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  <title>gustoblog</title>
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  <pubDate>Thu, 17 May 2012 05:49:34 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>La mia versione della vignarola laziale</title>
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    <pubDate>Sat, 12 May 2012 08:30:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>vegetariani</category><category>lazio</category><category>ricette-primi</category><category>fave e piselli</category><category>ricette tipiche</category><category>sana alimentazione</category><category>vignarola laziale</category><category>vignarola vegetariana</category>
    <description>La Vignarola è una ricetta pienamente primaverile che utilizza gli ultimi carciofi stagionali e tutte le verdure fresche che questa stagione comporta. Ce ne sono diverse ricette, tra le quelli quella[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/vignarola_vegetarianajpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="vignarola vegetariana" /><br clear="all" />La Vignarola è una ricetta pienamente primaverile che utilizza gli ultimi carciofi stagionali e tutte le verdure fresche che questa stagione comporta. Ce ne sono diverse <a href="http://www.gustoblog.it/post/4515/una-ricetta-di-stagione-la-vignarola-del-lazio">ricette</a>, tra le quelli quella che prevede l&#8217;aggiunta di guanciale, noi ci dedicheremo a quella vegetariana. Gli ingredienti per 4-5 persone che ci occorrono per realizzarla sono: 2 cipolle di media grandezza, 7 carciofi, 250 gr di piselli freschi, 250 gr di <a href="http://www.gustoblog.it/post/7160/fave-e-cicoria">fave fresche</a>, un cespo di scarola riccia, 100 gr di pecorino romano, olio extra vergine di oliva e  sale e pepe q.b.</p>
<p>Sgranate fave e piselli e tagliate la cipolla sottilmente. Pulite i carciofi come d&#8217;abitudine e tagliateli a spicchi abbastanza sottili. Prendete una padella tipo wok, mettete un filo d&#8217; olio, se vi piace il peperoncino, e versate la cipolla che dovrà cuocere da sola per un paio di minuti. Aggiungete i carciofi ed un po&#8217; di acqua e lasciate cuocere per 10 minuti. Trascorso questo tempo aggiungete i <a href="http://www.gustoblog.it/post/10151/orzo-perlato-con-fagiolini-carote-e-piselli-una-ricetta-vegetariana">pisell</a>i e a seguire le fave. Se necessario mettete un altro poco di acqua e lasciate cuocere per 20 minuti, un po&#8217; con il coperchio e verso la fine senza coperchio per far evaporare tutta l&#8217;acqua.</p>
<p>A questo punto salate e pepate e girate bene. A parte grattugiate grossolanamente il pecorino. Non salate troppo la vignarola, poichè l&#8217;aggiunta di pecorino sarà importante e decisiva. Se volete potete aggiungere un filo di olio a crudo e un crostone di pane per accompagnarlo.</p>
<p>Foto | Alessia</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10359/la-mia-versione-della-vignarola-laziale">La mia versione della vignarola laziale</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di sabato 12 maggio 2012.</p>
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  <item>
    <title>Ristoranti: Agriturismo Iacchelli a Velletri (Rm)</title>
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    <pubDate>Thu, 10 May 2012 08:30:20 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>lazio</category><category>azienda agricola iacchelli</category><category>ristoranti</category>
    <description>Quando si dice Iacchelli, a Roma e dintorni, si dice agriturismo: i suo nome, lo sanno tutti, è sinonimo di qualità. Ma se amate quegli sperduti posticini in campagna che magari riuscite a scovare[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/iacchelli.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Quando si dice <a href="www.iacchelli.com">Iacchelli</a>, a Roma e dintorni, si dice agriturismo: i suo nome, lo sanno tutti, è sinonimo di qualità. Ma se amate quegli sperduti posticini in campagna che magari riuscite a scovare solo voi, lasciate perdere: da Iacchelli sarete sì sperduti nel verde delle campagne romane, ma quanto a conoscerlo solo voi la vedo dura…</p>
<p>… anzi, nel tempo l’offerta del posto è talmente cresciuta da farlo diventare una vera e propria potenza, quasi un’industria agricola, di dimensioni maggiori delle normali aziende del settore. Le attività sono molte, soprattutto per i bambini, a partire dalla fattoria didattica e non solo, ma anche per gli adulti: con la bella stagione, ad esempio, qui avrete la possibilità di affittare un tavolo da picnic nel bosco con tanto di braciere e per la spesa, niente paura, c’è il mercato interno, sempre made in Iacchelli. E poi la graziosa cappellina, tante sale interne e giardini esterni che lo rendono un luogo adatto a ogni genere di cerimonia.</p>
