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  <title>gustoblog</title>
  <link>http://www.gustoblog.it</link>
  <description>gustoblog.it</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 07:02:52 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Ristoranti: la Tenuta agricole dell’Uccellina a Magliano in Toscana (Gr)</title>
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    <pubDate>Thu, 17 May 2012 08:30:37 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>toscana</category><category>magliano in toscana</category><category>ristoranti in toscana</category><category>tenuta dell'uccellina</category>
    <description>Per quanto mi riguarda è iniziata (già da un po’ in verità) la stagione dei pranzi in agriturismo, quindi, senza farsi scoraggiare dal tempo ancora un po’ ballerino, siamo andati alla scoperta[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/tenutauccellina.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="362" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Per quanto mi riguarda è iniziata (già da un po’ in verità) la stagione dei <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/ristoranti">pranzi in agriturismo</a>, quindi, senza farsi scoraggiare dal tempo ancora un po’ ballerino, siamo andati alla scoperta della <a href="http://www.tenutauccellina.it/">Tenuta dell’Uccellina</a>, vero ‘colosso’ della Maremma nelle campagne del Grossetano intorno allo splendido borgo di Magliano.</p>
<p>Parlo di ‘colosso’ perché oltre a pranzare, qui si può soggiornare, cavalcare e andare al mare senza rinunciare al divertimento dei bambini, ai quali sono dedicate le attività della vivissima fattoria didattica… il posto, vi assicuro, è molto bello, anche se non lo abbiamo certamente visto nella sua luce migliore: la giornata era brutta e ventosa, inoltre si trattava di una giornata festiva a menu fisso, che creava inevitabilmente un po’ troppa confusione.</p>
<p>L’idea, però, era bella: un immenso braciere all’esterno in cui veniva arrostita la carne per tutti e se la porzione che vi arrivava in tavola non la giudicavate sufficiente, allora potevate alzarvi più di una volta e servirvi direttamente alla ‘fonte’. </p>


<p> Nell’attesa del piatto forte, però, (si sa, la brace è lenta e ci vuole pazienza) si ingannavano le papille gustative con i crostini misti alla toscana, che comprendevano, oltre ai classici fegatini di pollo, anche paté alle olive e crema di carciofi.</p>
<p>Il primo, invece, è stata una delusione: non si possono, a parer nostro, proporre i tagliolini al limone (tra l’altro uno dei piatti più difficili da preparare per grandi numeri) troppo sofisticati per introdurre gusti semplici e genuini come la rostinciana di maiale o le salsicce!</p>
<p>Il contorno è pensato per grandi e piccini: insalata mista e patatine fritte, mentre il dessert vi offre la scelta tra creme caramel e tiramisù. Con acqua e vino della casa (per favore, preferite la scelta dalla carta, consiglio spassionato) il conto è popolare: 20 euro a testa.</p>
<p>Purtroppo il servizio risulta lento e scadente, con i piatti che arrivano un po’ per volta e non bastano per tutti, quindi nelle grandi tavolate come la nostra (10 persone e 3 bambini) c’è sempre qualcuno che resta a secco. Peccato, perché il posto davvero prometteva bene, infatti quest’estate gli daremo un’altra possibilità.</p>
<p>Tenuta agricola dell’Uccellina<br />
Località Collecchio, 38<br />
Magliano in Toscana (Gr)<br />
Tel 0564 597104<br />
info@tenutauccellina.it<br />
<a href="http://www.tenutauccellina.it/">www.tenutauccellina.it</a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.tenutauccellina.it/">Tenutauccellina.it</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/10431/ristoranti-la-tenuta-agricole-delluccellina-a-magliano-in-toscana-gr">Ristoranti: la Tenuta agricole dell’Uccellina a Magliano in Toscana (Gr)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 17 maggio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Mini verticale a vinitaly: Badia a Coltibuono</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/9659/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono</link>
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    <pubDate>Wed, 28 Mar 2012 18:01:38 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>toscana</category><category>rosso</category><category>badia a coltibuono</category><category>verticale chianti classico</category><category>verticale chianti vinitaly</category><category>vino rosso toscana</category>
    <description>Il monastero Coltus Boni nasceva nel 1051 per opera dei monaci vallombrosani i quali piantarono anche le prime viti. Sotto il dominio di Lorenzo de&amp;#8217; Medici il monastero ebbe un ulteriore[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/"><img class="post" src="http://static.blogo.it/gustoblog/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/01_badia_a_coltibuono.jpg" alt="Mini verticale a vinitaly: Badia a Coltibuono" width="586" height="439" /></a><br clear="all" /></p>
<p>Il monastero Coltus Boni nasceva nel 1051 per opera dei monaci vallombrosani i quali piantarono anche le prime viti. Sotto il dominio di Lorenzo de&#8217; Medici il monastero ebbe un ulteriore sviluppo. Dopo varie vicende il monastero ed i vigneti vennero acquisiti dalla famiglia Piretti i cui eredi, Emanuela, Paolo e Guido, oggi la gestiscono nel pieno rigore della tradizione. La magia del <a href="http://www.gustoblog.it/post/9633/vivit-sezione-dei-vini-naturali-al-vinitaly">Vinitaly</a> forse risiede in questo, tra confusione diffusa, si creano delle piccole oasi di tranquillità dove alcuni produttori riescono a far assaggiare la loro storia. </p>
