
I fichi al forno costituiscono un dessert senza dubbio d’effetto ma anche molto dolce. Personalmente non li servirei a fine pranzo, ma da soli, magari per una merenda, accompagnati da un vino liquoroso.
Per quattro persone occorrono: 50 ml di marsala (o, in alternativa, di rum), 8 fichi maturi, zucchero di canna, cannella in polvere.
Pulite i fichi con delicatezza, incideteli a croce dal lato del picciolo fino a metà altezza (in modo che si aprano come un fiore). Adagiateli nella teglia per il forno (o in terrine monoporzione) e riempite l’apertura a croce con un cucchiaino di zucchero di canna e una spruzzatina di cannella. Irrorate con il marsala (o il rum) e infornate per 10 minuti a forno preriscaldato a 180 gradi. Prima di servirli, lasciateli intiepidire e bagnateli con il fondo di cottura.

I peperoni possono essere utilizzati per la preparazione di quest’antipasto “rustico” ma di sicuro successo. Per quattro persone occorrono: 4 peperoni rossi (vanno bene anche quelli verdi, ma per un effetto cromatico meglio i rossi), 1 cucchiaio di granella di mandorle, 1 cucchiaio di uva passa, 1 cucchiaio di miele (preferibilmente di fiori d’arancio), 1 cucchiaio di pistacchi (sgusciati e spellati), olio extra vergine di oliva, sale.
Pulite i peperoni e tagliateli a listarelle. In una casseruola mettete dell’olio, fatelo scaldare e aggiungete i peperoni a listarelle: mescolate spesso e lasciate ammorbidire, quindi incoperchiate e lasciate stufare a fuoco basso, senza aggiungere alcun liquido (a fine cottura dovranno risultare morbidi e aver formato una salsa fluida). Nel frattempo mettete un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, aggiungete la granella di mandorle e lasciate tostare; unite quindi l’uvetta (che avrete fatto rinvenire in acqua calda) e fate insaporire per alcuni minuti.
A 2/3 di cottura dei peperoni unite le mandorle e l’uvetta, il miele e un pizzico di sale: mescolate e incoperchiate di nuovo. Togliete quindi il coperchio, mescolate a lungo e continuate a far cuocere fio a totale assorbimento dei liquidi. Risulterà un composto caramellato che verserete in delle coppette, guarnirete con i pistacchi tritati grossolanamente e porterete in tavola
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Se volete mantenere il gusto dell’estate anche nei mesi invernali, provate a fare la confettura di anguria. Per prepararla occorrono: anguria, 250 g di zucchero per ogni chilo di polpa di anguria, 1 limone per ogni chilo di polpa di anguria.
Affettate l’anguria, sbucciatele e con pazienza togliete tutti i semini; tagliate quindi la polpa a dadini che raccoglierete in una ciotola. Aggiungete lo zucchero necessario e lasciate riposare in frigo per 24 ore. Trascorso il tempo di riposo, frullate il tutto e trasferite il composto in una casseruola che porrete su fuoco moderato. Aggiungete il succo di limone e fate cuocere per un’ora, mescolando di tanto in tanto e togliendo la schiuma che si crea in superficie.
Per verificare la consistenza della marmellata versatene alcune gocce su un piattino freddo di freezer: se è pronta versatela calda in vasetti di vetro sterilizzati e asciutti. Chiudete ermeticamente e lasciate raffreddare capovolti (ma ricordatevi di girarli un’altra volta prima che siano freddi del tutto). Quindi mettete l’etichetta con la dicitura “Confettura di anguria” e la data di preparazione.
Conservate in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce. Prima di aprirla fate passare almeno una ventina di giorni. Se ben conservata, la confettura di anguria si mantiene per 7/8 mesi.
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Questo clima ancora così afoso mi fa venir voglia di mangiare solo delle insalatone e siccome i piatti e i gusti banali non mi sono mai piaciuti, ne sperimento sempre di nuove. Guardate un po’ questa!
Per 4 persone occorrono: 2 arance; 150 grammi di cuori di palma in scatola; 2 grossi pomodori verdi; 1 peperoncino piccante; 2 lime; prezzemolo; olio; sale e pepe.
Lavate e affettate le arance e poi tagliate le fette a metà. Lavate e dividete a rondelle i pomodori e scolate il palmito dalla sua acqua, tagliandolo a dischetti. Mescolate il succo del lime con sale e pepe e unite poco per volta e mescolando 6 cucchiai di olio. Infine aggiungete il prezzemolo, lavato e tritato. Sistemate gli ingredienti nei piatti e unite il peperoncino lavato, senza semi e tagliato a rondelle. Condite il tutto con la vinaigrette preparata.
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Quella di oggi è un’ottima idea per i vostri aperitivi finger food, da preparare qualche minuto prima dell’arrivo dei vostri ospiti.
Ingredienti per 8 persone: 20 fette di pane di tipo Altamura; 200 grammi di mozzarella di bufala; 100 grammi di olive taggiasche denocciolate; prezzemolo; 3 zucchine; olio; sale e pepe.
Preparazione: lavate, spuntate e affettate le zucchine. Cuocetele sulla griglia a fuoco medio-vivo per 3-4 minuti. Lasciatele raffreddare, facendole insaporire con un po’ d’olio, sale e pepe. Affettate la mozzarella e tritate grossolanamente le olive. Tostate il pane sulla griglia da entrambi i lati.
Adagiate su ogni fetta di pane le zucchine, la mozzarella e le olive e servite con una spolverata di prezzemolo tritato.