<p>Noi, però, una scelta dobbiamo pur farla e quindi parliamo del Iacchelli ristorante, che tra le varie offerte propone sempre un menu fisso molto ricco a 25 euro e 15 per i bambini, ma, tranne la domenica a pranzo, potrete mangiare anche a la carte.</p>


<p> Noi abbiamo fatto così la sera di un giorno di festa, il tipico momento in cui questi posti, tradizionalmente ‘imballati’ da famiglie la domenica a pranzo, risultano rilassanti, anche se avete dovuto sacrificare, causa buio, la gita nel verde. Ci alletta per un attimo la pizzeria (disponibile solo la sera), poi ci ricordiamo che abbiamo fatto tanta strada e scegliamo di gustare i prodotti del posto, anzi, gli ‘autoprodotti’, che ci arriveranno in tavola fumanti e in un batter d’occhio, grazie al velocissimo servizio abituato, si vede lontano un miglio, ai grandissimi numeri.</p>
<p>Siamo in 4 e ci deliziamo con un antipasto misto all’italiana che comprende salumi, olive, melanzane e frittatina di zucchine… un’ideale apertura di stomaco. Per primo io opto per la caramelle in salsa rosa, simpatica pasta ripiena di ricotta condita con un semplice sughetto di pomodoro allungato, direi, con una goccia di panna tanto per ottenere una perfetta sfumatura di colore. </p>
<p>Qualcuno sceglie gli gnocchi con prosciutto e spinaci, buoni ma  troppo cremosi, come troppo olio lamenta qualcuno nelle fettuccine ai porcini, peraltro callose al punto giusto e davvero artigianali. Chi ha preso le pappardelle al sugo di lepre, invece, ancora se le sogna tutte le notti come un segno della presenza di Dio sulla Terra.</p>
<p>Abbondante e succulenta, soprattutto per le salsicce, la grigliata mista, se avete meno fame (è davvero abbondante!) meglio gli spiedini, comunque i contorni azzeccati per entrambi sono le patate al forno croccanti e la cicorietta ripassata con quel piccantino che ci sta davvero bene.</p>
<p>Per dolce il classico cuore caldo al cioccolato (ormai è arrivato pure in campagna!), per restare leggeri le fragoline di bosco al limone, oppure la torta con fragoline e crema chantilly che però mi delude in quanto preparata con pan di spagna e non con pasta frolla, perciò alla fine di un pasto così mi risulta un attimino indigesta. Il conto è 33 euro a testa con acqua e una bottiglia di vino della casa.</p>
<p>Azienda agricola Iacchelli<br />
Via Colle dell’Acero, 14 (15.mo km via dei Laghi)<br />
00049 – Velletri (Rm)<br />
Tel 06 9633256 opp 06 9634354<br />
Fax 06 96143004<br />
<a href="www.iacchelli.com">www.iacchelli.com</a><br />
info@iacchelli.com<br />
Chiuso il mercoledì</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/2162411419/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10307/ristoranti-agriturismo-iacchelli-a-velletri-rm">Ristoranti: Agriturismo Iacchelli a Velletri (Rm)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 10 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Prodotti tipici: la porchetta</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/10327/prodotti-tipici-la-porchetta</link>
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    <pubDate>Wed, 09 May 2012 09:01:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>prodotti-tipici</category><category>lazio</category><category>panino con porchetta</category><category>porchetta di ariccia</category><category>porhcetta igp</category><category>prodotti tipici laziali</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/prodotti_tipicijpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="301" alt="la porchetta prodotto tipico laziale" /><br clear="all" />La <a href="http://www.gustoblog.it/post/2411/ad-ariccia-porchetta-ed-altre-‘eccellenze’">porchetta di Ariccia</a> è un prodotto ad Indicazione Geografica Protetta, certo, ma è soprattutto il cibo da strada prediletto da chi sceglie di fare un giro per i Castelli romani, magari nei dintorni del lago di Castel Gandolfo. In dettaglio scopriamo che per chiamarsi porchetta di Ariccia la carne deve provenire da suine delle razze Landrace, Large White, Pietrain e relativi ibridi, allevate nel territorio del comune di Ariccia ed è valida sia per la porchetta intera, il cui peso va dai 60 ai 90 kg, sia per il tronchetto, 14-25 kg. </p>
