Expo 2015: la Spagna porta il tema "Coltivando il futuro"

Expo 2015 nell’ospitare la Spagna si concentrerà sul legame esistente fra tradizione e innovazione nella filiera alimentare.

Expo 2015 sarà l’occasione per la Spagna di concentrarsi su alcuni aspetti fondamentali che vanno dalla produzione alla distribuzione degli alimenti, l’incontro tra tradizione e innovazione in ambito alimentare, la stretta correlazione che c’è tra paesaggio, cucina e produzione di cibo. Tema del Padiglione Spagna a Expo 2015 sarà Coltivando il futuro e del resto

i segreti del successo della filiera alimentare spagnola sono la combinazione fra tradizione e innovazione, il miglioramento nei processi distributivi, la presenza di una grande varietà di paesaggi, zone climatiche ed ecosistemi. L’eterogeneità del territorio rappresenta la pietra angolare della ricchezza culinaria spagnola.

Idea questa che troviamo anche nell’architettura del Padiglione della Spagna:

Spazi esterni e interni si compenetrano, con una prevalenza di zone all’aria aperta in cui ci si può rilassare tra il patio degli aranci (albero simbolo dell’identità iberica) il chiringuito e l’auditorium. L’idea della convivenza tra tradizione e innovazione prende corpo in due grandi caseggiati affiancati parallelamente, uno composto di strutture in legno e l’altro in acciaio, ognuno dei quali contiene prodotti, spazi espositivi e materiali illustrativi a tema.

Expo 2015: la Spagna porta il tema "Coltivando il futuro"

La cucina spagnola, di cui abbiamo già parlato su Gustoblog, è ricca e particolare e, come quella italiana, non può essere certo ridotta ad alcuni piatti simbolo (paella, sangria, jamon, tapas). La dominazione araba ha lasciato un’impronta inconfondibile sulla gastronomia spagnola, in parte influenzata da quella francese nel nord del paese, ma in generale ricca di carattere. Mandorle, zafferano, paprika dolce e piccante, cumino, peperoni, uvetta (celebre quella di Malaga) e pinoli sono ingredienti presenti in molti piatti, soprattutto quelli a base di carne, insieme a olive e a olio extravergine di oliva.

Vari pasti punteggiano la giornata spagnola: la prima colazione comprende caffè e un paio di biscotti (preferibilmente i churros, frittelle croccanti che si vendono ai crocicchi delle strade o nei locali appositi); a metà mattina si consuma una colazione più sostanziosa, detta almuerzo, che può comprendere panini tortillas (le famose frittate di cui esistono molte varianti – la mia preferita è quella con le patate); il pranzo ha luogo verso le 14 a la cena più o meno alle 21. La cena è preceduta dal rito delle tapas, un incredibile e appetitoso assortimento di stuzzichini di vario tipi.

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