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  <title>gustoblog</title>
  <subtitle>gustoblog.it</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T06:56:48+00:00</updated>
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    <title type="html">La pasta alla Norma dei Menù di Benedetta, un primo siciliano</title>
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      <name>Roberta F.</name>
    </author>
    <published>2012-05-09T09:31:07+00:00</published>
    <updated>2012-05-09T09:31:07+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>ricette-primi-pasta</dc:subject><dc:subject>ortaggi</dc:subject><dc:subject>melanzane fritte a cubetti</dc:subject><dc:subject>pasta alla norma ingredienti</dc:subject><dc:subject>pasta alla norma ricetta benedetta parodi</dc:subject><dc:subject>pasta alla norma ricetta originale</dc:subject><dc:subject>ricetta pasta alla norma siciliana</dc:subject><dc:subject>ricette siciliane pasta alla norma</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/10269/la-pasta-alla-norma-dei-menu-di-benedetta-un-primo-siciliano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/pastaallaNorma.jpg" class="post" border="0" width="586" height="499" alt="pasta alla Norma " /><br clear="all" /></p>
<p>Arriva direttamente dalla Sicilia questo primo piatto, molto conosciuto anche nel resto d&#8217;Italia. Sto parlando della <strong>pasta alla Norma</strong>, nella versione proposta nella trasmissione i Menù di benedetta, da Benedetta Parodi. Da siciliana vi confermo che la ricetta è valida e seguendola alla lettera porterete in tavola una <a href="http://www.gustoblog.it/post/4517/ricetta-primi-regionali-la-pasta-alla-norma">pasta alla Norma</a> con tutti i crismi.</p>
<p>Ingredienti:  250 g di rigatoni, 500-600 g di passata di pomodoro, 2 melanzane, ricotta salata qb, una presa di sale, olio di semi, 1 cipolla, olio extra vergine di oliva, 2 spicchi di aglio, zucchero q b, basilico.</p>
<p>Procedimento: affettare sottilmente la cipolla e farla rosolare con l’aglio nell’olio extravergine di oliva. Aggiungere la passata di pomodoro, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero (facoltativo). Unire anche qualche foglia di basilico e fare cuocere. Mentre il sugo cuoce preparare le melanzane friggendole dopo averle tagliate a cubetti in olio caldo di semi. Regolarle di sale. Cuocere i rigatoni in abbondante acqua bollente salata. Grattugiare la ricotta. Scolare la pasta e condirla con il sugo, le melanzane e la ricotta. Completare con il basilico e servire.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/70253321@N00/3510412674/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Le brioche siciliane col tuppo per gelato con il bimby </title>
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    <published>2012-05-09T07:01:00+00:00</published>
    <updated>2012-05-09T07:01:00+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>ricette-dolci</dc:subject><dc:subject>brioche col tuppo bimby</dc:subject><dc:subject>brioche col tuppo ricetta originale</dc:subject><dc:subject>brioche siciliane ricetta bimby</dc:subject><dc:subject>ricette bimby dolci brioches</dc:subject><dc:subject>ricette brioche per gelato</dc:subject><dc:subject>ricette siciliane dolci</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/10297/le-brioche-siciliane-col-tuppo-per-gelato-con-il-bimby"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/briochesicilianecoltuppo.jpg" class="post" border="0" width="586" height="440" alt="brioche siciliane col tuppo per gelato" /><br clear="all" /></p>
<p>Chi ha avuto la fortuna di assaggiarle non le avrà dimenticate, chi non le conosce ancora deve assolutamente rimediare. Ormai ci siamo i gelati e le <a href="http://www.gustoblog.it/post/7258/come-fare-unottima-granita-alle-fragole">granite </a>stanno iniziando a fare la loro comparsa in bar e pasticcerie e quale accompagnamento migliore nel gustarle se non con una bella <strong>brioche siciliana</strong>, quella <strong>col tuppo</strong>, per interderci? La ricetta originale è abbastanza lunga ma in questo caso ad aiutarci c&#8217;è il bimby, con questa ricetta proveniente da <a href="http://www.ricettario-bimby.it/ricetta/13780/brioche-siciliane-col-tuppo-il-gelato.html">quì</a>.</p>
