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  <title>gustoblog</title>
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  <description>gustoblog.it</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 06:35:31 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Ricetta veneta, la gallina al Merlot</title>
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    <pubDate>Sat, 21 Apr 2012 08:01:59 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>veneto</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>ricette facili</category><category>ricette gallina</category><category>ricette venete</category><category>ricette vino</category>
    <description>Preparazione tipica della tradizione padovana, la gallina al Merlot è un secondo piatto aromatico e ricco di gusto. Sconosciuto ai più vi permetterà di servire un piatto che sorprenderà i vostri[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/gallinapadovana.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="La gallina al Merlot, piatto profumato della tradizione padovana!" /><br clear="all" /></p>
<p>Preparazione tipica della tradizione padovana, la gallina al Merlot è un secondo piatto aromatico e ricco di gusto. Sconosciuto ai più vi permetterà di servire un piatto che sorprenderà i vostri commensali; può essere mangiato caldo irrorato dal fondo di cottura e, nel rispetto della tradizione estiva, freddo accompagnato con un&#8217; insalatina!</p>
<p>Ingredienti per 4 persone: 1 gallina a pezzi, 1 litro di vino Merlot, 1 grande cipolla, foglie di alloro, 1 patata a pezzetti, 1 gambo di sedano a pezzetti, olio evo, sale, pepe.</p>
<p>Preparazione: coprite la gallina con il vino, la verdura a dadini e le foglie di alloro e lasciatela marinare in frigo per qualche ora, una notte intera sarebbe l&#8217;ideale. Trascorso questo tempo, versate tutto in una pentola e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora e mezza fino a quando il liquido si sarà ritirato.  Quando la carne sarà cotta, mettete da parte i pezzi di carne, frullate il fondo di cottura rimasto così da creare un composto unico insieme ai pezzettini di verdure e, se fosse troppo asciutto, allungate il sughetto con un po&#8217; di Merlot. Servite la carne irrorata con il fondo di cottura.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/feastguru_kirti/2571928897/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10005/ricetta-veneta-la-gallina-al-merlot">Ricetta veneta, la gallina al Merlot</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:01 di sabato 21 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Il casatiello napoletano:  ricetta bimby </title>
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    <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:01:55 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberta F.</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>prodotti-tipici</category><category>campania</category><category>bimby casatiello napoletano</category><category>casatiello napoletano ricetta bimby</category><category>casatiello napoletano salato</category><category>ricette pasquali tipiche regionali</category><category>sugna</category>
    <description>Dopo avere visto come si prepara quello dolce, oggi andiamo alla scoperta del casatiello salato con la ricetta bimby trovata sul sito www.bimbyricette.com. Il casatiello, per chi non lo sapesse è una[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/casatiellonapoletanobimby.jpg" class="post" border="0" width="586" height="440" alt=" casatiello napoletano bimby " /><br clear="all" /></p>
<p>Dopo avere visto come si prepara <a href="http://www.gustoblog.it/post/9513/ricette-pasqua-il-casatiello-dolce">quello dolce</a>, oggi andiamo alla scoperta del <strong>casatiello salato con la ricetta bimby</strong> trovata sul sito <a href="http://www.bimbyricette.com/ricette-bimby-pizze-torte-salate/193-tortano-napoletano.html">www.bimbyricette.com</a>. Il <a href="http://www.gustoblog.it/post/4313/ricette-di-pasqua-casatiello-napoletano">casatiello</a>, per chi non lo sapesse è una preparazione tipica pasquale napoletana. Un rotolo di pasta di pane farcito con diversi formaggi e salumi nel cui impasto vanno incastonate le uova tenute ferme preferibilmente grazie a dei rotolini di pasta incrociati sopra ognuna.</p>
<p>Ingredienti:  una dose di <a href="http://www.gustoblog.it/post/9699/limpasto-della-pizza-con-il-bimby-ricetta-base">pasta per pizza bimby</a>, 700 g di farina, 400 g di acqua, 1 cubetto di lievito di birra, sale qb, un cucchiaio di olio, 3 pizzichi di pepe, 250 g salame napoli, 250 g formaggio auricchio, 70 g pecorino, 100 g parmigiano, 200 g prosciutto, sugna qb, 4 uova.</p>