<p>Nel Nostro caso, l&#8217;azienda Badia a Coltibuono ci ha portato in degustazione il <a href="http://www.gustoblog.it/post/3729/il-22-settembre-degustiamo-il-chianti-dei-colli-fiorentini">Chianti</a> classico riserva 1970, il Chianti classico riserva 1981, il Chianti classico riserva 1999, il Sangioveto 1997 ed Sangioveto 2006. L&#8217;ordine di degustazione è quello scritto, quindi partiamo con la riserva del 1970 che è stato in botte di castagno fino al 1986 e nell&#8217;uvaggio c&#8217;erano anche i tradizionali vitigni a bacca bianca. Si presenta aranciato, al naso ad emergere immediatamente è la gamma della tostatura, dal caffè al cacao, poi seguono sentori di macchia mediterranea, poi ancora cuoio, tabacco, una nota eterea, ematica e di brandy. Come annata, raccontano le cronache che non sia stata neanche eccezionale, eppure il vino regge benissimo, non ha cedimenti ed è ancora fresco. </p>
<p>La 1981 è subito più eterea, più matura ma allo stesso tempo giovane, in bocca è più presente. Naso più di pellami. L&#8217;imbottigliamento è avvenuto nell&#8217;85. Dopo 20 minuti dall&#8217;apertura emergono note di sherry intrigantissime. Si prosegue col 1999, rituffando il naso di tanto in tanto nei bicchieri precedenti. Qui la nota che balza all&#8217;olfatto è di goudron che poi lascia spazio alla ciliegia sotto spirito. Segue una annata, che benchè decantata da tutto il mondo l&#8217;azienda non ritiene fra le più longeve, ovvero Sangioveto 1997. Qui il naso si sposta su note più fruttate, con una dolcezza più vanigliosa ben integrata. </p>
<p>Il millesimo 1999 è sicuramente più scalpitante sia al naso che in bocca, dove si contrappongono struttura e morbidezza. Dopo un po&#8217; di tempo dall&#8217;apertura emerge una nettissima caramella d&#8217;orzo che viene accompagnata da molti altri sentori. Terminiamo con il naso più balsamico della carrellata, Sangioveto 2006. Si presenta già come un&#8217;annata matura ed elegante già pronta ad essere bevuta anche se sarebbe preferirebile attendere qualche altro anno. A 15 minuti dall&#8217;apertura, si fa strada una leggera nota formaggiosa. Inutile dire che la mia concentrazione è andata sull&#8217;annata del 1970, che per stile ed anzianità rimarrà nei miei ricordi enoici.</p>
<p><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/thn_01_badia_a_coltibuono.jpg" alt="Mini verticale a vinitaly: Badia a Coltibuono" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono-01/thn_02_badia_a_coltibuono.jpg" alt="Mini verticale a vinitaly: Badia a Coltibuono" width="130" height="97" /></a></p>
<p>Foto | Alessia</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9659/mini-verticale-a-vinitaly-badia-a-coltibuono">Mini verticale a vinitaly: Badia a Coltibuono</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 20:01 di mercoledì 28 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Sanremo 2012: se Gianni Morandi fosse un piatto? La ribollita</title>
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    <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:00:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>lorenza barletta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>vegetariani</category><category>toscana</category><category>ricette-primi</category><category>ribollita gianni morandi</category><category>ricette toscane</category><category>sanremo 2012</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ribollitatoscana.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="ribollita Gianni Morandi" />La ribollita è un piatto tradizionale della gastronomia italiana, così come Gianni Morandi è uno dei simboli della tradizione canterina del Belpaese. Da ciò nasce questo abbinamento tra il presentatore di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/sanremo+2012">Sanremo</a> ed il <a href="http://www.gustoblog.it/post/6654/pasticceria-secca-i-cantucci">piatto toscano</a>, ma anche perchè quest&#8217;anno è ancora più &#8220;ribollito&#8221; del solito, non credete anche voi?</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/GianniMorandi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="Morandi Sanremo" />Gli ingredienti per questo piatto sono: 1 ciuffo di cavolo nero, 1/4 di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+verza">cavolo verza</a>, 1 mazzetto di bietola, 1 porro, 1 cipolla, 2 patate, 2 carote, 2 zucchine, 2 gambi di sedano, 300 g. di <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ricette+fagioli">fagioli cannellini</a>, 2 pomodori pelati, olio evo, sale e pepe, 250 g. di pane casalingo raffermo</p>
<p>La sera prima bisogna mettere i fagioli a bagno; poi andranno lessati in acqua salata per ben due ore. In un&#8217;altra pentola, fate rosolare la cipolla tritata con l&#8217;olio e poi aggiungete tutte le altre verdure tagliate grossolanamente. Fate appassire il tutto per 10 minuti ed aggiungete i fagioli assieme ad un bel po&#8217; della loro acqua di cottura. Regolate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma bassa per due ore. A questo punto, aggiungete il pane tagliato a pezzi e fate bollire per altri 10 minuti. Servite con un goccio di olio a crudo. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/andyidsinga/5201990713/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/9059/sanremo-2012-se-gianni-morandi-fosse-un-piatto-la-ribollita">Sanremo 2012: se Gianni Morandi fosse un piatto? La ribollita</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 17:00 di venerdì 17 febbraio 2012.</p>