<p>Ingredienti: 250 gr di farina 0, 250 gr di farina 00, 250 gr di latte, 50 gr di burro, 70 gr di zucchero, 10 gr di miele, 10 gr di sale, 1 cubetto di lievito di birra,<br />
1 uovo intero, 1 bustina di vanillina, aroma panettone (se lo trovate, è una mia aggiunta).</p>
<p>Procedimento: iniziare la preparazione inserendo nel boccale del bimby il latte, il burro, il lievito e lo zucchero 1 min. 37° vel.4. Unire a questo punto tutti gli altri ingredienti, e quindi, il miele, la vanillina, la farina, l&#8217;aroma panettone (se ce l&#8217;avete) e il sale. Impastare il tutto 1 min. e 30 sec. vel. spiga. Fare lievitare per 40 minuti circa. Trascorso questo tempo dividere l’impasto creando tante palline grandi e tante palline piccole per creare il tuppo. Posizionare la palline piccole su quelle grandi e lasciare lievitare per mezz&#8217;ora. Spennellare le brioche con l&#8217;uovo e trasferire in forno preriscaldato a 220 C° per 15 min. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/wordridden/4560356538/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">L&#039;utilizzo alimentare delle erbe selvatiche in Sicilia, da uno studio pubblicato dal Cnr</title>
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      <name>Roberta F.</name>
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    <published>2012-03-29T09:01:12+00:00</published>
    <updated>2012-03-29T09:01:12+00:00</updated>
    <dc:subject>prodotti-tipici</dc:subject><dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>borragine</dc:subject><dc:subject>cavolo selvatico</dc:subject><dc:subject>cicoria selvatica</dc:subject><dc:subject>cucina siciliana</dc:subject><dc:subject>finocchietto selvatico</dc:subject><dc:subject>piante selvatiche</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9663/lutilizzo-alimentare-delle-piante-selvatiche-in-sicilia-da-uno-studio-pubblicato-dal-cnr"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/borragine_02.jpg" class="post" border="0" width="586" height="440" alt="borragine" /><br clear="all" /></p>
<p>La Sicilia è da sempre ricca di <strong>erbe selvatiche</strong> che crescono spontanee nei prati. Apparentemente potrebbero essere considerate le <em>sorelle povere delle verdure coltivate</em>, ma, da siciliana, vi assicuro che molti piatti della nostra <a href="http://www.gustoblog.it/post/7037/e-siciliana-la-cucina-migliore-ditalia-o-no">cucina</a> apprezzati nel resto della penisola non sarebbero tali senza di esse. </p>
<p>L&#8217;Istituto di genetica vegetale del<a href="http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=3062&#038;id_rub=32&#038;giornale=3101"> Cnr</a> ha condotto e pubblicato di recente uno studio sull&#8217;utilizzo delle piante selvatiche nella cucina siciliana, classificandone 250 specie commestibili. Solo per fare qualche esempio di quanto siano insostituibili, basta citare la <a href="http://www.gustoblog.it/post/6430/ricette-primi-piatti-bucatini-con-sarde-e-finocchi">pasta con le sarde</a>, nella preparazione della quale è indispensabile il <strong>finocchietto selvatico</strong>. O ancora la <strong>borragine</strong>, protagonista delle frittelle con la pastella. </p>
<p>Continuando la <strong>cicoria selvatica</strong>, una verdura amarognola che siamo soliti gustare semplicemente lessa e condita con un filo di olio extra vergine di oliva, da sola o insieme al finocchietto, oppure passata in padella. Infine l&#8217;<strong>ortica</strong>, la <strong>rapa</strong> e il <strong>cavolo selvatico</strong>. Ma tutte le verdure citate non costituiscono solo ingredienti unici in cucina, sono anche preziose alleate per quanto riguarda la nostra salute, essendo ricche di metaboliti secondari e dalle grandi proprietà farmacologiche.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/dinogen/131279550/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Torte salate, la schiacciata di cavolfiore</title>
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      <name>Roberta F.</name>
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    <published>2012-03-24T10:01:39+00:00</published>