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Ebbene sì, in questo periodo sono fissata con le melanzane, anche perchè mi piace, quando posso, mangiare solo le verdure di stagione, ed in estate c’è davvero una vasta scelta.
Proviamo a preparare questi tortini di riso freddo con le melanzane; ci occorreranno: 300 grammi di riso; 1 grossa melanzana; 100 grammi di pomodorini; mezza cipolla; parmigiano grattugiato; timo; 30 grammi di burro; olio extravergine d’oliva; sale e pepe.
Lavate le verdure e bucherellate le melanzane con una forchetta; poi sistematele su carta da forno e infornate per 10 minuti a 200° C, girandole a metà cottura. Dopo averle sfornate, tagliatele a dadini. Tritate la cipolla e rosolatela con un filo d’olio. Aggiungete poi i pomodorini tagliati a dadini e le melanzane, facendo cuocere per 15 minuti. Salate e pepate. Lessate, intanto, il riso e scolatelo al dente. Amalgamatelo con burro e parmigiano e fate raffreddare. Foderate 4 stampini con della pellicola e suddividetevi il riso. Fate riposare 30 minuti in frigo; poi sformate e cospargete col timo tritato e il pepe.
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Oggi vi propongo una ricetta che ho preparato ieri sera ai miei ospiti a cena in fretta e furia, con delle semplici melanzane che avevo in frigo e qualche aroma.
Per 4 persone occorreranno: 4 melanzane; 2 spicchi d’aglio; prezzemolo tritato; olio extravergine d’oliva; menta fresca o essiccata; sale.
La preparazione è davvero delle più semplici: lavate le melanzane e spaccatele a metà per il senso della lunghezza. A parte preparate un intingolo con dell’olio abbondante, un pizzico di sale, l’aglio che avrete ridotto in pezzettini e il prezzemolo tritato. Foderate una placca da forno con della carta inumidita e adagiate le melanzane con la polpa verso l’alto; incidete sulla polpa dei tagli sia in orizzontale che in verticale e sfregateci su l’olio aromatizzato. Mettetele in forno a 180° C per circa mezz’ora, finchè la buccia non sarà raggrinzita e all’uscita, una bella spolverata di menta tritata fresca. Buon appetito!
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Un libro onesto. È questa la sensazione che si prova nel leggere il testo di Stefano Momentè dal titolo Né di carne né di pesce. Manuale del perfetto vegetariano. Dico subito che io non sono vegetariano anche se trovo sempre estremamente affascinante informarmi e conoscere i modi “altri” di nutrirsi.
Dicevo che si tratta di un libro onesto. Stefano Momentè (esperto di cucina e lifestyle vegetariani e che ho molto apprezzato anche per una sua splendida traduzione del Qoehelet) non presenta la scelta di vita vegetariana come una panacea per tutti i mali, come spesso capita di leggere in questo o quel testo sul vegetarianesimo. Ovviamente, da vegetariano, “porta acqua al suo mulino”, ma lo fa con coscienza:
Per quanto si sia convinti che scegliere un’alimentazione vegetariana sia salutare, oltre che eticamente corretto, per qualsiasi dubbio di ordine nutrizionale è sempre consigliabile consultare un medico […] Anche un’alimentazione vegetariana, infatti, per quanto ragionata e attenta, può essere sbilanciata. Per questo bisogna ponderare bene ogni passo che si desidera compiere.
Continua a leggere: Né di carne né di pesce di Stefano Momenté
Quella di oggi è una ricetta francese, tipicamente provenzale per la precisione, che ci dà un’idea valida su come preparare dei semplici piselli.
Per 8 persone occorrono: 4 cipollotti; 800 grammi di piselli; 40 grammi di burro; un pizzico di zucchero; 1 bicchiere di brodo vegetale; 8 foglie di lattuga iceberg; sale e pepe.
Pulite i cipollotti, eliminando le parti verdi; poi lavate le parti rimaste e riducetele a rondelle. Sciogliete il burro in un tegame antiaderente e rosolatevi i cipollotti a fuoco dolce. Aggiungete i piselli sgranati, salate e pepate e unite lo zucchero. Bagnate con un bicchiere di brodo bollente e poi aggiungete la lattuga, tagliata a pezzetti. Mettete il coperchio e lasciate cuocere mescolando per circa 20 minuti.
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Degli sfiziosi spiedini di verdure per un barbecue leggero e salutare. Per quattro persone occorrono: 16 olive nere denocciolate, 12 pomodorini, 12 funghi champignon, 12 piccole pannocchie di mais, 2 zucchine piccole, 1 peperone, rametti di rosmarino; per la marinata: 1 spicchio d’aglio, 1 limone, olio extravergine di oliva, senape di Digione.
Lavate le zucchine, asciugatele e fatele a fettine spesse un centimetro; tagliate le pannocchie in 3 pezzi e il peperoni a quadrati (fatene uscire una dozzina). In una ciotola mescolate l’olio, il succo di limone, la buccia grattugiata del limone, l’aglio schiacciato e un cucchiaino di senape: condite con questa salsa le verdure tagliate a pezzetti, i funghi e le olive. Fate riposare il tutto in frigorifero per circa 6 ore, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso il tempo di marinatura, togliete le verdure dall’insalatiera avendo cura di tenere da parte la marinata. Infilzate le verdure negli spiedini (se di legno ricordatevi di tenerli a bagno in acqua una ventina di minuti prima di usarli) e fateli cuocere sul barbecue per una decina di minuti, girandoli ogni tanto. Condite con la marinata, guarnite con un po’ di rosmarino e portate in tavola.
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