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Fermentazione spontanea

Birra: Birrozzo del Birrificio Stavio.

pubblicato da Alessia in: Birra Artigianale Fermentazione spontanea

il birrozzoQuesta birra è un esperimento, davvero ben riuscito. Si chiama Birrozzo per richiamare alla mente il nome del vino il Litrozzo dell’azienda laziale Le Coste. La sua particolarità sta nel fatto che utilizza le vinacce dell’altro vino della casa vinicola, un Aleatico secco, far la fermentazione, che qui è spontanea. Il grado alcolico è di 6%.

Il birrificio artigianale si chiama Stavio. La birra è sicuramente vinosa, fresca, abbastanza strutturata. Il colore è un ambrato un po’ opalescente. Gradevolissima nella sua interezza, la consiglierei a chi considera una birra qualcosa di assolutamente banale e standar e a chi vorrebbe provare le fermentazioni spontanee ma ha paura del salto, a mio parere, di qualità.

Ho da poco scoperto che c’è anche un’altra versione che si chiama il Birrozzo +, ma non l’ho ancora assaggiata, speriamo ne valga la pena.

Abbinamenti per il cenone della vigilia.

pubblicato da Alessia in: Birra Artigianale Fermentazione spontanea

abbinamenti birre e pasti natalizi
Siamo abituati a sposare il vino, soprattutto per il nostro retaggio storico, con i piatti della tradizione e a seconda delle occasioni. In realtà c’è anche chi il vino non lo gradisce e per loro, e per chi ha semplicemente voglia di cambiare, proviamo a fare degli abbinamenti con un classico menù della vigilia ed uno per il pranzo di Natale utilizzando le birre artigianali.

Per un antipasto classico di verdure in pastella la proposta potrebbe essere una birra a fermentazione spontanea, una Geuze ad esempio. Per un primo piatto di spaghetti alle vongole si può provare una Saison belga. Per un pesce al forno con patate, che può essere un’orata o un branzino, provate una Pale Ale. Per i dolci natalizi quali, panettone, torrone e biscotti speziati vari l’abbinamento è il più semplice: Birra di Natale.

Per il pranzo di Natale costituito ad esempio da un antipasto di salmone, marinato o a tartine, provate una Rauchbier, cioè una birra affumicata di bassa gradazione alcolica. Con i tortellini in brodo un buon compromesso può essere una Blond Belgian Ale. Per le costolette d’agnello panate provate una Bock o Doppelbock. Per i dolci, se non vi va di cercare nello sterminato mondo delle birre di Natale, potreste scegliere una Milk Stout o una Imperial Stout. Ovviamente sono solo dei suggeriementi.

Degustazioni birra: Cantillon Gueuze 100% Lambic Bio

pubblicato da Manila Benedetto in: Birra Fermentazione spontanea

La birra di oggi non è certo una birra facile, da bere al primo “giro” per chi inizia adesso ad appassionarsi al mondo delle birre, ma è uno dei pilastri della del mondo brassicolo internazionale. Stiamo parlando della Lambic, nello specifico la Cantillon Gueuze 100% Lambic Bio. Birra a fermentazione sponanea, la Gueuze Cantillon è composta al 100% da miscela di Lambic di età diversa, a partire da una miscela di mostor di frumento crudo e orzo maltato (65%) da agricoltura biologica e di luppolo invecchiato.

Versata, alla vista si presenta con una schiuma presente ma non abbondante, con una media persistenza, bianca, con grana bolle grossolana. La birra è dorata, torbida con una buona consistenza nel bicchiere. Al naso è intensa, di buona persistenza, con un’apertura acetica e lattica, caratteristica della fermentazione spontanea di questa birra, ed una chiusura quasi agrumata e chimica. Alla bocca è intensa, di lunga persistenza, spigolosa e acida, il corpo viene esaltato dalla frizzantezza, che non è mai invadente. Una birra unica nel suo genere, di buon equilibrio e di ottima beva, al primo impatto può essere difficile da capire, ma diviene una “tappa” imprescindibile per gli appassionati degustatori di birre.

Cantillon Gueuze 100% Lambic Bio - bottiglia 75 cl. – 5% - temperatura di servizio 8-12°