
Il brodo di pollo era il rimedio di molte nonne per combattere l’influenza e qualche proprietà ce l’ha veramente. Gli ingredienti che ci occorrono per sfamare 4 persone sono: 1 pollo, 2 carote grandi, 2 spicchi d’aglio, 1 patata, 1 pomodoro, 1 cipolla, 2 chiodi di garofano, 1 po’ di peperoncino, prezzemolo, 1 foglia di alloro, 1 manciata di sale grosso, un po’ di timo, un po’ di rosmarino ed un pizzico di pepe.
Lavate e mondate gli ortaggi e tagliateli a cubetti non troppo piccoli. In una grande pentola mettete tutte le verdure e un litro abbondante di acqua. Aggiungete le spezie, gli odori, il sale ed il pollo, portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma, coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere per circa 45 minuti.
Spengete il fuoco, disossate e spellate il pollo e fatelo a pezzetti. Togliete tutto il superfluo, come l’alloro, i chiodo di garofano, il rosmarino. Rimettete il pollo nella zuppa e fate cuocere per un altro quarto d’ora. Servite caldo e se vi va con una spolverata di formaggio. Calorica ma efficace.
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Con il freddo di questi giorni una zuppa calda è l’ideale. La zuppa di zucca e patate al latte può essere servita anche come piatto unico, avendo l’accortezza di servirla con delle fette di pane tostato e dei dadini di formaggio a vostra scelta (gruyère, per esempio).
Per quattro persone (dosi abbondanti, visto il freddo) abbiamo bisogno di questi ingredienti: 500 g di zucca (solo la polpa), 1 l di latte fresco intero, 1 noce di burro, 1 patata, sale, pepe nero (da macinare al momento).
Tagliate la zucca a pezzettoni e fateli rosolare nel burro fino a quando non risulteranno ammorbiditi; aggiungete, quindi, il latte e la patata (sbucciata e tagliata a quadrotti). Lasciate cuocere per circa un’ora a fuoco lento. Trascorso il tempo di cottura, frullate la zuppa fino a ottenere un composto morbido. Salate, cospargete di pepe nero macinato al momento e servite ben calda.
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Non so a voi, a me l’inverno viene una gran voglia di tartufo, che ben s’accompagna con preparazioni saporite e per forza un po’ caloriche. Cominciamo oggi, quindi, un breve viaggio nel mondo di questo pregiato tubero, esistente in natura sia nero che bianco, del quale impareremo ogni volta una cosa nuova, ma soprattutto scopriremo i fantastici prodotti in vendita aromatizzati al tartufo e sperimenteremo insieme come adoperarli in cucina. Oggi, mentre proviamo questo profumatissimo pecorino aromatizzato al tartufo nero, apprendiamo che il termine tartufo deriva dal latino ‘terrae tufer’, cioè escrescenza della terra.
Cosa vi occorre per 5 persone: 600 g di penne rigate, 30 g di tartufo nero (oppure 50 g di salsa al tartufo nero), 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino, 500 g di funghi porcini freschi secchi, pecorino al tartufo q.b.
Come si preparano: lessate le penne in abbondante acqua salata. Nel frattempo scaldate un filo d’olio in una padella capiente, fatevi saltare l’aglio e il peperoncino, quindi rosolatevi i funghi, se secchi dopo averli fatti rinvenire in acqua tiepida. Quasi a fine cottura aggiungete la salsa al tartufo, oppure il tartufo grattato oppure tagliato in lamelle e ripassatevi per qualche minuto la pasta scolata al dente. Servite la pasta calda polverizzata con pecorino al tartufo.
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Allora allora, se fuori fa un freddo cane, dentro casa che si fa? Niente di meglio che approfittare del week end per fare il pieno di “energie calorifiche”. Benvenute ricette corpose e anche un po’ pesantine, con le “temperature che corrono” è proprio il caos di approfittarne senza troppi rimpianti. Eccovi un piatto saporito e consistente.
Ingredienti per 4 persone: (per la pasta) 100 gr di farina bianca 00, 100 gr di farina di grano saraceno, 1/2 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, 2 uova, 1 pizzico di sale; (per la zuppa) 500 gr di ceci secchi, 4 fette di fontina, 2 cucchiai d’olio, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe bianco e pepe nero.
