Nel definire questo originale e semplicissimo secondo un piatto di stagione, mi riferivo, ovviamente, all’uva, il frutto settembrino per eccellenza, insieme al fico, che scopriamo in una veste nuova, anche più magra se vogliamo, perché la cottura fa evaporare un bel po’ di zucchero. Provate il pollo all’uva: non ve ne pentirete.
Cosa vi occorre per 4 persone: 800 g di petto o spezzatino di pollo, 2-3 cipolle bianche, acini d’uva bianca, birra, olio, sale e curry q.b.
Come si prepara: se avete preferito il petto di pollo allo spezzatino, tagliatelo a pezzetti di grandezza media. Lavate gli acini d’uva, spellateli, tagliateli a metà e privateli dei semi. In una padella piuttosto larga fate scaldare un filo d’olio, quindi rosolate la cipolla tritata finemente. Quando sarà a metà cottura (non oltre altrimenti mentre il pollo cuoce si brucia), aggiungete il pollo e iniziate a sfumare con la birra. Dopo un paio di minuti aggiungete anche l’uva schiacciando per bene gli acini in modo che il succo fuoriesca e vada a smorzare l’amaro della birra. Aggiustate di sale. Quando il pollo e cotto, prima di togliere dal fuoco assicuratevi che ci sia un po’ di bagnetta, spolverate di curry e servite con le bacchette orientali al posto delle posate.
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La stagione dei funghi è già cominciata, quindi, per quanti di voi sono esperti cercatori (ma fate attenzione, mi raccomando), una ricetta che vi proietterà nel freschetto autunnale, ancora un miraggio. L’autrice è un’amica della mia mamma, Anna, che saluto con affetto.
Cosa vi occorre: 1 arrosto da circa 1 kg, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, 150 g di funghi porcini, aglio, salvia, aceto, vino, 1 dado da brodo, olio e sale.
Come si prepara: fate rosolare la carne in una quantità d’olio pari a due cucchiai per ogni etto, almeno 5 minuti per parte. Aggiungete uno spicchio d’aglio, la cipolla tagliata a metà, la carota, il sedano, la salvia e i funghi porcini ben lavati e tagliati a pezzetti. Quando le verdure saranno appassite, aggiungete una miscela fatta per ¾ di vino e ¼ di aceto (nel quale avrete fatto sciogliere sul fuoco il dado da brodo) e portate a cottura in una pentola scoperta. Tritate le verdure con l’apposito passino e coprite le fette di carne con la salsina ottenuta.
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Io adoro gli spezzatini, sono perfetti per scaldarci nelle serate d’inverno, ma volendo esistono delle versioni più estive e leggere. Come questo con la carne di pollo, magra, i piselli, nutrienti, e un goccino, dico un goccino di confortante panna fresca, con in più la corposa nota aromatica dello zafferano. Per 5 persone, prendete 600g di fettine di petti di pollo. Tagliatele a tocchetti e fatele rosolare in un capiente tegame antiaderente con 2 spicchi d’aglio, salate e pepate. Intanto preparate il riso bianco bollito (400g) che servirà da accompagnamento; di solito per questo tipo di piatti prediligo i risi per insalate, o i thaibonnet dai chicchi lunghi e affusolati che non legano troppo tra di loro, così accoglierano meglio il sughetto dello spezzatino.
Continua a leggere: Spezzatino di pollo e piselli allo zafferano
Una ricetta ideale per le grigliate estive: gli spiedini di maiale con pomodorini, peperoni e funghi champignon. Per 4 persone occorrono: 400 g di polpa di maiale, 8 funghi champignon grandi, 8 pomodori ciliegini, 2 limoni, 1 cipolla grande, 1 peperone verde, olio extra vergine di oliva, timo, sale.
Tagliate la carne di maiale a dadi piuttosto grandi; pulite i funghi; mondate il peperone e tagliatelo in 8 pezzi; sbucciate la cipolla e fatela a dadini: a questo punto unite tutti questi ingredienti in un’insalatiera, aggiungete i pomodorini, salate, condite con l’olio e irrorate con il succo di 2 limoni. Mettete a marinare in frigorifero per una mezz’ora.
Trascorso il tempo di riposo, infilzate gli spiedini alternando i vari ingredienti e cuocete sul barbecue fino a quando non diventeranno dorati. Accompagnate con un’insalatina verde.
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Una ricetta che unisce al sapore della carne di manzo la freschezza dell’ananas e la cremosità dello yogurt, per degli spiedini indimenticabili. Per 4 persone occorrono: 400 g di manzo, 1 ananas fresca, 1 vasetto di yogurt greco, erba cipollina, foglie di menta, foglie di coriandolo, sale, pepe.
Tagliate la carne a dadini di circa centimetri 2×2 e conditela a piacere; pulite l’ananas e tagliatela a dadini come la carne; infilzate sugli spiedini i quadrotti di carne e ananas alternandoli e teneteli da parte. Tritate quindi finemente la menta, il coriandolo e l’erba cipollina e mescolateli per bene. Prendete gli spiedini e passateli sul barbecue fino a quando saranno dorati. Una volta pronti, trasferiteli in un piatto, copriteli con il trito di erbe e con alcune gocce di yogurt.
Avrete un piatto bello da vedere e buono da mangiare.
Molto divertente questo film dai buoni sentimenti che non scade mai nel romanticismo più stucchevole. Sapori e dissapori è il manifesto di come le cose si possano dire anche senza parlare, ma ‘spignattando’ tra i fornelli, seppur con una certa raffinatezza, come i protagonisti che sono cuochi di grido. Kate, ad esempio, primo chef di un ristorante di lusso di Manhattan, delizia la sua clientela con le quaglie arrosto, che serve con contorno di ravioli al tartufo e salsa di timo. Noi, oggi, impariamo le quaglie arrosto… molto più semplici!
