Le ricette afrodisiache che hanno ispirato il grande schermo

Sesso e cibo sono gli ingredienti di un matrimonio vincente… anche al cinema!

Di cucina afrodisiaca, o cuisine d’amour s’iniziò a parlare molto presto, addirittura nel XVII secolo, quando, cioè, oltre a quello che si preparava si cominciò a dar importanza anche a come lo si preparava. Da allora la medicina, ma anche le dicerie popolari hanno rivestito questo o quel cibo di sedicenti poteri quasi magici in grado di migliorare le prestazioni sessuali dell’uomo o della donna.

cinemafrodisiaco

Su alcuni alimenti – forse per il loro costo proibitivo che li ha fatti diventare oggetto del desiderio di molti – sono tutti d’accordo, come le ostriche e lo champagne nella foto, ma anche l’aragosta e crostaceo vari; altri vanno a periodi e a mode, come il cioccolato prima semplice, poi speziato, fino ad addizionarlo di peperoncino; altri ancora sono conquiste recentissime quale, ad esempio, la polenta (io manco lo sapevo!).

Comunque la letteratura si è accorta molto presto delle proprietà afrodisiache di alcuni cibi, o meglio ancora del legame tra eros e tavola – peraltro già noto a San Girolamo che sosteneva all’avidità di cibo si accompagnasse sempre la lascivia - tra le letture più divertenti ci sono senz’altro le Ricette immorali di Montalban e le disquisizioni amoroso-culinarie di Afrodita di Isabel Allende. Ma noi, anche oggi, parliamo di cinema e in particolare del cinema afrodisiaco… wow!

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