Vini del Trentino: la cantina Pravis e le sue originali produzioni

Durante lo scorso Vinitaly ho avuto modo di conoscere la cantina Pravis di Lasino, provincia di Trento, che mi ha piacevolmente conquistata. Grazie alle sue giovani enologhe, Erika e Giulia, figlie dei fratelli Petrini proprietari dell'azienda, l'azienda agricola Pravis ha saputo proporre al mercato una varietà di vini di alta qualità e di ottimo rapporto con il prezzo. Nosiola, Chardonnay, Riesling, Sauvignon, Pinot grigio e Müller Thurgau per le varietà bianche, Schiava, Negrera, Groppello di Revò - questi ultimi due recuperati dall'azienda - Lagrein, Rebo, Cabernet, Merlot, Syrah e Pinot Nero per i le varietà rosse, che confluiscono in etichette dalla forte personalità che sanno, anche nelle versioni più "semplici", rappresentare il territorio e la filosofia di questa famiglia del vino.

Ho provato quasi tutte le etichette, e mi sento di segnalare sicuramente il Muller Thurgau San Thomà 2011, dal forte naso esotico ma molto fine, con riconoscimenti floreali ed erbacei molto eleganti. In bocca questo vino dà il meglio di sé, con un’ottima freschezza ed una spalla acida ben strutturata. Corpo medio e 12,5% vol. alc., lo rendono un vino dal facile consumo durante un pranzo o un aperitivo. Grande vino anche l’etichetta Stravino di Stravino (13,5% vol. alc.), prodotto dal blend di Riesling, Incrocio Manzoni, Kerner, Chardonnay e Sauvignon. La caratteristica di questo vino è il loro raccolto: sono tutte vendemmiate in tempi differenti, alcune mature e altre sovramature, altre appassite sui graticci, e vinificate chi in botte chi in acciaio. Alla fine il mostro viene unito, creando un vino del tutto unico, con un bouquet aromatico netto, molto intenso, con riconoscimenti aromatici di macchia mediterranea. In bocca è pieno e morbido, con una buona acidità e freschezza, che si bilanciano in perfetto equilibrio.

Nonostante la mia passione per i bianchi, devo dire che l’azienda è caratterizzata dalla produzione di ottimi rossi. Da segnalare il Pinot Nero Madruzzo 2009, che esprime tantissimo il vitigno di produzione, con riconoscimenti di frutti rossi in bacca e marasca, e la punta di diamante dell’azienda, il Vin Santo Arelé, 100% Nosiola. Viene prodotto con uve lasciate appassire sui graticci tipici (da cui il nome dell’etichetta) e pigiate durante la settimana di Pasqua. Color giallo brillante, naso intenso e molto ampio, bocca avvolgente e piacevole, equilibrata e fine, senza – come spesso avviene nei vini passiti – sfociare nello stucchevole. Una bella scoperta davvero.

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