<p>La crosta è una parte fondamentale, anche se è la più grassa, non può mancare nel panino, al quale donerà una consistenza scrocchiarella e meno stoppacciosa, grazie al grasso. La speziatura riguarda soprattutto il pepe nero, l&#8217;aglio ed il rosmarino in percentuali differenti, secondo la ricetta del mastro porchettaro. La legatura avviene a mano prima che il prodotto venga cotto, ed è un altro elemento di distinzione poichè la maniera di cucire si tramanda di padre in figlio. </p>
<p>A questo punto avviene la cottura ad una temperatura compresa tra i 160° e i 280°  C per un tempo variabile dalle 3 alle 5 ore. La nascita di questa ricetta è incerta, ma sia Ariccia che Norcia ne rivendicano la paternità. La porchetta è un ottimo piatto estivo, visto che è gradevolissima anche fredda, e non è particolarmente calorica se si evita la crosta. Può essere un ingrediente di altre ricette, ma il massimo è gustarla fra due fette di pane casareccio, possibilmente di <a href="http://www.gustoblog.it/post/3726/un-week-end-buono-come-il-pane-la-xx°-festa-di-genzano">Genzano</a> ed un bicchiere di<a href="http://www.gustoblog.it/cerca/vino%20frascati"> vino Frascati</a>.</p>
<p>Foto | Alessia</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10327/prodotti-tipici-la-porchetta">Prodotti tipici: la porchetta</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:01 di mercoledì 09 maggio 2012.</p>
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  <item>
    <title>La Sora Lella consiglia un contorno di carciofi e pollo alla parmigiana</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/10019/la-sora-lella-consiglia-secondo-e-contorno</link>
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    <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:30:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>lazio</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>ricette-verdure</category><category>carciofi</category><category>carciofi romaneschi</category><category>cucina romana</category><category>petto di pollo</category><category>sora lella</category>
    <description>Ecco come, La Sora Lella, consigliava di cucinare i carciofi ed un secondo piatto leggero per accompagnare un contorno pesante. I carciofi cucinati come da suo suggerimento fungono anche da[...]</description>
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    </p>
<p><object width="586" height="427">
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<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="https://www.youtube.com/v/dI_m0wYTRcs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="586" height="427" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>Ecco come, La Sora Lella, consigliava di cucinare i <a href="http://www.gustoblog.it/post/9897/i-fagottini-di-pasta-sfoglia-salati-con-ricotta-carciofi-e-pancetta">carciofi</a> ed un secondo piatto leggero per accompagnare un contorno pesante. I carciofi cucinati come da suo suggerimento fungono anche da afrodisiaco per i mariti stanchi a sua detta. Sicuramente acquisterete molte energie da poter spendere.Fateci sapere se vi sono venuti bene. Buon appetito.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10019/la-sora-lella-consiglia-secondo-e-contorno">La Sora Lella consiglia un contorno di carciofi e pollo alla parmigiana</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di lunedì 23 aprile 2012.</p>
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    <title>Ricetta di un&#039;amica, saltimbocca alla mortadella</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9871/ricetta-di-unamica-saltimbocca-alla-mortadella</link>
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    <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:30:24 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>lazio</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>ricette carne</category><category>ricette facili</category><category>ricette mortadella</category><category>ricette saltimbocca</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/saltimbocca.png" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Ecco come dovrebbero presentarsi i saltimbocca alla mortadella, una ricetta di una mia amica." /><br clear="all" /></p>
<p>Questa rivisitazione della classica ricetta dei saltimbocca alla romana mi è stata fornita da una mia amica che si è divertita a creare degli involtini più saporiti e gustosi sostituendo alle fettine di prosciutto quelle di mortadella.</p>
<p>Ingredienti per 4 persone: 8 fettine di vitello, 8 fettine di mortadella, 2 bicchieri di vino rosso, 50 g di burro, sale, pepe.</p>
