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Vino

ViVit: sezione dei vini Naturali al Vinitaly

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

vivit al vinitaly
Un salone professionale, ma dal profilo easy per avvicinare un gran numero di visitatori alla loro prima esperienza con i vini naturali: è con questa presentazione che viene inaugurato per la prima volta un salone dedicato ai soli vini naturali, biologici e biodinamici, all’interno del Vinitaly.

Esigenza importante che nasce forse per una moda trainante, forse per un’ auspicabile esigenza dell’uomo di rallentare gli effetti nefasti della propria egoistica presenza. Presente anche un’azienda laziale vegana, Cristina Menicocci, che oltre ad avere un’attenzione particolare per l’ambiente, la riservano anche all’uomo certificandone le condizioni lavorative, che in questi anni di precariato e condizioni rischiose, come i tristi dati ci confermano, non è poco.

Nomi importanti come quelli di Nicolas Joly e di Bedel servono da richiamo per folle in parte appassionate, in parte assolutamente spaesate. Continuo a lamentare spazi troppo ristretti e difficoltà oggettiva nel degustare ed a volte nel parlare, poiché il volume si alza inevitabilmente. Direi comunque spazio interessante e da ripetere visto la frequenza quotidiana.

Vini Veri e VinNatur: due filosofie a confronto

pubblicato da Alessia in: Letture Vino Eventi

differenze tra due manifestazioni di vino naturale
Qual’è la differenza fra vini Veri e VinNatur? Dopo una conferenza molto esplicativa tenuta da Angiolino Maule in persona, credo di poter affermare che la grande differenza riguardi soprattutto le finalità dell’associazione. VinNatur infatti non intende semplicemente promuovere il vino naturale, lo stretto rapporto con il territorio di provenienza, il sapere artigianale e le piccole produzioni, ma soprattutto predilige la ricerca scientifica finalizzata a capire le cause dei problemi che la viticoltura di questi ultimi anni sta affrontando dovuti principalmente agli squilibri del terreno.

Su questo punto si focalizza una ricerca che cerca di capire le cause di varie malattie che attaccano con maggiore violenza le vigne, e l’impoverimento del suolo, probabile causa di tutto questo. Altro punto importante in ordine di differenze è che per far parte dell’associazione di Maule bisogna sottopporre il proprio vino ad annuali analisi chimiche, dopo aver passato l’esame gustativo, che provino l’assoluta assenza di sostanze di sintesi ed una bassissima percentuale di anidrite solforosa. Cosa che non avviene nell’associazione dei Vini Veri, dove basta la certificazione europea, che prevede parametri più permissivi.

Ulteriore differenza fondamentale è che per far parte dell’associazione di Maule ci si deve praticamente convertire ad una filosofia viziata da opinioni personali troppo radicate, come quella secondo la quale la biodinamica da sola non sarebbe in grado di ricostituire un terreno. Insomma, l’intento sarebbe lo stesso, ovvero produrre vini senza sostanze chimiche e vivere in un modo più sano con una coscienza critica, ma i mezzi sono differenti ed anche gli scopi ultimi.

Foto | Alessia

Vini Rosati d'Italia al Vinitaly

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi News

concorso vini rosati d'italia
Il 27 marzo alle ore 11 si terrà al Vinitaly, nella sala Puccini del centro congressi Arena, una conferenza sullo studio del mercato dei vini rosati. Occasione durante la quale verranno messe in evidenza le potenzialità di un comparto che all’estero vende molto e che in Italia viene preso meno seriamente, benché la produzione negli ultimi anni sia diventata di qualità ed anche di quantità diversificata.

Nel 2008 lo spumante rosè è stato il vino effervescente più richiesto quadruplicando i consumi del 2004. Attualmente il numero delle persone che bevono abitualmente il vino rosato è infatti cresciuto del 22% negli ultimi tre anni e le prospettive di crescita prevedono un incremento dei consumi, a livello mondiale, del 17,68%. Il Vinitaly servirà anche da vetrina per pubblicizzare il primo concorso sui vini rosati Italiani, che nasce dalla volontà condivisa della Regione Puglia, dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, di Assoenologi nazionale e di Unioncamere Puglia.

