
Dal blog di madmoizelle scopriamo che la catena di ristoranti veloci più celebre al mondo, McDonald’s, ha lanciato in francia un panino che utilizza il pane simbolo di una nazione, ovvero la baguette francese. Pane talmente importante da aver scatenato proteste presso i suoi mangiatori, per ottenere la tutela della parola boulanger, fornaio, in modo che potesse essere utilizzato solo da chi prepara davvero il pane, e non dai negozi che si limitano a scongelarlo ed ad infornarlo, così da assicurare la differenza fra baguette artigianale e quella industriale.
McDonald’s, negli ultimi anni sta cercando di interpretare con ingredienti o ricette i propri panini adattandoli ai paesi in cui si trova, con questa filosofia ha adottato la baguette per un panino. A farcirlo saranno: 2 humburger, insalata, emmental e salsa di senape. Il prezzo è di € 4,50.
Ma cosa ne pensano i francesi? Non sempre queste iniziative incontrano il gusto di chi si reca nei fast food per mangiarvi. In Italia qualche anno fa, il McItaly non riscosse grande successo, ma provocò un acceso dibattito fra l’allora ministro delle politiche agricole, Zaia e Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian, che lo accusava di tradimento nei confronti della nostra cucina.
Foto | Madmoizelle
Per molti la birra è una bevanda immancabile in certe cene. Conosco persone e amici che bevono pochissimo ma non riescono a evitare di berla mentre si mangiano una pizza calda. E le loro espressioni, quando la birra è calda, rasentano il disgusto. Perchè no, la birra non fresca è qualcosa che non si tollera. Eppure, portroppo, a volte accade.
Ma guardate il video in apertura post. In Cina hanno creato il modo di unire alla birra un schiuma particolarmente fredda che resiste nel tempo e permette alla bevanda di mantenere una temperatura sempre adeguatamente fresca. Per ora, è possibile testare questa nuova idea solo in Cina. Prima che qualcuno non decida di importarla anche in Occidente…
Voi provereste questa birra? O preferite rimanere alla tradizione del caro fedele frigorifero?
Questo distribiture esiste veramente e si trova a Singapore. Il suo utilizzo, come vedete, è molto semplice. Basta avvicinarsi alla macchina, abbracciarla, probabilmente toccando determinati sensori, e poi ecco che la coca cola scende, senza bisogno di inserire monete.
E’ una macchina che si chiama “Hug me!”, Abbracciami.
Non si sa per quanto è rimasta o se è fissa in quel posto, ma l’idea, generalizzata, non è affatto male no?
Volete un caffè? Macchiato? Espresso? Un cappuccino? Questa macchina, che sembra uscita da un film, permette di realizzare ogni tipo possibile di variante. Il tutto schiacciando un semplice telecomando o direttamente con uno schermo touchscreen con la bevanda che esce da questo questo elegante beccuccio
In più, ad ogni utilizzo si risciacqua da sola e si pulisce automaticamente. Si chiama TopBrewer e funziona anche con iPad e iPhone.
Non so voi, ma io sono ancora allibito…
Ammirando le evoluzioni del padre e ed esercitandosi per riprodurle, Michael è diventato un vero fenomeno nazionale, i cui video fanno il giro del mondo. Tra sugo di pomodoro, farina ed olio, il giovane prodigio si allena per almeno venti minuti al giorno in previsione della sua partecipazione ad alcuni concorsi. Corteggiato da riviste e emissioni radio ed invitato in numerose trasmissioni televisive, nelle quali non manca di esibirsi insieme al fratellino Nicolas di soli cinque anni, affascinato dall’attenzione rivolta al maggiore. Quando si dice “aver la cucina nel sangue”…
Via | myfoxny.com
Quale bambino resisterebbe ad una capanna del genere? E a chi non avrebbe voglia di mangiarsi verdure che si trasformano in automobili o in omini preistorici?
Irresistibili per i più piccoli, queste composizioni sono molto divertenti anche per i grandi, forse un po’ difficili da replicare a casa per convincere un bambino svogliato a mangiare.
L’artista brasiliana Vanessa Dualib è la creatrice di questa stravagante arte contemporanea. Fondendo le sue tre passioni di sempre: la fotografia, il cibo e l’umorismo si è divertita a creare questi scatti divertenti.
Il progetto non è ancora chiuso e lei continua a lavorarci su. Aspettiamo altre foto curiose e creazioni simpatiche da questa artista eclettica e spiritosa.
