Expo 2015: il Brasile si occupa di “Sfamare il mondo con soluzioni“

Expo 2015: il padiglione del Brasile ci condurrà alla scoperta della tradizione gastronomica di un paese dai gusti intensi e dai piatti molto ricchi

Expo 2015 - Sfamare il mondo con soluzioni è il tema scelto dal Brasile per partecipare a Expo Milano 2015. L’idea del Brasile è quella di mostrare al mondo le attività di ricerca del Paese e i suoi modelli di produzione e consumo di cibo. Il miglioramento delle coltivazioni si basa infatti sull’adattamento alle diverse condizioni poste dalle varie caratteristiche territoriali, biologiche, climatiche e culturali. Leggiamo sul sito dell’Expo:

Il Paese affronta il tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita mostrando un insieme di soluzioni collegate alla sua capacità tecnologica in ambito agricolo volte ad estendere la produzione di cibo e le relative esportazioni, nonché a soddisfare le esigenze della società senza svalutare la risorsa più importante del Paese: la biodiversità, risorsa fondamentale per l’equilibrio dell’intero Pianeta.

Tre sono gli approcci con cui il Brasile partecipa a Expo 2015:


  1. tecnologico, per mostrare gli sviluppi tecnologici e l’affidabilità del Paese come possibile partner efficiente e innovativo;

  2. culturale, per sottolineare la pluralità del Paese attraverso i diversi tipi di prodotti alimentari e di cucina esistenti;

  3. sociale, per estendere la democratizzazione del cibo garantendo l’accesso universale a un’alimentazione sufficiente e sana.

Expo 2015: il Brasile di occupa di “Sfamare il mondo con soluzioni“

Per quel che riguarda la cucina del Brasile, ricordiamo che ingredienti tipici della cucina brasiliana sono l’olio di palma, un condimento dal sapore pieno e ricchissimo di grassi saturi (e che facilmente causa problemi intestinali agli ignari turisti); il latte di cocco, che arrotonda il gusto di molte vivande; la carne salata, retaggio del periodo in cui frigoriferi ancora non esistevano; i fagioli, per lo più neri; la manioca, utilizzata sia come tubero sia come farina; la frutta, non solo mango e papaia, ma anche molte specialità dell’Amazzonia, squisite nelle macedonie e nelle marinate di carne.

Da tener presente, comunque, che la tradizione gastronomica brasiliana mescola innumerevoli e diversi influssi: si va dalle tendenze imposte dai colonizzatori portoghesi a quelle autoctone rivisitate dalle schiave nere, spesso impiegate in cucina a tutti i vari influssi avuti dai molti flussi migratori.

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