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Vino

L'aperitivo per San Valentino: champagne cocktail

pubblicato da lorenza barletta in: Vino Distillati Ricette Frutta Spumante

champagne San ValentinoA San Valentino parecchie coppie trascorreranno la serata insieme, trovando un’ulteriore occasione per una cena romantica solitaria: c’è chi sceglierà di andare al ristorante, dove si ripropongono per l’occasione menù a tema, e c’è chi sceglierà di preparare la propria cena a casa (e visto il periodo che stiamo attraversando credo saranno la maggior parte). Perciò vi posto un’idea per un aperitivo di benvenuto sexy ed afrodisiaco.

Ci occorrono: un buon Champagne ghiacciato, due zollette di zucchero, mezzo bicchierino di angostura, 6 cl di brandy, fragole e fette d’arancia. Inoltre ci occorreranno due bicchieri da champagne ghiacciati anch’essi e dei tovagliolini in tema (rossi, con cuori disegnati, ecc.).

Mettete la zolletta di zucchero sul fondo del bicchiere e poi bagnate con pochissime gocce di angostura. Suddividete il brandy nei due bicchieri e riempite con lo Champagne freddissimo. Guarnite poi con una fragola e delle fette d’arancia e poggiate i bicchieri sui tovaglioli decorati. Sicuramente sarà un inizio di serata molto frizzante.

Foto | Flickr

Il vini che nascono dal freddo

pubblicato da Sara R. in: Vino Curiosità Uomini e vino

Vino di ghiaccio
L’Europa sembra essere attanagliata in una morsa di freddo polare. E se per la maggior parte degli agricoltori, visto e considerato il repentino cambiamento di temperature di quello che si presentava fino a qualche giorno fa come un inverno eccezionalmente mite, non si tratta di una buona notizia, alcuni hanno di che gioire. Si tratta in particolare dei produttori del cosiddetto Vino di ghiaccio, un nettare ricavato dalla pressatura degli acini ancora ghiacciati.

La vendemmia per ottenere questo singolare prodotto, viene effettuata di notte tra dicembre e gennaio, quando il termometro segna almeno -10° e i grappoli sono completamente disidratati. Sembra che sia proprio la perdita d’acqua innescata dal freddo intenso ad avviare il processo che concentrazione di zuccheri ed acidi, che rende questi chicchi d’uva incredibilmente ricchi di aromi.

Una produzione di nicchia con un’altissima percentuale di scarto, che permette di ottenere vini rari e pregiatissimi dal punto di vista qualitativo. Il Canada rappresenta il primo produttore del settore, ma esistono delle varietà in molti altri paesi come l’Austria e la Germania, dove prende il nome di “Eiswein”, la Francia, il Lussemburgo, sotto la denominazione di “Vin de glace”, e naturalmente il nostro “belpaese” che conta, nella sola Val d’Aosta, sette denominazioni di zona e altrettante di vitigno, tra le quali il Blanc de Morgex et de la Sale Doc e il Chaudelune.

Immagine da agrinotizie.com

Degustazioni enogastronomiche di febbraio

pubblicato da Alessia in: Letture Vino News

le degustazioni di vino di febbraioEd eccovi un riassunto dei maggiori appuntamenti enogastronomici per il mese di febbraio in quel di Roma e non solo. Dal 4 al 6 febbraio si terrà a Milano il Food&wine Festival, ingresso e degustazione libera dei vini € 30 e € 10 per i piatti cucinati dagli chef partecipanti. L’11 ed il 12 ci sarà la quarta edizione dei Vini Naturali a Roma all’Hotel Columbus in Via della Conciliazione, l’ingresso è di € 20.

Il giorno 13 febbraio sempre a Roma sarà di € 25, sconto 20 per ais, fisar, onav, il biglietto per degustare quaranta cantine provenienti da tutta Italia, in rappresentanza delle principali denominazioni della Penisola. L’appuntamento si terrà nella suggestiva cornice di Palazzo Rospigliosi in via XXIV Maggio 43. Il 15/02 sarà la volta di go wine con la degustazione Terre del Piemonte, ingresso € 15 e sconti per i sommelier delle altre organizzazioni. Degustazione a banchi d’assaggio gratis di Franciacorta il 27 a partire dalle ore 16 all’ Hotel Roma Cavalieri Hilton promossa dall’Ais.

Il calendario di Atheneum è ricco di appuntamenti che si terranno in prevalenza all’Hotel St. Regis: 12 febbraio Alto-adige, 16 Amarone e recioto, 21 langhe, 28 cena e birra bionda, per informazioni guardate sul sito. Dal 20 al 22 febbraio si terrà a Montpellier la manifestazione Vinisud, con i produttori di vino che operano nell’area mediterranea.

Appuntamenti per degustare il vino a Roma.

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi

appuntamenti per degustare il vino a Roma
Vorrei farvi una breve panoramica degli appuntamenti sul mondo del vino e non solo che si svolgeranno a Roma nel mese di gennaio. Atheneum ne terrà uno sui distillati ottenuti dalla mela accompagnati al cioccolato di Gobino e Relanghe il 12 all’Hotel St. Regis al costo di € 23,00, €20 per i soci. Il 24 sarà protagonista la Barbera stesso prezzo stesso luogo, mentre il 31 ricca degustazione di Barolo e formaggio di Arbiora. Qui il costo è di € 25,00 e scontato di € 22,00.

