Una vita nella pace più totale, tra aria salubre, cibo biologico e genuino e colori da togliere il fiato: questo è ciò che sta alla base dell’agriturismo Il Filare, tra Cedogno e Bazzano, sulle colline parmensi, in cui abbiamo deciso di trascorrere due giorni a cavallo di Ferragosto. Il posto è splendido, immerso nel verde delle colline e ci è sembrato di essere tornati indietro nel tempo di almeno 10-15 anni.
Cucina parmigiana di base (tortelli, torta fritta), con alcune variazioni piacevolissime al palato, come i bigoli fatti in casa con la loro farina biologica al ragù di cinghiale o le tante crostate di marmellate di frutti di bosco, che il proprietario raccoglieva addirittura in nostra presenza per dar vita a queste preparazioni. La ciliegina sulla torta: un crudo ed una pancetta biologici del 2008 che si scioglievano letteralmente in bocca ed un Parmigiano Reggiano di 30 mesi, anch’esso biologico.
La conduzione è famigliare e si respira aria di cordialità e disponibilità totale: padre e figlio in sala e nella gestione delle camere associate e mamma in cucina. Le foto del posto parleranno da sole (www.agriturismoilfilare.it) … Io consiglio a tutti una capatina in questo luogo lontano da ogni intossicazione della vita quotidiana …

Lo ammetto: il cibo che servono sugli aerei generalmente mi piace. Ho avuto occasione di fare diversi voli, anche molto lunghi, e ho sempre apprezzato la cucina di bordo. Forse perché alla fine mangiare è un diversivo nella noia delle lunghe traversate, forse perché ammiro come facciano stare tutto in poco spazio, ma, ripeto, mi piace.
Non immaginavo, però, che ci fossero addirittura dei siti che raccogliessero le foto dei vassoi con i pasti che servono in aereo. C’è, per esempio, il sito Airline Meals sul quale si possono caricare le proprio foto, fornendo i dati del volo e dare una valutazione del cibo; Airplane Food, un sito web con foto, video e forum sul tema: i dati possono essere ricercati per compagnia, classe, tipo di pasto; infine vari gruppi su Flickr – Comida de avión, Inflight Meal e Airplane Food – che raccolgono foto degli utenti.
Ma a voi, piace il cibo che danno sugli aerei?
Foto | Airplane Food
Pollo e tonno con papaya, ananas e mela oppure pollo e gamberetti o ancora tonno con riso e olive sono abbinamenti che, forse, possono non piacere (soprattutto il primo, ammettiamolo). Ma se cambiamo punto di vista e ci mettiamo nei peli di un gatto cambia tutto. L’originale classifica è stilata dai nostri amici di Petsblog. Fatte le dovute differenze, comunque, la filosofia di base è la stessa per noi mangiatori bipedi:
saziarli [i gatti] con economici mangimi delle grandi marche non solo gli fa male, tipo junk food per gli umani, ma riduce anche la loro personalità.
Soprattutto se avete un gatto e volete contribuire alla classifica dei cibi per gatti più apprezzati dai gatti fate un salto su Petsblog, allora!
Foto | Flickr
Una ricetta di sicuro effetto per Halloween? Ne ho trovata in rete una dall’aspetto disgustoso… Nella gallery potrete vedere alcune immagini di questa mano di carne. Vi indico alcuni suggerimenti su come realizzarla. La ricetta originale vorrebbe uno stampo a forma di mano che, forse, non tutti hanno. Quindi consiglio di procedere in questo modo.
Realizzate un polpettone di carne (avendo cura di fare un impasto ben compatto). Dopo che avrete amalgamato tutti gli ingredienti, spianate il composto ottenendo un disco alto 3/4 cm e largo una ventina. Poggiatevi la vostra mano sopra e scontornate il tutto (tenete da parte la carne eliminata che può sempre servire). Prendete una cipolla, affettatela di lato e mettete le fettine di cipolla a formare le unghie. Infilate anche mezza cipolla nel polso, in modo che vedendo la mano dal retro dia l’impressione di un osso in sezione. Con delle sottilette ricoprite la mano.
Passate tutto in forno preriscaldato a 200 gradi per 45 minuti. Togliete dal forno e sistemate la mano su un letto di purè di patate. Versate delle gocce di ketchup intorno al polso, a mo’ di sangue.






