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Ricette Secondi Pesce

Ricette primavera: capesante in salsa di limone

pubblicato da Roberto Russo in: Ricette Antipasti Ricette Secondi Pesce Ricette Stuzzichini

Ricette primavera: capesante in salsa di limone

La primavera è alle porte e festeggiarla con un bella tavolata di amici è un’idea intrigante, non trovate? Come antipasto potreste servire delle capesante in salsa di limone.

Per quattro persone, questi sono gli ingredienti: 20 capesante, 2 limoni, 1 scalogno, mezzo bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, tabasco, sale, pepe.

Lavate le capesante e fatele aprire nel forno caldo (a meno che non abbiate acquistato i molluschi già aperti). Staccate i molluschi e mettete da parte le conchiglie. Tritate molto finemente lo scalogno e mettetelo in una ciotola a cui andrete ad aggiungere dell’olio extravergine di oliva, il succo dei 2 limoni, il vino bianco secco e qualche goccia di tabasco. Mescolate per bene, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire. A questo punto rosolate le cappesante in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio; unite un goccio di vino bianco e fate sfumare. Sistemate, infine, su ogni conchiglia tre capesante, irrorate con l’emulsione limon, olio e scalogno e guarnite, se volete, con delel fettine di limone.

Servite accompagnando con del pane tostato.

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Ricetta inglese, fish and chips

pubblicato da Martina Marianantoni in: Ricette Secondi Pesce Ricette verdure

Fish and chips, piatto inglese gustoso e divertente, da mangiare con le mani!

Il piatto più famoso della tradizione anglosassone è semplicissimo da preparare e con il gusto ricco conferitogli dalla frittura piace tanto anche ai bambini che notoriamente mangiano poco volentieri il pesce. Preparatelo per loro oppure per una cena veloce da mangiare con le mani, magari davanti ad un bel film!

Ingredienti per 5 persone: filetti di merluzzo surgelati 700 g, patate 1 kg, farina 00 100 g, farina di mais 100 g, lievito in polvere per salati 1 cucchiaino, latte 400 ml, uova 1 tuorlo, olio per friggere 1 l, sale, pepe.

Preparazione: mescolate le farine con il lievito, il sale, un pizzico di pepe, il latte e il tuorlo d’uovo aiutandovi con una frusta. Lasciate la pastella a lievitare per 1 ora e mezza a temperatura ambiente. Intanto pelate le patate, lavatele e tagliatele a bastoncini; friggetele in olio bollente stando prestando attenzione a non bruciarle. Passate i filetti di merluzzo nella pastella di modo che ne siano completamente coperti, poi friggeteli un pò per volta fino a che la pastella risulti dorata. Servite le fish and chips ben calde accompagnandole con salse come la maionese, il ketchup o la senape.

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Ricetta di pesce: filetto di tonno in crosta di pistacchi

pubblicato da Martina Marianantoni in: Ricette Secondi Pesce Ricette verdure

Ecco come ho deciso di presentare il piatto, accompagnando il tonno con un contorno di zucchine!

Questa facile ricetta propone l’abbinamento del tonno, pesce particolarmente nutriente e dal sapore forte, con i pistacchi il frutto secco per eccellenza; utilizzato sia per i dolci che per i piatti principali la versatilità del sapore del pistacchio renderà speciale anche questo secondo di pesce.

Ingredienti per 5 persone: 5 filetti di tonno da 150 g l’uno, 100 g pistacchi, pangrattato qb, 10 foglie di basilico, 1 rametto di prezzemolo, 2 cucchiai d’olio evo, 1 bicchiere di vino bianco secco, sale, pepe bianco.

Preparazione: tritate il prezzemolo e le foglie di basilico e unitele al pangrattato, salate e pepate mescolando energicamente aggiungendo olio a filo e un goccio di vino fino ad ottenere un composto omogeneo. Sbollentate i pistacchi per un minuto così da togliere la pellicola esterna più facilmente e tritateli grossolanamente. Disponete i filetti di tonno in una teglia foderata con carta da forno, salateli e pepateli a piacimento poi spalmate sui filetti il composto di pangrattato, i pistacchi e aggiungete il restante vino bianco versandolo dai bordi della teglia in modo che la parte inferiore di ogni filetto sia bagnata. Mettete il pesce in forno preriscaldato a 180/200 gradi per 20 minuti (il pesce non deve cuocere troppo). Passateli sotto il grill per 5 minuti.