<p>Preparazione: battete le fettine per ridurne lo spessore, ponete la fettina di mortadella sulla carne e arrotolatele chiudendole con uno stuzzicadenti; sciogliete il burro in padella, unite gli involtini e lasciateli dorare per qualche minuto in entrambi i lati. Aggiungete il vino, fatelo sfumare e proseguite nella cottura per qualche minuto fino a quando i saltimbocca risulteranno ben coloriti poi aggiustate di sale e pepe. Serviteli caldi accompagnati con le patate arrosto o con i piselli.</p>
<p>Foto | Martina</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9871/ricetta-di-unamica-saltimbocca-alla-mortadella">Ricetta di un'amica, saltimbocca alla mortadella</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:30 di giovedì 12 aprile 2012.</p>
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  </item>

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    <title>Ricetta pasta fresca senza uova, gli strangozzi umbri</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9669/ricetta-pasta-fresca-senza-uova-gli-strangozzi-umbri</link>
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    <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 08:15:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>umbria</category><category>lazio</category><category>ricette-primi-pasta</category><category>ricette facili</category><category>ricette mediterranee</category><category>ricette pasta fatta in casa</category><category>ricette pasta fresca</category><category>ricette senza uova ricette tradizione</category>
    <description>Questa pasta fresca tipica della tradizione umbra e laziale si sposa alla perfezione con i sughi al pomodoro; grazie alla sua porosità assorbirà tutto il sapore del condimento e vi regalerà un[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/strangozzi.png" class="post" border="0" width="586" height="404" alt="Gli strangozzi, una pasta fresca della tradizione umbro/laziale." /><br clear="all" /></p>
<p>Questa pasta fresca tipica della tradizione umbra e laziale si sposa alla perfezione con i sughi al pomodoro; grazie alla sua porosità assorbirà tutto il sapore del condimento e vi regalerà un esperienza culinaria ricca di gusto. Semplicissimi da realizzare, provate a prepararli per le grandi occasioni o anche per il pranzo in famiglia, vi porteranno grande soddisfazione!</p>
<p>Ingredienti per 4 persone: 500 g farina 00, 1 cucchiaino di sale, acqua q.b.</p>
<p>Preparazione: mescolate la farina con il sale e aggiungete acqua quanto basta per ottenere un impasto elastico e liscio che non si appiccichi alle dita. Lasciate riposare per 1 ora; riprendetelo e stendetelo in una sfoglia non troppo sottile. Lasciatelo asciugare per circa 30 minuti, poi  arrotolatelo su sè stesso creando una sorta di tubo e tagliate la pasta con un coltello liscio e lungo in striscioline leggermente più strette delle normali tagliatelle (dovranno risultare però più spesse). Srotolatele prontamente adagiandole su un piano infarinato distanziandole le une dalle altre per non rischiare che si appiccichino (anche se non dovrebbero). Dopo aver eliminato l&#8217;eccesso di farina lessatele in abbondante acqua salata scolandole quando cominciano a venire a galla.</p>
<p>Foto | Martina</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9669/ricetta-pasta-fresca-senza-uova-gli-strangozzi-umbri">Ricetta pasta fresca senza uova, gli strangozzi umbri</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:15 di giovedì 29 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ristoranti: Il Funghetto a Borgo Grappa (Lt)</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9533/ristoranti-il-funghetto-a-borgo-grappa-lt</link>
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    <pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:30:43 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>lazio</category><category>il funghetto</category><category>recensioni ristoranti</category><category>ristiranti</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ilfunghetto.jpg" class="post" border="0" width="586" height="389" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>In una bella domenica di sole come quelle che questo pazzerello marzo finora ci ha regalato, è molto piacevole una gita al mare con annesso pranzo di pesce sulla via del ritorno. Così, dopo una passeggiata (o prima) in quel di Sabaudia, siamo capitati su consiglio di sconosciuti fermati per strada, al <a href="http://www.ristoranteilfunghetto.it/index.html">Funghetto</a> di Borgo Grappa, nei dintorni di Latina.</p>
