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  <title>gustoblog</title>
  <link>http://www.gustoblog.it</link>
  <description>gustoblog.it</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 06:53:02 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Ricetta light: petto di pollo saporito al profumo di limone</title>
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    <pubDate>Sat, 25 Feb 2012 07:02:30 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Martina Marianantoni</dc:creator>
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    <category>salute</category><category>ricette-secondi</category><category>ricette-secondi-carne</category><category>pollo al limone</category><category>ricetta pollo al limone</category><category>ricette light</category><category>ricette limone</category><category>ricette pollo</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pollolimone_01.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Pollo al limone, ricetta light gustosa e veloce" /><br clear="all" /></p>
<p>Per rimanere in forma non è assolutamente necessario rinunciare al gusto, basta saper mescolare gli ingredienti giusti e scegliere alimenti a basso contenuto di grassi e il gioco è fatto. Ecco una semplice ricetta di facile realizzazione che abbina la leggerezza del petto di pollo al profumo del limone, il tutto speziato con una goccia di tabasco. </p>
<p>Ingredienti per 2 persone: 2 petti di pollo (peso totale 240/250 gr), il succo di due limoni biologici, 2 spicchi d&#8217;aglio, una cipolla, qualche goccia di tabasco a piacere (se vi piace piccante abbondate pure), 2 cucchiaini d&#8217;olio evo, sale e pepe q.b.</p>
<p>Preparazione. Sbucciate e tritate finemente gli spicchi d&#8217;aglio e la cipolla; bagnate i petti di pollo con il limone, l&#8217;olio e qualche goccia di tabasco e ricopriteli con il trito di verdure. Lasciate marinare in frigo per circa un&#8217;ora (più tempo li lascerete più prenderanno sapore) girandoli di tanto in tanto, poi sgocciolateli tenendo da parte la marinata. Cuocete i petti sulla griglia ben calda spennellandoli di tanto in tanto con la marinata. Potete servirli accompagnati da una ricca insalatina, magari con rucola e pomodorini.  </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/interno2/4138583960/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9123/ricetta-light-petto-di-pollo-saporito-al-profumo-di-limone">Ricetta light: petto di pollo saporito al profumo di limone</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 09:02 di sabato 25 febbraio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ricette farina di farro: i biscotti alle due farine</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8841/ricette-farina-di-farro-i-biscotti-alle-due-farine</link>
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    <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:30:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>dolci</category><category>salute</category><category>ricette-dolci</category><category>biscotti alle due farine</category><category>ricetta biscotti farina d'avena</category><category>ricetta biscotti farro</category><category>ricette farine integrali</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/biscottifarroeavena.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="287" alt="biscotti alle due farine" /><br clear="all" />Niente farina &#8220;normale&#8221; nella mia dispensa oggi pomeriggio, ma solo due <a href="http://www.gustoblog.it/post/6909/cucina-macrobiotica-i-cereali-integrali">farine &#8220;alternative&#8221;</a>: quella integrale di farro e quella d&#8217;avena. Così curiosando tra vari libri e usando un po&#8217; di fantasia, ho preparato questi buonissimi biscotti, tipo Digestive, che andranno benissimo anche come base per le vostre <a href="http://www.gustoblog.it/post/8655/cheesecake-di-robiola-e-frutti-rossi">cheesecake</a>.</p>
<p>Gli ingredienti per 15-20 biscotti di farro e avena sono: 100 grammi di farina integrale (o raffinata) di <a href="http://www.gustoblog.it/post/8223/come-cucinare-alla-perfezione-il-farro">farro</a>, 150 grammi di farina di avena, 50 grammi di olio di semi di girasole, 50 grammi di zucchero di canna, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di aceto di mele, 1 pizzico di sale e 6 cucchiai di latte, che potrà essere sostituito da latte di soia o riso, per una <a href="http://www.gustoblog.it/post/6238/ricette-vegetariane-funghi-ripieni-di-cous-cous">ricetta completamente vegan</a>.</p>
