
Insomma che si fa quando c’è voglia di una bella salsa spessa e profumata, ma in casa non ce n’è di macinata? Rima a parte, si può ovviare per la versione con salsiccia che vi abbiamo già presentato qualche tempo fa, oppure sperimentare una soluzione express che “vien dal mare”, senza dimenticare che, per di più, si tratta di un ottimo modo per convincere anche i più reticenti (bambini in testa) a convertirsi alla causa del pesce.
Ingredienti per 4 persone: 300 gr di penne rigate, 1 bottiglia di salsa di pomodoro, 1 scatola di sardine intere sott’olio, 1 scatoletta media di tonno al naturale, 1 spicchio d’aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai d’olio, 1 peperoncino, sale e origano.
Preparazione. Far sfrigolare in una casseruola capiente l’olio e l’aglio tagliato a metà. Unire il tonno e le sardine sgocciolati. Spezzettarli con il dorso di un cucchiaio di legno, alzare la fiamma e versare il vino. Lasciar leggermente evaporare la parte alcolica, poi rimuovere l’aglio, aggiungere la passata di pomodoro, il sale e il peperoncino. Coprire con il coperchio e lasciar cuocere per una ventina di minuti. Nel frattempo bollire le penne e scolarle molto al dente. Versarle nella pentola del sugo e far insaporire per qualche minuto. Servire con una generosa spolverata di origano e peperoncino in polvere.

La purea dolce di castagne è un ottimo accompagnamento per piatti a base di tacchino o selvaggina in genere. Per prepararne 4 vasetti da 250 g queste sono le dosi: 1,5 kg di castagne fresche, 600 g di zucchero, 1 stecca di vaniglia, 1 arancia, 1 limone, rum, alloro, alcol per liquori.
Fate cuocere per 20 minuti in abbondante acqua bollente le castagne insieme alla scorza dell’arancia, del limone, alcune foglie di alloro e la stecca di vaniglia. Scolate, quindi, le castagne, sbucciatele e spellatele e passatele al passaverdura. A questo punto pesate la pura ottenuta, versatela in una casseruola con 200 ml d’acqua e lo zucchero e fate sobbollire il composto lentamente, mescolando spesso, fino a ottenere la consistenza di un marmellata. Unite, infine, un bicchierino di rum ogni chilogrammo di purea ottenuta, mescolate accuratamente e versate il composto bollente nei vasetti (precedentemente sterilizzati). Coprite la confettura ottenuta con un disco di carta forno bagnata di alcol per dolci su entrambi i lati, chiudete ermeticamente i vasetti e fateli riposare per 15 giorni in un luogo fresco, asciutto e al buio.
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Dopo quella presentata da Lorenza qualche settimana fa, eccovi una variante delle salsine di accompagnamento: la bernese. Diciamocela tutta, non si tratta sicuramente di un “complemento leggerino”, ma in fondo con il freddo e la voglia di piatti “belli consistenti” non ci sta male, soprattutto se la si mette accanto ad un bollito oppure ad una bella grigliata (oltre naturalmente al “tradizionale matrimonio alla francese” che la vuole compagna inseparabile della fonduta borgognona altro “pezzo da 90″ in quanto a calorie). La consiglio anche sul salmone, non si tratta di un abbinamento classico, ma ha il suo perché.
Ingredienti: 3 scalogni, 2 rossi d’uovo (freschissimi), 150 g di burro, 2 rametti di dragoncello, 20 cl di aceto , sale e pepe bianco.
Preparazione: Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente (in alternativa frettolosa, bastano una trentina di secondi di microonde a potenza media), lavate il dragoncello, pelate lo scalogno e tritate finemente entrambi. Mettete in una casseruola l’aceto con lo scalogno e la metà del dragoncello, pepate e lasciate ridurre per quindici minuti a fuoco vivo. Lasciate raffreddare, passate al colino e mescolate con i rossi d’uovo. Fate cuocere a bagnomaria senza smettere di sbattere con una frusta fino a quando otterrete una preparazione cremosa. Togliete dal fuoco, incorporate il burro morbido battendo energicamente, salate, unite il dragoncello restante e servite tiepida.