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  </item>

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    <title>Vino: mini verticale di Morellino di Scansano.</title>
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    <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 10:30:43 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>vino</category><category>toscana</category><category>rosso</category><category>morellino di scansano</category><category>verticale i botri</category><category>vino rosso</category><category>vino toscano</category>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Vino%3A+mini+verticale+di+Morellino+di+Scansano.&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F8471%2Fvino-mini-verticale-di-morellino-di-scansano" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/verticale_botrijpg.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="mini verticale morellino di scansano" /><br clear="all" />Nell&#8217;anno della caduta del muro di Berlino, marito e moglie,  Giancarlo Lanza e Giulia Andreozzi, acquistarono il vigneto che poi chiamarono I Botri a soli 20 km da <a href="http://www.gustoblog.it/post/7270/ristoranti-lenoteca-dei-mille-a-scansano-gr">Scansano</a>. Dei sette ettari di proprietà, 4 sono dedicati a vitigni a <a href="http://www.gustoblog.it/post/8421/vini-sotto-i-10-euro-primitivo-di-manduria">bacca rossa</a> tra cui: il Sangiovese, presente con due cloni di Morellino per il 90%, il Prugnolo gentile per il restante 10%; l’Alicante, che è un clone di Grenache, il Ciliegiolo.</p>
<p>Le uve sono coltivate biologicamente. La riserva è composta da Sangiovese all&#8217; 85%, Ciliegiolo al 10% e Tinto di Spagna (Alicante o Grenache) al 5%. La Vinificazione è tradizionale con una lunga macerazione, fino a 60 giorni. Messo in bottiglia dopo 12 mesi di maturazione in piccole botti di rovere di Slavonia esauste. Nel 1992 il disciplinare venne cambiato per introdurre dei vitigni, cosiddetti, migliorativi quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Syrah. Questa azienda ha preferito continuare con i vitigni storicamente vitati, rifiutando l&#8217;omologazione e la facilità di beva che i vitigni internazionali comportano.</p>
<p>Le annate degustate sono state la 2007, la 2006 e la 2005. La più recente è ancora un po&#8217; ruvida e poco equilibrata. Ricca e speziata sia al naso che in bocca ha una sapidità ben presente, forse grazie alla vicinanza col mare. La 2006 era più rotonda ed equilibrata. Gradevole, e persistente. La 2005 è la più corposa. Credo siano espressioni di morellino meno morbide e facili rispetto ad altri. Sicuramente più espressive di un terroir preciso della Toscana.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8471/vino-mini-verticale-di-morellino-di-scansano">Vino: mini verticale di Morellino di Scansano.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 12:30 di mercoledì 14 dicembre 2011.</p>
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  </item>

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    <title>Ristoranti: Il Mulino a Vento a Pontassieve (Fi)</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/8339/ristoranti-il-mulino-a-vento-a-pontassieve-fi</link>
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    <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:30:54 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>salumi</category><category>toscana</category><category>fattoria lavacchio</category><category>in evidenza</category><category>pontassieve</category><category>ristorante il mulino a vento</category><category>ristoranti toscana</category>
    <description>I colori tenuti del legno lasciato ‘al naturale’ oppure dipinto nei toni dei pastelli dei bambini, pareti bianche dalle forme arrotondate e accoglienti, il calore della paglia e quello che[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ristorantevecchiomulino.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>I colori tenuti del legno lasciato ‘al naturale’ oppure dipinto nei toni dei pastelli dei bambini, pareti bianche dalle forme arrotondate e accoglienti, il calore della paglia e quello che l’enorme camino al centro della sala, anche se spento, sanno sprigionare: il <a href="http://www.gustoblog.it/cerca/ristoranti">ristorante</a> <strong>Il Mulino a Vento</strong>, che fa parte della grande famiglia della <a href="http://www.fattorialavacchio.com/index.asp">Fattoria Lavacchio</a> in quel della campagna di Pontassieve, è il prototipo dell’agriturismo vero e proprio.</p>
<p>Il luogo ideale per il pranzo della domenica, soprattutto in una stagione come questa che ci sta regalando giornate di sole incredibili che i colori autunnali della campagna toscana rendono addirittura mozzafiato e dei quali potrete godere anche beatamente seduti a tavola, grazie alla splendida parete a vetro del ristorante che incornicia le forme tonde delle colline circostanti. </p>
<p>Il nome, per questo ristorante in cui potrete acquistare i vini pregiati prodotti dalla fattoria e in cui pranzerete rigorosamente a km 0, non è stato dato a caso: dall’altra parte della strada, infatti, campeggia un vecchio mulino della prima metà dell’Ottocento ormai in disuso ma restaurato una decina d’anni fa e sempre aperto per i turisti e i curiosi di passaggio come noi.</p>


