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Prodotti di nicchia

Tredici cibi non conosciuti da tutti...

pubblicato da StarBugs in: Varie News Prodotti di nicchia

Pollo intero inscatolato

Ebbene sì, pare proprio che sotto questo post possa brillare la scritta “Tratto da una storia vera”. Tutti i cibi che, infatti, vedete nella gallery qui sotto esistono. E davvero! Non sono inventati (anche se alcuni di noi purtroppo lo spererebbero…). Volete qualche esempio? Il bacon in scatola, il pollo bianco intero inscatolato, bachi da seta, i grilli o il pudding di carne.

Non ci credete? Verificatelo con i vostri occhi cliccando la gallery qui sotto…

N.B.: È consigliata la visione lontano dai pasti…

Pollo intero inscatolatoBacon in scatolaAlligatoreGrilli

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Il burro: varie tipologie e i loro utilizzi in cucina

pubblicato da lorenza barletta in: Formaggi Mangiare informati Prodotti di nicchia

burro classico
Il burro è l’antagonista dell’olio, sia per la preparazione di ricette a base dolce che salate. Oggi ne esistono tante versioni e si può scegliere quella più adatta ad ogni piatto. Ma soprattutto, lo sapevate che ha il 16% in meno di calorie rispetto all’olio d’oliva? Ebbene sì, 758 contro le 900 dell’olio d’oliva, per 100 grammi.

Il burro classico lo conosciamo tutti: contiene almeno l’82% di grassi derivanti dal latte e non più del 16% di acqua. Si può preparare sia dalla crema di latte che dal siero e si usa per dolci, risotti eccetera. Esiste anche la versione con un ridotto contenuto in colesterolo, ottimo per la preparazione di ricette light o da spalmare, poichè contiene più acqua.

Poi c’è il burro leggero o “alleggerito” con ridotto tenore in grassi, anch’esso più facile da spalmare. Il burro chiarificato, invece, è un burro disidratato, in cui, in parole povere, è stata fatta evaporare l’acqua. Ha un punto di fumo molto alto, perciò è ottimo per friggere. Infine, il burro salato, tradizionale soprattutto del nord Europa, dal sapore più acidulo ed aromatico, per i piatti salati.

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Cucina russa: i topinambur fritti

pubblicato da roberta in: Prodotti di nicchia Ricette verdure

Concludiamo oggi il nostro lunghissimo viaggio all’interno della cucina russa con un contorno semplice e gustoso a base di topinambur, un tubero presente in varie tradizioni gastronomiche ma, almeno nella nostra, troppo sottovalutato. Ciò a meno che non vi troviate in Piemonte, dove spesso il topinambur si serve tra le verdure della bagna caoda o della fonduta.

Ottimo anche crudo, condito appena con olio, sale e pepe, in Russia lo chiamano “tartufo bianco”, dei poveri aggiungerei, oppure “pera di terra” e si cucina fritto in abbondante olio. In effetti al gusto, almeno quando è cotto, somiglia abbastanza alla patata, e come tale può essere preparato, ad esempio arrostito.

Il topinambur, inoltre, contiene una sostanza chiamata inulina che lo rende particolarmente adatto all’alimentazione per le persone diabetiche, capace di stabilizzare la quantità di zucchero e di acido urico nel sangue e, addirittura, è in grado di ridurre il livello di colesterolo.

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Ricette cinema: il sushi Hattori Hanzo di Kill Bill vol.1

pubblicato da roberta in: Prodotti di nicchia

“La vendetta è un piatto che va servito freddo”. Freddo come il sushi, che oltre tutto è pure crudo. Ma andiamo con ordine: questo vecchio proverbio Klingon ci introduce al primo volume della minisaga di Kill Bill, capolavoro universalmente riconosciuto di Quentin Tarantino il cui terzo capitolo, come avrebbe twittato lo stesso regista, sarà girato entro il 2014. Il film, anzi, i film, sebbene il primo sia più orientaleggiante essendo in gran parte ambientato in Giappone, racconta la storia di una vendetta, quella della Sposa il cui marito e figlio che portava in grembo sono stati uccisi all’altare da questo Bill. Per portare a termine la sua vendetta, però, le serve un’arma fuori dal comune, ad esempio una delle affilatissime spade che forgiava Hattori Hanzo, che ormai si è ritirato a Okinawa e ha aperto un sushi bar…

Cosa vi occorre per 4 persone: 120 g di filetto di tonno, 120 g di filetto di salmone, 120 g di filetto di pesce spada, 400 g di riso a chicco corto, 2 cucchiai di aceto bianco, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di saké, 1 cucchiaino di sale, 1 cetriolo, 10 g di pasta wasabi, 3 fogli di alga nori, 60 g di radice di zenzero, 2 cucchiai di salsa shoyu.