<p>Iniziate pre-riscaldando il forno a 180° C. Poi, in una ciotola capiente, unite le due farine, il bicarbonato, lo zucchero e il sale e mescolate bene. Poi aggiungete l&#8217;olio e l&#8217;aceto ed iniziate ad impastare, versando uno per volta i bicchieri di latte. Poi prendete una dose corrispondente ad una noce tra le mani, schiacciate, dandole la forma di un biscotto e mettete in forno per 10-15 minuti. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/gluemoon/328464911/">Flickr </a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8841/ricette-farina-di-farro-i-biscotti-alle-due-farine">Ricette farina di farro: i biscotti alle due farine</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 12:30 di lunedì 30 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Insalatina fresca di champignon di Parigi</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/7943/insalatina-fresca-di-champignon-di-parigi</link>
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    <pubDate>Thu, 13 Oct 2011 14:58:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Sara Rania alias Kitsuné</dc:creator>
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    <category>vegetariani</category><category>prodotti-tipici</category><category>salute</category><category>ricette-antipasti</category><category>aceto balsamico</category><category>champigon</category><category>parigi</category><category>pepe nero</category><category>ricette funghi</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/InsalatinafrescadichampignondiParigi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="416" alt="Insalatina fresca di champignon di Parigi" /></p>
<p>Partendo dal presupposto che quando ho scoperto che in Francia tutti i funghi si chiamano generalmente champignon mi è venuto un colpo, attutito solo quando, andando più a fondo, ho realizzato che quindi i miei amatissimi &#8220;champignon&#8221; (detto all&#8217;italiana), oltralpe assumono la <em>chicchissima</em> denominazione specifica di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Agaricus_bisporus">Champignon de Paris</a>, devo dire che non c&#8217;è niente di meglio di approfittare dell&#8217;autunno per farne delle vere scorpacciate. Oltre ad essere buonissimi sono anche leggeri, grafici (che è un piacere comporli sul piatto) e molto versatili. Mangiati a crudo hanno quel qualcosa in più che non saprei ben spiegare. Questione di papille direte&#8230; e mi sa che avete proprio ragione. Ecco una ricetta davvero sprint, una variante ancora più rapida dell&#8217;ottimo <a href="http://www.gustoblog.it/post/7607/ricetta-veloce-del-carpaccio-di-funghi-champignon">carpaccio</a> presentato qualche giorno fa, perché priva di marinatura. Ricordatevi che va preparata all&#8217;ultimo minuto perché i funghi freschi temono l&#8217;esposizione all&#8217;aria. </p>
<p>Per quattro persone procuratevi 5oo g di champignon di Parigi (hanno la calotta leggermente rosata e a quanto dicono crescono nella sabbia nei sotterranei della capitale francese, ma sarà vero?), tre cucchiai d&#8217;olio (meglio se aromatizzato all&#8217;aglio o al rosmarino), un cucchiaio di <a href="http://www.balsamico.it/">aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P.</a> una miscela di pepe grigio, coriandolo e cardamomo, un macinapepe con grani neri e una presa di sale. Pulite i funghi delicatamente con una spazzolina per eliminare tutta la terra, asportate l&#8217;estremità interiore del gambo e tagliateli a lamelle. Distribuiteli direttamente nei piatti, conditeli con un&#8217;emulsione di olio, aceto balsamico, pepe grigio, coriandolo e cardamomo, spolverateli con il pepe nero in grani macinato al momento (non troppo finemente, personalmente amo molto quella sensazione della bacca che scrocchia sotto i denti, ma lo spessore delle spezie è una questione di gusti indiscutibile)  e portate in tavola. Si tratta, a seconda dei casi, di un antipasto eccezionale o di un contorno superveloce.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7943/insalatina-fresca-di-champignon-di-parigi">Insalatina fresca di champignon di Parigi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 16:58 di giovedì 13 ottobre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Perché piacciono tanto le ‘schifezze’? La colpa è del cervello</title>