<p>Il <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/ristoranti">ristorante</a> si trova lungo una litoranea anonima e senza pretese di quelle che se ne trovano a migliaia in tutta Italia e anche l’esterno, non semplicissimo da individuare, non riserva particolari sorprese. L’interno, invece, è quel rustico che facilmente scivola nello chic, in una monosala bianca scaldata dai toni del cotto e del legno, probabilmente ricavata in un vecchio fienile.</p>
<p>Ma è in tavola che le sorprese, davvero, non finiscono mai, soprattutto se la vostra idea coincide con quella dello chef: una cucina legata alla tradizionale del mare e del territorio locale. Per provare tutto ci sono ottimi menu degustazione di vari prezzi: molto ricco già quello a 35 euro che comprende spaghetti ai pomodorini e frutti di mare, rombo con carciofi e patate e un tris di dolci con l’assaggino di una favolosa mousse al cappuccino come non ne avevo mai mangiate, una buona crema di ricotta e fragoline e un trancino di torta di mele calda servita con crema e pinoli.</p>


<p> Ma anche chi preferisce pranzare a la carte non resterà deluso: un consiglio ben speso è quello che vi orienta sull’antipasto di calamari con puntarelle, divino, ma ancora di più i paccheri con scorfano addolcito da una delicata crema di limone ed erbette. Vi si scioglierà in bocca sciogliendo tutte le vostre lacrime di commozione.</p>
<p>Dimenticavo il benvenuto dello chef: assaggini monoporzione di vellutata broccoli e panna, cialdina con alici e bruschettina con cicorietta. E a proposito dello chef-artista Michele: non è raro vederlo aggirarsi con gli abiti da lavoro immacolati tra i clienti per chiedere loro, anche agli sconosciuti, se il pasto è di loro gradimento. Non so come reagirebbe a una risposta negativa, ma vi assicuro che è impossibile che accada! </p>
<p>E l’attenzione al cliente degustatore al Funghetto è di casa fino alla fine: con il caffè vi serviranno un cabaret con una varietà di dolcetti versione mini da far invidia a una pasticceria. Salame di cioccolato, tartufini, palline di ricotta e cocco, tanto per citarne alcuni. Il momento del conto è un po’ meno magico: nulla è regalato, neppure il piacere del palato, così si arriva a spendere in 2 ben 87 euro. La morale è che conviene sempre prendere il menu se la vostra pancia è abbastanza capiente!</p>
<p>Il Funghetto<br />
Via Litoranea, 11412<br />
04010 – Borgo Grappa (Lt)<br />
Tel 0773 208009 opp 392 9357182<br />
<a href="http://www.ristoranteilfunghetto.it/index.html">www.ristoranteilfunghetto.it</a><br />
il.funghetto@alice.it<br />
Chiuso il mercoledì e la domenica sera</p>
<p>Foto | <a href="http://www.facebook.com/pages/Ristorante-Il-Funghetto/137187839715611">Il Funghetto Facebook</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9533/ristoranti-il-funghetto-a-borgo-grappa-lt">Ristoranti: Il Funghetto a Borgo Grappa (Lt)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 22 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricetta di Pasqua, torta al formaggio reatina </title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9549/ricetta-di-pasqua-torta-al-formaggio-reatina</link>
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    <pubDate>Thu, 22 Mar 2012 07:47:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>formaggi</category><category>prodotti-tipici</category><category>lazio</category><category>ricette lazio</category><category>ricette pasqua</category><category>ricette tipiche</category>
    <description>Adoro la tradizionale colazione di Pasqua (usanza tipica della mia terra natale) dove i salumi fanno da padroni e i formaggi trovano la loro massima realizzazione in quella che noi reatini chiamiamo[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pizzaform.png" class="post" border="0" width="586" height="406" alt="Ecco il risultato finale, &Atilde;&uml; sicuramente uno dei miei piatti pasquali preferiti!" /><br clear="all" /></p>
<p>Adoro la<a href="http://www.gustoblog.it/post/9521/pasqua-20-ricette-della-tradizione-italiana-e-regionale"> tradizionale colazione di Pasqua</a> (usanza tipica della mia terra natale) dove i salumi fanno da padroni e i formaggi trovano la loro massima realizzazione in quella che noi reatini chiamiamo &#8220;Pizza al formaggio&#8221;. E&#8217; sicuramente più famosa la variante umbra, la <a href="http://www.gustoblog.it/post/4289/ricette-pasqua-la-crescia-umbra">Crescia</a> , ma vi consiglio di provare anche questa variante più leggera senza strutto e con formaggi differenti nell&#8217;impasto che conferiscono a questa preparazione un sapore ricco e gustoso.</p>
<p>Ingredienti: 500g  farina 00, 7g lievito secco, 100g olio evo, 4 uova, 1,5 l latte, 1 cucchiaino di zucchero,1 cucchiaino di sale, 100g parmigiano grattugiato, 50g provolone dolce a dadini, 50g provolone piccante a dadini, 50g pecorino a dadini, pepe nero q.b, burro q.b.</p>
