L'italianità in tavola in una ricerca Censis per Nestlè

Come sono cambiate le abitudini degli italiani a tavola? Ecco un rapporto di Censis per Nestlè.

Come sono cambiate le abitudini degli italiani a tavola? Com'è cambiato il nostro modo di mangiare e consumare il cibo? Una ricerca Censis, finanziata e sponsorizzata da Nestlè, ci dà il quadro della situazione attuale: oggi in Italia i consumatori sono molto più consapevoli di quello che portano sulle loro tavole. A causa della crisi che stiamo attraversando dal 2007, spendiamo in media il 10,9 per cento in meno proprio per la spesa alimentare, anche se oggi la spesa alimentare ha ricominciato a crescere in più (ha raggiunto il 14,3% sul totale dei consumi delle famiglie, un dato nettamente superiore rispetto alla media europea). I consumatori di oggi, da quello che emerge dallo studio intitolato “Il futuro dell’alimentazione: tra stili di vita contemporanei e nuovi modelli di fruizione”, sono curiosi, pragmatici, disposti a spendere un po' di più se riconoscono valore nel prodotto e si informano molto prima di fare acquisti.

I consumatori italiani sono molto attenti non solo al rapporto qualità-prezzo, come avveniva in passato, ma anche ad altri fattori che reputano importanti quando vanno a fare la spesa: innanzitutto la trasparenza degli alimenti che portano a casa, sia in merito alla sua provenienza, sia in merito alla lista di ingredienti, importante per il 94,4%, senza dimenticare la tutela della salute (84,6%), l'eticità di produzione (83,5%), oltre che la funzionalità (88,4%), dal momento che amiamo i cibi pratici, funzionali e non troppo complicati. Solo l'1% degli italiani considera unicamente il prezzo quando va a scegliere il cibo, contro il 30% della media del resto del mondo, mentre il 69,9 per cento proprio non ci fa caso.

Gli italiani attribuiscono molta importanza alla provenienza dei prodotti (85,5%), prediligendo i cibi simbolo di italianità, prodotti nel nostro paese e con ingredienti nostrani, ma devono anche essere di qualità e aver superato i più rigidi controlli di sicurezza. Cresce anche molto la richiesta di "alimenti senza" (per esempio senza zuccheri, senza glutine, ecc), per questioni di salute e/o dieta, e gli "alimenti con" (ad esempio ricchi di calcio e Omega 3).

Spesso gli italiani si rivolgono a marche di fiducia, in grado di racchiudere tutti gli aspetti ritenuti più importanti nella scelta degli alimenti, come sicurezza, qualità, Made in Italy: il 67% degli italiani è anche disposto a pagare qualcosa in più per affidarsi a brand che possano garantire tutto questo. Ma dove si informa la maggior parte degli italiani sul cibo che porta a casa? La fonte primaria di informazione alimentare è proprio internet.

Un quadro chiaro quello che è emerso, come spiegato da Massimo Ferro, Direttore Corporate Strategy di Nestlé in Italia:

La ricerca Censis fotografa in maniera chiara la complessità di quello che sta accadendo oggi, in un mercato che risponde ancora a logiche consolidate ma vede affermarsi contemporaneamente fenomeni del tutto nuovi. Nuovi modelli organizzativi, ad esempio, a servizio della multicanalità, dove il ruolo della marca è inevitabilmente destinato a cambiare. Ma anche nuovi prodotti, in linea con l’evoluzione del gusto e delle necessità, e nuove tecnologie produttive. Stiamo assistendo a cambiamenti molto veloci e la sfida sarà saper rispondere in modo adeguato alle mutevoli richieste dei consumatori. La ricerca evidenzia poi l’importanza che l’italianità riveste nelle scelte alimentari; con orgoglio possiamo dire che Nestlé Italiana sta già puntando con forza alle eccellenze del Made in Italy. Abbiamo cominciato con l’acqua S.Pellegrino®, oggi un simbolo dell’Italia nel mondo, e proseguito dallo scorso anno con Baci® Perugina® , investendo per farne un simbolo del cioccolato Made in Italy nel mondo. La nostra prossima sfida sarà fare dello stabilimento Buitoni di Benevento un hub internazionale dedicato allo sviluppo di competenze e alla produzione della pizza. Tutto questo è possibile grazie ad un piano industriale fatto di innovazione tecnologica, investimenti, una visione di lungo periodo e un team agile e preparato che possa realizzarlo.

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