<p>Procedimento: versare nel boccale del bimby l&#8217;acqua, il lievito, l&#8217;olio ed azionare 6 secondi a velocità 5 temp 100°. Aggiungere la farina, il sale, il pepe, e azionare 30 secondi a velocità 6, 1 minuto e 30 secondi velocità spiga. Stendere l&#8217;impasto della pizza tenendone da parte una pallina in un rettangolo, cospargerla con la sugna e spolverare con il pecorino grattugiato, disporre il salame a cubetti, l&#8217;auricchio a cubetti, il parmigiano a pezzi, il prosciutto a cubetti. Arrotolare  e stringere bene la pasta, spalmandola con altra sugna. Disporre l&#8217;impasto in una teglia a ciambella unta con la sugna. Inserire 4 uova sulla pasta tenendole ferme con la pasta avanzata a forma di croce. Fare lievitare in forno per due ore. Cuocere in forno caldo a 180C° per un&#8217;ora circa. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ilcorra/4346500584/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9709/il-casatiello-napoletano-ricetta-bimby">Il casatiello napoletano:  ricetta bimby </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 12:01 di lunedì 02 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricette dalla Puglia per Pasqua: la teglia di capretto, carciofi e patate</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9683/ricette-dalla-puglia-per-pasqua-la-teglia-di-capretto-carciofi-e-patate</link>
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    <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:47:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>puglia</category><category>ricette-secondi</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>agnello al forno</category><category>ricetta agnello con patate</category><category>ricetta capretto al forno</category><category>ricette pasqua</category><category>ricette puglia</category><category>teglia di capretto con carciofi e patate</category>
    <description>Una delle ricette classiche della tradizione pugliese per le feste di Pasqua è la teglia al forno con capretto (o agnello) con carciofi e patate come contorno. Ecco come si prepara.
Gli ingredienti[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/caprettoalfornoconpatate.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="teglia di capretto con patate e carciofi" /><br clear="all" />Una delle ricette classiche della <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+puglia">tradizione pugliese</a> <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+pasqua">per le feste di Pasqua</a> è la teglia al forno con capretto (o <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+agnello">agnello</a>) con carciofi e patate come contorno. Ecco come si prepara.</p>
<p>Gli ingredienti sono: 1 Kg di spalla di capretto o agnello intera o ridotta a spezzatino, 3 carciofi, 3 <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+patate">patate medie</a>, mezza cipolla, 1 mazzetto di timo, 2 dl di brodo, mezzo limone, olio evo, sale e pepe.</p>
<p>Tritate la cipolla e fatela appassire con qualche cucchiaio d&#8217;olio; poi unite il capretto e fate rosolare qualche minuto per parte a fuoco vivo. Salate, pepate, coprite ed abbassate la fiamma, proseguendo la cottura per 15 minuti. Pulite i <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+carciofi">carciofi</a> e tagliateli a fettine; poi uniteli al capretto, bagnando con un po&#8217; di brodo e cuocendo altri 10 minuti. Tagliate le patate a fette molto sottili; insaporite il capretto con un po&#8217; di timo e trasferitelo in una pirofila unta. Coprite il tutto con le patate ed un filo d&#8217;olio. Cuocete in forno a 180° C per altri 20 minuti, azionando il grill gli ultimi minuti. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/waldec/4017120176/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9683/ricette-dalla-puglia-per-pasqua-la-teglia-di-capretto-carciofi-e-patate">Ricette dalla Puglia per Pasqua: la teglia di capretto, carciofi e patate</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 17:47 di giovedì 29 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricette Pasqua: la treccia pasquale con le uova ripiena</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9615/ricette-pasqua-la-treccia-pasquale-con-le-uova-ripiena</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 11:00:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>prodotti-tipici</category><category>ricette-antipasti</category><category>ricette formaggio</category><category>ricette olive</category><category>ricette pasqua</category><category>ricette uova</category><category>treccia pasquale ripiena</category>