    <updated>2012-03-24T10:01:39+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>ricette-verdure</dc:subject><dc:subject>acciughe</dc:subject><dc:subject>cavolfiore</dc:subject><dc:subject>farina di grano duro</dc:subject><dc:subject>primo sale</dc:subject><dc:subject>torte salate</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Una delle torte salate che preferisco è la schiacciata di cavolfiore. Una preparazione di origine catanese, che non prevede come la maggior parte delle altre torte, una base di pasta sfoglia o briseè,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9463/torte-salate-la-schiacciata-di-cavolfiore"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/Schiacciatadicavolfiore.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Schiacciata di cavolfiore" /><br clear="all" /></p>
<p>Una delle torte salate che preferisco è la <strong>schiacciata di cavolfiore</strong>. Una preparazione di origine catanese, che non prevede come la maggior parte delle altre torte, una base di pasta sfoglia o briseè, ma una pasta preparata con farina di grano duro che la rende rustica quanto basta. Il ripieno? Anche se la versione tradizionale vorrebbe la <a href="http://www.gustoblog.it/post/9457/ricette-primi-il-risotto-con-salsiccia-e-porri">salsiccia</a> insieme al cavolfiore, in questo caso troviamo le acciughe ed il formaggio primo sale, una combinazione di sapori perfetta.</p>
<p>Ingredienti: 600 g di farina di grano duro, 1 cubetto di lievito di birra da 25 g, 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva, 1 bicchiere di acqua tiepida, 200 g di formaggio primosale, 1 cavolfiore di medie dimensioni, un paio di acciughe sott&#8217;olio, sale e pepe. </p>
<p>Procedimento: versare la farina in una ciotola e mescolarla con il lievito sciolto in 1/2 bicchiere di acqua tiepida. Unire l&#8217;olio, l&#8217;altro 1/2 bicchiere di acqua e un pizzico di sale. Impastare bene e formare una palla da fare lievitare al coperto per un&#8217;ora. Trascorso questo tempo lavorare la pasta e stenderla oleando le mani con 2-3 cucchiai di olio. Lessare il cavolfiore tagliato in cimette per 10 minuti in acqua bollente salata. Versarlo in una ciotola dopo averlo scolato e unire le acciughe tagliate a pezzetti e il  formaggio a dadini. Condire con del sale, del pepe e un cucchiaio di olio. Stendere una parte della pasta in una teglia rotonda, bucherellarla e distribuire il ripieno livellandolo. Coprire con la pasta restante avendo cura di sigillare i bordi e cuocere in forno già caldo a 180-200 C° per circa 30 minuti.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/johnjoh/5789471592/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Dolci per Pasqua, la cassata siciliana</title>
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      <name>Roberta F.</name>
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    <published>2012-03-15T08:01:05+00:00</published>
    <updated>2012-03-15T08:01:05+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>canditi</dc:subject><dc:subject>cassata</dc:subject><dc:subject>mandorle</dc:subject><dc:subject>pan di spagna</dc:subject><dc:subject>pasqua</dc:subject><dc:subject>ricotta</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[E quando si dice Pasqua, almeno in Sicilia, si pensa subito a un dolce ricco e amato da molti, la cassata. Personalmente non la amo tantissimo preferendole la versione al forno, probabilmente per via[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9309/dolci-per-pasqua-la-cassata-siciliana"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/cassatasiciliana.jpg" class="post" border="0" width="586" height="389" alt="cassata siciliana" /><br clear="all" /></p>
<p>E quando si dice <strong>Pasqua</strong>, almeno in Sicilia, si pensa subito a un dolce ricco e amato da molti, la <strong>cassata</strong>. Personalmente non la amo tantissimo preferendole la versione al forno, probabilmente per via dei <a href="http://www.gustoblog.it/post/8587/dolci-delle-feste-i-semifreddo-ai-canditi">canditi</a> e della glassa, ma so che c&#8217;è chi la adora. Eccovela servita in tutto il suo splendore ed i suoi colori sgargianti a rallegrare una tavola festiva.</p>