Piccola curiosità storica, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è originaria di Berna, ma della région parisienne. Venne creata per errore il 24 agosto 1837 dallo chef svizzero Collinet, cuoco del Pavillon Henri IV di Saint-Germain-en-Laye, che voleva realizzare una semplice riduzione di scalogno, resosi conto dell’errore, l’emulsionò con l’uovo per non gettarla. Quando alcuni clienti soddisfatti gli chiesero il nome della salsa meravigliosa guardò imbarazzato il busto di Enrico IV che troneggiava nella sala e coniò il l’appellativo che utilizziamo ancora oggi.

Ecco una ricetta semplicissima da realizzare, da usare per condire tramezzini, crostini, bruschette e chi più ne ha più ne metta.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 130 grammi di salmone già pulito; 80 grammi di salmone affumicato; 50 grammi di burro; il succo di mezzo limone; 2 rametti di aneto; sale e pepe.
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente; intanto lavate l’aneto e tritatelo finemente. Pulite il salmone e fatelo cuocere al vapore per 10 minuti. Spezzettatelo poi grossolanamente con una forchetta e tagliate a pezzi quello affumicato. Poi tritateli insieme ed aggiungeteci il limone, l’aneto, un pizzico di sale ed una macinata di pepe, mescolando. Incorporate il burro e lavorate fino ad ottenere quasi una crema.
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Il tempo è ancora clemente, perciò perché non approfittare di queste ultime giornate di pseudo-estate per organizzare delle belle grigliate in compagnia? Di come grigliare nel modo giusto la carne e quali carni sarebbe meglio scegliere, ne abbiamo già parlato. Oggi ci occupiamo delle salsine d’accompagnamento.
Quella per eccellenza, come dice anche il nome, è la salsa barbecue, una salsina agropiccante di origine americana, con una base di pomodoro e poi aglio, birra, aceto, salsa Worchester e miele. Un’altra opzione succulenta è la salsa bernese, indicata soprattutto per il manzo, un po’ agrodolce anch’essa, ma a base di uova.
La salsa guacamole magari la conoscete già: è una salsina di origine messicana, a base di avocado, che si sposa benissimo soprattutto con le carni bianche. Infine per i più temerari, salsa all’acciuga, di origine piemontese, da servire fredda, magari, però, accompagnata alle verdure …
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Una salsina per i vostri crostini da aperitivo, ma ottima anche per bruschette da servire come antipasto, che vista la disponibilità delle verdure occorrenti, potrete preparare in qualsiasi momento dell’anno. L’unica raccomandazione è che melanzane e peperoni (meglio i rossi, soprattutto per il risultato cromatico) siano freschissimi e il pane ben abbrustolito.
Cosa vi occorre: 1 melanzana, 1 peperone, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, sottaceti, pepe verde, 20 g di pasta d’acciughe, prezzemolo, olio e sale q.b.
Come si preparano: affettate finemente le cipolle e friggetele nell’olio. Una volta imbiondite, aggiungete la melanzana e il peperone tagliati a dadini e a fine cottura anche il prezzemolo e l’aglio tritati insieme. A questo punto frullate il composto nel mixer aggiungendovi una cucchiaiata di pepe verde in grani e due cucchiai di sottaceti a piacere vostro, la pasta d’acciughe e circa ½ tazzina d’olio.
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Onda lunga per il caldo che si protrae anche in settembre, seppure con un po’ di sollievo almeno serale. Continua quindi la sezione di spuntini da giornata afosa, per non stare troppo lì a spignattare e per mangiare non troppo pesante; in questo caso, l’uovo sodo in salsa non è proprio leggerissimo.