<p>Preparazione: fate intiepidire il latte e fateci sciogliere il cucchiaino di zucchero; setacciate la farina col lievito, il sale, il Parmigiano. Versateci il latte tiepido e mescolate amalgamando bene il tutto. Unite un uovo per volta continuando sempre ad impastare assicurandovi che l&#8217;impasto sia omogeneo. Terminate le uova, unite il pepe , l&#8217;olio e  incorporate bene i formaggi continuando sempre ad impastare.<br />
Lasciate lievitare ad una temperatura di circa 30 gradi per almeno 2 ore (deve raddoppiare in volume). Nel frattempo imburrate uno stampo cilindrico ( se lo avete io,non avendolo, ho usato una tortiera) e ricopritelo di carta da forno. Metteteci l&#8217;impasto ( niente paura se risulta unto e un pò appiccicoso è così che deve essere) e ungetene la superficie con un pò di burro fuso. Scaldate il forno a 200gradi e, prima di infornare, inumiditene le pareti e mettete una ciotola di acqua fredda nella parte più bassa.Lasciate cuocere la torta per almeno 1 ora e controllatene costantemente la cottura: la superficie tende ad imbrunire in breve tempo ma la cottura completa richiede il tempo minimo di un&#8217; ora (anche in questo caso vale la prova dello stecchino).</p>
<p>Foto | Martina</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9549/ricetta-di-pasqua-torta-al-formaggio-reatina">Ricetta di Pasqua, torta al formaggio reatina </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 09:47 di giovedì 22 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricetta per la festa della donna: involtini di vitello alle mandorle</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9255/ricetta-per-la-festa-della-donna-involtini-di-vitello-alle-mandorle</link>
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    <pubDate>Sun, 04 Mar 2012 19:18:20 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>lazio</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>ricette facili</category><category>ricette festa della donna</category><category>ricette mandorle</category><category>ricette vitello</category>
    <description>Questa rivisitazione dei classici saltimbocca alla romana è insolita e gustosa, da servire per una ricorrenza importante come la festa della donna oppure per stupire la vostra famiglia in una serata[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/involtini_02.jpg" class="post" border="0" width="586" height="392" alt="Questi involtini di vitello alle mandorle sono facili nella realizzazione e di sicuro effetto a tavola!" /><br clear="all" />  </p>
<p>Questa rivisitazione dei classici saltimbocca alla romana è insolita e gustosa, da servire per una ricorrenza importante come la <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+festa+della+donna">festa della donna</a> oppure per stupire la vostra famiglia in una serata qualunque. Provate a realizzare questa ricetta, vi sorprenderete della facilità di realizzazione di questo piatto e rimarrete sicuramente soddisfatte del risultato!</p>
<p>Ingredienti per 4 persone: fettine di vitello 8, zucchine 4, grana in scaglie, mandorle in lamelle, senape di digione, vino bianco per sfumare, sale, pepe.</p>
<p>Preparazione: vi consiglio di farvi tagliare le fettine sottilmente già dal macellaio, qual&#8217;ora le aveste acquistate al supermercato invece e non fossero abbastanza sottili da arrotolarle senza problemi, battetele con un batticarne; spalmateci sopra uno strato di senape e metteteci una fettina di zucchina tagliata verticalmente, le mandorle a lamelle e qualche scaglia di grana. Salate, pepate, arrotolate le fettine così farcite e chiudetele con uno spago da cucina; mettete a scaldare un filo d&#8217;olio in una padella e rosolateci gli involtini e poi unite abbastanza vino bianco da coprirli per metà. Coprite e lasciate cuocere a fuoco moderato per almeno 10 minuti.</p>
<p>Foto| <a href="http://www.flickr.com/photos/avlxyz/4733248266/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9255/ricetta-per-la-festa-della-donna-involtini-di-vitello-alle-mandorle">Ricetta per la festa della donna: involtini di vitello alle mandorle</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 21:18 di domenica 04 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ti ci porto io - Il nuovo programma tv con lo chef Vissani</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8807/ti-ci-porto-io-il-nuovo-programma-tv-con-lo-chef-vissani</link>
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    <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:19:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Barbara</dc:creator>