<p>
<a href="http://www.gustoblog.it/galleria/il-mulino-a-vento-fattoria-lavacchio/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/il-mulino-a-vento-fattoria-lavacchio/thn_gallerymulino1.jpg" alt="Il ristorante" width="130" height="97" /></a><a href="http://www.gustoblog.it/galleria/il-mulino-a-vento-fattoria-lavacchio/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/gustoblog/il-mulino-a-vento-fattoria-lavacchio/thn_gallerymulino2.jpg" alt="Il mulino a vento" width="97" height="130" /></a></p>
<p>Sedendosi a tavola noterete immediatamente i bellissimi sottopiatti dai motivi floreali dipinti a mano e uno diverso dall’altro che ospiteranno le pietanze che delizieranno il vostro pranzo e che richiamano i vasi che ornano i vari angoli del locale. Il mio consiglio, per assaggiare il maggior numero di specialità possibili, è quello di optare per il menu fisso della domenica che costa 30 euro (ma è consentito mangiare anche a la carte) che vi permette, contrariamente a quanto possiate pensare, di non abbuffarvi, oltre che di risparmiare.</p>
<p>Immagino che questo menu cambi ogni domenica, ma l’altro giorno era così composto: antipasto misto alla toscana con bruschettine ai pomodori e ai <a href="http://www.gustoblog.it/post/3598/versione-rapida-del-crostino-toscano">fegatini di pollo </a>e salumi locali, due primi, un secondo ricco e un dolce. Il vino, un buon rosso, era compreso, a differenza di acqua e caffè.</p>
<p>Come pasta ci arrivano dei buoni tortelli impastati con patata rossa e conditi con un succulento ragù di cacciagione e un altro piatto a mio giudizio davvero da provare: trattasi di ‘straccetti’ di pasta con un condimento sapientemente equilibrato con i sapori della salsiccia, del pecorino toscano e del finocchiello selvatico. Per dovere di cronaca devo riferire che non a tutti al mio tavolo la pasta è piaciuta: c’è chi l’ha trovata un tantino dura, probabilmente perché meno avvezzo all’impasto ‘callosetto’.</p>
<p>Il secondo è un tripudio di carni: un pollo arrostito davvero ruspante, salsicce, fegato, e una magrissima e saporita arista di maiale. Peccato aver ‘guarnito’ i vassoi con degli uccellini, forse tordi, arrosto che ci hanno fatto un po’ impressione e molta tenerezza, con le loro zampine e il becco ancora ben visibili. </p>
<p>Il dolce, offerto anche a chi non aveva optato per il menu, era una torta fatta in casa a base di pan di Spagna, crema pasticcera e cioccolato, decorata in cima con la panna: buona ma certo tutt’altro che leggera. Chi non ha avuto coraggio di assaggiare tutto, però, non è rimasto certo deluso: un aspetto prelibato avevano sia <a href="http://www.gustoblog.it/post/2682/antiche-ricette-acquacotta-alla-maremmana">l’acquacotta</a>, sia il risotto alla zucca, che l’hamburger di carne locale servito su una fetta di pane casareccio e con patate arrosto. Niente male neppure le verdure ripassate e il piatto vegetale alla griglia con tanto di <a href="http://www.gustoblog.it/post/3745/lenogastronomia-toscana-a-boccaccesca-2008">cipolla rossa di Certaldo</a>. </p>
<p>Ristorante Il Mulino – Fattoria Lavacchio<br />
Via Montefiesole, 55<br />
50065 – Pontassieve (Fi)</p>
<p>Foto | <a href="http://www.fattorialavacchio.com/gallery.asp?lingua=IT&#038;pagina=1&#038;folder=ristorante">Fattorialavacchio.com</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/8339/ristoranti-il-mulino-a-vento-a-pontassieve-fi">Ristoranti: Il Mulino a Vento a Pontassieve (Fi)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 01 dicembre 2011.</p>
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  </item>

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    <title>Ristoranti: La Selva a Capalbio (Gr)</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/7375/ristoranti-la-selva-a-capalbio-gr</link>
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    <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 08:30:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>toscana</category><category>capalbio</category><category>ristorante la selva</category>
    <description>A volte la coda del rientro della domenica sera sull’Aurelia può rivelarsi provvidenziale, specie se, stufi di procedere a passo d’uomo, si decide di fermarsi per la cena e si scoprono posticini[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/selvaneracapalbio.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="241" alt="" />  A volte la coda del rientro della domenica sera sull’Aurelia può rivelarsi provvidenziale, specie se, stufi di procedere a passo d’uomo, si decide di fermarsi per la cena e si scoprono posticini niente male. Uno di questi è il <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ristoranti">ristorante La Selva</a>, che si trova nell’omonima località nei pressi di Capalbio dove sorge una suggestiva torre di avvistamento che segnava il confine tra il Granducato di Toscana, lo <a href="http://www.gustoblog.it/tag/grosseto">Stato dei Presidii </a>e lo Stato Pontificio.</p>
<p>Mentre il sole e la luna si danno il cambio, ceniamo sulla terrazza panoramica dalla quale si intravede il mare e dove l’atmosfera sarebbe perfetta se non fosse per quel continuo pffff dello spruzzarsi di Autan che la gestione mette a disposizione dei clienti.</p>
