
Per preparare queste gallette al grano saraceno per 5 persone ci occorrono: per l’impasto occorrono: 150 gr di farina di grano saraceno, 30 cl d’acqua fredda, 1 uov0, 1 pizzico di sale ed 1 pizzico di bicarbonato, mentre per il ripieno, 5 fette di prosciutto cotto affumicato, 5 uova, 100 gr di mozzarella, 5 cucchiaini di parmigiano.
Lavate bene gli asparagi, mondateli e lessateli. A parte lavorate la farina di grano saraceno con l’acqua fredda, l’uovo ed il pizzico di sale ed il bicarbonato. Lasciate riposare una mezz’ora in frigo. Passate alla cottura, nel rigirare le gallette Mettete una fettina di mozzarella fina, l’asparago tagliato a metà, il prosciutto e l’uovo con un cucchiaino di parmigiano. Richiudete la galletta e servite caldo.
Foto | Flickr

Continuiamo la nostra carrellata di app. Quella che vi propongo oggi è la più classica delle app: quella dedicata alle ricette. Un vero e proprio quaderno di ricette come quelli delle nostre mamme, ma più evoluto, grazie alla tecnologia dei nostri smartphone.
L’applicazione consente la consultazione di numerose ricette, divise in vari macrosettori: le ricette possono essere trovare in ordine alfabetico, per tempi di preparazione, per classe e genere. La ricerca interna, inoltre, consente anche di trovare le ricette con un determinato ingrediente. Si possono segnare le ricette preferie e se si vuole lavorare senza iPhone o iPad accanto, è possibile inviare la ricetta via mail e successivamente stamparla.
L’applicazione è gratuita ed è possibile scaricarla attraverso l’iTunes store.
Foto | iTunes Store
Un binomio ideale per gli amanti dei caffè e dei gatti.
Oggi vi mostriamo una gallery dal sapore felino, con alcuni scatti che ritraggono schiume del caffè quasi artistiche. Ormai ci si sbizzarrisce tra cuori, fiori, e sorrisi nei vari bar. Ma questi gatti che sorridono e dormono sono qualcosa di davvero curioso.
Tra le tazzine, inoltre, alcune sono dedicate proprio alla gattina più famosa del mondo, Hello Kitty
Non chiedetemi il perché: sfugge anche a me. Eppure è successo. Il ragazzo che vedete nel video è un reporter giapponese che ha voluto ordinare a Burger King un hamburger con 1.050 pezzi di bacon. Impossibile? A quanto pare, come potete vedere. Apre orgoglioso il suo panino e mostra l’altezza mettendo accanto il suo iPhone.
Mi aspettavo una riflessione sull’assurdità di un panino del genere, mille altri discorsi simili e… invece inizia a mangiarlo. Soddisfatto. Con gusto. Peccato che dopo nemmeno 1/5 sia costretto ad arrendersi e ad abbandonare la stanza per motivi più urgenti.
E la domanda mi continua a frullare nella mente: ma perché?!?
Ci sono persone che si impegnano quotidianamente in progetti ed idee che rendono il nostro mondo migliore. E anche se le consideriamo grandi cose, spesso chi è direttamente coinvolto vi dirà con umiltà che è solo un piccolo, dovuto contributo. Con la seconda edizione di Ben & Jerry’s Good Ideas è arrivato il momento di celebrare l’impegno dimostrato da quelle associazioni ed imprese che ci trasmettono positività, che ci danno ispirazione, che si preoccupano di noi e del nostro futuro su questo pianeta.
Ma non si tratta solo di riconoscere il loro lavoro, Ben & Jerry’s vuole ancora una volta aiutare in modo concreto donando un assegno di ben € 2000 alle 25 Good Ideas che più cercano di migliorare la qualità della nostra vita. A questo link potete trovare la lista delle iniziative che hanno ricevuto il nostro supporto nella scorsa edizione in modo da scoprire come si sono sviluppate le Good Ideas scelte dai lettori nel 2011.
Cosa state aspettando? Se conoscete qualcuno o magari voi stessi fate parte di un’associazione o di un’impresa che aiuta le persone, l’ambiente o gli animali, non perdete questa occasione d’oro. Per partecipare a Good Ideas 2, dovrete prima registrare il progetto che vi sta a cuore, poi mandare un video-appello che descrive di cosa si occupa e che ne sottolinea il valore sociale. Infine, vi sarà chiesto di prendere parte alla votazione nella quale potrete selezionare le 5 associazioni che secondo voi meritano di più la somma messa a disposizione dalla Ben & Jerry’s.
Insieme ad altri fattori - come ad esempio l’originalità - il parere della community influenzerà la giuria al momento della scelta dei 25 progetti migliori quindi dite anche a tutti i vostri amici di votare! Per partecipare a Ben & Jerry’s Good Ideas 2, cliccate qui e seguite le istruzioni.
Iniziativa realizzata in collaborazione con Ben & Jerry’s.
Guardate questi cupcakes.
Prendono ispirazione dal mondo della musica (citofonare Beatles) o da quello cinematografico (come per Harry Potter).
Accurati in ogni dettaglio, colorati e talmente belli da essere difficile riuscire a pensare di poterli mangiare. Eppure, chissà che fine avranno fatto?
Quale preferite? Con quale vi “sacrifichereste”?
E se ve la siete persa, c’è anche la gallery in onore agli Academy Awards
Continua a leggere: Cupcake talmente belli da essere difficile da mangiare

