Nel leggere il post di Barbara sul bento o lunchbox mi sono incuriosito e ho fatto un po’ di ricerche. Ho trovato così una serie di immagini che rappresentano possibili soluzioni per sistemare il cibo nel bento.
Al di là del bento (o della schiscetta) l’idea mi sembra molto carina da ripetere, non necessariamente al lavoro e non necessariamente per le merende dei più piccoli. A volte un sorriso rende molto più buono un pasto, non trovate?
Se siete interessati all’argomento, su GustoBlog trovate diversi approfondimenti:
Continua a leggere: Come sistemare il cibo in forma simpatica
Il ritorno dalle vacanze è sempre traumatico, anche se queste sono state lunghe e soddisfacenti, figuriamoci per chi, al giorno d’oggi, con la crisi e le poche ferie ha potuto godere solo di qualche giorno!
Per attenuare lo shock del rimettersi al lavoro, e al tempo stesso combattere il gran caldo che pure a fine agosto stenta ad abbandonarci, Coldiretti ha messo a punto in vademecum con alcuni utili consigli alimentari da rientro, primo fra tutti mangiare molta frutta e verdura di stagione per scongiurare eventuali colpi di calore.
Poi, tra le altre perle di saggezza, c’è ricordarsi di verificare sempre la provenienza dei prodotti che si acquistano attraverso le etichette, preferire le varietà locali, non ‘stressate’ dai lunghi trasporti e gli acquisti diretti da produttori e agricoltori, recarsi nei mercati rionali evitando la grande distribuzione.
Continua a leggere: I consigli alimentari per affrontare l’ultimo caldo della stagione
Forse c’è chi più semplicemente lo chiama schiscetta e, visto i tempi che corrono, chissà mai che non si torni ai cari pranzetti casalinghi consumati in ufficio. La tendenza vede impazzare nel web la moda del bento giapponese, che ha una tradizione antichissima nella sua terra d’origine. Bento significa più o meno “conveniente” e indica una porzione singola di riso accompagnato da carne o pesce e soprattutto deliziose verdurine; ma non lasciamoci confondere dall’apparente semplicità degli ingredienti, che invece scatena molti gastronomi giapponesi e non, a preparare ricercati e sanissimi manicaretti per i loro cari. Se vi stuzzica l’idea, oppure vi piace mettervi alla prova con insolite ricette e nuovi stili di cucina, vi segnalo un bel forum italiano dedicato al tema, già il nome è tutto un programma: Pazze per il bento. Se poi ci provate gusto e diventate dei puristi dei contenitori portacibo e di tutti i simpatici accessori per sagomare gli ingredienti, date un’occhiata a Casa Bento, ce n’è per tutti i gusti.

Ora che vi siete procurati il cestino o la borsa frigo preferita, è arrivato il momento di provvedere al menu. Ogni famiglia ha per tradizione le proprie ricette da picnic, ma se volete sviare dalle canoniche frittate e dai classici tramezzini, provate per esempio i tacos di pollo. Per farli potete usare i tacos reperibili facilmente nei supermercati e nei negozi etnici, oppure le più nostrane piadine sfogliate, che vanno altrettanto bene. Per 4 persone servono: 4 tacos/piadine, 2 petti di pollo cotti e tagliati a striscioline lunghe, due pomodori da insalata, un ciuffetto di rucola e, se vi piace, qualche fettina di cipolla tagliata fine. Scaldate il taco/piadina da entrambi i lati in una padella antiaderente con un filo d’olio, poi disponetela in un piatto e al suo centro mettete i vari ingredienti del ripieno, che avrete diviso in 4 parti uguali, disposti per il lungo. Aggiungete sale, pepe e olio e infine arrotolate ben stretto perchè non si sfaldi. Poi tagliate a metà in senso obliquo e rivestite la parte finale dei due tacos con un po’ di carta stagnola. Naturalmente anche per questa ricetta la fantasia non può che scatenarsi: voi che ingredienti ci mettereste?
Ci siamo, mancano pochi giorni alla fatidica data, quel 15 di agosto che rappresenta il culmine delle vacanze, la boa dell’estate che farà partire il countdown del ritorno a casa, al lavoro, alla scuola e agli amici di sempre. Molti amano celebrare questa giornata, dedicata all’ Assunzione di Maria, ma che già veniva festeggiata dagli antichi romani, con gite fuori porta, bivacchi nei prati, relax in spiaggia. Ma puntualmente con un picnic. Se anche voi siete della scuola dei panini elaborati, delle ricche insalate, dei tripudi del finger food en plein air, prima di pensare al menu di quest’anno, provvedete al mitico cestino che fa tanto atmosfera, nostalgico o sportivo che sia. Il sito Picnic Fun