    <description>Quando si dice Pasqua, si pensa quasi esclusivamente ad un unico ingrediente: le uova&amp;#8230; Che siano di cioccolato, all&amp;#8217;interno di un dolce tipico o in una ricetta salata come questa, le[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/trecciadiPasqua.jpg" class="post" border="0" width="586" height="468" alt="treccia pasquale con uova sode" /><br clear="all" />Quando si dice <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+pasqua">Pasqua</a>, si pensa quasi esclusivamente ad un unico ingrediente: le <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+uova">uova</a>&#8230; Che siano di cioccolato, all&#8217;interno di un dolce tipico o in una ricetta salata come questa, le uova sono il simbolo della Pasqua per la tavola degli italiani.</p>
<p>Gli ingredienti sono: 600 grammi di farina tipo 1, 12 grammi di lievito di birra, 5 uova, 10 grammi di sale, olio evo, 100 grammi di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+olive">olive</a> nere al forno, 120 grammi di provola dolce.</p>
<p>Sciogliete il lievito in un bicchiere d&#8217;acqua tiepida e su un piano lavorate la farina con l&#8217;acqua ed il lievito e poi il sale e 30 grammi d&#8217;olio. Impastate, aggiungendo l&#8217;acqua necessaria, finchè il composto non sarà elastico ed omogeneo. Fate lievitare per 1-2 ore. Prendete poi circa 150 grammi di impasto, tenendolo da parte per le decorazioni finali. Dividete quello che resta in 3 parti. Formate con ognuno una sorta di filone ed appiattiteli col mattarello: due li riempite con <a href="http://www.gustoblog.it/post/4813/ricette-facii-provolone-in-padella">pezzi di provola</a> ed uno con le olive. Con la pasta tenuta da parte formate 8 striscioline. Intrecciate i tre filoni, che avrete richiuso su loro stessi, aiutandovi con la farina e formando una treccia vera e propria. Unite poi le estremità per chiuderla a mo&#8217; di ciambella. Incastratevi sulla superficie 4 uova crude, dopo averle lavate e asciugate benissimo, e fermatene ognuna con 2 striscioline di pasta. Fate lievitare il tutto ancora per 20 minuti. Spennellate il tutto con l&#8217;uovo sbattuto ed infornate, a forno già caldo, a 180° C per 45 minuti. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/pigliapost/450616763/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9615/ricette-pasqua-la-treccia-pasquale-con-le-uova-ripiena">Ricette Pasqua: la treccia pasquale con le uova ripiena</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:00 di lunedì 26 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Guida alla spesa: le costine di maiale</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9203/guida-alla-spesa-le-costine-di-maiale</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.gustoblog.it/post/9203/guida-alla-spesa-le-costine-di-maiale</guid>
    <pubDate>Fri, 02 Mar 2012 12:00:18 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>prodotti-tipici</category><category>mangiare-informati</category><category>cassoeula lombarda</category><category>costine di maiale</category><category>minestra maritata</category><category>puntine maiale</category><category>ricette costine</category>
    <description>Sono chiamate anche puntine nel Nord Italia o spuntature nelle regioni più centrali e meridionali; stiamo parlando delle costine di maiale, ovvero della parte finale delle costole dei suini, da cui[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F9203%2Fguida-alla-spesa-le-costine-di-maiale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F9203%2Fguida-alla-spesa-le-costine-di-maiale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Guida+alla+spesa%3A+le+costine+di+maiale&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F9203%2Fguida-alla-spesa-le-costine-di-maiale" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/costinedimaiale.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="puntine di maiale" /><br clear="all" /></p>
<p>Sono chiamate anche puntine nel Nord Italia o spuntature nelle regioni più centrali e meridionali; stiamo parlando delle <a href="http://www.gustoblog.it/post/4866/ricetta-secondo-di-carne-costine-di-maiale-con-peperoncino">costine di maiale</a>, ovvero della parte finale delle costole dei suini, da cui deriva appunto il nome. Sono adiacenti, come zona anatomica, al petto e possono essere vendute insieme oppure separatamente. Sono un taglio povero, con poca polpa e grandi quantità di grasso.</p>
<p>Anche se molti le preferiscono nella versione più magra, sicuramente le più saporite sono proprio quelle più ricche in grasso e tessutto connettivo. Si possono tagliare in due modi diversi: in senso longitudinale o trasversale, alla maniera argentina.</p>
