Expo 2015: perché il tema è "Nutrire il pianeta"

Expo 2015: la nutrizione come percorso di educazione alimentare è una delle sfide importanti da non perdere mai di vista

Expo 2015 ha come tema Nutrire il pianeta, energia per la vita, slogan che è stato declinato visivamente anche con la mascotte Foody. Si tratta di un tema stimolante perché permette di approfondire da diversi punti di vista (non dimentichiamo, infatti, che i paesi che parteciperanno a Expo 2015 sono tanti e ognuno ha le proprie peculiarità e ricchezze) una delle questioni cruciali dei nostri tempo: vale a dire la produzione e la distribuzione del cibo sul nostro pianeta.

L'idea di fondo, per quel che riguarda l'aspetto nutrizione, è quella di voler dare la giusta importanza al valore del cibo come espressione di una cultura e veicolo di socializzazione, oltre che ai temi legati alle attività produttive agricole, alla ristorazione e ai centri di ricerca.

Il cibo, la nutrizione, la scelta degli ingredienti e la loro produzione sono argomenti che riguardano ognuno di noi in molti modi, come spesso sottolineiamo qui su Gustoblog, proponendovi riflessioni, spesso tratte dai libri, che ci aiutano a comprendere meglio che nutrirsi è un atto che va al di là della preparazione del cibo e della sua degustazione, ma è uno stile di vita che dobbiamo assumere in prima persona per poi essere capaci anche di nutrire il pianeta, per rimanere in tema di Expo 2015.

Expo 2015: perché il tema è "Nutrire il pianeta"

Interessante, a tal proposito, quanto leggiamo sul sito World Expo 2015, in merito all’educazione alimentare:

L’educazione alimentare insegna a nutrirsi, a scegliere i cibi più adatti alle proprie esigenze e al tipo di vita che si conduce ed è una parte fondamentale dell’educazione sanitaria della persona […] L’Expo intende quindi sollecitare educatori, famiglie ed istituzioni impegnandole nella ricerca di metodi didattici innovativi per una educazione alimentare di ampia applicazione.

Un impegno fondamentale, che, com’è intuibile, non si muove solo all’interno di Expo 2015, ma che deve diventare una formazione permanente che ci permette di migliorare la “qualità della vita, intesa non solo come benessere psico-fisico dell’uomo, ma anche come occasione di socializzazione”. Del resto, come ebbe a sottolineare Oscar Farinetti, il cibo rappresenta l’armonia del mondo ed è (anche) un atto politico. Un motivo in più per partecipare a Expo 2015.

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