<p>Gli ingredienti per la preparazione di una cassata sono: 1 pan di Spagna, per la pasta di mandorle 200 g farina di mandorle, 200 g di zucchero, 50 g di acqua, colorante alimentare verde, per la crema di ricotta, 1/2 chilo di ricotta di pecora freschissima, 300 g di zucchero, 50 g zuccata a cubetti, 4 cucchiai di cioccolato fondente a gocce, 1 bacca di vaniglia, per la glassa, 150g di zucchero a velo, acqua qb, per la bagna, acqua qb, zucchero qb, 1/2 bicchiere di rum, per decorare, frutta candita a piacere, zuccata, ciliegie, arance, pere, mandarini qb.</p>
<p>Procedimento per la pasta reale:  scaldare l&#8217;acqua in un pentolino e fare sciogliere lo zucchero dentro. Unire la farina di mandorla appena lo zucchero inizia a fondere insieme al colorante verde. Amalgamare molto bene e versare la pasta su un piano di marmo umido. Fare raffreddare fino a quando non è possibile maneggiarla. Stenderla con un mattarello ed ottenere una sfoglia di circa 8 mm. Tagliarli per ottenere dei rettangoli con i quali ricoprire i soli bordi dello stampo.  Procedimento per la crema di ricotta:  Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero e  i semi ottenuti tagliando la bacca di vaniglia per il lungo. fare riposare la ricotta per un&#8217;ora e trascorso questo tempo setacciarla. Unire la zuccata e le gocce di cioccolato.<br />
A questo punto comporre il dolce tagliando il pan di spagna in 3 strati, bagnarli con una bagna ottenuta facendo sciogliere dello zucchero in acqua q.b. ed aggiungendo fuori dal fuoco 1/2 bicchiere di rum. Posizionare il primo disco di pan di spagna sul fondo della teglia. Ricoprire i bordi con la pasta reale e il pan di spagna ritagliato della stessa altezza. Versare la crema di ricotta nello stampo e ricoprire con il pan di Spagna rimasto. Fare riposare per un&#8217;ora. A questo punto capovolgere la cassata su un piano e preparare la glassa di zucchero sciogliendo a fuoco basso 150 g di zucchero a velo con 2 cucchiai di acqua finché non diventa trasparente, versarla quindi ancora calda sul dolce livellando bene anche sui lati. Decorare a piacere con la frutta candita.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/markgordonphotography/6105009505/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Street food: gli arancini con la salsiccia</title>
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    <author>
      <name>lorenza barletta</name>
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    <published>2012-02-14T11:10:46+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T11:10:46+00:00</updated>
    <dc:subject>regioni</dc:subject><dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>ricette-antipasti</dc:subject><dc:subject>ricette-secondi</dc:subject><dc:subject>arancini con salsiccia</dc:subject><dc:subject>ricette arancini</dc:subject><dc:subject>ricette salsiccia</dc:subject><dc:subject>risotto alla milanese</dc:subject><dc:subject>street food</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/9017/street-food-gli-arancini-con-la-salsiccia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/arancinidiriso.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="arancini con salsiccia" /><br clear="all" />Ogni tanto andare un po&#8217; controtendenza ha il suo fascino; per questo a volte ci si sbizzarisce provando delle varianti a delle ricette classiche della nostra gastronomia. Questa volta tocca agli <a href="http://www.gustoblog.it/post/4362/ricetta-secondo-arancini-di-ris0">arancini siciliani</a>, nella versione bianca e con la <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+salsiccia">salsiccia</a>.</p>
<p>Gli ingredienti per una decina di arancini piccoli sono: 500 grammi di <a href="http://www.gustoblog.it/post/2882/risotto-alla-milanese-ricetta-e-preparazione">risotto allo zafferano</a>, 2 tuorli, 100 grammi di formaggio grattugiato, 200 grammi di salsiccia, pangrattato, olio per friggere, sale e pepe.</p>
<p>Mescolate il risotto con i tuorli, il formaggio, il sale e il pepe. Formate con il riso tante <a href="http://www.gustoblog.it/post/4361/ricetta-secondo-suppli">piccole pallottole tondeggianti</a> e farcite con pezzettini di salsiccia, che avrete precedentemente fatto saltare per qualche minuto in padella. Passate gli arancini così formati, prima in un uovo sbattuto, con sale e pepe e poi nel pangrattato. Friggeteli e servite.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/everton137/5880566690/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Ti ci porto io - La seconda puntata dedicata alla Sicilia</title>
