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Uomini e vino

L'aperitivo pompeiano ai tempi dei romani

pubblicato da Sara R. in: Campania Curiosità Uomini e vino Bianco

anfore di garum a Pompei
…vi abbiamo promesso un viaggio nell’atmosfera culinaria dell’antica Pompei. Eccovene un primo assaggio. Anche i romani avevano l’abitudine dell’aperitivo. Naturalmente non si trattava del “rito milanese” per eccellenza, ma di un momento di preparazione al pasto principale, che permetteva agli invitati di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità. Segue qualche indicazione per cimentarsi nella preparazione di un vero e proprio aperitivo pompeiano dell’epoca.

Ingredienti: 1 litro di eccellente vino bianco campano (come il Lacryma Christi del Vesuvio), 1 cucchiaio di miele, 3 chiodi di garofano, 1 foglia di alloro spezzettata, 1/2 cucchiaino di salsa garum o di pasta di acciughe (facoltativo).

Mescolare tutti gli ingredienti in una caraffa, avendo cura di sciogliere bene il miele e la salsa di pesce. Lasciar riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire con olive bianche e nere, fichi, ricotta aromatizzata con il miele e focaccia salata ricoperta con burro e acciughe.

Immagine da silkroadgourmet

Il vini che nascono dal freddo

pubblicato da Sara R. in: Vino Curiosità Uomini e vino

Vino di ghiaccio
L’Europa sembra essere attanagliata in una morsa di freddo polare. E se per la maggior parte degli agricoltori, visto e considerato il repentino cambiamento di temperature di quello che si presentava fino a qualche giorno fa come un inverno eccezionalmente mite, non si tratta di una buona notizia, alcuni hanno di che gioire. Si tratta in particolare dei produttori del cosiddetto Vino di ghiaccio, un nettare ricavato dalla pressatura degli acini ancora ghiacciati.

La vendemmia per ottenere questo singolare prodotto, viene effettuata di notte tra dicembre e gennaio, quando il termometro segna almeno -10° e i grappoli sono completamente disidratati. Sembra che sia proprio la perdita d’acqua innescata dal freddo intenso ad avviare il processo che concentrazione di zuccheri ed acidi, che rende questi chicchi d’uva incredibilmente ricchi di aromi.

Una produzione di nicchia con un’altissima percentuale di scarto, che permette di ottenere vini rari e pregiatissimi dal punto di vista qualitativo. Il Canada rappresenta il primo produttore del settore, ma esistono delle varietà in molti altri paesi come l’Austria e la Germania, dove prende il nome di “Eiswein”, la Francia, il Lussemburgo, sotto la denominazione di “Vin de glace”, e naturalmente il nostro “belpaese” che conta, nella sola Val d’Aosta, sette denominazioni di zona e altrettante di vitigno, tra le quali il Blanc de Morgex et de la Sale Doc e il Chaudelune.

Immagine da agrinotizie.com

Locali a Roma: il Vinaietto

pubblicato da Alessia in: Vino Lazio Uomini e vino

il vinaietto a romaOggi ho rimediato ad una grossa lacuna che avevo nei confronti dei locali che si occupano di vino nella mia città, eh si, perché da buona romana non ero ancora mai stata al Vinaietto, enoteca sita in zona Campo dei Fiori. Spartana negli arredamenti, ha però dei grandi scaffali con un’ampia scelta di vini italiani e non solo.

Ma non è la vendita a portar via il punto forte, di quello che potremmo chiamare vero e proprio ritrovo, ma nei proprietari: Marco e Giancarlo e nella clientela che lo frequenta. L’atteggiamento è un po’ quello nordico, dove nei pub genitori e figli si ritrovano frequentatori degli stessi pub, infatti qui l’età va dai 30 ai 60 anni mediamente. Si respira un’area distesa, allegra e si beve un gran bene. Con prezzi dei vini al bicchiere che partono dai 2,5 euro.

Anche la scelta delle etichette si fonda principalmente sul rapporto qualità/prezzo, per offrire quello che di meglio c’è sul mercato nella fascia di prezzo che non supera i € 40,00. Un’altra bella abitudine è quella di poter scegliere praticamente qualsiasi bottiglia che si trova a scaffale e farsela aprire per berne un calice. Devo ammettere che mi è proprio piaciuta forse perché non è costruita, la filosofia è semplice ed il marketing è assente, entusiasmante rispetto alla monotonia che si trova in giro intorno al mondo del vino.