<p>In entrambi i casi, sono ottime preparate alla brace, oppure al sugo, soprattutto se cotte insieme alla <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+salsiccia">salsiccia</a> per condire poi la <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+polenta">polenta</a>. Si possono anche cuocere al forno con le patate o far saltare in padella con delle <a href="http://www.gustoblog.it/post/7829/varie-salsine-per-accompagnare-una-grigliata-di-carne">salsine agrodolci</a>. Le costine sono la base di alcuni piatti regionali tipici, come la <a href="http://www.gustoblog.it/post/395/dai-vini-doc-alla-cassoeula">cassoeula lombarda</a>, assieme a verze, salsiccia ed altri tagli poveri del maiale o la <a href="http://www.gustoblog.it/post/6729/ricette-di-natale-la-minestra-maritata-campana">minestra maritata alla napoletana</a>, con maiale, scarola e cicoria. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/stefanobertocchi/1372276793/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9203/guida-alla-spesa-le-costine-di-maiale">Guida alla spesa: le costine di maiale</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 14:00 di venerdì 02 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cucine del mondo: quella vietnamita</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9143/cucine-del-mondo-quella-vietnamita</link>
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    <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 09:30:54 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
    <comments>http://www.gustoblog.it/post/9143/cucine-del-mondo-quella-vietnamita#comments</comments>
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    <category>varie</category><category>ricette-regionali</category><category>cucina vietnamita</category><category>mangiare in vietnam</category><category>ricette vietnamite</category><category>video gastronomia</category><category>video vietnam</category>
    <description>Poco meno di quattro minuti per raccontare, in video, la cucina vietnamita: un viaggio condensato, ma pieno di colori, di suoni e, aggiungiamo, di odori e sapori. Possiamo vedere il brulichio di un[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F9143%2Fcucine-del-mondo-quella-vietnamita" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/37071868?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="587" height="330" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Poco meno di quattro minuti per raccontare, in video, la cucina vietnamita: un viaggio condensato, ma pieno di colori, di suoni e, aggiungiamo, di odori e sapori. Possiamo vedere il brulichio di un Paese, ma anche tutta la varietà gastronomica: pesci, carni, tecniche di cottura, involtini di riso, frittate, arrosti, zuppe&#8230;</p>
<p>Non so voi, ma quando guardo di questi video mi viene l&#8217;acquolina e una gran voglia di partire e assaggiare la cucina di un Paese.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9143/cucine-del-mondo-quella-vietnamita">Cucine del mondo: quella vietnamita</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:30 di martedì 28 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La vera ricetta della tigella al ragù bolognese</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9113/la-vera-ricetta-della-tigella-al-ragu-bolognese</link>
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    <pubDate>Fri, 24 Feb 2012 07:02:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>prodotti-tipici</category><category>emilia-romagna</category><category>ricette-antipasti</category><category>ricette emiliane</category><category>ricette ragù</category><category>ricette sughi</category><category>ricette tigelle</category>
    <description>Solitamente le tigelle si mangiano come accompagnamento di antipasti a base di salumi e formaggi ma, in questa versione che ho provato al prima volta alla stazione di Bologna e poi riproposto diverse[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/Tigellefarcitealrag.png" class="post" border="0" width="586" height="437" alt="La classica tigella farcita con il rag&Atilde;&sup1;." /><br clear="all" /></p>
<p>Solitamente le tigelle si mangiano come accompagnamento di antipasti a base di salumi e formaggi ma, in questa versione che ho provato al prima volta alla stazione di Bologna e poi riproposto diverse volte con successo nei pasti in compagnia dei miei amici, devo dire che il loro gusto è sorprendente! </p>
<p>Ingredienti per il ragù: 1 Carota, 1 Cipolla Media, 1 Gambo Sedano, 3 Cucchiai Olio D&#8217;oliva, 150 G Salsiccia, 200 G Polpa Di Manzo Tritata, 1 Tazza Sugo Di Pomodoro, 1/2 Tazza Brodo, 1 Bicchiere Vino Rosso, sale e pepe q.b.</p>