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    <author>
      <name>Barbara</name>
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    <published>2012-01-30T10:56:32+00:00</published>
    <updated>2012-01-30T10:56:32+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>cuochi-e-chef</dc:subject><dc:subject>come fare il cous cous</dc:subject><dc:subject>gianfranco vissani ricette</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>ricette tipiche siciliane</dc:subject><dc:subject>ti ci porto io la7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La seconda puntata di Ti ci porto io era dedicata alla Sicilia; un viaggio gastronomico succulento che ha visto il suo inizio nella Valle dei Templi ad Agrigento, con i cavatelli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8847/ti-ci-porto-io-la-seconda-puntata-dedicata-alla-sicilia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ticiportoiola7.png" class="post" border="0" width="586" height="362" alt="sicilia" /><br clear="all" /></p>
<p>La seconda puntata di <a href="http://www.gustoblog.it/post/8807/ti-ci-porto-io-il-nuovo-programma-tv-con-lo-chef-vissani">Ti ci porto io</a> era dedicata alla Sicilia; un viaggio gastronomico succulento che ha visto il suo inizio nella Valle dei Templi ad <strong>Agrigento</strong>, con i <strong>cavatelli all&#8217;agrigentina</strong> e la salsa di pomodoro pizzuttello e melanzane fritte. Da lì breve incursione al <strong>Monastero di Santo Spirito</strong> ad assaggiare il <strong>cous cous dolce</strong>, una delizia per gli occhi che già il colore verde vivo ti fa venire un&#8217;acquolina in bocca!</p>
<p>Gianfrano Vissani e Michela Rocco ci hanno fatto vedere anche mercato del pesce di <strong>Mazara del Vallo</strong>, hanno incontrato uno degli ultimi nassaroli, che fanno a mano le ceste in paglia per catturare gamberi e aragoste; e quindi sono andati a vedere i passaggi fondamentali per fare il cous cous originale, visto che Mazara è una città con un forte influsso magrebino. A <strong>Marsala</strong> invece c&#8217;è stato il tour guidato nelle antiche cantine Florio, e la ricetta a tema sono stati gli <strong>involtini di lampuga</strong> ripieni di un trito a base di mollica di pane, prezzemolo, scorzette di arancia e limone, pinoli e capperi, serviti con una riduzione a base del liquore del posto, il Marsala appunto. </p>
<p>Tappa d&#8217;obbligo poi nelle saline a vedere come si fa riposare il <strong>soffio di sale</strong>, e non poteva mancare neanche un focus sulla <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/caponata">caponata</a>; il consiglio dell&#8217;esperto? Se esagerate con l&#8217;aceto riaggiustate con lo zucchero, e viceversa. Ultima stazione a <strong>Monte Erice</strong> per sciogliersi davanti al panorama gustando le famose <strong>Genovesi</strong> di Maria Grammatico, dei dolci a base di pasta frolla, ripiena di crema di crema pasticcera, la cui ricetta originale risale a delle antiche monache che però non hanno mai voluto rivelare il segreto delle proporzioni degli ingredienti. Sarà che la Rocco c&#8217;ha sempre fame -come dice lei- ma me è venuta volgia di assaggiare tutto, ci vediamo con <a href="http://www.gustoblog.it/post/8823/la-ricetta-provata-da-ti-ci-porto-io-zuppetta-di-pesce-velocissima">la ricetta provata</a> dei <strong>cavatelli al sugo di melanzane</strong>.</p>
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    <title type="html">Olio extra vergine di oliva biologico Titone.</title>
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      <name>Alessia </name>
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    <published>2012-01-21T08:30:53+00:00</published>
    <updated>2012-01-21T08:30:53+00:00</updated>