Foto | Oddee
Ebbene sì, pare proprio che sotto questo post possa brillare la scritta “Tratto da una storia vera”. Tutti i cibi che, infatti, vedete nella gallery qui sotto esistono. E davvero! Non sono inventati (anche se alcuni di noi purtroppo lo spererebbero…). Volete qualche esempio? Il bacon in scatola, il pollo bianco intero inscatolato, bachi da seta, i grilli o il pudding di carne.
Non ci credete? Verificatelo con i vostri occhi cliccando la gallery qui sotto…
N.B.: È consigliata la visione lontano dai pasti…

Il 27 marzo alle ore 11 si terrà al Vinitaly, nella sala Puccini del centro congressi Arena, una conferenza sullo studio del mercato dei vini rosati. Occasione durante la quale verranno messe in evidenza le potenzialità di un comparto che all’estero vende molto e che in Italia viene preso meno seriamente, benché la produzione negli ultimi anni sia diventata di qualità ed anche di quantità diversificata.
Nel 2008 lo spumante rosè è stato il vino effervescente più richiesto quadruplicando i consumi del 2004. Attualmente il numero delle persone che bevono abitualmente il vino rosato è infatti cresciuto del 22% negli ultimi tre anni e le prospettive di crescita prevedono un incremento dei consumi, a livello mondiale, del 17,68%. Il Vinitaly servirà anche da vetrina per pubblicizzare il primo concorso sui vini rosati Italiani, che nasce dalla volontà condivisa della Regione Puglia, dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, di Assoenologi nazionale e di Unioncamere Puglia.
Le selezioni avverranno a Bari il 20 ed il 21 aprile e la premiazione è prevista per il giorno 5 del mese di maggio. Mi sembra un’iniziativa piuttosto importante ed interessante, per stimolare la produzione di una tipologia di vino dalle mille sfaccettature, spesso banalizzato sia da chi lo produce che da chi lo vende o compera.
Foto | Concorso Rosati d’Italia
Iniziata sabato 10, Culinaria terminerà questa sera la sua settima edizione. L’ingresso è di € 10 ed è sito in quel di San Teodoro a Roma, vicino al Circo Massimo e al mercato della Coldiretti. Tanti, tantissimi i cuochi che si sono succeduti in questa manifestazione da Christina Bowerman, Chef del ristorante Glass in Trastevere a Roma, all’ormai immancabile panificatore per eccellenza, Gabriele Bonci, reso celebre dalla trasmissione la Prova del cuoco, ma già affermatissimo nella capitale.
Dimostrazioni culinarie e vere e proprie lezioni di cucina si tengono in 4 punti diversi, ma comunque raggruppati in uno spazio troppo piccolo e sacrificato, che rende possibile sentire contemporaneamente la dimostrazione di un cuoco mentre si assiste ad una lezione di cucina. Cibo in assaggio poco e in alcuni casi, tipo la pasta e fagioli, o i ravioli di ricotta, anche cucinati male (scotti ed insipidi), che non scoraggia l’assalto dei visitatori di turno. Vi è anche uno shop dove è possibile comprare ad un prezzo, in alcuni casi maggiore, dei prodotti in esposizione. Questo è punto che non mi spiego, come mai un consumatore paga l’entrata e poi non si trova neanche di fronte ad uno sconto fiera, ma anzi in alcuni casi paga il prodotto anche più caro rispetto agli esercizi commerciali che sono al di fuori? Che senso ha? Dov’è la convenienza?
Presenti alla manifestazione due produttori di vino, un espositrice di tè, due importanti farine, un cioccolatiere un salumiere e questo è tutto, poichè mancava anche il rappresentante di un birrificio, almeno questo è quello che ho trovato nella giornata di domenica. Credo si possa fare veramente di più, visto l’interesse che la manifestazione suscita e gli intenti che, credo possano voler perseguire.
Non tutti sanno che la classica Pepsi che tutti conosciamo, in vari paesi del mondo ha avuto diverse varianti dal sapore originali.
Alcuni di questi sono ancora in commercio, altri sono stati un insuccesso e quindi ne hanno sospeso la produzione.
Dopo il salto, vi mostriamo diverse curiosi varianti della bevanda. Ne avete mai assaggiata qualcuna?
Continua a leggere: I gusti più strani (o mai sentiti) della Pepsi in tutto il mondo