Cosa vi occorre: 8 quaglie, 2 cucchiaini di dragoncello, 8 cucchiai di burro, sale e pepe. L’importante, come dice Kate, è la scelta della quaglia e la sua cottura: se eseguita a puntino la carne resterà rosea sul petto e si scioglierà in bocca come burro.
Come si preparano: far asciugare le quaglie all’aria, eventualmente aiutandosi con uno strofinaccio di carta. Passare tutta la superficie con il burro fatto ammorbidire fuori dal frigo. Sistemare in ogni cavità delle quaglie un cucchiaio di burro e la punta di un cucchiaino di dragoncello. Posizionate le quaglie in una teglia da forno unta non molto profonda e infornate in forno preriscaldato a 220° per 25 minuti, irrorandole ogni tanto con burro fuso. Una volta sfornate, fatele riposare per 5 minuti in un piatto caldo, in modo che sprigionino tutto il loro aroma prima di servire.
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Non so se capita anche a voi, ma a me il caldo estivo fa passare l’appetito. Non che faccia male mangiare un po’ meno per una stagione: l’importante è non debilitarsi troppo. Ricette particolari, dagli accostamenti magari un po’ esotici, potrebbero, però, sfiziarci e farci tornare l’appetito perduto. Provate, allora, questo pollo al cocco.
Cosa vi occorre: 400 g di cosce di pollo, 2 cipolle, spicchi d’aglio, 4 cucchiai d’olio, 2 peperoncini verdi, ½ noce di cocco, 1 limone, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di zenzero, sale e pepe q.b.
Come si prepara: tritate finemente aglio e cipolle e fatele appassire i un’ampia padella con un filo d’olio. Aggiungete le cosce di pollo e fatele rosolare, rigirandole di tanto i tanto, per circa 3 minuti. A questo punto aggiungete anche i peperoncini verdi tagliati a fettine e lasciate insaporire, poi anche il cocco a listarelle. Aggiustate con sale, pepe, zenzero e zucchero a piacere, il limon e mezza tazza d’acqua calda. Cuocete per mezz’ora e servite caldo.
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Torniamo a tavola con Max, alias Russell Crowe nel film ‘Un’ottima annata’, la sorella e i fidati vignaioli e assaporiamo un’altra portata della loro cena: il cinghiale al vino rosso. Visto che siamo a luglio, però, vi consiglio di proporla solo se siete in alta montagna e in un contesto in cui bruciate molte calorie, altrimenti limitatevi a immaginarne i suadenti aromi, aspettando che torni la stagione fresca.
Cosa vi occorre per 8 persone: 1.5 kg di polpa mista di cinghiale, 2 cipolle, 2 coste di sedano, 1 carota, 1 ciuffo di prezzemolo, bacche di ginepro, 3.5 l di vino rosso di medio corpo, sale, pepe ed eventualmente qualche bacca di mirto.
Come si prepara: tagliate la polpa in pezzi, lasciando però intere le costine e mettetela a marinare per almeno 24 ore in una bagna fatta con metà del vino, la cipolla, il sedano e la carota a pezzetti, il prezzemolo, il ginepro e il mirto. Scolate la carne, privatela delle verdure che lascerete da parte e rosolatela in una padella con un filo d’olio, quindi aggiungete le verdure e coprite con il resto del vino. Cuocete a fuoco minimo e coperto per 4-5 ore. Aggiustate di sale e pepe, poi togliete la verdura che passerete al mixer per poi rinunirla alla carne. Servite con contorno di purè o accompagnato da polenta.
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Con questo secondo leggero stupirete i vostri ospiti: come fanno i panzerotti di tacchino a mantenere dentro il ripieno perfettamente durante la cottura se non sono legati con il filo né fermati da uno stuzzicadenti (come invece fanno nella foto)? Non è magia, bensì albumina: una sostanza contenuta nelle carni bianche che farà da ‘collante’ naturale se avrete premuto bene le fettine con i rebbi della forchetta.
Cosa vi occorre: fettine di tacchino tagliate sottili, 1 mazzo di erbe amare, ricotta salata, salsa di pomodoro, aglio, olio e salvia q.b.
Come si preparano: dopo averle mondate, fate sudare le erbe amare in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio sbucciato, quindi fate raffreddare. Formate dei panzerotti ripieni di erbe amare, chiudendoli, come anticipato premendo i lembi alle estremità con i rebbi della forchetta. Cuocete i panzerotti in un’ampia padella con olio e salvia profumata, quindi serviteli sopra un letto di salsa di pomodoro e guarniti con la ricotta salata a filetti messa sopra a crudo.
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Per questo secondo goloso potete utilizzare le costolette che più vi piacciono: quelle di maiale (come nella foto), quelle di agnello se preferite i gusti decisi, oppure quelle di vitello se non amate rischiare troppo. Nel fare la vostra scelta, considerate che la presenza degli amaretti conferisce già alla preparazione un sapore particolare. Comunque il piatto sarà un successo.
Cosa vi occorre: costolette della carne che preferite, farina, uova, pan grattato, biscotti amaretti, menta fresca, olio e aglio q.b.
Come si preparano: tritate finemente la menta, unitela al pangrattato e agli amaretti che avrete sbriciolato attentamente con un martello. Procedete con la panatura: passate le costolette prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto, quindi nel pane arricchito con i biscotti e la menta. Soffriggete in padella con un filo d’olio e l’aglio in camicia. Servite calde.
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