Foto| Martina

Ricette cinema: il polpo di “Se sei così ti dico sì”

pubblicato da roberta in: Puglia Ricette Secondi Pesce

I sogni non muoiono mai e l’occasione di realizzarli può arrivare quando meno te lo aspetteresti nella vita… è questa, in breve, la ‘morale’ di “Se sei così ti dico sì”, commedia italiana un po’ sgangherata che ha salutato il ritorno sul grande schermo di Belén Rodriguez al fianco del collaudatissimo Emilio Solfrizzi. È la storia di un cantante pop pugliese dei primi anni Ottanta che ha appeso, per dire, il microfono al chiodo ed è diventato chef nel ristorante sulla spiaggia della ex moglie, chiamato ‘Al polpo re’, in onore allo splendido esemplare che, ahimè, tiene rinchiuso in un acquario nella sala.

Un giorno gli piove dal cielo un’altra possibilità: tornare in televisione per fare il tappabuchi dell’ultimo momento al programma tv I migliori anni. Cicala, dopo un’attenta riflessione, ci va e in albergo a Roma incontra la bellissima top model argentina Talita. Grazie a lei che riesce a leggergli dentro il fuoco sacro delle origini e al coraggio che gli infonde l’esperienza, dopo un rocambolesco viaggio in America torna nella sua Savelletri deciso a ricominciare. Metro della riconquista del sogno, che in fondo è libertà di pensiero, la scena finale, durante la quale, in un bagno invernale catartico con l’amico di sempre, fa tornare al mare anche il famoso polpo.

E quindi parliamo proprio di polpo: la tradizione pugliese vuole che si mangi crudo, ma se non vi piace, potete scegliere il barese ‘pulpe che l’acqua so’, cioè cotto nell’acqua che butterà fuori da solo, al massimo con un goccio d’olio e la cipolla tritata. Il segreto dei pescatori è aggiungere in pentola anche un ‘cuècce’, un pezzo di sughero della rete che a contatto con l’acqua bollente sprigionerà tutta la salsedine.

A Polignano si fa il ‘pùghepe pe li paténe’, ossia cotto nel coccio con patate a tocchetti, pomodoro e prezzemolo; nel Salento, invece, lo preferiscono ‘a pignata’, cioè cotto senz’acqua e condito con cipolle, pomodori e pepe. Infine, a Vieste potete gustare il ‘pullupe’ con una salsetta di pomodoro, oppure cuocerlo nel vino e condirlo con un trito d’aglio e prezzemolo o ancora prepararlo ‘a la graffiodde’: cosparso di pangrattato e arrostito sulla griglia.

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Ricetta mia: il pane con i pomodori secchi

pubblicato da Martina Marianantoni in: Vegetariani Ricette Secondi Pesce Ricette Stuzzichini

Pane ai pomodori secchi, il risultato della mia versione

Adatto a chi ama fare il pane, a chi ama sperimentare e a chi è stanco di mangiare sempre il solito pane: ecco una ricetta semplice sfiziosa e allo stesso tempo insolita. Io lo abbinerei ad un secondo di pesce oppure a dei formaggi stagionati, anche se mangiato da solo è pur sempre buonissimo.

Ingredienti: 500g Farina 00, 1 Cucchiaio d’olio, 1 Bustina di lievito secco (7g), 1 Cucchiaino raso di sale, 1 Cucchiaino raso di zucchero, 1 Pizzico di origano secco, 10 Pomodori secchi, Acqua tiepida q.b.

Preparazione: Setacciate la farina, mescolatela al sale; a parte mescolate lo zucchero col lievito. Fate rinvenire i pomodori in acqua tiepida e riduceteli a listerelle. Unite il lievito alla farina e mescolate bene; aggiungete anche i pomodori, l’origano, un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e amalgamate bene. Aggiungete tanta acqua quanto basta per ottenere un impasto liscio che non si attacchi alle dita. Lavoratelo per 10 minuti e avvolgetelo nella pellicola dandogli la classica forma di palla. Lasciatelo riposare coperto fino al raddoppio (almeno 2 ore). Riprendete l’impasto e lavoratelo ancora per 10 minuti dandogli alla fine la forma che preferite. Ponetelo sulla leccarda nel forno spento e lasciate riposare altri 40 minuti. Cuocete a 200 gradi per almeno 30 minuti.