Via di Monte della Farina, 38
00186, Roma.
Tel. 0668806989

Come "sposare" Cibo e Vino!

pubblicato da Sara R. in: Vino Campania Uomini e vino

Corsi abbinamento cibo-vinoLa Campania è una terra ricca di eccellenze eno-gastronomiche. Affermazioni risapute a parte, non tutti sono al corrente delle enormi possibilità dei piatti locali e ancora meno degli “incredibili benefici” che si possono trarre dal corretto abbinamento di queste due immani risorse. E’ proprio nel tentativo di trasmettere l’orgoglio per il gran patrimonio della regione che i membri della Ager Campanus è un’associazione creata da un gruppo di professionisti appassionati, per valorizzare queste peculiarità.

Una ricchezza inestimabile che merita di essere conosciuta e promossa ben oltre i confini italiani e che, per il momento, si concretizza nell’organizzazione di corsi. Uno di questi è rivolto in particolare alla trasmissione di un sapere utilissimo: l’arte del saper abbinare ad ogni piatto il vino che lo esalti al meglio, e viceversa naturalmente, una capacità che si abbina, grazie alla sinergia instaurata dall’associazione con la Scuola di lingua Cross Boundaries, ad alcune lezioni (4 su un totale di 20) destinate all’apprendimento dei termini tecnici in lingua inglese.

Le singole lezioni saranno impartite da professionisti del settore e divise in una prima parte teorica accompagnata da una seconda parte degustativa (con l’ausilio di apposite schede tecniche), che in un crescendo proporrà un percorso teso a sviluppare progressivamente le capacità sensoriali. Non mancheranno le visite in cantina per mettere direttamente in pratica le nozioni apprese e i partecipanti potranno veder crescere le loro competenze in materia di:

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Eventi: Conclusione del XX Merano wine festival

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

ventesima edizione del MWF

Tiriamo un po’ le somme di questo ventennale del Merano Wine Festival. Comincio col dire che quest’anno mi sono concentrata sulle degustazioni guidate per evitarmi i giorni di sabato e domenica, i quali sono i più frequentati. Bio&dinamica è stata interessante e non molto caotica, peccato che non si sia organizzata una conferenza, ma forse visto la defezione del relatore che poi non era presente la scorsa edizione, potrebbe esser stato meglio così.

Sabato e domenica si sono confermate a pieno le mie convinzioni inerenti l’affluenza, e credo abbiano superato le mie aspettative e quelle dell’organizzazione. Lunedì pensavo di starmene più tranquilla fra i banchi d’assaggio ed invece, il programma di apertura delle annate più vecchie ha fatto il suo dovere, trattenendo molti curiosi ed appassionati.

Per quel che riguarda le degustazioni guidate: interessantissima quella della cantina di Terlano sul Pinot bianco Vorberg di cui scriverò più avanti; qualche spunto interessante quella del Cervim lo ha avuto; poco interessante quella sul Riesling, non tanto per i produttori selezionati, quanto per la superficialità della degustazione stessa, dove si chiedeva ai degustatori di esprimere un giudizio sui vini in assaggio. Non c’è stato un approfondimento e svisceramento del tema che questa degustazione poteva tranquillamente affrontare in modo più particolareggiato. Magari la colpa sarà la mia, che credevo di uscirne con delle nozioni che prima non avevo, pensavo di capirne di più di zone vitivinicole dell’Austria.

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Il vino in Italia. Una guida al turismo del vino

pubblicato da Roberto Russo in: Letture Curiosità Uomini e vino

Il vino in Italia. Una guida al turismo del vinoUn libro che è al contempo una guida ai vini italiani e una guida all’Italia che quei vini produce. Il vino in Italia, infatti, scritto da Slawka G. Scarso – consulente di comunicazione enogastronomica e docente di marketing del vino presso la LUISS Business School e già autrice di un libro sul vino a Roma – è sì una guida ai vini delle varie regioni italiane, ma è anche una “guida narrata al turismo” del vino, come leggiamo nel sottotitolo. Scrive l’autrice:

Questo libro è il risultato dei viaggi fatti in giro per l’Italia negli ultimi sei mesi prima della sua uscita […] Chi ho incluso in questo libro? Salvo rarissime eccezioni ho puntato alle piccole aziende a conduzione familiare, quelle in cui, se prenoti una visita, torvi il titolare a farti da guida. Questo perché credo che soprattutto nelle piccole realtà il vino finisca per esse la rappresentazione di una persona, del suo carattere, la sua interpretazione del territorio circostante, del vitigno.

Una guida, dunque, in cui si raccontano le storie di un centinaio di produttori visitati durante il 2011 in giro per l’Italia. Una guida narrata che definirei onesta anche nei confronti del lettore.

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Vitigni & Vini: Pignolo.

pubblicato da Alessia in: Vino Uomini e vino Rosso

vitigno e vini: pignoloIl Pignolo è un vitigno autoctono friulano a bacca nera, coltivato già dal 1600 nei territori di Albana, Prepotto e Rosazzo. Il nome, chiamato anche Pignul, trae origine dalla compattezza del grappolo. Non ha nessuna parentela con i Pinot francesi.