Le selezioni avverranno a Bari il 20 ed il 21 aprile e la premiazione è prevista per il giorno 5 del mese di maggio. Mi sembra un’iniziativa piuttosto importante ed interessante, per stimolare la produzione di una tipologia di vino dalle mille sfaccettature, spesso banalizzato sia da chi lo produce che da chi lo vende o compera.

Foto | Concorso Rosati d’Italia

Manifestazione Vinitaly 2012

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

fiera vinitaly 2012Eccoci pronti all’annuale appuntamento con il Vinitaly in quel di Verona. La quarantaseiesima edizione si presenta con numeri importanti: gli espositori saranno più di 4000 su circa 95000mq di superficie, i visitatori attesi 156000, numeri che spero siano ben gestiti. La manifestazione mette a disposizione un servizio traffico via blackbarry e palmare, che credo possa tornare molto utile. Il nuovo servizio è realizzato da Vinitaly disponibile sul sito in collegamento con VeronaMobile del Comune di Verona.

Visto il trend del biologico, cercherò di seguire soprattutto il filone del vino naturale ed in questo sarò aiutata, poiché c’è un’area espositiva apposita che si chiama ViViT, ovvero Vigne, vignaioli e terroir, spazio dedicato a vini naturali. Manila invece seguirà gli altri saloni, come ad esempio il SOL ed Agrifood. Da segnalare anche le aree speciali: Trendy Oggi, Big Domani, Grappa & C. Tasting, Taste Italy, Workshop per il canale del “Fuori Casa”, Vinitaly for You.

Tante poi le degustazioni guidate, i convegni ed i seminari. Le date sono dal 24 al 28 marzo alla fiera di Verona, raggiungibile dalla stazione Porta Nuova tramite autobus di linea a € 1,10 o tramite una navetta gratuita. Per tutte le altre informazioni potrete naturalmente cercarle sul sito. Ultima raccomandazione, almeno qui non usati profumi eccessivi, anche se gli spazi sono grandi i visitatori saranno tanti.

Foto | Vinitaly

Manifestazione VinNatur 2012

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

Manifestazione vinNaturDal 24 al 26 marzo a Sarego Vicenza si svolgerà VinNatur. Le nazioni che vi parteciperanno saranno 6 con 98 produttori per l’Italia, 19 per la Francia, 8 per la Spagna, 7 per l’Austria e 3 per la Slovenia. L’ evento è il culmine di una intensa attività che il gruppo VinNatur conduce durante tutto l’anno, e che comprende conferenze, seminari, incontri tecnici e manifestazioni in tutta Europa per la promozione dei vini naturali.

I viticoltori che si riuniscono sotto questo nome condividono un manifesto che abolisce l’utilizzo di prodotti chimici in vigna come in cantina, ivi compresi i lieviti selezionati, le raccolte sono a mano, ed i quantitativi non devono essere industriali. Idee a favore di un’agricoltura sostenibile che cercano di salvaguardare il territorio e di rispettarlo, senza tralasciarne la storia e la cultura, così da ottenere un vino integro e non omologato a quelli che sono i canoni che si ottengono nell’utilizzare invasivamente la chimica.

L’entrata è di € 20 comprensivi di guida della manifestazione e bicchiere da degustazione. Dalla stazione di Montebello è previsto il servizio di bus navetta. Per maggiori informazioni e per la lista dei produttori consultate il sito.

Foto | VinNatur

Enotica seconda edizione

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

enotica seconda edizione
Onestamente non credo che, come il sito di enotica dice, Veronelli pensasse ad una manifestazione del genere. Se questa seconda edizione nasce dalle ceneri del Critical Wine forse ci siamo allontanati ancora di più. Per carità, bella giornata, una domenica spensierata se la si pensa nel complesso: centro sociale, area rilassata, spazi aperti, figli, carrozzine, cani liberi, musica ed anche bella e poi sigarette…

Impossibile degustare, fra gomitate, spazi angusti, fumo di sigaretta in ogni dove, difficile dialogare col produttore ed un pubblico in parte anche incuriosito, in parte solamente voglioso di bere. Me lo sono chiesta: che male c’è se ad uno non interessa cogliere quella particolare sfumatura che riconduce ad un territorio e ad un savoir faire particolare? Forse nulla, però non parliamo di manifestazione impegnata. Non parliamo di prezzo sorgente.