    <dc:subject>letture</dc:subject><dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>olio</dc:subject><dc:subject>olio extra vergine di oliva</dc:subject><dc:subject>olio siciliano</dc:subject><dc:subject>olio titone</dc:subject><dc:subject>olio trapanese</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oggi vi parlerò di un&amp;#8217;azienda che produce olio extra vergine di oliva in Sicilia, per l&amp;#8217;esattezza a Trapani. Titone si converte al biologico nel 1985, cercando di ridurre[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8765/olio-extra-vergine-di-oliva-biologico-titone"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/olio_titonejpg_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="olio biologico siciliano titone" />Oggi vi parlerò di un&#8217;azienda che produce <a href="http://www.gustoblog.it/post/7451/come-realizzare-oli-aromatizzati">olio</a> extra vergine di oliva in Sicilia, per l&#8217;esattezza a Trapani. Titone si converte al biologico nel 1985, cercando di ridurre l&#8217;impatto ambientale che notoriamente l&#8217;agricoltura ha sull&#8217;ambiente, anche per mezzo del sovescio, utilizzo di piante che migliorano ed arricchiscono la struttura del terreno, e la lotta alternativa contro la mosca. L&#8217;azienda produce due olii, entrambi biologici, ma di cui uno è un DOP. </p>
<p>Li ho assaggiati entrambi ma alla fine ho comprato il biologico, soprattutto per questioni di prezzo ed imballaggi. Le cultivar impiegate sono: Nocellara del Belice, Cerasuola e Biancolilla. Quest&#8217;<a href="http://www.gustoblog.it/post/6075/impariamo-a-conoscere-lolio-6">olio</a>, nonostante abbia una precisa personalità è molto equilibrato, giustamente piccante ed un po&#8217; amaricante. Al naso, si percepiscono ricordi di macchia mediterranea o panzanella, il colore è giallo con riflessi verdi. </p>
<p>Per le sue componenti riesce ad abbinarsi abbastanza bene a molti piatti, certo su una semplice insalata verde il suo sapore predominerà, ma già su di un riso al pomodoro, dona sfumature e profumi che impreziosiscono la semplice pietanza. Il prezzo dal produttore è di circa 52 euro per una latta da cinque litri, scegliendo la bottiglia ovviamente il prezzo sale.  Vorrei solo aggiungere che ho assaggiato il DOP dopo un anno dalla molitura e l&#8217;olio, malgrado avesse ceduto qualcosa in profumi era ancora presente, senza segni di difetti.</p>
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    <title type="html">&#039;Mpanatigghi, ovvero dolcetti di Natale dalla provincia di Ragusa</title>
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      <name>lorenza barletta</name>
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    <published>2011-12-06T17:36:37+00:00</published>
    <updated>2011-12-06T17:36:37+00:00</updated>
    <dc:subject>prodotti-tipici</dc:subject><dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>mangiare-informati</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>'mpanatigghi</dc:subject><dc:subject>biscotti natale sicilia</dc:subject><dc:subject>cioccolato</dc:subject><dc:subject>dolci modica</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/8397/mpanatigghi-ovvero-dolcetti-di-natale-dalla-provincia-di-ragusa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/mpanatigghi_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="166" alt="mpanatigghie" />Qualche giorno fa avevamo fatto un piccolo excursus gastronomico con i <a href="http://www.gustoblog.it/post/8375/viaggio-gastronomico-tra-i-dolcetti-di-natale">dolcetti tipici del natale</a> tra Sardegna, Abruzzo e Calabria. Ma quando si parla di dolci e frutta secca, che sia Natale o meno, non si può non parlare della <a href="http://www.gustoblog.it/post/7118/ricetta-cannoli-siciliani">Sicilia</a>. In particolare ci occuperemo dei dolci che vengono dalla provincia di Ragusa, terra da me esplorata più volte, per svariate ragioni.</p>
<p>Uno dei dolci da me assaggiati e che mi ha particolarmente colpito sono stati i &#8216;mpanatigghi, che altro non sono che dei biscottini a forma di mezza luna ripieni. La particolarità sta proprio nel ripieno. Ricordo ancora la prima volta che li ho assaggiati; in una pasticceria il proprietario mi ha detto: &#8220;Se indovini l&#8217;ingrediente segreto che c&#8217;è dentro te li regalo tutti&#8221;.</p>
