Tutto sui datteri: calorie, curiosità e consigli per l'uso in cucina

Frutto natalizio per eccellenza, i datteri possono essere consumati tutto l’anno e non solo come dolci.

I datteri

Il dattero è frutto di una palma (Phoenix dactylifera) coltivata fin dall’antichità in nord Africa e nell’Asia occidentale, portata dagli arabi in Spagna e da lì arrivata, al seguito dei conquistadores, in America (la California è uno dei maggiori produttori di datteri).

Le palme da dattero sono alte fino a trenta metri, amano il caldo e il secco: in Sicilia, dove fruttifica, non è mai stata coltivata a scopi commerciali. Il dattero è spesso menzionato nella Bibbia, così come nel Corano.

Proprietà nutrizionali


I datteri

I frutti della palma da dattero, carnosi e molto calorici per l’alto contenuto di zuccheri (quasi il 70%), hanno forma oblunga e colore dall’ambra al marrone scuro, a seconda della varietà. Il frutto fresco contiene diverse vitamine (B1, B2, B3, B5, B6 quindi molto utile anche in caso di anemia, vitamina A, vitamine K) che, però, in buona parte vanno perse durante l’essicazione.

I datteri freschi sono un alimento molto energizzante e reintegrante dei sali minerali e, pertanto, sono consigliati a chi pratica sport, ai bambini e per chi ha una vita molto attiva in generale.

Il dattero, inoltre, è molto ricco di potassio (ne contiene più delle banane!) e quindi aiutano a equilibrare il livello di liquidi nell'organismo, oltre a contribuire a mantenere in forma funzionamento del sistema cardiovascolare.

Le calorie fornite da 100 grammi di datteri secchi sono 282; per i datteri freschi scendiamo a 142 calorie per 100 grammi.

Varietà


I datteri

La varietà più diffusa di datteri qui da noi è la Deglet Nour (o Deglet noor, Deglet-en-Nour o Degla-Nur) che vuole dire “dita della luce” per via della forma elegante e dell’ambrata trasparenza dei frutti. Ed è un peccato che solo una varietà abbia così tanta diffusione a discapito di altre: l’elenco delle cultivar, infatti, è lunghissimo e ammonta ad alcune centinaia con frutti diversi per forma, dimensione e colore. Secondo una scala, i datteri hanno quattro stadi di maturazione:


  • immaturo

  • croccante

  • morbido

  • appassito (cioè a piena maturazione)

In ogni caso le varietà più coltivate sono Majhool, Deglet noor, Ameri, Deri, Halawi e Zahidi, Berhi and Hiann.

La maggior parte dei datteri reperibili sui nostri mercati a partire dall’autunno provengono dalla Tunisia. Si trovano occasionalmente anche le più costose produzioni israeliane, di qualità superiore. Meglio preferire il prodotto venduto completo del suo raspo, non trattato con glucosio.

Consigli d’uso e curiosità


I datteri

Secondo una tradizione mediorientale per avere molti soldi è bene mangiare un dattero l’ultimo giorno dell’anno e poi mantenere il semino nel portafoglio per tutti e dodici i mesi seguenti: provateci e, se vi arricchite, fatecelo sapere!

In Italia i datteri si consumano solo secchi e praticamente solo durante le festività natalizie: al naturale oppure farciti con frutta secca o pasta di mandorle o glassati al cioccolato. In altre nazioni europee, invece, sono tra gli ingredienti di dolci preparati tutto l’anno; in effetti si tratta di frutti molto nutrienti, ricchi di fibre e sali minerali: è un peccato consumarli solo a Natale (quando già si accumulano calore in sovrappiù…), varrebbe la pena utilizzarli come spuntino energetico nel caso di sforzi prolungati, sportivi e non.

Nella gastronomia dei paesi d’origine i datteri non vengono necessariamente consumati con piatti dolci, come avviene nei paesi occidentali, ma costituiscono un alimento base nella quotidiana e sono pregni di valenze simboliche e rituali. La cucina araba li mescola alle insalate e a certi cuscus, mentre in India entrano nella composizione di alcuni curry; naturalmente, vengono anche canditi e farciti e, non ultimo, distillati per ricavarne liquore e acquavite. Non dimentichiamo che durante il Ramadan, al tramonto del sole, si è soliti mangiare datteri con yogurt o latte.

Ricette suggerite


I datteri

Una ricetta semplice e gustosa è quella del dolce di datteri. Se lo volete preparare, queste sono le indicazioni per quattro persone. Tritate grossolanamente 250 g di datteri denocciolati e mescolateli per bene, in una ciotola, con 3 cucchiai di miele e una punta di cannella. Tenete da parte un cucchiaino di pinoli interi e tritatene finemente un etto. Con l’impasto di datteri formate delle palline grosse come una noce, infilate in ognuna un pinolo, quindi rotolate ogni pallina nel trito di pinoli e servite.

Con i datteri potete realizzare dei brownie, o anche rivestirli di cioccolato oppure degli squisiti bon bon.

Personalmente vi consiglio di provarli in insalata, insieme al songino e alle arance.

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