Ci siamo quasi, domani è in programma lo sciopero della pastasciutta, una manifestazione per denunciare gli aumenti dei prezzi di generi alimentari essenziali come pane, pasta e latte, ma anche della benzina, dei libri scolastici, dei servizi bancari e delle tariffe di luce, gas, trasporti.
Nelle principali città italiane verranno allestiti dei presidi. Obiettivo: astenersi da almeno un acquisto come forma di protesta. Inoltre, saranno distribuiti gratuitamente generi alimentari. Ma vediamo in breve in cosa consistono gli aumenti.
Il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori é oggi lo stesso del 1985 mentre da allora il divario dei prezzi tra grano e pane è aumentato di ben il 750%. Se nel 1985 il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano è venduto al prezzo di circa 22 centesimi mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,7 euro al chilo ma che raggiunge i 5 euro e oltre per quelli più elaborati.
Stando ai dati della Coldiretti, il prezzo dal campo al consumo per beni quali il pane, la pasta fresca e i dolci si moltiplicano rispettivamente di 12, 20 e 70 volte! Alla manifestazione ci saranno Adoc, Adusbef, Federconsumatori, Codacons e anche i produttori della Coldiretti. Io sciopero, e voi?
Maggiori info:
Ilsole24ore.com
Ilmessaggero.it
Unita.it
Iltempo.it
gattten
12 set 2007 - 21:17 - #1Ogni manifestazione a ragione di essere… ma credo che ce ne siano più importanti riguardo la pasta e il grano….
vI chiedo… perchè non protestate per i trattamenti che subiscono le farine e la pasta? no è più grano!
Tipo per la pasta se un calibro di spaghetto deve sempre cuocere in 8 min questo lo si ottine aumentando il glutine… conoscete qualche ciliaco?
Il grano in certi casi viene pure irradiato purchè non germogli….
e i lieviti?
che tipi di lieviti esistono? quale usa l’industria?
come diceva Renzo Arbore…:”Meditate gente! meditate!