La ricetta del nocino, il liquore digestivo alle noci

La leggenda narra che un antenato del nocino veniva preparato da un popolo della Britannia, chiamato dai Romani, Picti, poiché usavano dipingersi la faccia, i quali bevevano da uno stesso calice una bevanda di colore scura, preparata con mallo di noci, miele ed altra frutta, che donava loro effetti euforici. Probabilmente venne importato quindi dai francesi in Italia, insediandosi prima nel Sassello e poi nel Modenese. Altri lo fanno risalire a un soldato di ventura alle dipendenze dei signori di Noceto. Questi avrebbe consigliato il prezioso infuso ad un cavaliere desideroso di conquistare il cuore di una nobile dama. La leggenda insegna che l'elisir d'amore funzionò alla perfezione. Qualcun'altro invece ha pensato che a diffornderlo a Noceto fossero stati i Celti. Insomma la storia esatta non si conosce.

Ma da quando si prepara in Italia, si studiò un rituale preciso che prevedeva la raccolta dei piccoli malli acerbi durante la notte di San Giovanni, da parte della donna più esperta nella preparazione, che doveva arrampicarsi a piedi scalzi su di una scala e doveva raccogliere le noci senza scalfirle e soprattutto senza l'aiuto di oggetti metallici che avrebbero ossidato prima il mallo. La notizia più sicura che abbiamo intorno alla creazione del Nocino è che la famiglia Cotti che risiede da 400 anni a Noceto lo ha prodotto e tramandato. Oggi il Nocino di Noceto è stato riconosciuto come prodotto tradizionale della regione di Reggio-Emilia.

Gli ingredienti per preparare il nocino tradizionale sono: 30 Noci con il mallo, 1,5 l di alcool, 750 gr di zucchero, 2 gr di cannella, 10 chiodi di garofano, 400 gr di acqua, una scorza di limone non trattato. Preparate lo sciroppo sciogliendo a fuoco lento lo zucchero nell'acqua utilizzando un pentolino. Fate raffreddare bene. L'ideale sarebbe raccogliere i malli di noce nella notte tra il 23 e il 24 giugno. Le noci vengono tagliate a spicchi, messi in un contenitore di vetro con la scorza del limone priva della parte bianca e le altre spezie, il tutto ricoperto con l'alcool edibile.

Chiuso ermeticamente il barattolo si lascia in infusione per almeno 45 giorni, anche se alcuni lo lasciano fino al giorno di Ognissanti come prevede la tradizione. Sarebbe utile scuoterlo ogni giorno in modo che l'estrazione da parte dell'alcool sia migliore. Una volta Preparato lo sciroppo sciogliendo a fuoco lento lo zucchero nell'acqua in un pentolino, fate raffreddare bene e solo allora filtrerete l'alcool ed unirete lo sciroppo completando la preparazione del vostro digestivo, che all'occorrenza potrebbe rivelarsi anche un filtro d'amore! Per un tocco in più, potreste unire qualche chicco di caffè tostato nella macerazione in alcool.

Foto | Alessia

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