<p>Superato il problema zanzara tigre, è ad altri animali che ci dedichiamo pienamente e animali marini, perché arriva in tavola l’antipasto misto che è una sorta di enciclopedia del pesce e dei metodi di cottura, tanto è vario e abbondante. </p>


<p> In prima battuta arriva un delicato <a href="http://www.gustoblog.it/post/6136/la-salsa-rossa-per-il-carpaccio-di-tonno">carpaccio di tonno </a>su un letto di insalatina e con aroma di arancia, poi la classica insalata di mare e delle polpette di baccalà soffici come una spuma e sfilettate con radicchio trevigiano.</p>
<p>Ecco, quindi, delle sfiziosissime frittelle ai fiori di zucca e calamari e un’insalata di polpo e patate condita in maniera esemplare. Si chiude con caldissimi calamaretti in guazzetto con tanto di crostini di pane. Magistrali.</p>
<p>Nonostante l’acqua gassata e un ottimo Bolgheri (hanno anche le mezze bottiglie se, come noi, dovete rimettervi in auto) ci entrano solo i primi, ma che primi: maltagliati gamberi e <a href="http://www.gustoblog.it/post/5668/curiosita-sulla-bottarga">bottarga</a> e spaghetti ai frutti di mare, cucinati in bianco, molto conditi e talmente tanti che non riesco a finirli e, lo sapete, non è da me.</p>
<p>Certo, la cena non te la regala nessuno, e così spendiamo 90 euro, ma davvero senza rimpianti e con una soddisfazione totale che va ben oltre la pancia. Un ultimo consiglio: anche se è una sera qualunque, la prenotazione è tassativa; La Selva è conosciuta (e amata) da molti.</p>
<p>La Selva<br />
Strada Pedemontana, 70<br />
58010 - Capalbio loc. Selva Nera (Gr)<br />
Tel 0564 890381</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/spigoo/1671065904/sizes/m/in/photostream/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7375/ristoranti-la-selva-a-capalbio-gr">Ristoranti: La Selva a Capalbio (Gr)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 21 luglio 2011.</p>
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  </item>

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    <title>Ristoranti: l’Enoteca dei Mille a Scansano (Gr)</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/7270/ristoranti-lenoteca-dei-mille-a-scansano-gr</link>
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    <pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:30:08 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/EnotecadeiMille.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="" />  Si trova nel cuore del cuore del Morellino <a href="http://www.enotecadeimille.it/">l&#8217;Enoteca dei Mille</a>,  ricavata nelle cantine di un palazzo d’epoca di <a href="http://www.gustoblog.it/post/7105/ristoranti-la-cantina-a-scansano-gr">Scansano</a>, che si articola su diversi livelli e con pochi tavolini che sembrano soffocati dagli scaffali terra-cielo stracarichi di bottiglie.</p>
<p>Il <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ristoranti">menu</a> è scarno, perché la vita qui non si divora, ma si vuota tutta d’un sorso nella trasparenza di un calice aromatico. Tuttavia, per chi ha lo stomaco che non regge, si può spizzicare da taglieri misti di salumi e formaggi con miele al peperoncino o normale, arricchiti, visto il periodo di festa,  da una tradizionale pizza di Pasqua toscana dolce all’anice.</p>
<p>Chi ha bisogno di maggiore sostanza per degustare, e preferisce il salato, ecco il crostino dei Mille, al forno con salumi tipici, oppure il crostino alla toscana con i fegatini e quello del buttero, preparato con la salsiccia.</p>


<p> Per noi sono soltanto scuse per scolare una bottiglia di Ciliegiolo davvero notevole: si tratta di un uvaggio importato un secolo e mezzo fa dalla Spagna proprio in Toscana, con un aroma che potete immaginare (lo descrive il nome). Il mio consiglio, infatti, è sempre lo stesso: oltre a mangiare, bere, anche, a km 0.</p>
<p>Perciò non vi farò torto a raccomandarvi un assaggio di Alicante, un nome spagnolo per un vino che come pochi, però, ci parla di Maremma, in abbinamento a una buona torta ai pinoli, a un semplice ciambellone variegato al cioccolato, a una gustosa torta al cocco e a un verace pane caldo con nutella.</p>
<p>Il conto, alla faccia, si aggira sui 30 euro, anche se l’atmosfera, più che quella di una cena, sembrava quella di un aperitivo, con tavoli tutti separati e distanziati tra loro. </p>
<p><a href="http://www.enotecadeimille.it/">Enoteca dei Mille</a><br />
Piazza Garibaldi, 2<br />
58054 - Scansano (Gr)<br />
Tel 0564507252<br />
info@enotecadeimille.it</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/rohypnol/898809894/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7270/ristoranti-lenoteca-dei-mille-a-scansano-gr">Ristoranti: l’Enoteca dei Mille a Scansano (Gr)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 09 giugno 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ristoranti: Enoteca Cantina in piazza del Sale a Grosseto</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/7236/ristoranti-enoteca-cantina-in-piazza-del-sale-a-grosseto</link>
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    <pubDate>Fri, 27 May 2011 12:30:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>vino</category><category>ristoranti</category><category>toscana</category><category>bere a grosseto</category><category>enoteche</category><category>l'enoteca cantina in piazza del sale a grosseto</category><category>ristoranti</category><category>toscana</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/EnotecaCantinainpiazzadelsale.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="" /> Se un <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ristoranti">posto</a> diventa famoso magari per il luogo in cui si trova e con questa indicazione geografica viene indicato e riconosciuto dalla clientela, voi come lo battezzereste? Ovviamente come tutti lo chiamano, e cioè, nel nostro caso, l’Enoteca Cantina in piazza del sale, in quel di Grosseto.</p>