Château Pommard, chi non ne ha mai sentito parlare? Fin dalla storia è stato un riferimento dell’enologia mondiale, con il suo suolo argillo-calcareo del primo giurassico, come lo si trova in tutta la Borgogna ed in parte dell’alsazia, e le sue uve di pinot nero, hanno regalato nettari preziosi, quasi leggendari. Cosa rimane oggi di tutto questo?
Il Castello è stato diviso nel corso della storia ed ora, la parte più importante è una spoetizzante macchina per fare soldi. Con €18,00 euro si può visitare la mostra, che cambia annualmente, quest anno dedicata a picasso, il piccolo, ma grazioso museo del vino, il giardino alla francese, la statua di Dalì, una visita guidata alle cantine ed un breve, brevissimo accenno alle vigne.
Ovviamente si ha anche il diritto a 3 assaggi. A me,come al resto del gruppo, sono capitati dei bicchieri sporchi, temperatura di servizio dei vini, sbagliata ed anche un insetto nello stesso. Per un simile prezzo mi sarei aspettata un altro trattamento e più informazioni su come si produce il vino,o la lavorazione in vigna.
Degli sfiziosi spiedini di verdure per un barbecue leggero e salutare. Per quattro persone occorrono: 16 olive nere denocciolate, 12 pomodorini, 12 funghi champignon, 12 piccole pannocchie di mais, 2 zucchine piccole, 1 peperone, rametti di rosmarino; per la marinata: 1 spicchio d’aglio, 1 limone, olio extravergine di oliva, senape di Digione.
Lavate le zucchine, asciugatele e fatele a fettine spesse un centimetro; tagliate le pannocchie in 3 pezzi e il peperoni a quadrati (fatene uscire una dozzina). In una ciotola mescolate l’olio, il succo di limone, la buccia grattugiata del limone, l’aglio schiacciato e un cucchiaino di senape: condite con questa salsa le verdure tagliate a pezzetti, i funghi e le olive. Fate riposare il tutto in frigorifero per circa 6 ore, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso il tempo di marinatura, togliete le verdure dall’insalatiera avendo cura di tenere da parte la marinata. Infilzate le verdure negli spiedini (se di legno ricordatevi di tenerli a bagno in acqua una ventina di minuti prima di usarli) e fateli cuocere sul barbecue per una decina di minuti, girandoli ogni tanto. Condite con la marinata, guarnite con un po’ di rosmarino e portate in tavola.
Foto | Flickr
Oggi si svolge lo sciopero della Stampa contro la Legge Bavaglio, un disegno di legge che limita la libertà di fare informazione e di informarsi - proprio in un paese come il nostro, dove le persone già si informano poco e male, prevalentemente in tv.
E’ importante che tutti i seicentomila nostri lettori sappiano cosa sta succedendo: ad esempio vedete cosa dice la stampa estera più autorevole di questa nuova legge, per cercare di capirne qualcosa di più. Qui a Blogo ci occupiamo di queste cose su Polisblog, fateci un giretto ogni tanto per sentire che aria tira oggi in Italia.
La legge bavaglio interessa direttamente anche noi blogger, che ci sollazziamo di notizie leggere e argomenti di nicchia, lontani dall’opinione pubblica: la legge stringe la morsa contro la libertà di espressione anche sul web: estende a chiunque misure tipiche del mondo giornalistico, e lo fa in maniera del tutto arbitraria. Purtroppo si va verso una Rete meno libera di fare conversazione, sarà più facile colpire chi gestisce un sito per cercare di zittirlo. Ci perdiamo tutti, sia come cittadini sia come lettori appassionati di buona informazione digitale.

Cos’è quella cosa che non manca mai sulle tavole italiane? Il vino dite? Beh, non è sempre presente, anche se posso darvi ragione. Il caffè? Ma quello è il finale del pranzo! Cosa? La pasta ed il pane? Bravissimi! Da quando in età prestorica gli uomini iniziarono a coltivare i primi cereali è iniziata la produzione di alimenti molto nutritivi che non hanno più abbandonato le nostre tavole, in Italia soprattutto, dove la pasta è diventata un simbolo nazionale. Questa introduzione, vi avrà sicuramente fatto capire qual è la prossima guida che mi accingo a proporre qui su Gustoblog… i Cereali e loro derivati.
Innanzitutto cerchiamo di chiarire quali sono i cereali presenti in Italia e cosa produciamo da essi. I cereali sono dei vegetali facenti parte delle graminacee e si dividono in frumento (grano tenero e grano duro), riso, orzo, mais, avena, sorgo, miglio, segale. In Italia la produzione è concentrata sul frumento, il riso, il mais e l’orzo, con delle zone regionali assai famose per la loro produzione (Piemonte e Lombardia per il riso, Sicilia e Puglia per il frumento, il Veneto per il mais).
Dalla lavorazione dei cereali si ottengono principalmente tre prodotti: la farina, il pane e la pasta.
Per rimanere sempre aggiornato con le notizie di gustoblog puoi iscriverti alla newsletter giornaliera. Ogni mattina, nella tua casella di posta elettronica, le ultime news pubblicate, le gallerie di foto più viste e i post più commentati.
In alternativa puoi iscriverti al feed RSS oppure seguirci su Twitter o Facebook cliccando sull’icona in alto a destra.