Expo 2015 e i sapori della cucina mediterranea

Expo 2015 si focalizza sulla cucina mediterranea con un settore dedicato ai paesi che sul mar Mediterraneo si affacciano

Expo 2015 racconta lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, della compresenza e dell’integrazione: la narrazione – leggiamo sul sito dell’Esposizione Universale di Milano – coincide con la storia di Paesi e popoli ed evoca un’atmosfera fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica.

Del resto, il mar Mediterraneo unisce tre continenti (Europa, Africa e Asia) e, in quanto tale, diventa quasi una grande regione in cui storie, società e ambienti naturali si fondono. Nelle culture del mar Mediterraneo è il pasto non è solo qualcosa di necessario per vivere, ma è rivestito di profondi significati culturali che si riflettono sulla vita della società, anche nei modi di dire, di relazionarsi agli altri, di rilassarsi. Non è certo un caso che anche al giorno d’oggi, gli abitanti del bacino mediterraneo spendono più tempo nel preparare e nel consumare i cibi di qualsiasi altro popolo.

Non possiamo certo tacere qui l’importanza della dieta mediterranea che, sfidando secoli e mode, continua a essere un caposaldo nella vita di molti popoli, vita non solo gastronomica, ma socio-culturale.

A Expo 2015 le cucine del bacino del mediterraneo sono raccolte in un progetto più ampio:

ispirato all’immagine della città del Mediterraneo e si sviluppa attorno a una grande piazza semicoperta che ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici di quest’area geografica.

Guardiamo, allora, alcune ricette di questa zona del momento, soffermandoci su proposte che vengono dall’Algeria, dall’Egitto, dalla Tunisia e dal Libano.

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