<p>Il posto, come dicevo, é molto conosciuto, ma la sua fama vale per quel che si versa nel bicchiere, non certo per quel che vi arriva nel piatto: un romano, infatti, più avvezzo a una cultura del cibo che a quella del vino, non potrà apprezzare fino in fondo, quindi iniziate a entrare nell’ordine di idee che qui la concezione è questa, si mangia per non restare a stomaco vuoto mentre si beve.</p>
<p>Chiarito ciò, il locale è molto carino, ricavato, senza nasconderlo, nella cantina di un palazzo storico, talmente alta da riuscire a costruire un piano sopraelevato con altri 4-5 tavoli, oltre a quelli che nella bella stagione (che qui inizia prestissimo) si allungano all’esterno sulla piazza. </p>


<p> Ad andare per la maggiore é <a href="http://www.gustoblog.it/post/4708/piatti-unici-linsalata-fredda-di-farro">l’insalata di farro</a>, che nel menu non manca mai, ma noi, dopo aver buttato un’occhiata al piatto del giorno che oggi è il lampredotto (cioè un piatto di interiora cucinato alla fiorentina), non mangiando neppure la nostrana coratella optiamo per una semplice e leggera bruschetta. L’altro piatto del giorno citato ci fa un po’ sorridere: trattasi nientepopodimenoche un bell’uovo al tegamino. Speriamo almeno che essendo del giorno, l’uovo sia fresco di giornata.</p>
<p>La <a href="http://www.gustoblog.it/post/7025/ricette-antipasti-bruschette-con-le-cozze">scelta di bruschette </a>non è così ampia: c’è la classica al pomodoro, il piatto delle miste dove si alterna il pomodoro fresco alla tipica fettunta all’olio, la caprese con pomodori, mozzarella e basilico e l’immancabile crostino al lardo toscano, per chi osa un po’ di più.</p>
<p>In un contesto del genere, con la denominazione geografica protetta che è l’unico stile di vita a mio giudizio sostenibile, scolare una bottiglia di <a href="http://www.gustoblog.it/post/957/i-vini-rossi-della-toscana">Morellino</a> della vicina Scansano è d’obbligo. Il conto é di circa 20 euro a testa.</p>
<p>Enoteca Cantina in piazza del sale<br />
Piazza del Mercato<br />
58100 – Grosseto<br />
Tel 0564 427828</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/rachelscott/518612641/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7236/ristoranti-enoteca-cantina-in-piazza-del-sale-a-grosseto">Ristoranti: Enoteca Cantina in piazza del Sale a Grosseto</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 14:30 di venerdì 27 maggio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Ristoranti: La Cantina a Scansano (Gr)</title>
    <link>http://www.gustoblog.it/post/7105/ristoranti-la-cantina-a-scansano-gr</link>
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    <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:30:50 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>toscana</category><category>morellino di scansano</category><category>ristoranti</category><category>slow food</category>
    <description>Appena entrati in questa enoteca-ristorante si ha davvero l’impressione di essere entrati in Cantina, ma che cantina! L’arredamento è semplice e curato, il pavimento in cotto, le volte a crociera[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F7105%2Fristoranti-la-cantina-a-scansano-gr" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Ristoranti%3A+La+Cantina+a+Scansano+%28Gr%29&url=http%3A%2F%2Fwww.gustoblog.it%2Fpost%2F7105%2Fristoranti-la-cantina-a-scansano-gr" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/lacantinascansano.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="" />  Appena entrati in questa <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ristoranti">enoteca-ristorante </a>si ha davvero l’impressione di essere entrati in Cantina, ma che cantina! L’arredamento è semplice e curato, il pavimento in cotto, le volte a crociera e quell’umidità dall’odore pungente e inconfondibile che si mescola ai profumi sublimi della cucina…</p>
<p>D’altronde in questo ristorante suggeritoci dalla Bibbia Slow Food, si entra attraverso via della Botte, suggestiva stradina del centro storico di Scansano, paesino sdraiato sulle colline che guardano dall’alto, ma mica poi tanto, la Bassa Maremma. E soprattutto patria del Morellino.</p>
<p>E in effetti la prima esperienza divertente, qui, è proprio la scelta del vino: ti alzi e vai in cantina tu personalmente, prendi la bottiglia e te la porti in tavola dove l’oste, occhio attento, la registra. Così si evitano pantomime del tipo scegli un vino, poi non c’è, te ne portano uno simile, ma certamente più caro ecc.</p>


<p> Qui tutto è trasparente: tipo di vino, cantina di produzione, annata, gradazione, prezzo. E la cosa curiosa è che mentre uno si attarda a visionarli tutti, gli altri, meno interessati all’argomento scelta (ma non a quello bevuta, si badi) possono intrattenersi con gli altri articoli in vendita alla Cantina, che in comune con la buona cucina non hanno nulla, se non la provenienza dall’artigianato toscano doc.</p>