<p>E sapete cosa c&#8217;è all&#8217;interno di questi favolosi biscotti? L&#8217;ingrediente segreto era il macinato di <a href="http://www.gustoblog.it/post/8243/fagottini-di-pasta-fillo-con-verdure-e-vitello">vitello</a>; sì, avete proprio letto bene. Mi hanno poi successivamente raccontato che, assieme alle mandorle abbrustolite, uova, zucchero, cacao e <a href="http://www.gustoblog.it/post/7797/ricette-dolci-i-miei-baci-di-dama">cioccolato fondente</a>, la carne venive aggiunta per rendere il biscotto più proteico. In questo modo diventava un pasto più che completo per i contadini che dovevano stare tutto il giorno nelle campagne. Esistono due ricette differenti di questi biscotti: quella di Pozzallo e quella di Modica.</p>
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    <title type="html">Ricetta cannoli siciliani</title>
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    <author>
      <name>Alessia </name>
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    <published>2011-07-03T12:30:11+00:00</published>
    <updated>2011-07-03T12:30:11+00:00</updated>
    <dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>dolci</dc:subject><dc:subject>ricette-dolci</dc:subject><dc:subject>cannoli siciliani</dc:subject><dc:subject>dolci tipici</dc:subject><dc:subject>marsala</dc:subject><dc:subject>ricetta</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oggi ci dedichiamo alla preparazione dei cannoli siciliani. Per l&amp;#8217;impasto occorrono: 180 grammi di farina; 35 gr di strutto o burro, 20 gr di zucchero;1 uovo; 1 albume; 1 pizzico di sale; 10 gr[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/7118/ricetta-cannoli-siciliani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ricetta_cannolijpg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="ricetta per i cannoli siciliani" />Oggi ci dedichiamo alla preparazione dei cannoli siciliani. Per l&#8217;impasto occorrono: 180 grammi di farina; 35 gr di strutto o burro, 20 gr di zucchero;1 uovo; 1 albume; 1 pizzico di sale; 10 gr di cacao amaro;2 cucchiai di <a href="http://www.gustoblog.it/post/5018/scaloppine-di-tonno-al-marsala">Marsala</a> secco; 2 cucchiai di aceto bianco; stampi per la forma dei cannoli ed olio di semi per friggere q.b. Per la farcitura occorrono: 1/2 kg di <a href="http://www.gustoblog.it/post/7286/cucina-russa-le-frittelle-di-ricotta">ricotta</a> di pecora fresca; 280 gr di zucchero, <a href="http://www.gustoblog.it/post/5491/ricette-dolci-di-natale-le-scorze-di-arancia-al-cioccolato">scorze di arancia</a> candita e ciliegie. Un pizzico di cannella e se vi piace un po&#8217; di aroma di vaniglia, ma senza esagerare. </p>
<p>Mescolate la farina con lo  zucchero, il cacao e il sale. Aggiungete lo strutto o il burro ed impastate bene, quindi unite le uova, farle assorbire ed infine continuare a lavorare aggiungendo il Marsala e l’aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente. Formate una palla, avvolgetela con della pellicola e fate riposare l&#8217;impasto in frigo per almeno un’ora. Stendete la pasta sottilmente. A questo punto ricavate dei dischetti del diametro di circa 10 cm. Avvolgere i dischetti nelle cannelle unte d’olio, congiungendo i bordi spennellandoli con  l’albume battuto. </p>
<p>Friggete pasta e stampo in abbondante olio ben caldo. Quando dorati tirate via dal fuoco i cannoli e lasciateli freddare su carta assorbente. In una scodella amalgamare bene la ricotta con lo zucchero. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla. A questo punto unire la cannella e la vaniglia. Riempite i cannoli poco prima di servirli, altrimenti l&#8217;impasto si inumidirà. Guarnite con la scorza di arancia e la ciliegia. Spolverate un po&#8217; di zucchero a velo.</p>
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    <title type="html">Ricetta semplice delle polpette di tonno</title>
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      <name>Roberto Russo</name>
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    <published>2010-09-17T09:30:57+00:00</published>
    <updated>2010-09-17T09:30:57+00:00</updated>
