrebbe non bere tutto quel che assaggia. Il biglietto può essere acquistato direttamente sul sito, dove si trovano anche informazioni su come raggiungere Verona, e dove alloggiare.
Per chi non avesse troppo tempo si può andare anche un solo giorno ed a questo proposito ricordo che trenitalia ha delle tariffe agevolate per chi compra il biglietto andata e ritorno in giornata. Organizzando bene il proprio giro si riesce a degustare quei produttori ai quali si è interessati. Personalmente la trovo una manifestazione un po’ troppo caotica, ma un’ esperienza utilissima da provare almeno una volta.
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Continuiamo le nostre ‘degustazioni virtuali’ di liquori digestivi a base di limone: dopo aver assaggiato, ieri, il Limoncino del Garda, oggi ci catapultiamo al sud, per farci avvolgere dal sapore del classico Limoncello. Ogni regione ha la sua ricetta e ogni massaia la sua variante: la mia viene dritta dritta dalla Costiera Amalfitana.
Cosa vi occorre: ½ l di alcol puro, 6 limoni non trattati, 200 g di zucchero, ½ l d’acqua.
Come si prepara: tagliate a filo la buccia dei limoni, facendo attenzione a non prelevare anche il bianco che è amaro. Mettete le bucce a macerare nell’alcol per 3 settimane in un contenitore a chiusura ermetica. Quando sarà trascorso questo periodo di tempo, filtrate il liquore. Intanto fate bollire l’acqua con lo zucchero fino a farlo sciogliere, quindi unite al liquore e imbottigliate. Alla salute!
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Con l’arrivo della primavera anche il nostro palato cambia gusto e quando si concede una gradazione più alta preferisce farlo con un liquore abbracciato dal sapore della frutta e del sole. Non confondetelo, però, con il più noto limoncello (che impareremo a fare domani): oggi prepariamo il Limoncino del Garda, che ha un gusto e un profumo molto diverso, perché completamente differenti sono i limoni che crescono lungo il Lago di Garda da quelli della Costiera amalfitana.
Cosa vi occorre: 12 limoni del Garda non trattati e con la buccia verde perché più aromatica, ½ l di alcol a 95 gradi, 800 g di acqua, 600 g di zucchero.
Come si prepara: pelare i limoni e filo con il bianco e far riposare le bucce nell’alcol in un contenitore ermetico per 12 ore. Scuotere ogni tanto. Fate bollire l’acqua con lo zucchero, lasciatela raffreddare quindi unitela con l’alcol e le bucce. Filtrate tutto con un colino o unìapposita garza da liquore e fate riposare 2-3 mesi prima di consumarlo. La gradazione alcolica del Limonino del Garda si aggira sui 45 gradi.
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Per questo cocktail semplicissimo servono: 1/2 banana; 10 cucchiai di liquore al cacao; 4 cucchiaini di panna fresca; 1 spruzzata di rum bianco; 1 cucchiaino di cacao amaro.
In un mixer emulsionate la banana con la panna, unite poi il liquore di cacao ed il rum. Aggiungete un po’ di ghiaccio ed il cacao e rifrullate o shakerate. Versate il cocktail nei bicchieri a calice. Decorate con una spolverata di cacao o una fettina di banana. Servite con un cioccolatino o un pasticcino. Cocktail perfetto per San Valentino.
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Che soddisfazione si prova quando si fa un regalo realizzato con le proprie mani! È una dimostrazione d’affetto che parla da sé, visto l’impegno che ci si mette in prima persona. Quest’anno io ho deciso di realizzare ‘in proprio’ due cesti, per i miei genitori e per quelli del mio fidanzato, che, sono sicura, resteranno esterrefatti. Se volete sposare la mia idea, siete ancora in tempo, ma ecco qualche regola di ‘bon ton’ per preparare un cesto che farà invidia a chiunque.