Acqua di scarsa reperibilità, sputacchiere introvabili o piene, vabbè, il classico grissino alla fine in questo contesto sarebbe stato anche fuori luogo, ma almeno un minimo. Tra l’altro, se tutto il connubio sesso e vino era rappresentato da quei quadri e fotografie, allora forse vale veramente tutto! Ripeto, giornata divertente, ma sfiancante per i produttori e gli appassionati, fruibile da chi vi si è recato con il giusto spirito da scampagnata. Spero prenda un’altra direzione o riveli la sua vera natura, perché così serve a poco.

Eventi a Roma: Enotica 2012

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Birra

enotica 2012Faccio ammenda di ignoranza per questa manifestazione che è alla sua seconda edizione: Enotica, promuove i prodotti di vignaioli e contadini autentici, appassionati testimoni dell’ antico messaggio che unisce la dolcezza del vino alla convivialita’, celebrata già nei banchetti della Grecia antica. “Una tre giorni ad alto tasso afrodisiaco dedicata all’immortale connubio fra Vini ed Eros, all’ intreccio indissolubile tra «cultura, vino, arte e sessualità»”, così recita il sito. Come posso resistere?

Devo assolutamente partecipare a questa manifestazione che include anche concerti, mostre e cabaret. È possibile consultare l’elenco dei 40 e più produttori di vini biologici e biodinamici, e di birre, con una scheda riassuntiva per ciascun’azienda. Il punto che più mi sta a cuore è la focalizzazione sulla trasparenza del prezzo che questa manifestazione promuove, poiché negli ultimi anni si è assistito a movimenti strani, talvolta imbarazzanti che vedono protagonisti distributori, i quali possono arrivare a guadagnare più dei produttori stessi.

Fenomeno che certo non riguarda solo il vino, ma un mercato generale che tende a far arricchire l’ultima parte della filiera. I giorni dell’evento sono il 16, 17 e 18 marzo al Forte Prenestino con un ingresso di € 5,00 per tutti. Per maggiori informazioni visitate ill sito.

Foto | Enotica

Vitigni & Vini: Il Carcaghjolu Neru

pubblicato da Alessia in: Vino Rosso

vinitgni & Vini il carcaghjolu neruIl vitigno Carcaghjolu Neru a bacca rossa è di probabili origini sarde, in particolare potrebbe provenire dalla Gallura. Il Foëx, nel 1909, parla di un vitigno chiamato Carcajola, coltivato in Corsica ma importato dalla Sardegna. La sua somiglianza con il Vermentino nero, suggerirebbe una seconda ipotesi di provenienza ligure.
“Carcaghjolu nero” significa “nero che dà molta uva”. Si dice sia imparentato con vitigni, visto le similitudini con il Mourvèdre o Bonvedro, coltivato in Portogallo e il Ribote o Coatendra, rintracciabile in Spagna. Ha molti sinonimi: Carcagiola, Bonifacengo, Garricadolza, Carcagiola, Carcaghjolu.

La produzione é abbondante e costante, predilige terreni sciolti, siliceo-argillosi, clima caldo, anche se ha buone capacità di adattamento. Resiste abbastanza bene ai principali agenti parassitari e alle avversità climatiche, è particolarmente sensibile al marciume acido.

L’azienda che lo produce si chiama Clos Canarelli, già citata nella degustazione sui vini corsi. Quest’azienda fa un vino in purezza che si chiama Carcaghjolu neru, l’annata assaggiata è la 2009. Il colore è un rosso rubino/violaceo, il naso esprime tutti i sentori della macchia mediterranea. Le vigne hanno 50 anni ciarca. In bocca il tannino è presente ma levigato. Gli altri sentori che esprime sono le note fruttate e pepate. Fermenta in acciaio e matura in legno. Esiste anche un Carcaghjolu Blanc, ma non l’ho mai assaggiato, quindi non so darvene notizie, anzi se qualcuno ne ha notizie me lo scrivesse.