All’Hotel Quirinale di Roma ad essere degustati saranno i vini del centro, nello specifico delle regioni Abruzzo e Lazio il giorno 25, ad organizzare l’evento è Go wine. Dal 26 al 29 Luca Maroni ed il suo Sensofwine ci danno appuntamento al Palazzo dei Congressi per una quattro giorni di degustazioni di vino e cibo. Il prezzo di ingresso varia dai giorni e dai percorsi, si parte dai 10,00 euro fino ai 25,00.

L’Associazione Italiana Sommelier di Roma o per meglio dire Bibenda organizza una degustazione dei vini di Barbara Tamburini il giorno 13 ed il 27 una verticale dal 1980 al 2007 ai € 25,00. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno come di consuetudine al Roma Cavalieri Hilton. A Per maggiori informazioni potete consultare i rispettivi siti. C’è veramente l’imbarazzo della scelta, anche se la concorrenza, a quanto pare, non giova al prezzo delle degustazioni.

Locali a Roma: il Vinaietto

pubblicato da Alessia in: Vino Lazio Uomini e vino

il vinaietto a romaOggi ho rimediato ad una grossa lacuna che avevo nei confronti dei locali che si occupano di vino nella mia città, eh si, perché da buona romana non ero ancora mai stata al Vinaietto, enoteca sita in zona Campo dei Fiori. Spartana negli arredamenti, ha però dei grandi scaffali con un’ampia scelta di vini italiani e non solo.

Ma non è la vendita a portar via il punto forte, di quello che potremmo chiamare vero e proprio ritrovo, ma nei proprietari: Marco e Giancarlo e nella clientela che lo frequenta. L’atteggiamento è un po’ quello nordico, dove nei pub genitori e figli si ritrovano frequentatori degli stessi pub, infatti qui l’età va dai 30 ai 60 anni mediamente. Si respira un’area distesa, allegra e si beve un gran bene. Con prezzi dei vini al bicchiere che partono dai 2,5 euro.

Anche la scelta delle etichette si fonda principalmente sul rapporto qualità/prezzo, per offrire quello che di meglio c’è sul mercato nella fascia di prezzo che non supera i € 40,00. Un’altra bella abitudine è quella di poter scegliere praticamente qualsiasi bottiglia che si trova a scaffale e farsela aprire per berne un calice. Devo ammettere che mi è proprio piaciuta forse perché non è costruita, la filosofia è semplice ed il marketing è assente, entusiasmante rispetto alla monotonia che si trova in giro intorno al mondo del vino.

Via di Monte della Farina, 38
00186, Roma.
Tel. 0668806989

Vitigni & Vini: Vernatsch meglio conosciuta come Schiava.

pubblicato da Alessia in: Vino Trentino - Alto Adige Rosso

cantine di caldaro schiavaHa più di un secolo la cantina di Caldaro, costituita da più di 450 contadini che insieme hanno 300 ettari di vigna. La filosofia condivisa da tutti ha portato questa cantina ad avere sempre più riconoscimenti per il lavoro qualitativo che viene svolto. Normalmente volta al biologico, con la linea Solos, dal latino solum, suolo, un gruppo di viticoltori ha scelto la biodinamica ed almeno a giudicare da questa Schiava, in tedesco Vernatsch, hanno fatto bene.

Questo vino che troviamo sugli scaffali a non più di € 10,00 ha una grande beva, ma non per questo è un vinello in senso stretto. Il coloro chiaro ci lascia già intuire che non sono stati usati concentratori o altri vitigni cosidetti migliorativi, il profumo poi è tutt’altro che anonimo, ha un carattere fumè molto persistente, che ci introduce ad una leggera speziatura e a delicati sentori di piccoli frutti rossi.

In bocca non delude, a parte un leggero residuo di carbonica appena stappato, intuibile dalla sensazione di bollicine, che svanisce immediatamente. Il tenere alcolico è di 12,5% e l’annata è la 2010, la persistenza è adeguata ed il corpo può sembrare esile, ma non lo è. Nell’abbinarlo attenzione all’affumicato e alla mandorla amara che si percepisce nettamente all’assaggio, la quale potrebbe tornare utile negli abbinamenti con cibi la cui tendenza è dolce. Schietto e di carattere è un vino che credo valga la pena assaggiare.

Vini anticrisi per il Cenone.

pubblicato da Alessia in: Letture Vino Mangiare informati

vini per il cenone di capodanno
Vista la crisi o comunque il periodo poco favorevole, bisogna essere sempre più attenti a come spendere i soldi ed allora cerchiamo di bere bene e spendere poco. Nel corso di questi anni, il mio collega prima, ed io poi, vi abbiamo indicato dei vini di discreta qualità il cui prezzo in enoteca è od era al di sotto dei € 10 euro.