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    <pubDate>Tue, 06 Sep 2011 08:30:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>mangiare-informati</category><category>curiosita</category><category>salute</category><category>fuori pasto</category><category>in evidenza</category><category>ricerca scientifica</category><category>spuntini</category>
    <description>Se non siete di quelli che non riescono a resistere a quadretti di cioccolato mentre si lavora al pc, a spuntini fuori pasto di varia natura e ai pop corn al cinema anche se avete appena cenato, allora[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ricercacibischifezze.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Se non siete di quelli che non riescono a resistere a quadretti di cioccolato mentre si lavora al pc, a <a href="http://www.gustoblog.it/post/6306/mondiali-2010-cosa-mangiare-e-cosa-evitare-davanti-alla-tv">spuntini</a> <a href="http://www.gustoblog.it/post/7491/spuntini-veloci-la-frisella-pugliese">fuori pasto</a> di varia natura e ai pop corn al cinema anche se avete appena cenato, allora (oltre a scatenare il mio odio personale), potete anche esimervi dal continuare a leggere.</p>
<p>Udite, udite, invece, voi, cari compagni di masticate colpevoli: non è colpa nostra! Infatti una ricerca che viene dall’università della California afferma che è tutto da attribuire al nostro cervello, che con molta fatica tende a perdere le abitudini, figuriamoci quelle cattive.</p>
<p>In pratica gli esperti hanno provato a propinare a vari soggetti che andavano al cinema confezioni di pop corn appena fatti e altre di pop corn vecchi di una settimana: ebbene, gli habituée del mais esplosivo li hanno accettati entrambi indipendentemente dal sapore; gli altri hanno rifiutato quelli stantii.</p>


<p> Bastava, però, variare le condizioni, ad esempio vedere il film in una sala riunioni anziché al cinema, e tutti, magicamente, anche gli avvezzi al consumo del pop corn, tornavano a distinguere tra rancidi e buoni. Insomma, se si ‘spegne’ lo stimolo derivante dall’ambiente, il cervello torna in sé. </p>
<p>Non sono uno scienziato, ma credo che il paradigma sia applicabile anche ad altre situazioni oltre il cinema: lo dimostra il fatto che se siete abituati ad <a href="http://www.gustoblog.it/post/3665/estate-regno-degli-spuntini-di-mezzanotte">alzarvi nel cuore della notte</a> per trangugiare pane e salame, quando dormite a casa di un amico evitate di farlo, e non solo per senso di pudore. </p>
<p>A proposito di <a href="http://www.gustoblog.it/post/7096/ricette-di-pasqua-insalata-con-salame-e-patate">salame</a>: vi farà piacere che è stato ‘sdoganato’: ora i nutrizionisti dicono che si può mangiare al massimo una volta a settimana e non più di 60 g per noi donne, 80 per gli uomini. Ma la buggeratura c’è: dopo è necessaria una passeggiata di almeno mezz’ora per smaltire.  </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/26611834@N05/5437024123/">Flickr</a><br />
<iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/9069" width="432" height="220" scrolling="no"></iframe></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7581/perche-piacciono-tanto-le-schifezze-la-colpa-e-del-cervello">Perché piacciono tanto le ‘schifezze’? La colpa è del cervello</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di martedì 06 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Una tisana depurativa per dopo le feste</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/6855/una-tisana-depurativa-per-dopo-le-feste</link>
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    <pubDate>Fri, 07 Jan 2011 09:01:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto Russo</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>salute</category><category>ricette angelica</category><category>ricette cicoria</category><category>ricette curcuma</category><category>ricette liquirizia</category><category>ricette tarassaco</category><category>tisane depurative</category>
    <description>Con l&amp;#8217;Epifania tutte le feste sono andate vie (e, sinceramente, era ora!). Dopo qualche stravizio natalizio e con il freddo dell&amp;#8217;inverno una buona tisana depurativa e, al contempo,[...]</description>