Foto | Alessia

Appuntamenti per degustare il vino nel mese di marzo.

pubblicato da Alessia in: Vino Eventi Uomini e vino

degustazioni di vino nel mese di marzo
Anche per marzo cerchiamo di fare una carrellata delle degustazioni a Roma ma non solo. Il 1° marzo Athenaeum organizza una degustazione di Tasca d’Almerita al St. Regis Grand Hotel € 23. Il giorno 3 marzo ci sarà il Bibenda day organizzata dall’Ais Roma per soli € 450 euro potrete assaggiare grandi vini italiani ed esteri. In data 6 marzo, sempre Athenaeum accosta i vini del Castello di Bossi ai salumi di Falorni per € 25.

Il 9 a Frascati sarà protagonista l’azienda Tenuta San Leonardo con ingresso a 20 euro, la degustazione sarà guidata da Paolo Lauciani. Mentre il 19, sempre l’Ais Roma, organizzerà all’hotel Cavalieri Hilton una ricca degustazione dei vini dell’azienda Grattamacco a € 10. Il 20 marzo Gowine Roma organizza una degustazione, ma ancora non c’è sul loro sito. Athenaeum ridiventa protagonista con i vini dell’enologo Franco Bernabei per € 23,00.

Una degustazione che mi sembra meriti particolarmente, è la verticale del Barolo di Borgogno a € 30,00. Abbiamo poi due degustazioni di vini Naturali, che differenziano per statuto o regolamento, ovvero i Vini Veri, manifestazione allora promossa dal grande Teobaldo Cappellano, sita in Cerea, vicini Verona,ingresso € 20, sfida nello stesso identico periodo Vinnatur di Angiolino Maule a Villa Favorita, stesso prezzo e stessi giorni, dal 24 al 26 marzo. Chiudiamo con il Vinitaly che si svolgerà a Verona ma con un cambio di date che vanno dal 24 al 25 in questa edizione. Mese davvero pregno per l’enologia, mettete mano al portafogli e bevete molta acqua, ne avrete bisogno! Per tutti i dettagli e le informazioni andate a guardare sui singoli siti delle associazioni promotrici.

Vinisud: Vini della Tunisia

pubblicato da Alessia in: Vino Curiosità Uomini e vino

vini della tunisia

Come vi avevo accennato anche Marocco e Tunisia erano presenti alla manifestazione Vinisud con propri stands, così sono andata ad assaggiarmi i vini Tunisini. Qui la vite risale al periodo dei Cartaginesi, che l’hanno piantata e coltivata, rendendo questa regione, oltre che il granaio dell’impero romano, anche la sua cantina.

Les Vignerons de Carthage, così si chiama l’azienda cooperativa, possiede 9000 ettari di vigneti situati in zone differenti. La loro classificazione dei vini si basa su quella francese ed il loro stile è internazionale. Il primo vino che ho assaggiato è stato uno Chardonnay abbastanza banale, il rosato mancava di acidità ed era trascurabile. Più interessanti si sono rivelati i vini rossi ed il Moscato d’Alessandria.

Con € 5,00 si può bere una bottiglia di rosso da uve Merlot e Syrah, vendemmiato a mano, elevato in botti di legno per 12 mesi ed affinato in bottiglia per 2 anni. Magon Majus proviene dai vigneti dell’Aoc Mornag situati nella parte Nord-est del paese. Il risultato è buono, certo non commovente, ma se penso ad un rosso italiano di pari qualità, alla stessa cifra il confronto si fa difficile. Il moscato dolce era simile ma diverso dai nostri Zibibbo siciliani. Meno zuccheroso e con una spalla acida più pronunciata, più delicato nel complesso, questo vino era davvero gradevole. Se vi capita di trovarvi in Tunisia ed avete voglia di vino, prediligete i rossi, poiché la mancanza di acidità, rende un po’ stucchevoli quelli bianchi.