<p>Preparazione. Tritate finemente le verdure. Mettete tutto in una casseruola con l&#8217;olio d&#8217;oliva e lasciate rosolare a fiamma bassa. Aggiungete la salsiccia spezzettata e privata della pelle e la carne trita. Dopo qualche minuto diluite con vino rosso e lasciatelo evaporare a fiamma sempre bassa. Quando il vino sarà asciugato versate il sugo di pomodoro e diluitelo con il brodo caldo. Amalgamate il sugo con il resto degli ingredienti e fate cuocere per almeno 2 ore tenendo sempre la fiamma bassissima e mescolando di tanto in tanto.  Se dovesse asciugarsi troppo diluitelo con dell&#8217;altro brodo.</p>


<p>
Ingredienti delle tigelle per 4 persone: 500 gr di farina, 12 gr di lievito di birra, 3 cucchiai di olio di oliva,2 dl d&#8217;acqua, 1 dl di latte, sale.</p>
<p>Preparazione. Con la farina fate la fontana, nel mezzo mettete il lievito sciolto in poca acqua tiepida, unite l&#8217;olio, il sale, il latte e l&#8217;acqua rimasta. Lavorate l&#8217;impasto per qualche minuto, fino a che non risulti asciutto e non si appiccichi più alle dita, poi copritelo con un panno pulito e lasciatelo lievitare per circa 1 ora in un ambiente tiepido. Riprendetelo e lavoratelo ancora per qualche minuto. Riponetelo a lievitare ancora per 30 min. Trascorso questo tempo stendetelo in una sfoglia non troppo bassa e ritagliate dei dischetti aiutandovi con un bicchiere e lasciateli lievitare ancora per 30 minuti. Riscaldate su entrambi i lati l&#8217;apposito utensile per le tigelle, adagiatevi un dischetto per volta e cuocetele per 2-3 min. su entrambi i lati. Se non avete l&#8217;utensile, potete cuocere le tigelle direttamente sulla leccarda del forno ben calda ricoperta con carta da forno (proprio come ho fatto io l&#8217;ultima volta) fino a che non si colorano in superficie (circa 10 minuti).</p>
<p>Foto| Martina</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9113/la-vera-ricetta-della-tigella-al-ragu-bolognese">La vera ricetta della tigella al ragù bolognese</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 09:02 di venerdì 24 febbraio 2012.</p>
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  <item>
    <title>La pasta nei peperoni</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9081/la-pasta-nei-peperoni</link>
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    <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:27:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
    <comments>http://www.gustoblog.it/post/9081/la-pasta-nei-peperoni#comments</comments>
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    <category>ricette-regionali</category><category>campania</category><category>ricette-primi</category><category>ricette-primi-pasta</category><category>fusilli</category><category>peperoni lunghi</category><category>piatti scenografici</category><category>ricette agrodolci</category><category>ricette colorate</category><category>ricette semplici</category>
    <description>La pasta con i peperoni la conosciamo bene, alzi la mano chi non l&amp;#8217;ha preparata almeno una volta e servita, possibilmente non di sera, per evitare di mettere alla prova stomaci debolucci.[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pastaneipeperoni.jpg" class="post" border="0" width="586" height="455" alt="pasta nei peperoni" /><br />
La pasta con i peperoni la conosciamo bene, alzi la mano chi non l&#8217;ha preparata almeno una volta e servita, possibilmente non di sera, per evitare di mettere alla prova stomaci debolucci. Qualche tempo fa vi avevamo anche segnalato una simpatica <a href="http://www.gustoblog.it/post/5308/ricette-primi-piatti-fusilli-al-sugo-di-peperone-rosso-e-fagiolini">versione con i fagiolini</a>, la ricetta che vi presentiamo oggi ha un &#8220;non trascurabile&#8221; vantaggio scenografico. Insomma è interessante, grazi ad un &#8220;semplice artificio&#8221; i fusilli sembrano uscire direttamente dai peperoni che, con la loro forma allungata e il bel colore rosso, hanno l&#8217;aspetto di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cornucopia">cornucopia</a> di corallo, con tutti gli annessi risvolti di abbondanza.</p>
<p>Ingredienti per 4 persone: 400 gr di fusilli, 500 gr di peperoni rossi lunghi, 2 cucchiai d&#8217;olio, 1 cucchiaio di zucchero semolato, sale, peperoncino.</p>