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F6855%2Funa-tisana-depurativa-per-dopo-le-feste" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Una+tisana+depurativa+per+dopo+le+feste&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F6855%2Funa-tisana-depurativa-per-dopo-le-feste" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/herbal_tea.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="Una tisana depurativa per dopo le feste" />Con l&#8217;Epifania tutte le feste sono andate vie (e, sinceramente, era ora!). Dopo qualche stravizio natalizio e con il freddo dell&#8217;inverno una buona <a href="http://www.gustoblog.it/tag/tisane">tisana</a> depurativa e, al contempo, tonificante non può fare altro che bene.</p>
<p>Mescolate insieme 20 g di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+cicoria">cicoria</a>, 20 g di curcuma, 20 g di tarassaco, 15 g di altea 15 g di liquirizia e 10 g di angelica (trovate tutto in erboristeria). Versate due cucchiai di questo composto in mezzo litro di acqua fredda e fateli bollire per 5 minuti, a fuoco basso e con il pentolino coperto. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 15 minuti. Quindi bevetela durante la serata. Ripetete ogni giorno per venti giorni e vi sentirete senza dubbio più “puliti” e tonici.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/waferboard/3203256457/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/6855/una-tisana-depurativa-per-dopo-le-feste">Una tisana depurativa per dopo le feste</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 11:01 di venerdì 07 gennaio 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Abbinamenti: tè per il cenone di capodanno.</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/6823/abbinamenti-te-per-il-cenone-di-capodanno</link>
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    <pubDate>Thu, 30 Dec 2010 08:29:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>letture</category><category>salute</category><category>abbinamenti</category><category>abbinamento tè</category><category>cenone di capodanno</category><category>tè per capodanno</category>
    <description>Questa volta ho pensato a degli abbinamenti non alcolici e comunque sicuramente meno calorici visto che parliamo di tè. Non essendo esperta nel campo, mi sono recata presso un negozio molto fornito che[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/abbinamento_tjpg_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="abbinamento t&Atilde;�&Acirc;&uml; con il cenone di capodanno" /><br clear="all" />Questa volta ho pensato a degli <a href="http://www.gustoblog.it/post/6788/abbinamenti-per-il-cenone-della-vigilia">abbinament</a>i non alcolici e comunque sicuramente meno calorici visto che parliamo di <a href="http://www.gustoblog.it/post/6710/ad-ogni-te-il-proprio-accompagnamento">tè</a>. Non essendo esperta nel campo, mi sono recata presso un negozio molto fornito che si chiama bibliotèq trovato grazie ad una ricerca in internet.  La fortuna ha voluto che il proprietario, Claudio Rubcich, fosse molto competente ed essendo anche sommelier mi ha decisamente capita ed aiutata.</p>
<p>Per un primo di pesce, quale può essere un <a href="http://www.gustoblog.it/post/5654/risotto-con-verza-e-cotechino">risotto</a> alla crema di scampi il tè giusto é un Lung Ching o comunque un tè verde con una buona percentuale di teina e tendenza dolce.  Per i dolci tipici, quali <a href="http://www.gustoblog.it/post/6777/dolci-il-panettone-di-natale">panettoni</a> vari e torroni l&#8217;abbinamento migliore è rappresentato da  tè aromatizzati con poca caffeina o un Rooibos che non ne contiene affatto e dal sapore già dolce.</p>
<p>Per il classico cotechino e lenticchie dopo la mezzanotte ci affidiamo ancora al tè cinese con un a leggera sensazione di affumicatura o un tè del Kenia con caratteristiche simili. E per dopo le feste, quando ci rimangono da smaltire tutti i grassi accumulati ecco venirci in aiuto il tè Oolong.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/6823/abbinamenti-te-per-il-cenone-di-capodanno">Abbinamenti: tè per il cenone di capodanno.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:29 di giovedì 30 dicembre 2010.</p>