<p>Torniamo a tavola ed ecco l’intrattenimento migliore: <a href="http://www.gustoblog.it/post/6668/ricette-antipasti-di-natale-i-crostini-bianchi-e-neri">crostini</a> con cinghiale, manzo e tacchino e creme varie, tanto per cominciare e tanto per gradire, un piatto di un’abbondanza insperata. Come primo mi lancio (letteralmente) su una crespella con ragù di coniglio al finocchio selvatico che è proprio uno spettacolo: cotta a puntino (sapete a volte per cuocere il ripieno gli angolini restano crudi…) e dai sapori, ‘fuori e dentro’ la pasta sapientemente equilibrati e giustamente aromatici.</p>
<p>Se preferite non derazzare dalla tradizione, vi consiglio i sempreverdi ravioli alla toscana, con ragù ricco, mentre per i secondi ci orientiamo su una singolare bistecca di capocollo di maiale con flan alle verdure e crema di pomodoro, carne che risulta un po’ asciutta forse perché fibrosa, e un mitologico stracotto al <a href="http://www.gustoblog.it/post/957/i-vini-rossi-della-toscana">Morellino</a>.</p>
<p>Indovinello: cosa abbiamo bevuto accanto all’acqua per non arrugginirci troppo? Ovvio, Morellino docg. Il dolce non ci entrava (tanto noi siamo amanti del salato), ma il conto alla fine è lievitato a 115 euro… però ne è valsa la pena. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/argenberg/312787036/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7105/ristoranti-la-cantina-a-scansano-gr">Ristoranti: La Cantina a Scansano (Gr)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 14 aprile 2011.</p>
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    <title>Ristorante Del Sub a Porto Santo Stefano</title>
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    <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 08:30:58 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ristoranti</category><category>toscana</category><category>il sub</category><category>porto santo stefano</category><category>ristoranti</category><category>ristoranti in toscana</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/ilsubportosantostefano.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="" />  Al di fuori del posto in cui si vive, secondo me esistono soltanto <a href="http://www.gustoblog.it/tag/ristoranti">due tipi di ristoranti</a>: quelli dei quali ti innamori per un giorno, perché ci capiti o ti ci portano, ma comunque sarà difficile che ci torni, e quelli con i quali subisci un colpo di fulmine che è per la vita, e allora non solo ci torni se ripassi di lì, ma ti organizzi apposta!</p>
<p>Il ristorante Del Sub di Porto Santo Stefano, sul Monte Argentario, per me appartiene alla seconda categoria e fortunatamente, complice la distanza non eccessiva e una casa che frequento spesso nei dintorni, non mi viene troppo complicato tornarci.</p>
<p>Il locale si trova a pochi metri da dove, se avrete fortuna, lascerete la macchina (non c’è speranza d’estate e nei weekend), proprio dove arrivano i pescherecci carichi di pesce per vendere nei banchi direttamente sul porto e all’inizio della passeggiata turistica.</p>


<p> Di media grandezza, l’arredamento sembra uscito dalla stiva di una nave pirata, tutto fatto di legni dorati e cuscini blu da barca, ancore, reti da pesca e foto del lupo di mare che lo gestisce appese alle pareti. Sì, perché anche il proprietario-chef, che dalla somiglianza si direbbe il fratello segreto di Diego Abatantuono, sembra un pirata, con tanto di bandana d’ordinanza, immancabile nelle rare volte che esce dalla fumosa cucina. Solo lui vale una visita in questa locanda del pesce.</p>
<p>Il menu di mare che Diego jr cucina è strettamente legato al pescato che gli sbarca letteralmente davanti e in genere composto di pochi piatti ma ricchi di gusto e fantasia: non perdetevi assolutamente, per cominciare, l’antipasto misto che è una gioia per gli occhi e per il palato.</p>
<p>Tra le specialità che potranno arrivarvi in tavola come entreè ci sono le classiche alicette marinate, un’ottima insalata di polpo con pomodorini e sedano, soutè di cozze abbondante e ben condito e l’orgoglio del Sub: i gamberi impanati serviti ‘a scottadito’ e tuffati in una deliziosa <a href="http://www.gustoblog.it/post/6625/ricette-salse-quella-al-curry">salsa al curry</a>.</p>
<p>A questo punto sarete probabilmente mezzi sazi, tuttavia, se la vostra scelta di proseguire cadrà su un primo piatto, optate senza dubbio per la <a href="http://www.gustoblog.it/post/6338/ricette-primi-la-carbonara-di-mare">carbonara di mare</a>: una rivisitazione saporita del classico spaghetto romano, in cui la vellutata cremina di uova incontra il gusto deciso del pesce fresco, addolcito dalle zucchine.</p>
<p>Se, invece, preferite un secondo, chiedete pure cosa vi propone il banco del fresco, se un dentice, un sarago o un’orata che il Sub, fervente sacerdote del palato, vi cucinerà alla griglia servendola con insalatina e patate. Se avete ancora un angolino vuoto, ordinate la torta della casa con ricotta e scaglie di cioccolato. Con acqua, vino sfuso e caffè i prezzi sono medi, un pochino più alti delle trattorie medie, dal momento che siamo sulla Costa d’Argento.</p>
<p>Ristorante Del Sub<br />
Piazza Candi, 1<br />
58019 Porto Santo Stefano Monte Argentario (Gr)<br />
Tel 0564813811</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/videoran/3440475787/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7087/ristorante-del-sub-a-porto-santo-stefano">Ristorante Del Sub a Porto Santo Stefano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di giovedì 07 aprile 2011.</p>
