Pare che questo formaggio dalla irresistibile succulenza e tendenza dolce sia nato “ufficialmente” nello Stabilimento Chieppa (la vecchia Masseria Bianchini) di Andria agli inizi del 1900.
L’ingegnosità dei casari che iniziarono la produzione però non è altro che la naturale conseguenza della tipica cultura contadina refrattaria allo spreco e avvezza al riutilizzo di ogni avanzo di produzione. È così che si è pensato di mescolare insieme i residui della lavorazione della pasta filata con della panna ed avvolgere il tutto in un involucro fatto anch’esso di pasta filata. Tradizionalmente la forma viene poi legata insieme con degli steli di vizzo, un erba locale che cresce spontanea nella zona e trasmette una nota aromatica e pungente al formaggio.
La burrata è deliziosa ma per la sua grassezza può risultare un po’ stucchevole; serve quindi un vino dalla spiccata acidità che pulisca la bocca e la prepari al nuovo assaggio; cos’altro meglio di un Castel del Monte di Rivera, uno tra i più eleganti Chardonnay della zona?
La foto è tratta dal sito: www.mozzarelle-gioia.it
grouchomax
30 lug 2007 - 13:22 - #1Buonissima, una delle cose più buone della terra di Puglia…
Consigliatissima!!! :)
Superbisco
01 ago 2007 - 17:09 - #2Fantastica! La mangiavo sempre da piccolo con mia madre, che è proprio di Andria.
PS. perchè hai messo la versione inglese di wikipedia? c’è anche la pagina italiana qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Andria