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  </item>

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    <title>La nuova frontiera della lotta alle allergie alimentari</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/6537/la-nuova-frontiera-della-lotta-alle-allergie-alimentari</link>
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    <pubDate>Thu, 07 Oct 2010 08:30:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>mangiare-informati</category><category>salute</category><category>alimentazione</category><category>allergie</category>
    <description>Una minoranza sempre meno minoritaria, quella degli allergici che soffrono di patologie connesse con l’alimentazione: problema che si acuisce nel caso dei bambini, in cui la malattia è spesso meno[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/allergie.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="" /> Una minoranza sempre meno minoritaria, quella degli allergici che soffrono di patologie connesse con l’alimentazione: problema che si acuisce nel caso dei bambini, in cui la malattia è spesso meno controllabile, e torna in auge quando si parla di mense scolastiche.</p>
<p>Con il mese di ottobre, infatti, tutte, sia negli istituti pubblici che nei privati, sono entrate in funzione a regime, e nonostante le circolari ministeriali e il livello di umanità degli operatori, il pericolo è sempre in agguato.</p>
<p>Secondo gli ultimi dati, quest’anno tra i banchi ci sono circa 700mila bambini allergici, più o meno due per classe. Una reazione allergica grave su tre, inoltre, ha luogo a scuola e a rischiare maggiormente sono i piccoli entro i 5 anni d’età (270mila): tra loro sono in 5000 a essere soggetti a crisi che potrebbero costare la vita.</p>


<p> Molta attenzione, quindi, da parte del personale, va riservata alle etichette, in cui gli allergeni alimentari, che devono sempre essere riportati, sono divisi in 14 categorie, tra cui cereali contenenti glutine, crostacei, <a href="http://www.gustoblog.it/post/3084/dalla-germania-un-metodo-per-neutralizzare-l%e2%80%99allergia-alle-uova">uova</a>, pesce, arachidi, soia, <a href="http://www.gustoblog.it/post/3916/allergia-al-latte-puo-passare">latte</a>, frutta a guscio. </p>
<p>Secondo una <a href="http://www.gustoblog.it/post/2927/da-trieste-un-speranza-per-le-allergie-alimentari">nuova teoria</a>, poi (ma è meglio provarci a casa e sotto la supervisione del medico) si possono aiutare i bambini a superare le allergie attraverso il metodo della desensibilizzazione orale, cioè la lenta e graduale somministrazione di quantità crescenti del cibo ‘incriminato’ per abituare man mano l’organismo. Se funzionasse sarebbe una gran bella scoperta per tutti coloro che finora avevano mantenuto la cosiddetta dieta dell’esclusione.</p>
<p>Infine, un occhio all’alimentazione dei più piccoli, anche non allergici, va sempre data: secondo l’Istituto di medicina dello sport di Torino, il menu ideale può comprendere anche cibi molto graditi ai bimbi, come barrette alle nocciole e al cioccolato, pane e Nutella, wurstel di tacchino, scaloppine di pollo e bastoncini di pesce, purché non si esageri con le porzioni e si rispetti la regola dei 5 pasti al giorno, inseriti, però, in un contesto di attività fisica intensa. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/linecon0/3219406250/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/6537/la-nuova-frontiera-della-lotta-alle-allergie-alimentari">La nuova frontiera della lotta alle allergie alimentari</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 07 ottobre 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Chicza: arriva dal Messico la gomma da masticare naturale e biodegradabile</title>
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    <pubDate>Thu, 27 May 2010 12:04:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>marco paganini</dc:creator>
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    <category>salute</category><category>nuovi-prodotti</category><category>chewingum</category><category>commercio equo</category><category>gomma da masticare</category>