    <dc:subject>ricette-regionali</dc:subject><dc:subject>sicilia</dc:subject><dc:subject>ricette-secondi-pesce</dc:subject><dc:subject>polpette di tonno</dc:subject><dc:subject>ricette polpette</dc:subject><dc:subject>ricette tonno</dc:subject><dc:subject>tonno</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/6501/ricetta-semplice-delle-polpette-di-tonno"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/tranci_tonno_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="Ricetta semplice delle polpette di tonno" />Mi son sempre piaciute le <em>polpette di tonno</em>, ma tutte le volte che ho provato a farle mi son sempre venute male. Fino all&#8217;altro giorno quando una mia amica siciliana mi ha passato la ricetta di sua madre: il risultato è stato ottimo. Occorrono: 400 gr di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+tonno">tonno</a>, 2 uova, 1 spicchio d&#8217;aglio, 1 chiodo di garofano, 1 limone, farina, pecorino grattugiato, pane grattugiato, prezzemolo, olio per friggere, sale e pepe bianco. </p>
<p>Tritate finemente il <a href="http://www.gustoblog.it/tag/tonno">tonno</a> e impastatelo con le uova; unite all&#8217;impasto una manciata di pecorino grattugiato e una di pangrattato, lo spicchio d&#8217;aglio tritato, un po&#8217; di prezzemolo; aggiustate di sale e pepe bianco. Mettete nell&#8217;impasto anche un chiodo di garofano che servirà solo per dare del profumo e va tolto prima di preparare le polpettine. </p>
<p>Fate quindi delle palline della grandezza che preferite, infarinatele e friggetele in abbondante olio caldo. Scolate, passatele su carta assorbente per togliere l&#8217;olio e servite dopo averle spruzzate con il succo del limone.</p>
<p>Una variante è costituita dalle <a href="http://www.gustoblog.it/post/6407/polpettine-di-tonno-e-cipollotti">polpettine di tonno e cipollotti</a>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/flydime/3996152856/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Ricette primi pasta: mezzi ziti alle melanzane</title>
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    <author>
      <name>Roberto Russo</name>
    </author>
    <published>2010-08-25T09:30:22+00:00</published>
    <updated>2010-08-25T09:30:22+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.gustoblog.it/post/6431/ricette-primi-pasta-mezzi-ziti-alle-melanzane"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/melanzane_pomodori.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="258" alt="Ricette primi pasta: mezzi ziti alle melanzane" /><br clear="all" /></p>
<p>Le ricette della pasta con le melanzane sono tante quante le persone che cucinano! Questa è una con forti influssi della tradizione culinaria siciliana. Per quattro persone ci occorrono: 300 g di pasta tipo mezzi ziti, 8 <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+pomodori">pomodori</a>, 2 <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+melanzane">melanzane</a>, 2 cucchiai di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+capperi">capperi</a> in salamoia, 2 cucchiai di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+caciocavallo">caciocavallo</a> grattugiato, 1 spicchio d&#8217;aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, qualche foglia di basilico, olio extravergine di oliva, sale e pepe.</p>
<p>Lavate e asciugate le melanzane, togliete il picciolo spinoso e, senza spellare, fatele a tocchetti; passatele quindi in una padella in cui avrete messo un filo d&#8217;olio e fatele cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, fino a quando non saranno morbide e dorate. A fine cottura regolate di sale e pepe. Nel frattempo in una padella antiaderente mettete a scaldare 3 cucchiai di olio e fatevi indorare l&#8217;aglio tagliato a lamelle, aggiungetevi quindi i pomodorini tagliati fini fini, le melanzane e fate cuocere per 5 minuti. Togliete dal fuoco e tenete in caldo.</p>
<p>Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela in una ciotola; condite la pasta con un giro d&#8217;olio, cospargetela con un trito di prezzemolo e basilico, unitevi le melanzane con i pomodori, i capperi dissalati e mescolate per bene, delicatamente. Spolverizzate con il caciocavallo e servite.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/bluguia_pablo/2810836703/">Flickr</a></p>
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