Come si prepara: lessate il riso e conditelo con una miscela di aceto, zucchero, sale e saké. Intanto tagliate i filetti di pesce nel senso della lunghezza e la stessa cosa fate con il cetriolo, dopo averlo accuratamente lavato. Su un telo umido stendete un foglio di alga, copritelo con un terzo del riso lasciando un bordo di almeno 2 cm e disponete al centro i filetti di pesce spada. Arrotolate stretto e fate riposare per un’ora. Ripetete l’operazione con il tonno e il salmone, dividendo in due parti il cetriolo. Dopo il riposo tagliate i cilindri a tocchetti di 3-4 cm e servitelo con la salsa shoyu a parte e con palline di wasabi unite a zenzero tritato e a loro volta passate nella salsa.

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Ricette Natale: aringhe in insalata con mele

pubblicato da lorenza barletta in: Ricette Antipasti Ricette Secondi Pesce Ricette Stuzzichini Prodotti di nicchia

aringhe con le mele
Questa ricetta può essere un valido antipasto per la cena o il pranzo di Natale. Ha pochissime calorie ed anche i costi del piatto sono molto light.

Gli ingredienti per 4 persone sono: 2 filetti di aringhe affumicate, 200 grammi di barbabietola rossa, 2 mele Granny Smith, 2 cespi di indivia, rondelle di cipolla bianca, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di yogurt magro, sale e pepe in grani.

Tagliate a fette la barbabietola, lavate e mondate l’indivia e riducetela a julienne. Lavate e sbucciate le mele, tagliandole a picchi ed irrorandole col limone. Disponete in un’insalatiera o nei piatti dapprima la barbabietola, poi l’indivia, le aringhe spezzettate, la cipolla e le mele. Versate lo yogurt in una ciotola ed aggiungete il sale e i grani di pepe, mescolando. Versate la salsa sull’insalata e servite.

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Abbinamento prosciutto San Daniele e vino

pubblicato da Alessia in: Prodotti di nicchia

prosciutto san danieleIl primo del corrente mese il Consorzio di tutela e garanzia del prosciutto di San Daniele ha organizzato una degustazione in una nota enoteca di Roma per cercar riscontro nel pubblico del miglior abbinamento possibile con il prosciutto ed il pane regionale. Nel Lazio un panel di esperti ha decretato la vittoria della pizza bianca romana sul pane di Genzano e quello di Velletri.

A questi assaggi andavano abbinati uno tra due vini bianchi laziali, che nel nostro caso sono stati l’Est est est di Montefiascone 2010 della cantina Falesco ed il Frascati Santa Teresa 2010 di Fontana Candida. Dopo aver assaggiato il prosciutto, la maggioranza dei presenti si è espressa a favore dell’abbinamento con il pane di Genzano, poichè con quello di Velletri diventava troppo salato e la pizza non né esaltava al meglio le caratteristiche.

L’accostamento ai vini è stato più difficili, c’erano non poche asperità. Il migliore risultato comunque si è ottenuto con l’est est est ed il San Daniele sul pane di Genzano. In questa occasione il consorzio ci ha regalato un piccolo ricettario che vede protagonista questo importante salume italiano e magari una ricetta sfiziosa ve la segnalerò più avanti.

Thanksgiving: lo zucchini bread

pubblicato da roberta in: Prodotti tipici Prodotti di nicchia Ricette verdure

Dopo aver imparato a preparare e servire il tacchino, completate il vostro pranzo del Ringraziamento con questo zucchini bread, che viene proposto assieme al banana bread che recensimmo qui. Dal curioso sapore dolceamaro, di sicuro impatto sulle papille dei vostri ospiti, prevedo già che sarà un successo. La ricetta è sempre della mia cara amica Karin.

Cosa vi occorre: 160 g di farina, 200 g di zucchero, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 pizzico di lievito per dolci in polvere, 1 pizzico di bicarbonato, 1 pizzico di sale, 100 g di zucchine grattugiate, 75 ml di olio di semi, 1 uovo, 1 pizzico di noce moscata, una grattata di scorza di limone, 100-120 g di gherigli di noce.

Come si prepara: lavorate la farina, il lievito, il bicarbonato, il sale, la cannella e la noce moscata. A parte unite lo zucchero con le zucchine, l’olio, l’uovo e la scorza di limone mescolando bene. A questo punto aggiungete gli ingredienti secchi mescolando appena e unite le noci a pezzetti. Adagiate il composto in una teglia da plumcake grande oppure in una teglia quadrata come nella foto e cuocetelo a 180° per circa un’ora, comunque fino a che non vi soddisferà la prova dello stecchino. Freddate 10 minuti in forno, poi togliete il pane dalla teglia prima di lasciar freddare completamente e di tagliare a fette.