    <description>Il chewingum, o se preferite gomma da masticare, non è propriamente un alimento. Però rientra a pieno titolo tra le sostanze masticabili, ed è pure una di quelle più diffuse. La notizia che arriva[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/Chiczagommadamasticare.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="196" alt="" /> Il chewingum, o se preferite gomma da masticare, non è propriamente un alimento. Però rientra a pieno titolo tra le sostanze masticabili, ed è pure una di quelle più diffuse. La notizia che arriva dal Messico sembra quindi positiva anche per gli appassionati di buona tavola e di ristoranti, che magari talvolta di trovano a masticare un chewingum dopo un lauto pasto.</p>
<p>I Chicleros, discendenti dei Maya, possiedono 1.350.000 ettari di Chicozapote, alberi che crescono solo nella penisola dello Yucatan. E proprio da queste piante viene ricavato la <strong>Chicza</strong>, un chewing-gum biodegradabile, solidale e naturale. </p>
<p>Il nome completo è <a href="http://www.chicza.com/">Chicza Rainforest Gum</a> ed è stata premiata a Londra come &#8220;Miglior nuovo alimento biologico&#8221;. Tra le sue qualità principali del nuovo prodotto c&#8217;è sicuramente la biodegradabilità: la nuova gomma biologica si dissolve infatti dopo due mesi, non lasciando tracce sui selciati e nei parchi. La Chicza sarà venduta  in Italia nelle Botteghe del Commercio equo e solidale ed anche nelle tabaccherie.</p>
<p>Via | <a href="http://www.greenme.it">GreenMe</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/6191/chicza-arriva-dal-messico-la-gomma-da-masticare-naturale-e-biodegradabile">Chicza: arriva dal Messico la gomma da masticare naturale e biodegradabile</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 14:04 di giovedì 27 maggio 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Consiglio: come riempire un lunch box</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/5719/consiglio-come-riempire-un-lunch-box</link>
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    <pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:00:25 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Valeria</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>curiosita</category><category>piatti</category><category>salute</category><category>bento</category><category>bento lunch box</category><category>bento on line</category><category>come riempire un bento</category><category>consigli per il lunch box</category><category>lunch box</category>
    <description>Il lunch box, come detto, è una usanza tipicamente giapponese, lo abbiamo visto centinaia di volte nei cartoni animati e, se siete degli appassionati, anche in film giapponesi e dorama. Nella foto qui[...]</description>
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    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/gustoblog/lunchbox.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="324" alt="lunch box" /><br clear="all" /></p>
<p>Il <a href="http://www.gustoblog.it/post/4119/cose-un-bento">lunch box</a>, come detto, è una usanza tipicamente <a href="http://www.gustoblog.it/post/2194/tutte-%e2%80%9cpazze-per-il-bento%e2%80%9d">giapponese</a>, lo abbiamo visto centinaia di volte nei cartoni animati e, se siete degli appassionati, anche in film giapponesi e dorama. Nella foto qui sopra vi ho messo i cibi più classici della cucina giapponese coi quali di regola si riempie il proprio cestino da pranzo. </p>
<p>Solitamente la parte più consistente del pranzo è formata dal riso, che occupa i 2/5 del bento. Qui sopra vedete il riso sotto forma di <a href="http://www.gustoblog.it/post/4077/cucina-giapponese-ricetta-veloce-per-onigiri">onigiri</a>: dei simpatici triangoloni di riso ripieno di tonno, uova o altra farcitura. Vedete poi ruotado in senso orario del <a href="http://www.gustoblog.it/post/4556/una-sera-a-lezione-di-sushi">sushi</a>: il piatto giapponese più conosciuto nel mondo, ma non utilizzato poi così spesso. Il pesce però riveste anche lui una parte importantissima nei vostri lunch box. Essendo il Giappone un&#8217;isola va da sè che il pesce è usatissimo. Anche lui trova posto come topping del riso o come accompagnamento occupando circa 1/5 del bento. </p>