Il Pignolo ha condiviso la stessa sorte dei principali vitigni autoctoni italiani ed in particolare di quelli friulani a bacca nera, quali Schioppettino e Tazzelenghe, scomparendo quasi completamente dalle campagne friulane all’inizio del 1900 a causa della fillossera. Nel 1978 fu recuperato, grazie alle uniche due viti rimaste presso l’ Abbazia di Rosazzo.

Vitigno tannico, che deve essere un po’ domato prima di proporlo al pubblico, avvalendosi dell’aiuto del tempo. Strutturato, se passato in legno si accompagna bene a carni alla brace con salse, selvaggina, salumi speziati. Ha una buona concentrazione e persistenza.

Foto | Italyeno

Letture: Elogio della sbronza consapevole

pubblicato da Alessia in: Letture Vino Uomini e vino

elogio della sbronza consapevoleDuecentotrentacinque pagine dedicate all’argomento alcol in tutte le sue declinazioni, attraverso i secoli, dai Greci, passando per la Bibbia, fino ad arrivare ai giorni nostri, per mezzo di scritti, aforismi, battute di autori teatrali, letterati, filosofi, cantanti ecc.

Con questo libro, gli scrittori Enrico Remmert e Luca Ragagnin, intendono farci passare qualche ora lieta, citando ed estrapolando testi editi ed inediti che riguardano il vino in primis, ma anche la birra, il whisky, la vodka, l’assenzio, il rum ecc. Edito da Marsilio Editori, porta la prefazione di Bruno Gambarotta, il quale spesso si occupa di gastronomia. Una lettura davvero carina e rilassante che si allontana decisamente dai libri di cui ho scritto in precedenza.

Vi lascio trascrivendo una battuta di un anonimo veneto, ricordandovi che l’alcol per il nostro corpo è un veleno e che come tale va trattato, piccole dosi ogni tanto non sono dannose. Bevo soltanto due volte al giorno: a pasto e fuori pasto.

Tempo di vendemmia: il vino oggi

pubblicato da roberta in: Curiosità Uomini e vino


Con una settimana di ritardo causato da un mio malanno di stagione, concludiamo oggi il nostro miniviaggio nel mondo del vino, proprio a vendemmia ormai conclusa e mentre i primi brindisi di novello si affacciano sulle nostre tavole.

Non occorre essere sommelier, infatti, per distinguere un vino da un altro, apprezzare quello buono, saper scegliere tra le etichette e le cantine produttrici e fare qualche abbinamento di base fra il tipo di vino e la pietanza cucinata. Gusti personali a parte, però, il sommelier è una figura professionale di tutto rispetto e anche di grande prestigio, che risale all’antica Grecia, all’epoca in cui l’assaggiatore, come si chiamava allora, doveva provare per primo il vino per verificare l’assenza di veleno.

Un lavoro pericoloso, quindi, a differenza di oggi, in cui il sommelier è chiamato essenzialmente a riconoscere il bouquet di un vino e alla gestione di una cantina in ristoranti e alberghi di lusso. E in proposito, una curiosità: il termine sommelier deriva dal francese somme, soma, e lier, legare, e si riferisce all’uso che i soldati di Napoleone avevano di legare le riserve di vino del generale sul dorso delle bestie da soma.

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Enosguardi: vini e quadri protagonisti in quel di Milano

pubblicato da Sara R. in: Vino Eventi Lombardia Uomini e vino

Enosguardi

Bere & guardare, nutrire lo spirito d’arte e la gola di leggere e frizzanti note di vino, il tutto in un unico evento milanese di inizio autunno. Appuntamento dalle 16.00 alle 21.30 di lunedì 10 ottobre presso la Residenza Vignale di Via Toti a Milano. Circa 23 le aziende vinicole presenti sotto l’egida di BaccoMilano, che avranno il piacere di presentarsi con le loro eccellenze, “accompagnate per l’occasione”, da prodotti tipici friulani e, grazie alla partnership con Cortina Arte, dalle tele intensamente espressive del maestro Carlo Ferrreri.

L’invito è scaricabile direttamente sul sito di BaccoMilano, previa compilazione dell’apposito forum, a conferma della volontà di perseguire sulla linea già tracciata della fusione di prospettive. Dopo gli avvenimenti che hanno coinvolto nei mesi scorsi artisti del calibro di Gabriele Poli, Karel Zlin, continua infatti l’affascinante “connubio enopitturale” che si nutre felicemente dell’accrescimento sensoriale provocato dal gioioso sovrapporsi di stimolazioni gustative e visive, nella realizzazione di un fil rouge che ha come solo scopo il più lecito dei piaceri.