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La ricetta del liquore di nespole

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné in: Prodotti tipici Ricette liquori Prodotti di nicchia

La ricetta del liquore di nespole

Non è vero che la preparazione dei liquori è difficile. A volte si tratta di un processo sicuramente lungo e laborioso, ma il risultato premia degli sforzi. Ed in più, se ben conservati, possono aiutarci a conservare il meglio dei frutti che li compongono, durano a lungo e sono un regalo molto gradito (soprattutto se abbinati alla giusta bottiglia con un bel fiocco nastro di raso sul collo). Ecco una ricetta che, grazie al suo colore intensamente ambrato, ben si presta a diventare uno dei cadeaux delle prossime feste.

Una precisazione essenziale, il protagonista della preparazione non è il frutto arancione e tondeggiante della specie, comunemente chiamata giapponese (in realtà probabilmente originaria della Cina orientale), ma il prodotto dell’albero di nespolo europeo, una specie di grossa bacca scura, inizialmente dura, che non bisogna cogliere prima che sia stata esposta alle gelate. Lo choc freddo, o in alternativa un processo di ammezzimemento, consistente nella fermentazione casalinga, rendono la polpa, normalmente dura come la pietra, morbida, consentendone l’utilizzo.

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Bruschettine veloci al magret de canard

pubblicato da Roberto Russo in: Salumi Prodotti tipici Ricette Antipasti Prodotti di nicchia

Bruschettine al magret de canard

Chi l’ha detto che la cucina fusion è difficile? Se in molti casi ci si trova dinanzi a ricette elaborate, è anche possibile rielaborare i prodotti fondamentali di diverse tradizioni gastronomiche per farne l’espressione innovativa delle proprie idee. In fondo è un gioco da ragazzi se si rispettano le rispettive tipicità e si scelgono materie prime di eccellente qualità. È un po’ quello che mi è capitato con questa ricettina, che di solito servo come antipasto, ma che può tranquillamente accompagnarsi ad un secondo leggero.

Ingredienti per quattro persone: una baguette (o qualsiasi tipo di pane sottile, tranne quello in cassetta che non sposa perfettamente lo spirito dell’insieme rustico e raffinato al contempo) 2 spicchi d’aglio, una confezione di affettato di magret de canard (è un salume ricavato dal petto dell’anatra o dell’oca, nato nel 1965 da un’idea di André Daguin, chef pluristellato dell’Hôtel de France a Auch), pepe bianco.

Preparazione: Preriscaldare il forno a 200°. Tagliare la baguette a tocchetti, dividere ognuno a metà, posizionarli sulla placca ricoperta con la carta forno e far tostare 8 minuti. Sbucciare gli spicchi d’aglio, inciderli e strofinarli sul pane ancora caldo. Rimettere nel forno spento per due minuti, ricoprire con le fettine di magret de canard e lasciare nel forno ancora due minuti. Servire con una spolverata di pepe bianco macinato al momento.

Bruschettine al magret de canard
Bruschettine al magret de canardBruschettine al magret de canardBruschettine al magret de canard

Recensioni: la Bottega Liberati

pubblicato da Alessia in: Letture Personaggi Prodotti di nicchia

bottega liberati
Ed eccoci qui, in uno dei punti di riferimento della gastronomia romana, nel popolare quartiere Tuscolano, sita precisamente in via Flavio Stilicone n’278-282, la Bottega Liberati è il luogo amato da tutti i gourmets che sono soliti viziare il proprio palato. Vi possiamo trovare formaggi selezionati, paste ricercate, uova biologiche, mieli, infusi, ma soprattutto salumi e carni pregiate.

Questo negozio nasce come macelleria nel 1963 grazie al signor Emilio, poi il figlio Roberto ha ampliato il suo interesse per prodotti ricercati e di nicchia, gettando le basi a quella che sarebbe diventata in futuro la Bottega, dove il sapere di due generazioni sono messe a confronto e a disposizione di tutti coloro che amano mangiar bene. I loro prosciutti sono uno spettacolo, che non di rado, viene condiviso con la clientela mentre si sta scegliendo la prelibatezza da portarsi a casa. Cordialità, simpatia e grande professionalità nel descrivervi i prodotti, fanno di questo luogo un posto irrinunciabile.

La qualità si paga, soprattutto se paragoniamo un prosciutto del supermercato ad uno artigianale, ma dietro all’offerta c’è una ricerca attenta e minuziosa che lascia pochi dubbi. Se si vuole fare un po’ di spesa, non vi nascondo che il portafogli viene intaccato, ma a parità di prodotti, qui ce ne sono alcuni che in altre enoteche costano di più, il che mi fa pensare che siano corretti anche nella politica dei prezzi.Che altro dirvi se non di provare la loro tartare o albese di manzo crudo o la salsiccia tagliata a punta di coltello?