Foto | Martina

Sanremo 2012: dinanzi alla tv con le polpettine di baccalà allo zafferano

pubblicato da Roberto Russo in: Ricette Secondi Pesce Ricette Stuzzichini

Sanremo 2012: dinanzi alla tv con le polpettine di baccalà allo zafferano

Che ne pensate di questa edizione di Sanremo? Vi piace? Le canzoni come le trovate? Mentre rispondete, pensate anche a degli stuzzichini da presentare a familiari e amici sì che possano mangiarli durante la trasmissione. Oggi vi proponiamo delle polpettine di baccalà allo zafferano (ricetta sempre buona, comunque, mica solo per Sanremo!)

Per 18 polpettine gli ingredienti sono i seguenti: 500 g di baccalà (dissalato, mi raccomando), 200 g di patate, 400 ml di latte, 125 ml di vino bianco, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 foglia di alloro, 1 limone, 1 tuorlo, farina, prezzemolo, zafferano, olio d’oliva, pepe nero.

In una padella mettete la cipolla e l’aglio affettati sottilmente, la foglia di alloro, 1 pizzico di pistilli di zafferano, il latte e il vino e fate andare a fuoco vivo, ma senza portare a bollore. Aggiungete, quindi, il baccalà e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Quando il pesce è diventato tenero e la carne si stacca dalla pelle, spegnete e lasciate intiepidire. Nel frattempo sbucciate le patate, fatele a tocchetti e fatele bollire in acqua bollente.

Togliete, quindi, il baccalà dal liquido e, dopo aver eliminato lische e pelle, sbriciolatelo (aiutandovi con una forchetta). Unite al pesce le patate scolate e ridotte in purea, la scorza grattugiata del limone, del prezzemolo tritato, il tuorlo e il pepe: mescolate per bene il tutto e formate delle polpettine che farete riposare in frigo per mezz’ora. Trascorso il tempo di riposo, spolverate le polpette con della farina e friggete in abbondante olio bollente fino a quando non saranno ben dorate (un paio di minuti dovrebbero essere sufficienti). Servitele con una salsina di vostro gusto o con della maionese. E poi… dinanzi alla tv a cantare e sbocconcellare!

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Sanremo 2012: calamari fritti al peperoncino dolce da mangiare davanti alla tv

pubblicato da Roberto Russo in: Ricette Secondi Pesce

Sanremo 2012: calamari fritti al peperoncino dolce da mangiare davanti alla tv

Una sfiziosità da mangiare dinanzi alla televisione mentre si guarda il festival di Sanremo sono i calamari fritti al peperoncino dolce in crosta di sale. Zucchero, sale e peperoncino formano un trio vincente, perché il sale e lo zucchero spengono un po’ il piccante del peperoncino.

Per preparare questa ricetta ci occorrono i seguenti ingredienti: 500 g di calamari, 85 g di farina di mais, 2 albumi, 2 cucchiai di sale grosso (l’ideale sarebbe del sale rosa), 2 cucchiaini di peperoncino in polvere, 2 cucchiaini di zucchero, coriandolo (in semi), olio di arachidi (per la frittura).

Tagliate i calamari a pezzetti (anelli, bocconcini, listarelle…). In un mortaio pestate il sale e versatelo in una ciotola a cui aggiungerete il peperoncino, lo zucchero e la farina di mais. Mescolate per bene per amalgamare i vari ingredienti. Battete leggermente i 2 albumi e immergetevi i pezzi di calamari; quindi rotolateli nel composto salato e scuotete per eliminare la mistura in eccesso. Friggete i calamari in olio bollente per circa 4 minuti quindi sgocciolateli su un po’ di carta assorbente (se dovete friggere più volte, fare riavviare il bollore dell’olio dopo aver scolato i calamari - in genere un minuto è più che sufficiente). Servite con una salsina di vostro gradimento.