Foto | not martha
Qualche giorno fa sono andata sull’Appennino a mangiare i funghi e per l’occasione volevo informarmi su qualche buona etichetta vinicola da sperimentare. Data la mia non proprio proverbiale conoscenza del vino, che apprezzo ma che non sono particolarmente brava a riconoscere, distinguere, abbinare e via dicendo, ho sbirciato un po’ online e ho scovato un sito utile ai profani del settore come me: su Vinit si trova infatti Convivium, “abbinamenti a portata di click”.
Si tratta di un sistema che individua il giusto abbinamento vino-pietanza e per ogni vino visualizzato si potrà visionare la relativa scheda tecnica e le province di produzione, giusto per farsi un po’ di cultura sul tema.
Ah, volevate sapere cosa abbiamo poi abbinato ai funghi? Su consiglio di un’amica estremamente esperta mi sono buttata su un Sangiovese superiore riserva, davvero un’ottima scelta! Però per le prossime volte, nel caso lei non fosse a disposizione, ho il mio sito da spulciare e passa la paura…
Foto | Flickr
Grafica fresca e idea originale. Con queste due affermazioni voglio segnalarvi il nuovo nato nell’e-shop di vini on line, “50 vini top“. Si tratta di un negozio virtuale nato dalla collaborazione tra un’agenzia di comunicazione toscana, la Milc, e un giovane sommelier, Federico Pieri, titolare della “Cantina del Brunello” di Siena, per la vendita del vino di qualità on line. L’obiettivo è uno: soddisfare i clienti più esigenti che non hanno il tempo di girare per cantine ed enoteche.
Il sito propone ogni settimana una selezione di cinquanta bottiglie di vini rossi e cinquanta di bianchi/passiti/bollicine con una garanzia: “bere bene”.
L’iniziativa si basa sulla volontà di promuovere l’ideologia del “bere bene” anche attraverso il canale web, mettendo a disposizione degli enoappassionati una selezione di 50 vini rossi e di 50 tra vini bianchi, passiti e bollicine. La gestione della selezione dei vini, dell’acquisto presso i produttori e della vendita al cliente finale, è affidata all’esperienza di Cantina del Brunello, storica enoteca senese che ben conosce i gusti degli appassionati di vino e che da sempre fa della ricerca della qualità il suo principale obiettivo.
Guardando le etichette ho notato bottiglie di gran pregio, con un’eccessiva abbondanza di toscani ed un’assenza ingiustificata di ottime etichette, come ad esempio il Graticciaia delle Agricole Vallone, che spero abbiano degno spazio nelle prossime selezioni settimanali del sommelier Pieri. Nel complesso, comunque, una lodevole iniziativa.
Per scoprire quali saranno le ultime tendenze barbecue dell’estate 2008, Carnealfuoco.it ha deciso di sondare gli umori e i gusti dei suoi 5.000 iscritti per scoprire tutto quello che “farà tendenza”, in occasione della prossima stagione estiva, davanti ad una griglia fumante.
Se analizziamo i numeri sul barbecue in Italia appare subito chiaro che, nel nostro Paese, il grill è ormai una tendenza gastronomica affermata: oltre 4 milioni di famiglie italiane affermano di farlo frequentemente durante l’anno, 24 milioni sono i barbecue organizzati nei soli mesi estivi.
A sorpresa poi risulta la maggioranza dei fuochisti, oltre il 60%, è donna e che, nel solo periodo estivo, una famiglia tipo italiana (composta da 4 persone) consuma circa 8 kg di carne.
Questi dati non sembrano più così significativi se andiamo a vedere i numeri negli Stati Uniti. E’ vero che in Italia la passione per il barbeque è ormai una realtà dai numeri significativi, ma la “terra natia” del barbecue resta comunque l’America.
Negli Usa, infatti, le cifre relative “all’universo bbq” sono a dir poco strabilianti: 2,7 miliardi di barbecue organizzati ogni anno, l’80% delle famiglie proprietarie di un bbq per un giro d’affari che si attesta sui 4 milioni di dollari annui.
Continua a leggere: Tutti i numeri del barbeque secondo Carnealfuoco.it
Alcuni giorni fa è stata segnalata la trasmissione di Sideways. Tutti ricorderanno come il protagonista di questo film sia un grande amante di Pinot Nero e detesti il Merlot.
Pare che in seguito allo straordinario successo del film, in America tutti i vini a base Merlot abbiano riscontrato un notevole calo nelle vendite. Un gruppo di produttori e di semplici appassionati di Merlot hanno quindi pensato bene di creare un vero e proprio movimento di sostegno alla rinascita del Merlot con tanto di sito e film/documentario.
Basterebbe sapere che la qualità del vino non è data solo dalla scelta del vitigno per evitare che si montino tutte queste diatribe perlopiù prive di significato…

La spesa è sempre più cara? Come ci si deve organizzare per non perdere di vista il prezzo? Con un sms da inviare al numero 47947 indicando il nome del prodotto alimentare che si sta acquistando.
Riceverete una risposta con il prezzo di vendita giornaliero di quel prodotto per il Nord, il Centro e il Sud. Un progetto, questo, del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Vi potete anche collegare al sito Smsconsumatori.it in cui potete leggere tutto online. I prodotti monitorati sono 84, tra i più diffusi in tutta Italia: arance tarocco, pane, pasta, carote, latticini, carni, pesce, pomodori, …
Continua a leggere: Controlla i prezzi della spesa con un sms

Quale sembra essere l’ultima tendenza in fatto di organizzazione via-internet di pranzi, party e catering per manager indaffarati e dalle brevissime pause pranzo, i cui pasti vengon spesso consumati fugacemente in corso di riunione? Si chiama Tramezzino.itì e si tratta di un sito che permette di ordinare tramezzini multigusto ed idonei a soddisfare ogni richiesta ed ogni palato.
Per i carnivori si va dal “roast beef, lattuga e semi di senape”, al “mortadella al tartufo nero e pomodoro”, al “cotto di praga, uovo e mix di verdura piccante”. I vegetariani possono scegliere, tra gli altri, il sofisticato “gorgonzola sedano e mela” ed il semplice e gustoso “uovo lattuga e pomodoro”. Per gli sportivi e gli amanti della dieta “Zona” è possibile ordinare un “Tramezzino in Zona” del valore di 1.5 blocchi: pane integrale e farcitura a scelta tra bresaola e sesamo, salmone e lattuga, tacchino e curry, sgombro lattuga e pomodoro. E ancora tramezzini a base di pesce oppure leggeri, senza salse.
I tramezzini vengono serviti in scatole/vassoio jap-style, comprensive di tovagliolo; è inoltre possibile ordinare bevande e vini, ma anche insalate di riso o farro e porzioni di frutta o dolce per completare il pasto.
Per ora il servizio è disponibile solo nelle città di Milano e Torino. Peccato, avevo proprio voglia di un bel tramezzino (anche se non sono una manager)!