<p>Passiamo poi a due piatti tipici: ramen con carne e curry. Questi difficilmente trovano posto nel lunch box, ma erano ugualmente da presentare per la loro importanza nella cucina giapponese che dunque come abbiamo visto non è formata esclusivamente da pesce crudo! Gli ultimi 2/5 del lunch box sono solitamente riempiti da verdure: carotine, spinaci, cetrioli&#8230;un pasto equilibrato, leggero e sano!</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/5719/consiglio-come-riempire-un-lunch-box">Consiglio: come riempire un lunch box</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:00 di venerdì 15 gennaio 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Le virtù gastronomiche dei porri</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/5687/le-virtu-gastronomiche-dei-porri</link>
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    <pubDate>Fri, 08 Jan 2010 11:41:40 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>vegetariani</category><category>mangiare-informati</category><category>salute</category><category>porri</category><category>sana alimentazione</category><category>verdure</category>
    <description>I porri appartengono alla stessa famiglia di cipolle, aglio e affini; di essi si consuma prevalentemente la parte bianca finale ed anche un po&amp;#8217; di quella verde. Ha un gusto meno intenso[...]</description>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F5687%2Fle-virtu-gastronomiche-dei-porri" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/porri.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="porri" />I porri appartengono alla stessa famiglia di cipolle, aglio e affini; di essi si consuma prevalentemente la parte bianca finale ed anche un po&#8217; di quella verde. Ha un gusto meno intenso rispetto alle altre piante di questa famiglia e, al contrario di questi, una volta cotto, è molto digeribile. Le varietà invernali più diffuse sono la Carentan, la Gigante d&#8217;Italia e la Gigante d&#8217;inverno. Esiste però anche una loro produzione estiva.</p>
<p>Vengono coltivati in tutta Italia, ma in particolare in Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte. Il porro è ricco in sali minerali e vitamine. E&#8217; utile per stimolare l&#8217;attività di reni ed intestino. </p>
<p>I <a href="http://www.gustoblog.it/post/4794/rotolo-di-carne-ripieno-di-porri">porri </a>vanno conservati in frigorifero, nel compartimento delle verdure, possibilmente in sacchetti di carta, dove si mantengono anche per una settimana. L&#8217;importante è che la parte commestibile si conservi sempre ben soda e priva di fessure o parti ingiallite.  </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/2208238819/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/5687/le-virtu-gastronomiche-dei-porri">Le virtù gastronomiche dei porri</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:41 di venerdì 08 gennaio 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Il Capodanno giapponese in due parti</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/5500/il-capodanno-giapponese-in-due-parti</link>
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    <pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:16:47 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Valeria</dc:creator>
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    <category>varie</category><category>piatti</category><category>salute</category><category>capodanno giapponese</category><category>il capodanno giapponese diviso in festività</category><category>il cibo del capodanno giapponese</category><category>osechi ryori</category><category>piatti del capodanno giapponese</category>
    <description>In ogni paese ci sono usanze diverse, una mia amica giapponese mi ha scritto una breve introduzione a cos&amp;#8217;è il Capodanno proprio in Giappone. Il Natale infatti non è così sentito come da[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F5500%2Fil-capodanno-giapponese-in-due-parti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F5500%2Fil-capodanno-giapponese-in-due-parti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Il+Capodanno+giapponese+in+due+parti&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F5500%2Fil-capodanno-giapponese-in-due-parti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/gustoblog/osechiryori_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="210" height="280" alt="osechi ryori" />In ogni paese ci sono usanze diverse, una mia amica giapponese mi ha scritto una breve introduzione a cos&#8217;è il Capodanno proprio in Giappone. Il Natale infatti non è così sentito come da noi, ma è più che altro un momento in cui si esce a cena con il fidanzato o il proprio marito: è quindi maggiormente dedicato agli innamorati e non necessariamente alla famiglia. </p>