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    <category>lazio</category><category>cuochi-e-chef</category><category>gastronomia italiana</category><category>gianfranco vissani</category><category>gianfranco vissani programmi tv</category><category>in evidenza</category><category>ricette del lazio</category><category>ti ci porto io la7</category>
    <description>Il binomio cucina/televisione è rodato da tempo ormai, anzi ci sono fin troppi programmi che ti spiegano come soffriggere e sfrigolare, con buona pace della linea; ma nella ricca offerta ognuno poi si[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F8807%2Fti-ci-porto-io-il-nuovo-programma-tv-con-lo-chef-vissani" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ticiportoio.png" class="post" border="0" width="586" height="317" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il binomio cucina/televisione è rodato da tempo ormai, anzi ci sono fin troppi programmi che ti spiegano come soffriggere e sfrigolare, con buona pace della linea; ma nella ricca offerta ognuno poi si affeziona a un format particolare, magari perchè è libero proprio in quella fascia oraria. La7 ha fatto il botto iniziando l&#8217;anno catodico con il programma di <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/benedetta%20parodi">Benedetta Parodi</a>, ma ora aggiunge un nuovo fiore all&#8217;occhiello: <a href="http://www.la7.it/ticiportoio/index.html">Ti ci porto io</a>, con lo chef <a href="http://www.gustoblog.it/tag/gianfranco+vissani">Gianfranco Vissani</a> e Michela Rocco.</p>
<p>Il programma (20 puntate in totale) è un <strong>viaggio gastronomico</strong> e culturale attraverso le regioni italiane, compagni di avventure i due sopra citati che formano una curiosa accoppiata; infatti all&#8217;inizio sembra che non c&#8217;entrino niente e invece sono accomunati dallo spirito giocoso e molto a alla mano che ti fa venire una voglia sincera di scrutare nei meandri nuovi e antichi della <strong>gastronomia italiana</strong>. La prima puntata (in onda domenica 22 gennaio alle 11.30), che tra l&#8217;altro ho incrociato del tutto casualmente, mi ha tenuta incollata al televisore per le due ore di durata; a zonzo nel Lazio e nell&#8217;<strong>Alta Tuscia</strong>, Vissani e Rocco hanno visitato luoghi caratteristici e non scontati, dove li aspettava ogni volta un personaggio famoso a fargli da guida. </p>
<p>Sono andati sul Lago di Bracciano a cucinare <strong>il luccio</strong>; si sono infilati nelle case per vedere come si fanno i &#8220;facioli co&#8217;le cotiche&#8221; (a <strong>Sutri</strong>, famosa anche per la sagra del fagiolo con la buccia tenera); sono andati al <strong>Lago di Vico</strong> a vedere cosa si fa con la nocciola Anellina (crema al cioccolato, prodotti e trattamenti benessere); sono andati a Bagnaia a impastare il <strong>Pane di San Martino</strong> a base di farina di castagne; e infine nel bellissimo villaggio medievale di <strong>Civita di Bagnoregio</strong> a fare i picciarelli o pici con il sugo. Fil rouge che collegava tutti questi luoghi, la presenza confortante del fiaschetto di vino rosso, quello con la protezione di fili di paglia, direi uno dei simboli assoluti della tavola italica. Anche qui, ricette a profusione, e noi le vogliamo provare; quindi ci vediamo dopodomani con la ricetta provata, il luccio (o in mancanza di esso dei filetti di pesce) in zuppetta al finocchio selvatico, e ogni settimana seguiremo da vicino le scorribande di Ti ci porto io.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8807/ti-ci-porto-io-il-nuovo-programma-tv-con-lo-chef-vissani">Ti ci porto io - Il nuovo programma tv con lo chef Vissani</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 12:19 di martedì 24 gennaio 2012.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Locali a Roma: il Vinaietto</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8687/locali-a-roma-il-vinaietto</link>
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    <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:30:54 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>vino</category><category>lazio</category><category>uomini-e-vino</category><category>enoteca a campo dei fiori</category><category>enoteche a roma</category><category>il vinaietto</category><category>locali roma</category>