Dovendo abbinare il vino a più pietanze direi che non dovrebbe mancare un prosecco, magari extra dry, un rosso ed un dolce frizzante, per il prosecco ci aggiriamo intorno ai € 10,00, per il rosso anche a € 7,00 se ne trovano di interessanti e per il dolce frizzante, come la malvasia, purtroppo sotto gli € 8,50 non ne troviamo molte.

Ricordatevi che in questo periodo di austerity ci sono vini sfusi che sono dignitosissimi e con € 3,50 vi portate a casa un buon vino locale, certo bisogna cercarli. Ma tutti i negozi, o quasi, che li hanno, danno la possibilità di acquistare anche solo un bicchiere per provarlo. Allora, se per la cena avete tutto pronto, fatevi una passeggiata per enoteche, e comprate dopo averne girate almeno un paio. Il prosecco può servire sia per l’aperitivo che per il brindisi di inizio anno.

Vini: Champagne Paul Bara

pubblicato da Alessia in: Vino

champagne paul baraSi avvicina l’anno nuovo e si sa, il pensiero vola alle bollicine da versare nei calici per questa ricorrenza. Prendendo in considerazione gli champagnes, se non volete avere sorprese, ma preferite un buon rassicurante perlage d’Oltralpe la mia scelta è caduta su Paul Bara. Centosettanta anni di produzione di champagne a Bouzy nel rispetto della tradizione, ma apportando quegli ammodernamenti che garantiscono la qualità di oggi.

Questo Champagne è assolutamente godereccio, non ha sbavature e non per questo non ha carattere, anzi. Il brut réserve in questione è un assemblaggio di Pinot Nero 90 % e di Chardonnay 10% che arriva sul mercato dopo due o tre anni dalla vendemmia. Alla vista è un paglierino deciso con qualche riflesso oro. Un perlage fine e persistente accompagna tutta la degustazione.

Al naso, vengo sorpresa da una punta eccessiva di anidrite carbonica che lascia rapidamente spazio ad una gamma di sentori tipici dei grandi champagne, quali: albicocca e pesca gialla matura, cedro caramellato, miele, una lievissima sfumatura di crosta di pane. Una bocca abbastanza ricca e succosa che non stanca mai anche se non sorprende. Questo vino dovremmo poterlo trovare sugli scaffali a circa € 45,00.

Vino: mini verticale di Morellino di Scansano.

pubblicato da Alessia in: Vino Toscana Rosso

mini verticale morellino di scansano
Nell’anno della caduta del muro di Berlino, marito e moglie, Giancarlo Lanza e Giulia Andreozzi, acquistarono il vigneto che poi chiamarono I Botri a soli 20 km da Scansano. Dei sette ettari di proprietà, 4 sono dedicati a vitigni a bacca rossa tra cui: il Sangiovese, presente con due cloni di Morellino per il 90%, il Prugnolo gentile per il restante 10%; l’Alicante, che è un clone di Grenache, il Ciliegiolo.

Le uve sono coltivate biologicamente. La riserva è composta da Sangiovese all’ 85%, Ciliegiolo al 10% e Tinto di Spagna (Alicante o Grenache) al 5%. La Vinificazione è tradizionale con una lunga macerazione, fino a 60 giorni. Messo in bottiglia dopo 12 mesi di maturazione in piccole botti di rovere di Slavonia esauste. Nel 1992 il disciplinare venne cambiato per introdurre dei vitigni, cosiddetti, migliorativi quali Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Syrah. Questa azienda ha preferito continuare con i vitigni storicamente vitati, rifiutando l’omologazione e la facilità di beva che i vitigni internazionali comportano.

Le annate degustate sono state la 2007, la 2006 e la 2005. La più recente è ancora un po’ ruvida e poco equilibrata. Ricca e speziata sia al naso che in bocca ha una sapidità ben presente, forse grazie alla vicinanza col mare. La 2006 era più rotonda ed equilibrata. Gradevole, e persistente. La 2005 è la più corposa. Credo siano espressioni di morellino meno morbide e facili rispetto ad altri. Sicuramente più espressive di un terroir preciso della Toscana.

Vini di qualità sotto i 10 euro: Primitivo di Manduria

pubblicato da Alessia in: Vino Puglia Rosso

vino rosso puglieseQuando si pensa al Primitivo di Manduria, spesso ci viene in mente un vino rosso, morbido e fruttato, con un tannino delicato, un vino che viene scelto sovente da chi si affaccia al mondo enologico.

Il Primitivo di Manduria della Compagnia dei Vini è un rosso da solo acciaio, che mantiene le caratteristiche tipiche del vitigno, ma decisamente meno spinte e più sobrie, tutto a favore di un frutto più fragrante e meno marmellatoso. Rimane piacevolmente speziato.

Le caratteristiche olfattive sono numerose e delicate e tutte insieme creano un bouquet abbastanza complesso ed equilibrato. Per il prezzo siamo intorno ai € 7,50. 14% il tenore alcolico è ben integrato nell’interezza della struttura di questo vino pugliese. Interessante anche la versione dolce naturale, meno il rosso secco passato in barrique.