<p>Preparazione. Pulite perfettamente i peperoncini eliminando la calotta, i semini e i filamenti interni, poi sceglietene 4 belli sodi. Mettere sul fuoco una pentola piena d&#8217;acqua salata, portatela a bollore e aggiungervi i peperoni scelti. Nel frattempo affettate finemente la cipolla, saltatela in padella con l&#8217;olio e aggiungete il resto dei peperoni tagliati a pezzettini, salate a aggiungete il peperoncino. Unite lo zucchero e fate leggermente caramellare alzando la fiamma, versate sul composto un mestolo dell&#8217;acqua di cottura, coprite con il coperchio e lasciate cuocere ancora un quarto d&#8217;ora. Scolate i peperoni avendo cura di conservarne l&#8217;acqua, che utilizzerete per cuocere i fusilli. Raffreddateli sotto l&#8217;acqua corrente, scolate la pasta molto al dente, saltatela nella padella e utilizzatela per farcire i peperoncini. Serviteli caldi in grandi piatti.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9081/la-pasta-nei-peperoni">La pasta nei peperoni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:27 di mercoledì 22 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricette regionali: dalla Lombardia il toc</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9089/ricette-regionali-il-toc</link>
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    <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:30:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>lombardia</category><category>lombardia</category><category>polenta</category><category>ricette regionali</category><category>ricette tipiche</category><category>toc</category>
    <description>“Su quel ramo del Lago di Como…” forse anche all’epoca di Manzoni e ancora prima, a quella di Renzo e Lucia, si mangiava il toc: piatto tipico di Bellagio a base di polenta locale, offerto nelle[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/tochome.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><em>“Su quel ramo del Lago di Como…” </em>forse anche all’epoca di Manzoni e ancora prima, a quella di Renzo e Lucia, si mangiava il toc: piatto tipico di Bellagio a base di <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/polenta">polenta</a> locale, offerto nelle feste come matrimoni e battesimi e in tutte quelle occasioni di convivialità familiare.</p>
<p>Non c’è una vera e propria ricetta per quella che sembra una preparazione semplice, invece richiede una grande abilità da parte dei ‘tocchisti’ che, rigorosamente a mano, o al massimo aiutandosi con il rodech di legno, devono amalgamare alla perfezione la farina di polenta al burro e al formaggio, senza che alla fine il piatto risulti troppo unto, né troppo pesante.</p>
<p>Potete provarlo aggiungendo alla polenta di produzione bergamasca del formaggio scimut o del classico <a href="http://www.gustoblog.it/post/6965/formaggio-il-gorgonzola">gorgonzola</a> (che sempre lombardo è), ma uno dei segreti che abbiamo carpito è l’importanza della temperatura del burro: né troppo alta né troppo bassa, in modo che la polenta non si attacchi alla pentola.</p>
<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/il-toc-01/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/il-toc-01/thn_tocche1.jpg" alt="Gli ingredienti per il toc" width="130" height="87" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/il-toc-01/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/il-toc-01/thn_tocche2.jpg" alt="La preparazione richiede una grande abilita`" width="130" height="66" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/il-toc-01/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/il-toc-01/thn_tocche3.jpg" alt="Per una buona riuscita si devono usare solo le mani" width="123" height="130" /></a></p>


<p> Tradizione vuole che il toc sia servito all’interno del paiolo e che ogni commensale se ne prenda un po’ per volta nel proprio piatto, e che lo accompagni con altri cibi saporiti di estrazione contadina, come i <a href="http://www.gustoblog.it/post/8923/ricette-dimenticate-la-polenta-con-i-missoltini">missoltini</a> o il salame. Una volta finito, poi, si conclude il pasto, e quindi il momento d’aggregazione intorno al tavolo, con la preparazione (e la bevuta) del ragell.</p>
<p>Questo si fa nel paiolo non ancora scrostato dei residui del toc, che gli conferisce quel gusto così particolare, e vi si versa vino rosso arricchito di chiodi di garofano, cannella, buccia d’arancia e di limone grattugiata, noce moscata e zucchero e, secondo alcune varianti, anche gin o brandy e mele a pezzetti. Questa sorta di <a href="http://www.gustoblog.it/post/5470/ricette-natale-il-vin-brule">vin brulé </a>si fa bollire fino a che l’alcol contenuto nel vino non smette di bruciare ed evapora. A questo punto viene servito in una ciotola di legno che si passa di bocca in bocca.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/evilhayama/2293731028/">Flickr</a> e <a href="http://www.bellagiolifestyle.it/index.php/it/lifestyle-a-tradizione/temi-e-categorie/enogastronomia/516-toc-polenta">Bellagio lifestyle</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9089/ricette-regionali-il-toc">Ricette regionali: dalla Lombardia il toc</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di mercoledì 22 febbraio 2012.</p>
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  </item>