    <description>Oggi ho rimediato ad una grossa lacuna che avevo nei confronti dei locali che si occupano di vino nella mia città, eh si, perché da buona romana non ero ancora mai stata al Vinaietto, enoteca sita in[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/il_vinaiettojpg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="il vinaietto a roma" />Oggi ho rimediato ad una grossa lacuna che avevo nei confronti dei <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/enoteca%20roma">locali</a> che si occupano di vino nella mia città, eh si, perché da buona romana non ero ancora mai stata al Vinaietto, enoteca sita in zona Campo dei Fiori. Spartana negli arredamenti, ha però dei grandi scaffali con un&#8217;ampia scelta di vini italiani e non solo. </p>
<p>Ma non è la vendita a portar via il punto forte, di quello che potremmo chiamare vero e proprio ritrovo, ma nei proprietari: Marco e Giancarlo e nella clientela che lo frequenta. L&#8217;atteggiamento è un po&#8217; quello nordico, dove nei pub genitori e figli si ritrovano frequentatori degli stessi pub, infatti qui l&#8217;età va dai 30 ai 60 anni mediamente. Si respira un&#8217;area distesa, allegra e si beve un gran bene. Con prezzi dei vini al bicchiere che partono dai 2,5 euro. </p>
<p>Anche la scelta delle etichette si fonda principalmente sul rapporto qualità/prezzo, per offrire quello che di meglio c&#8217;è sul mercato nella fascia di prezzo che non supera i € 40,00. Un&#8217;altra bella abitudine è quella di poter scegliere praticamente qualsiasi bottiglia che si trova a scaffale e farsela aprire per berne un calice. Devo ammettere che mi è proprio piaciuta forse perché non è costruita, la filosofia è semplice ed il marketing è assente, entusiasmante rispetto alla monotonia che si trova in giro intorno al mondo del <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/vino">vino</a>. </p>
<p>Via di Monte della Farina, 38<br />
00186, Roma.<br />
Tel. 0668806989</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8687/locali-a-roma-il-vinaietto">Locali a Roma: il Vinaietto</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:30 di martedì 10 gennaio 2012.</p>
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  </item>

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    <title>Ricette dolci: i Mostaccioli Velletrani</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8609/ricettedolci-i-mostaccioli-velletrani</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.gustoblog.it/post/8609/ricettedolci-i-mostaccioli-velletrani</guid>
    <pubDate>Tue, 03 Jan 2012 09:30:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>lazio</category><category>dolci</category><category>ricette-dolci</category><category>biscotti per l'epifania</category><category>mostaccioli di velletri</category><category>nocciole e mandorle</category><category>scocciato</category>
    <description>Ottimi per l&amp;#8217;epifania, durano fino all&amp;#8217;estate se conservati nelle scatole di latta. Per i mostaccioli velletrani ci occorrono: 500 gr di scocciato (ovvero nocciole e mandorle)[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/mostaccioli_mielejpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="mostaccioli al miele per l&#39;epifania" /><br clear="all" /></p>
<p>Ottimi per l&#8217;epifania, durano fino all&#8217;estate se conservati nelle scatole di latta. Per i <a href="http://www.gustoblog.it/post/1398/i-mostaccioli">mostaccioli</a> velletrani ci occorrono: 500 gr di scocciato (ovvero nocciole e mandorle) tostato, 500 gr di miele, la scorza di un&#8217;arancia non trattata, pepe e farina q.b. </p>
<p>Su una spianatoia mettete lo scocciato e il miele, la scorza dell&#8217;arancia tagliata finemente e lavorate energicamente. Unite il pepe, se vi piace, e la farina quanto ne occorre.  Fate tre filoncini ungendovi con l&#8217;olio extra vergine di oliva, in modo che l&#8217;impasto non vi si attacchi eccessivamente alle mani, cosicché possiate lavorarlo meglio.  </p>
<p>Infornate su una teglia ricoperta di carta forno indicativamente a 180° C fino a che i filoncini si dorino. A questo punto sfornate e con un coltello liscio tagliate i <a href="http://www.gustoblog.it/post/5543/ricette-dolci-di-natale-tozzetti-al-pepe">biscotti</a> e ridisponeteli sulla teglia dal lato più largo, girandoli dopo 3-4 minuti, così che si dorino anche sugli altri lati. Una volta cotti anche dall&#8217;altro lato, lasciateli raffreddare bene e poi&#8230; mangiateli!</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8609/ricettedolci-i-mostaccioli-velletrani">Ricette dolci: i Mostaccioli Velletrani</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:30 di martedì 03 gennaio 2012.</p>
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