Expo 2015: la Repubblica Ceca porta il "Laboratorio di vita" a Milano

Expo 2015 ospiterà il padiglione della Repubblica Ceca che ha scelto come tema “Laboratorio di vita”

Expo 2015 sarà l’occasione per conoscere più da vicino molte realtà che a volte sono poco note, come quella della cucina ceca. Il tema del Padiglione della Repubblica Ceca è Laboratorio di vita e l’intento è quello di

presentare l'esperienza e l’innovazione nella gestione delle risorse idriche e del loro uso, i risultati degli istituti di ricerca biochimica e nanotecnologici di ricerca applicata nella cura dell'ambiente, nella salute umana e animale e nella produzione di alimenti sicuri. L’acqua è l’elemento principale dell’Esposizione, in linea con il Tema dell’evento Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. L’acqua accomuna il mondo della scienza, la nutrizione, la cultura e la vita della gente ed è concretamente presente nello specchio d’acqua che diventa l’epicentro del padiglione.

A proposito dell’acqua, una curiosità: la Repubblica Ceca ha, infatti, una lunga tradizione di gestione delle proprie risorse idriche, resa manifesta dalla presenza di numerosi centri benessere e piscine. Probabilmente la presenza di questi centri è da collegarsi all’irrealizzabile sogno del Paese di avere un mare.

Cucina ceca: zuppa di cavolo

Per quel che riguarda la cucina ceca c’è da sottolineare che gastronomi e chef a lungo l’hanno considerata una mescolanza di quella ungherese e austriaca; ultimamente la Repubblica Ceca sta puntando molto sui suoi piatti originali, testimonianza del retaggio culturale dei popoli boemo, moravo e slovacco.

In genere un pasto tipico della cucina ceca è aperto da una zuppa calda (di patate, d’aglio, di pollo), a cui segue un piatto principale solitamente composto da carne di maiale o di manzo, accompagnato da patate bollite o riso o ancora gnocchetti e una salsa. In tutti i pasti, inoltre, sulla tavola non mancheranno mai i rohliky, piccoli panini che servono da accompagnamento al piatto principale.

Il piatto tipico ceco è il Veproknedlozelo, realizzato con maiale, canederli e crauti: tipico, senza dubbio, ma anche molto grasso e pesante. Quasi del tutto assente, invece, il pesce che troviamo per la vigilia di Natale (soprattutto trote, merluzzo, sgombro e carpa – prodotto di esportazione).

Per quel che riguarda i dolci c’è da notare che spesso prevedono la presenza dei semi di papavero.

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