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    <title>Festa del papà: dalla Toscana le frittelle di San Giuseppe</title>
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    <pubDate>Tue, 15 Mar 2011 08:30:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>roberta</dc:creator>
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    <category>ricette-regionali</category><category>toscana</category><category>dolci</category><category>festa del papà</category><category>frittelle dolci</category><category>san giuseppe</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/frittellesangiuseppe.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="" /> Siamo in Toscana, precisamente a Siena: qui il 19 marzo <a href="http://www.gustoblog.it/tag/festa%20del%20pap%C3%A0">tutti i papà </a>vengono festeggiati con queste ottime frittelle di riso usate per la colazione, ma anche <a href="http://www.gustoblog.it/post/4254/dolci-di-marzo-le-zeppole-di-san-giuseppe">come dessert </a>o come golosa merenda. La tradizione vuole che si dovessero mangiare <a href="http://www.gustoblog.it/post/5968/festa-del-papa-crespelle-di-riso-di-san-giuseppe">frittelle </a>fino a scoppiare, come &#8216;offerta&#8217; simbolica al Santo, e così fin dal primissimo mattino, il profumo della frittura si spargeva nelle case e per le strade. Oltre alle frittelle, nel giorno di <a href="http://www.gustoblog.it/post/3093/cucina-romana-i-bigne-di-san-giuseppe">San Giuseppe</a> si mangiavano tanti pinoli, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Cosa vi occorre: ½ litro di latte, 150 g di riso, 1 pizzico di sale, 3 uova, 50 d i zucchero, la buccia grattugiata di 1 arancia, 1-2 cucchiaiate di farina, zucchero a velo e olio per friggere q.b.</p>
<p>Come si preparano: cuocete il riso nel latte con il sale fino a che non sarà sfatto, eventualmente aggiungendo acqua nella pentola se il latte si consuma completamente. Mettet il composto a riposare per una notte. La mattina dopo, aggiungete tre uova sbattute con lo zucchero e la scorza d&#8217;arancia, quindi, aggiungete anche la farina e mescolate. In una bella padella in cui avrete scaldato l&#8217;olio (rigorosamente extravergine d&#8217;oliva: siamo in Toscana!) fino a farlo diventare bollente, friggete cucchiaini d&#8217;impasto per pochi minuti e fate asciugare le frittelle cotte su carta assorbente. Polverizzate con zucchero a velo e servite calde.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/fra1982/2698035212/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/7043/festa-del-papa-dalla-toscana-le-frittelle-di-san-giuseppe">Festa del papà: dalla Toscana le frittelle di San Giuseppe</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di martedì 15 marzo 2011.</p>
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    <title>Vino: Brunello di Montalcino il Marroneto.</title>
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    <pubDate>Sat, 12 Feb 2011 08:30:53 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alessia </dc:creator>
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    <category>vino</category><category>toscana</category><category>rosso</category><category>brunello</category><category>brunello di montalcino</category><category>il marroneto</category><category>toscana</category><category>vino rosso</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gustoblog/brunello_montalcinojpg.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="brunello di montalcino il marroneto" /><br clear="all" />Andando in giro per degustazioni sembra proprio emergere che un Brunello di Montalcino di pregevole qualità possa esistere anche senza la rotondità del merlot. Noi questo lo sapevamo già, e per sostenerlo, portiamo prove di assaggi di aziende i cui vini rimangono incontaminati dal vitigno internazionale. Questa di oggi è un&#8217;azienda acquistata dalla famiglia Mori nel 1974. Gli ettari ad oggi sono 10 ed il <a href="http://www.gustoblog.it/post/4894/il-caso-brunello-ecco-i-risultati">Brunello</a> è uno dei più storici e tradizionali. </p>
<p>Le cronache parlano di grandi successi sin dagli esordi, tanto da meritarsi il nome di Pinot Nero di Montalcino. Personalmente non credo che questi paragoni facciano bene al vino nostrano, e credo che sminuiscano la nostra tipicità a favore di quella francese riconosciuta a livello mondiale. L&#8217;invecchiamento avviene in botti grandi e la vinificazione è fatta senza controllo delle temperature. In vigna non vengono utilizzati né erbicidi né fitofarmaci, ma i vecchi rimedi tramandati di generazione in generazione.</p>
<p>Il Brunello selezione Madonna delle grazie, prende il nome della piccola chiesa vicina, è importante, setoso e vellutato, elegante e tipico nei suoi aromi di viola, rosa appassita, spezie dolci e piccoli frutti rossi. I lieviti sono indigeni, e l&#8217;invecchiamento in botti di rovere da 25 hl dura 41 mesi più 10 di affinamento in bottiglia. Che aggiungere? Il <a href="http://www.gustoblog.it/post/5353/vino-brunello-di-montalcino-le-macioche">Brunello di Montalcino</a> è un grandissimo vino, figlio del suo territorio e di un&#8217;antica sapienza, basterebbe rispettarlo.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.gustoblog.it/post/6970/vino-brunello-di-montalcino-il-marroneto">Vino: Brunello di Montalcino il Marroneto.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.gustoblog.it">gustoblog</a> alle 10:30 di sabato 12 febbraio 2011.</p>
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