La stessa ricetta va bene anche per dei bocconcini di pollo o dei gamberetti.

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Ricette San Valentino: le polpettine di gambero

pubblicato da roberta in: Ricette Antipasti Ricette Secondi Pesce

Avete rimediato una dolce metà in zona Cesarini e volete improvvisare una romantica cenetta di San Valentino per questa sera? Ricettina gustosa, non troppo impegnativa, magari un fingerfood leggermente afrodisiaco (non si sa mai)? Ecco il last minute che vi propongo: le polpettine di gambero, crostaceo per tutte le occasioni.

Cosa vi occorre: 250 g di gamberetti lessati e sgusciati, 1 uovo, 1 ciuffo di prezzemolo, 60 g di pancetta, ½ cipolla, 8 fette di pancarré, 0.5 dl di latte, olio, sale e pepe q.b.

Come si preparano: private le fette di pane della crosta, bagnatene 2 nel latte, strizzatele e frullatele assieme ai gamberetti, la cipolla cruda, la pancetta, l’uovo, il prezzemolo, il sale e il pepe. Intanto tagliate a cubetti il resto del pane e mettetelo da parte. Con il composto passato al mixer formate tante piccole polpettine che passerete, poi, nel pane, premendo bene affinché i cubetti aderiscano. Friggete le polpettine in olio bollente, fatele sgocciolare su carta assorbente e servitele tiepide, con un bel calice di bianco oppure, se volete strafare, champagne!

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Ricetta della zuppa di cozze e verdure

pubblicato da Roberto Russo in: Ricette Primi Ricette Secondi Pesce

Ricetta della zuppa di cozze e verdureDalla tradizione culinaria irlandese ecco una zuppa di cozze e verdure varie: spiccano la cipolla e gli scalogni che, fatti cuocere delicatamente, conferiranno al piatto un sapore molto aromatico.

Questi gli ingredienti per 4 persone: 1200 g di cozze, 6 cipolle, 4 patate, 4 scalogni, 4 spicchi d’aglio, 2 carote, prezzemolo, vino bianco secco, olio extravergine di olive, sale, pepe nero.

Pulite bene le cozze e fate aprire in un tegame con 4 cucchiai di vino bianco secco e altrettanti di acqua, quindi toglietele dal tegame e filtrate il fondo di cottura. In una padella fate imbiondire le cipolle affettate, unite gli scalogni tritati, le carote a rondelle e gli spicchi d’aglio interi. Alla fine aggiungete le patate (sbucciate e tagliate a dadini) e bagnate con il fondo di cottura delle cozze; regolate di sale e pepe. Fate cuocere a fuoco basso per mezz’ora (aggiungendo acqua se necessario), quindi unite le cozze e lasciate andare per altri 5 minuti. Cospargete di prezzemolo tritato e servite la zuppa ben calda.

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Ricette dimenticate: la polenta con i missoltini

pubblicato da lorenza barletta in: Ricette regionali Lombardia Piatti Ricette Secondi Pesce

agoni con polenta
E’ da un po’ di tempo ormai che faccio collezione di ricette andate a finire nel dimenticatoio; sono piatti che appartenevano alla tradizione culinaria di un determinato luogo, ma che col passare del tempo sono andate un po’ in disuso. Perciò, per “ravvivare” la loro memoria, ogni tanto, da adesso in poi, ve ne riporterò qualcuna. Quella di oggi ha origine sul lago di Como (ma anche di Garda) ed ha alla base un’associazione strana e particolare: pesce e polenta.

Il pesce in questione è l’agone, una sorta di sarda, quindi molto saporito e dal sapore molto intenso, che viene smorzato dalla polenta grigliata, dal gusto molto più delicato. Naturalmente è un pesce di lago e viene consumato quasi esclusivamente essiccato e sotto sale; a questo punto prende il nome di missoltini, o misultit in dialetto.

Il pesce viene dapprima lavato con abbondante aceto, per eliminare residui di sale e di grasso; poi viene pressato leggermente, con un batticarne e, a questo punto, viene grigliato per pochi minuti e cosparso con prezzemolo tritato. Se qualcuno di voi, ha dei ricordi legati a tale ricetta, ci faccia sapere!