Preparazione. Mettete i ceci in una ciotola capiente, ricopriteli con abbondante acqua e lasciateli in ammollo per almeno 12 ore. Mescolate le due farine ed il sale, fate la fontana ed unite il mezzo cucchiaio d’olio e le uova già sbattute. Lavorate per una decina di minuti, e lasciate riposare la pasta per una mezz’ora. Nel frattempo sbucciate gli spicchi d’aglio e tagliateli a metà. Fateli dorare in un pentola capiente, possibilmente dai bordi spessi come quelle in terracotta. Unite i ceci e 1 litro d’acqua. Salate, pepate, mettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco vivo finché i ceci sono morbidi. Stendete la pasta in sfoglie non troppo sottili, appoggiatele su un canovaccio infarinato e ricavatene dei rombi dalla grandezza irregolare. Gettateli nella zuppa di ceci e fateli cuocere per pochi minuti. Servite bollente distribuendo sul fondo di ogni ciotola una fetta di fontina e un’abbondante grattata di pepe bianco e nero.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 400 gr di pizzoccheri freschi, 1/3 di verza, 1/2 bicchiere di vino rosso, 2 salsicce, 1 cipolla, 1 mozzarella, 30 gr di pecorino romano, 1 manciata di olive nere denocciolate, 1 cucchiaio di burro, 30 gr di parmigiano grattugiato, 50 gr di formaggio a scelta, sale, olio e pepe q.b.
Lavate e tagliate la verza e la cipolla. in una pentola mettete a rosolare la cipolla con il burro, dopo qualche minuto aggiungete un po’ d’olio e la verza. Aggiungete il vino rosso ed un po’ d’acqua e fate cuocere a fuoco medio con il coperchio. A parte, spellate e sbollentate le salsicce. Fatele rosolare in un padellino senza aggiungere olio, dopo averle tagliate.
Mettete il sale, poco perchè ci saranno i formaggi ad insaporire, ed il pepe nella verza, ed unite la salsiccia e le olive. Tagliate i formaggi a dadini. Prendete una teglia e copritela con la carta forno. Mettete un filo d’olio sul fondo e poi unite la verza ai formaggi a dadini. In ultimo cospargete un po’ di parmigiano ed infornate a 180-200° C per 40 minuti circa.
Oggi prepareremo i pizzoccheri tipici della Valtellina. Gli ingredienti che ci occorrono sono: 400 gr di grano saraceno, 100 gr di farina bianca, 300 gr di acqua, sale. Il grano saraceno ha un alto valore proteico simile a quello della carne e della soia, ed è anche consigliato in caso di deperimento fisico. Grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, aiuta a conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.
Inoltre, da una recente ricerca condotta in Canada, sembrerebbe che il grano saraceno contenga un principio attivo chiamato chiroinositolo che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete mellito. Nella nostra alimentazione quotidiana spesso scarseggia, ecco il perché della mia proposta. In una ciotola mescoliamo le due farine ed il sale, aggiungendo l’acqua un po’ alla volta.
Amalgamiamo e lasciamo riposare per un ora in frigo o comunque in un luogo fresco. Stendete la pasta con il mattarello e tagliatela a rettangoli. Cercate di non stenderla troppo finemente, diciamo 3 ai 5 mm di spessore. Lasciateli asciugare su un panno cosparso di farina per almeno un paio di ore. Ed ecco i vostri pizzoccheri casalinghi.

Ricetta colorata per un pranzo o una cena per festeggiare il carnevale: cannelloni ripieni di ricotta e spinaci e cotti al forno con uno strato abbondante di besciamella.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 500 grammi di ricotta di pecora, 400 grammi di spinaci, parmigiano grattugiato, 1 litro di besciamella, 1 confezione di cannelloni, sale e pepe.
Pulite, lavate e cuocete gli spinaci in abbondante acqua salata. Scolateli bene e tritateli. Scolate per bene anche la ricotta e poi unite in una terrina la ricotta, il parmigiano e gli spinaci, amalgamando fino ad ottenere un composto molto morbido e asciutto. salate e pepate. Riempite i cannelloni con l’impasto ottenuto. Poi cospargete il fondo di una teglia con un po’ di besciamella e adagiatevi i cannelloni. Versate altra besciamella , una manciata di parmigiano e dei piccoli fiocchi di burro, ed infornate a forno caldo, facendo cuocere a 200° C per 20-30 minuti.
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Il quarto volume della serie di Benedetta Parodi per il Corriere come abbiamo visto è dedicato al riso; visto che siamo nel pieno dell’inverno mi sono lasciata tentare dalla ricetta del risotto di montagna con fontina e mele renette, l’accostamento mi sembrava intrigante. Le renette le ho trovate senza difficoltà al supermercato, sono di colore verde/giallognolo, hanno la forma irregolare e la polpa carnosa con un retrogusto lievemente acidulo, che le rende ideali per le ricette che prevedono mele cotte.