Se siete patiti di muffin o più in generale di dolci americani (e non solo) vi sarete sicuramente imbattuti, tra gli ingredienti, nel buttermilk, forse in Italia più conosciuto come latticello. Esso si ottiene dalla trasformazione della panna in burro anche se in questo caso vi insegno come ottenerlo in maniera alternativa. Il suo utilizzo rende i dolci e i salati ancora più soffici. In Italia non è molto reperibile, ma prepararlo in casa è molto semplice.
Ingredienti: 250 ml di latte fresco scremato, 1 cucchiaio di succo di limone o 250 ml di yogurt magro.
Procedimento: per preparare il latticello potete seguire uno dei seguenti metodi. Lasciare a riposare il latte fresco ma scremato non freddo di frigorifero con un cucchiaio di succo di limone a temperatura ambiente per almeno 30 minuti oppure mescolare la stessa quantità di latte e yogurt magro. Anche in questo caso lasciare riposare circa 30 minuti.
Foto | Flickr
Questo distribiture esiste veramente e si trova a Singapore. Il suo utilizzo, come vedete, è molto semplice. Basta avvicinarsi alla macchina, abbracciarla, probabilmente toccando determinati sensori, e poi ecco che la coca cola scende, senza bisogno di inserire monete.
E’ una macchina che si chiama “Hug me!”, Abbracciami.
Non si sa per quanto è rimasta o se è fissa in quel posto, ma l’idea, generalizzata, non è affatto male no?

Elena Arzak è figlia d’arte, grazie a questa sua discendenza infatti si è appassionata alla cucina e dopo un po’ di teoria e tante ore di pratica in giro per i migliori ristoranti d’Europa è tornata a lavorare presso il ristorante di famiglia. Il quale, sotto la guida del padre, non solo, aveva già guadagnato le tante agognate tre stelle Michelin, ma era stato anche il primo ristorante basco ad ottenerle.
La Veuve Clicquot l’ha eletta quest’anno miglior chef del mondo grazie alla sua determinazione e bravura. Lei, è contenta non soltanto per aver ottenuto un così alto riconoscimento personale, ma anche perchè, in quanto donna, sente di aver acceso i riflettori sul lavoro di molte altre sue colleghe spesso offuscate dagli uomini.
Il premio si ispira ai successi di Madame Veuve Clicquot, che rivoluzionò il mondo dello champagne quasi 200 anni, proprio come, a detta di Stephane Gerschel, direttore delle conìmunicazioni internazionali di Veuve Clicquot, ha fatto Elena Arzak con la sua cucina creativa, sperimentale e di assoluta eccellenza.
Foto | Tierra
A volte ci vuole veramente poco per rendere un piatto bello anche alla vista. C’è chi si inventa i piatti di gala disponendo le stoviglie in modo particolare e chi, come Brittany Powell, prende spunto dai grandi pittori moderni per realizzare dei sandwich veramente belli e invitanti.
L’idea è geniale, secondo me, e può essere ripresa senza problema anche nelle nostre case: basta un poco di fantasia e gli ingredienti giusti e il gioco è fatto. Ideale da preparare con i più piccoli, ma anche i grandi impazzirebbero.
Magari se li preparate a casa, scattate delle foto e inviatecele per email (all’indirizzo suggerimenti@gustoblog.it) o condividiteli sulla pagina Facebook di Gustoblog.
Via | No quedan blogs
Foto | Directo al Paladar