Innanzitutto ci vuole un’equa distribuzione tra prodotti dolci e salati. Nel primo caso sarà più facile realizzarli a casa e amplissima sarà la scelta: meglio alternare biscotti a dolci ‘interi’ e cioccolatini a dolcetti a pasta molle tipo muffin. Io vi consiglio di lasciar perdere i dolci tipici natalizi (che vi faranno subire inevitabili, inconsci confronti con le migliori pasticcerie del vostro circondario) e opterei per preparazioni originali, magari con un pizzico di esotismo. Ormai per confezionare un liquore in casa è troppo tardi, ma una bottiglia che possa accompagnare la degustazione delle vostre fatiche sarebbe opportuna.
Passiamo al salato. Qui le scelte si restringono, ma fatevi furbi ed escogitate qualche escamotage. Il più semplice è realizzare una gelatina di frutta che ora va tanto di moda consumare come accompagnamento di formaggi e salumi, oppure composti oleosi come quello ai peperoncini. Grandi classici i sughi a base di pomodoro, oppure le conserve di castagne e le ciliegie sotto spirito che si consumano in ogni occasione. Completate con una bottiglia di ottimo vino e un pacco di lenticchie di buon augurio, magari scegliete marchi equi e solidali. Ultimo consiglio: prediligete la varietà alla quantità, perché tutti i prodotti mangerecci deperiscono in fretta. Infine, per la confezione, sbizzarritevi pure con coccarde e nastrini colorati!
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Il nostro blog è praticamente invaso da mille proposte per pranzi e cene di Natale. Bisogna anche pensare però a qualcosa da bere con cui accompagnare tutte queste prelibatezze. Oggi vi propongo questo cocktail al cedro.
Per 4 persone occorrono: spumante demi-sec; 4 cucchiai di limoncello; un pezzo di cedro candito.
Tagliate il cedro in 8 strisce sottili e sovrapponetele, leggermente sfalsate, a 2 a 2, piegandole a fisarmonica. Fissatele poi con uno stecchino di legno, in modo da formare una specie di fiore. Intanto versate il limoncello nei bicchieri, colmate con lo spumante e guarnite col fiore di cedro. Questo può essere un drink d’apertura per il vostro aperitivo oppure può accompagnare parte della cena, come l’antipasto, solo però se quest’ultimo è a base di verdure o comunque leggero.
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Come ogni anno per il Natale l’Absolut Vodka crea una linea Limited edition ispirandosi ad un tema particolare. Gli anni precedenti hanno visto i colori oro per Absolut Bling Bling, argento per Absolut Disco e rosso per Absolut Masquerade.
Quest’anno ad essere di ispiarazione è il rock energetico e graffiante. Il packeging che riveste la celebre bottiglia Absolut è di morbida pelle nera, arricchita di borchie in perfetto stile heavy rock. Il contenuto è lo stesso. ma la veste cambia di continuo per adeguarsi ai gusti del momento. La svedese Absolut investe molto in ricerca, innovazione e marketing ed in tutto ciò che gira intorno al mondo dell’alcool: da un bar suo molto esclusivo, a gare acrobatiche per barman, insomma tutto fa brodo ed ha ragione!
Il cioccolato si sa, è un abbinamento ostico, ma anche grazie alla degustazione organizzata in collaborazione tra la Perugina e l’arte dei vinattieri, ho scoperto molti abbinamenti possibili.
Per il cioccolato al latte ed il gianduiotto è possibile l’abbinamento con il moscato giallo passito e con il cannellino. Con il cioccolato fondente che non supera il 60 % di cacao sono possibili abbinamenti con dei vini rossi passiti, vermouth ed il passito di pantelleria. Con i cioccolati più amari si ampliano le possibilità con i vari distillati: rum, con wiskhy più o meno torbati, barolo chinato, con le grappe morbide ed invecchiate in legno e calvados.
Per i cioccolatini aromatizzati si sceglie di abbianrli in base all’aroma: quindi quelli al caffè, saranno abbianti a dei liquori al caffè, per quelli all’arancia con grand marnier, cointreau ecc, limoncello idem e così via. L’abbinamento è soprattutto sperimentazione e gusto personale, quindi cimentatetevi anche voi.