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    <title>Sanremo 2012: se Gianni Morandi fosse un piatto? La ribollita</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9059/sanremo-2012-se-gianni-morandi-fosse-un-piatto-la-ribollita</link>
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    <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:00:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
    <comments>http://www.gustoblog.it/post/9059/sanremo-2012-se-gianni-morandi-fosse-un-piatto-la-ribollita#comments</comments>
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    <category>ricette-regionali</category><category>vegetariani</category><category>toscana</category><category>ricette-primi</category><category>ribollita gianni morandi</category><category>ricette toscane</category><category>sanremo 2012</category>
    <description>La ribollita è un piatto tradizionale della gastronomia italiana, così come Gianni Morandi è uno dei simboli della tradizione canterina del Belpaese. Da ciò nasce questo abbinamento tra il[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ribollitatoscana.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="ribollita Gianni Morandi" />La ribollita è un piatto tradizionale della gastronomia italiana, così come Gianni Morandi è uno dei simboli della tradizione canterina del Belpaese. Da ciò nasce questo abbinamento tra il presentatore di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/sanremo+2012">Sanremo</a> ed il <a href="http://www.gustoblog.it/post/6654/pasticceria-secca-i-cantucci">piatto toscano</a>, ma anche perchè quest&#8217;anno è ancora più &#8220;ribollito&#8221; del solito, non credete anche voi?</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/GianniMorandi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="Morandi Sanremo" />Gli ingredienti per questo piatto sono: 1 ciuffo di cavolo nero, 1/4 di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+verza">cavolo verza</a>, 1 mazzetto di bietola, 1 porro, 1 cipolla, 2 patate, 2 carote, 2 zucchine, 2 gambi di sedano, 300 g. di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+fagioli">fagioli cannellini</a>, 2 pomodori pelati, olio evo, sale e pepe, 250 g. di pane casalingo raffermo</p>
<p>La sera prima bisogna mettere i fagioli a bagno; poi andranno lessati in acqua salata per ben due ore. In un&#8217;altra pentola, fate rosolare la cipolla tritata con l&#8217;olio e poi aggiungete tutte le altre verdure tagliate grossolanamente. Fate appassire il tutto per 10 minuti ed aggiungete i fagioli assieme ad un bel po&#8217; della loro acqua di cottura. Regolate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma bassa per due ore. A questo punto, aggiungete il pane tagliato a pezzi e fate bollire per altri 10 minuti. Servite con un goccio di olio a crudo. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/andyidsinga/5201990713/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9059/sanremo-2012-se-gianni-morandi-fosse-un-piatto-la-ribollita">Sanremo 2012: se Gianni Morandi fosse un piatto? La ribollita</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 17:00 di venerdì 17 febbraio 2012.</p>
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    <title>Sanremo 2012: se  Emma Marrone fosse un piatto? Pitta di patate leccese</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9041/sanremo-2012-e-gli-abbinamenti-gustosi-emma-marrone-e-la-pitta-di-patate-leccese</link>
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    <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:47:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>eventi</category><category>puglia</category><category>piatti</category><category>emma marrone</category><category>in evidenza</category><category>pitta di patate leccese</category><category>sanremo 2012</category>
    <description>Emma Marrone è una delle protagoniste più giovani tra i partecipanti a questa 62° edizione del Festival di Sanremo; l&amp;#8217;abbiamo vista ieri sera, in tutta la sua grinta e il suo splendore. Se[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pitta.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Emma Marrone una pitta di patate leccese a Sanremo 2012" /><br clear="all" /></p>
<p><strong>Emma Marrone</strong> è una delle protagoniste più giovani tra i partecipanti a questa 62° edizione del Festival di Sanremo; l&#8217;abbiamo vista ieri sera, in tutta la sua grinta e il suo splendore. Se dovessi abbinarle un piatto, come stiamo facendo per gioco in questi giorni su questo blog, sicuramente per me sarebbe la pitta di patate leccese: rustica, saporita e scoppiettante, proprio come la cantante salentina.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/emmamarrone.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="144" alt="Emma Marrone una pitta di patate leccese a Sanremo 2012" /> Gli ingredienti sono: 500 grammi di patate, 100 grammi di formaggio grattugiato, un uovo, pangrattato quanto basta, 2-3 pomodori pelati, cipolla, capperi, olive nere pugliesi, acciughe facoltative, olio evo e sale e pepe.</p>