<p>Invece la celebrazione del Capodanno è più articolata:  tradizione vuole che si vada al tempio e si faccia un&#8217;offerta. La richiesta è naturalmente di un nuovo anno molto prospero e i festeggiamenti si protraggono molto a lungo. Oggi vi espongo brevemente la prima parte. </p>
<p>Possiamo dividere i festeggiamenti seguendo l&#8217;aspetto culinario:<br />
dal <strong>primo al 3 gennaio</strong> è l&#8217;Osechi- ryori: i primi tre giorni del nuovo anno si mangiano cibi precedentemente preparati. Si usa una specie di <a href="http://www.gustoblog.it/post/4119/cose-un-bento">bento</a> a diversi piani, molto bello, spesso laccato, che viene riempito con cibi che si possono conservare per qualche giorno. Oltre che contenere buoni cibi deve essere anche bello esteticamente, d&#8217;altra parte la persona che lo prepara potrà così riposarsi i primi 3 giorni dell&#8217;anno. </p>


<p> Il contenuto è generalmente formato da: orata che è considerata di buon auspicio, aringhe che indicano prosperità, dei <a href="http://www.gustoblog.it/post/4556/una-sera-a-lezione-di-sushi">maki di salmone</a> e alga che indicano la felicità. </p>
<p><strong>il 4 e 5 gennaio</strong> è la zuppa Zoni: La zuppa con i <a href="http://www.gustoblog.it/post/4202/ricetta-tradizionale-giapponese-i-mochi">mochi</a> è essenziale per festeggiare il nuovo anno, ogni zona del Giappone ha il proprio stile per fare la zuppa a seconda dei prodotti vegetali più freschi della stagione. I colori della zuppa e l&#8217;aspetto sono altrettanto importanti: viene dunque arricchita con pesce o pollo e verdure di stagione. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/jetalone/3194403102/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/5500/il-capodanno-giapponese-in-due-parti">Il Capodanno giapponese in due parti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 17:16 di giovedì 03 dicembre 2009.</p>
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    <title>Le varietà di pepe utilizzate in cucina</title>
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    <pubDate>Sun, 25 Oct 2009 11:00:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>mangiare-informati</category><category>salute</category><category>pepe</category><category>pepe bianco</category><category>pepe nero</category><category>pepe verde</category><category>varietà pepe</category>
    <description>Il pepe è il frutto di un albero tropicale molto alto, originario di India e Malesia ed è una delle spezie maggiormente utilizzata in cucina. La varietà più conosciuta è sicuramente il classico pepe[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pepegrani.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="pepe grani" />Il pepe è il frutto di un albero tropicale molto alto, originario di India e Malesia ed è una delle spezie maggiormente <a href="http://www.gustoblog.it/post/5133/ricette-primi-zuppa-di-mais-al-profumo-di-pepe-nero">utilizzata in cucina</a>. La varietà più conosciuta è sicuramente il classico pepe nero, ma da anni ormai si usano anche altre varietà, come quello bianco, il verde e il rosa.</p>
<p>Le varietà nero e bianco derivano dalla stessa pianta, il <em>Piper nigrum</em>: il pepe nero è raccolto prima dela maturazione, quando ha un colore tendente al rossastroe scurisce in seguito all&#8217;essiccamento. Il pepe bianco è invece pienamente maturo e prende quel colorito dopo essere stato sbucciato ed essiccato.</p>
<p>Anche il pepe verde deriva dalla stessa pianta e il frutto viene conservato in una sorta di marinatura e immerso in acqua prima dell&#8217;uso. Tuttavia, ogni varietà è dotata di virtù terapeutiche e si pensa che il suo proumo aromatico, così come il gusto, sia afrodisiaco. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/mscaprikell/330539241/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/5249/le-varieta-di-pepe-utilizzae-in-cucina">Le varietà di pepe utilizzate in cucina</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 13:00 di domenica 25 ottobre 2009.</p>
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