Ma se ne mangiate due metà accompagnandole con un bel contorno di insalate, la cosa si può fare. La ricetta di oggi è la salsa di creme fraiche e piselli. Fate bollire le uova per 8 minuti in abbondante acqua aggiunta di un cucchiaio di aceto. Fatele raffreddare a temperatura ambiente e poi sgusciatele, tagliatele in due e disponetele su un piatto da portata, rimuovete i tuorli e spezzettateli dolcemente con una forchetta.
In un mixer frullate una tazza di piselli bolliti, 80g di creme fraiche, sale, pepe grattuggiato e due cucchiai di olio di oliva extravergine. Aggiungete infine i tuorli spezzettati e mescolate bene, poi riponete in frigo per 30 minuti e quindi aggiungete la salsa nelle cavità dei bianchi d’uovo.
Via | Country Living
Avete mai pensato che potete preparare il pesce in maniera molto semplice e poi sbizzarrirvi con delle salsine di accompagnamento? Potreste, per esempio, arrostire velocemente il pesce o prepararlo al vapore, impiattarlo e servirlo accompagnato con diverse salse in modo che ogni commensale possa poi condire il piatto come meglio crede. Ecco tre salse veloci e gustose da preparare.
Salsa alle verdure miste: tagliate a dadini piccolissimi 200 g di verdure miste pulite (cipolla rossa, peperone, pomodoro, zucchina), raccoglietele in una ciotola e conditele con un trito di prezzemolo e basilico e un dito di olio extravergine di oliva. Fatele marinare per almeno un’ora e, prima di portarle in tavola, aggiustate di sale e pepe.
Salsa piccante alle mandorle: frullate 50 g di mandorle con mezzo peperoncino fresco, 20 g di aglio fresco, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Fate riposare pochi minuti ed è pronta. Se non volete un sapore molto piccante, eliminate il picciolo e i semi dal peperoncino fresco.
Salsa alle erbe miste: tritate finemente un ciuffo di erbe miste (basilico, finocchietto, maggiorana, prezzemolo, rosmarino) e mescolatevi la scorza grattugiata di un limone; aggiungete una dose generosa di olio extravergine di oliva, salate e pepate. Tutto qua.
Foto | Flickr
Che ne dite di un barbeque per ritrovare gli amici al rientro dalle vacanze? Per trasfromare l’occasione in qualcosa di speciale potreste poi organizzare un piccolo contest, tipo: “porta la tua salsa da casa” e premiare quella più buona o originale.
Come, per esempio, quella che qui vi proponiamo: la salsa barbeque alle pesche. In un tegame fate scaldare una cipolla affettata e uno spicchio d’aglio schiacciato; poi aggiungete 3 o 4 pesche mature tagliate a tocchetti, un pomodoro da sugo tagliato in 4, un cucchiaio di buccia di limone tritata, il succo di un limone, 3 cucchiai di senape, 2 cucchiaini di paprika, 3/4 di tazza di acqua e mezza tazza di ketchup più un cucchiaio di melassa o zucchero.
Portate a ebollizione per 3 minuti, poi abbassate il fuoco e cuocete per 30 minuti; poi raffreddate, mettete in un blender e amalgamate fino ad ottenere una salsa omogenea. Ottima sulla carne di pollo!
Via | Urban Strawberries
Speciale anticaldo nella settimana più hot dell’estate 2011: hummus ai peperoni arrostiti, una salsa cremosa per accompagnare le verdure crude, da spalmare nei sandwich o per decorare e arricchire le uova sode tagliate in due.
In un mixer mettete 100g di ceci bolliti e sgocciolati, 2 spicchi d’aglio, mezza tazza abbondante di peperoni rossi arrostiti, 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e, a piacere, 2 di tahina, il succo di mezzo limone, sale e pepe.
Mescolate il tutto con il mixer finchè la crema non raggiunge una consistenza omogenea e compatta (anche se a molti piace anche un po’ granulosa) ; servitela su un piatto capiente con pomodori, sedano, carote, finocchi e dei triangolini di pane tipo pita.
Via | Good Life Eats