Il risotto di montagna mi è venuto abbastanza bene, tra la fontina e la panna non è proprio leggerissimo quindi andateci piano con le porzioni, io lo suggerirei come piatto unico, seguito da un’insalata verde o da macedonia di frutta. Si fa soggriggere una cipolla tritata con poco burro e 2 bacche di ginepro schiacciate, si aggiungono 320g di carnaroli e si fa tostare, poi si aggiunge un mestolo di brodo e si fa cuocere per 18 minuti a fuoco medio, aggiustando di brodo quando si asciuga troppo.
A metà cottura si aggiungono le fettine di 2 mele renette tagliate fini e cosparse di succo di limone e a fine cottura si completa con 100g di fontina a dadini e un dl di panna fresca. A piacere si aggiungono poi un cucchiaio di pistacchi tritati o del prezzemolo tritato e si lascia mantecare qualche minuto; che dire, lo consiglio per le serate in montagna, magari seguito da un sorbetto alla grappa.
La zuppa di zucca e mela è una rivisitazione di una zuppa spagnola – la crema de calabaza. La mela spegne un po’ il sapore denso e dolciastro della zucca e alla fine abbiamo un piatto veramente ottimo, soprattutto con questi freddi.
Per 4/6 persone questi sono gli ingredienti: 1 kg di zucca, 850 ml di acqua, 250 ml di latte intero, 2 mele, 2 carote, 1 cipolla, 1 patata, origano, paprica dolce (1 cucchiaio), sale, pepe nero, fette di pane (tostato).
Mettete la zucca in forno preriscaldato a 190 gradi e lasciatela cuocere per circa un’ora – o, comunque, finché non diventa tenera. Nel frattempo mettete in una casseruola una mela sbucciata e tagliata a dadini, una cipolla a fettine sottili, la patata sbucciata e fatta a dadini e le carote pelate e tagliate a rondelle; unitevi l’acqua, la paprica e dell’origano: portate a ebollizione e lasciate andare a fuoco basso per una quarantina di minuti, aggiungendo altra acqua se necessario. Togliete la zucca dal forno, sbucciatela, fatela a pezzettoni e mettetela nella zuppa, insieme al latte e fate cuocere per una decina di minuti. A questo punto, togliete la zuppa dal fuoco, frullatela e rimettetela a cuocere per altri 5 minuti.
Versate la zuppa in ciotole singole (preferibilmente calde), guarnite con delle fettine di mela (che avrete fatto ammorbidire per 5 minuti in acqua bollente), spolverate con (abbondante) pepe nero e servite con del pane tostato.
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La cittadina di Holly Springs, sulle sponde del Mississippi, viene sconvolta dalla morte dell’anziana Jewell, detta Cookie. In realtà si tratta di un suicidio (la donna desidera da tempo ricongiungersi con il marito scomparso anni prima), ma la polizia lo scambia per un delitto, del quale viene incolpato Willis, il confidente e tuttofare della donna, che viene arrestato mentre si stava recando a casa di Cookie con le sue famose enchiladas, straordinariamente preparate con del pesce gatto. La nipote di Cookie, infatti, Amy, l’unica della famiglia con cui l’anziana signora andasse d’accordo, lavora in un allevamento di pesci gatto. Io sarei curiosa di assaggiare questo piatto curioso che appare nel film La fortuna di Cookie, ma dubito di riuscire a trovare al supermercato il pesce gatto. Allora consoliamoci con delle enchiladas tradizionali, che per chi non lo sapesse, fanno parte della cucina messicana.
Cosa vi occorre per 4 persone: 16 tortillas di mais, 100 g di peperoncini, 3 spicchi d’aglio, 2 foglie d’alloro, 2 pomodori rossi di media grandezza, 400 g di formaggio Oaxaca (sostituibile con semplice mozzarella), 1 dado da brodo, 1 l d’acqua, olio e sale q.b.
Come si preparano: rosolate in una padella con poco olio gli spicchi d’aglio e i peperoncini privati dei semi, quindi aggiungete i pomodori a cubetti. Dopo qualche minuto aggiungete l’acqua e fate andare per un quarto d’ora buono. A parte friggete le tortillas nell’olio facendo attenzione che mantengano la flessibilità, quindi passatele nel sugo precedentemente preparato, riempitele di formaggio e arrotolatele su se stesse. Adagiatela una accanto all’altra su una teglia da forno unta, coprendole con il formaggio e la salsa rimasti e passatele in forno a bassa temperatura per una ventina di minuti, o almeno finché il formaggio non filerà.
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