<p>Lessate le patate in acqua bollente e salata e poi passatele nello schiacciapatate. Aggiungeteci il formaggio, l&#8217;uovo, qualche cucchiaio d&#8217;olio, un po&#8217; di pepe e del pangrattato per indurire leggermente l&#8217;impasto. Stendete uno strato con l&#8217;impasto ottenuto in una teglia unta d&#8217;olio. In una padella fate soffriggere olio e cipolla tagliata a rondelle, con i pomodori a pezzi, le olive, i capperi e le acciughe. Versate il condimento sullo strato fatto e ricoprite con un ulteriore strato di patate. Spolverate con pangrattato ed infornate a 180° C per 15-20 minuti. In alcuni casi può essere condita anche con del prosciutto, come vedete nella foto.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9041/sanremo-2012-e-gli-abbinamenti-gustosi-emma-marrone-e-la-pitta-di-patate-leccese">Sanremo 2012: se  Emma Marrone fosse un piatto? Pitta di patate leccese</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 16:47 di mercoledì 15 febbraio 2012.</p>
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    <title>Ricette regionali: ciuppin, ovvero zuppa di pesce genovese</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8983/ricette-regionali-ciuppin-ovvero-zuppa-di-pesce-genovese</link>
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    <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 11:51:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>regioni</category><category>liguria</category><category>ricette-primi</category><category>ciuppin genovese</category><category>ricette pesce</category><category>ricette tradizionali liguria</category><category>zuppa di pesce genovese</category>
    <description>Il termine ciuppin deriva dal dialetto genovese &amp;#8220;suppin&amp;#8221;, che vuol dire zuppetta; il nome si riferisce, quindi, al brodetto di pesce misto, anche con molluschi e crostacei, che i[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ciuppin.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="289" alt="zuppa di pesce genovese" /><br clear="all" />Il termine ciuppin deriva dal dialetto <a href="http://www.gustoblog.it/post/3952/mangiare-a-genova-osteria-da-o-colla">genovese</a> &#8220;suppin&#8221;, che vuol dire zuppetta; il nome si riferisce, quindi, al <a href="http://www.gustoblog.it/post/6629/ricette-cinema-la-zuppa-di-pesce-e-noodles-di-the-naked-kitchen">brodetto di pesce misto</a>, anche con molluschi e crostacei, che i pescatori si preparavano in barca dopo la pesca, usando il pesce di scarso valore che non veniva venduto. Per questo la definizione degli ingredienti non è mai fissa: si fa con quello che si trova.</p>
<p>Gli ingredienti sono: 1,5 Kg di pesce misto (scorfano rosso, sarago, <a href="http://www.gustoblog.it/post/8921/ricette-facili-pesce-gallinella-di-mare-alla-pizzaiola">gallinella di mare</a>, triglie), 1 cipolla dorata, 1 carota, 1 costa di sedano, 2 spicchi d&#8217;aglio, 1 bicchiere di vino bianco secco, 3 pomodori maturi (o una scatola di pelati), prezzemolo, olio evo, pane casereccio, sale e pepe.</p>
<p>Preparate il sughetto, sbollentando i pomodori e poi tagliandoli a pezzi. Intanto affettate finemente cipolla, carota, prezzemolo ed aglio. Tagliate il sedano a rondelle e rosolate tutto in una padella con dell&#8217;olio per 3-4minuti. Irrorate col vino e poi unite i pomodori; salate e pepate e cuocete per 10 minuti. In una casseruola fate bollire 1,5 l di acqua; nel frattempo pulite i pesci, lasciando le lische più grosse e togliendo le teste. Aggiungete il <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+pesce">pesce</a> nell&#8217;acqua, iniziando da quelli con le carni più sode. Riportate ad ebollizione e cuocete per altri 20 minuti. Passate la zuppa di pesce nel passaverdure, insieme al brodo; poi rimettete in acsseruola ed allungate con altra acqua. Disponete nei piatti assieme a delle fette di pane tostato e spolverizzate col prezzemolo tritato. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/avlxyz/4906951553/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8983/ricette-regionali-ciuppin-ovvero-zuppa-di-pesce-genovese">Ricette regionali: ciuppin, ovvero zuppa di pesce genovese</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:51 di sabato 11 febbraio 2012.</p>
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