La zuppa di farro e fagioli alla toscana per una minestra autunnale

La zuppa di Farro e Fagioli
Siamo ufficialmente in autunno e con oggi l'ambiente e le temperatura bene si prestano a primi piatti caldi e corposi. Un piatto perfetto per una serata fredda e uggiosa è sicuramente la minestra: ce ne sono di tutti i gusti e tipi ma io, oggi, ve ne propongo una davvero eccezionale e completa da tutti i punti di vista: la minestra di farro e fagioli tipica della tradizione Toscana.

Prima però vorrei ricordarvi che il farro è il cereale più antico tra tutti, pare sia originario della Siria, Palestina, poi diffuso in Egitto, nel bacino del Mediterraneo e in Italia; coltivato da secoli, veniva utilizzato dagli Antichi Romani per fare minestre e focacce, dai Greci per riti sacrali, e poi come importante merce di scambio. Con l'avvento degli altri cereali (mais, frumento, riso) il suo uso è sempre più diminuito.Il farro, a mio parere, non ha ancora trovato la sua giusta riconoscenza, anche se usato sempre più spesso nelle diete dimagranti e nell'alimentazione biologica.

In Italia la zona di coltivazione è soprattutto la Toscana, la Carfagnana che ha anche ottenuto la certificazione di qualità IGP. Il farro è un cereale altamente energetico, che garantisce un'equilibrata alimentazione e il giusto l'apporto di vitamine del gruppo B, sali minerali quali calcio, fosforo, ferro e magnesio. Sconsigliato, però, in caso di colite e gastrite, per la sua potenzialità di aumentare i gonfiore e il dolore.
Ottimo e completo se associato a verdura o legumi, il farro ben si “sposa” coi fagioli, anch'essi ingredienti della cucina povera e ad alto contenuto di vitamine, fibre, potassio, calcio, ferro, zinco e fosforo e acido folico.
Insomma un primo piatto ricco, completo e saporito perfetto se servito caldo, ottimo anche a temperatura ambiente.

Per la ricetta della minestra di farro e fagioli tipico piatto della tradizione toscano, sono necessari, per 4 persone, i seguenti ingredienti: 1 carota,1 rametto di prezzemolo, 1 costa di sedano, qualche foglia di basilico, 1 foglia di salvia, ½ cipolla rossa, 40 gr. di pancetta, 180 gr di fagioli secchi, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, sale q.b, olio extra vergine di oliva, 240 gr. di farro, 1 spicchio di aglio.

Per la preparazione: mettete a bagno i fagioli in acqua tiepida la sera prima e fateli ammollare per 12 ore con un pizzico di bicarbonato, avendo cura di cambiare l'acqua almeno un paio di volte. La mattina successiva metteteli in una casseruola con aglio e salvia coprendoli con acqua fredda; fate cuocere per circa due ore, aggiungendo acqua di tanto in tanto, in modo da tenere i fagioli sempre coperti dall'acqua durante la cottura.
Contemporaneamente, mondate carota, cipolla, sedano, per preparare il soffritto, olio extravergine di oliva e pancetta; aggiungete quindi i fagioli, ricoprite di acqua, unite il concentrato di pomodoro, portare a bollore e far cuocere a fuoco dolce per circa 40 minuti. Prendete circa ¾ dei fagioli e passateli al passaverdure per creare una purea, e rimetteteli nella casseruola.

Procedete quindi alla preparazione del farro: sciacquatelo sotto l'acqua e fatelo cuocere direttamente nella casseruola dove avete cotto i fagioli e aggiustate di sale. In commercio esistono tanti tipi di farro, quello che uso io prevede una cottura di 10 minuti dall'ebollizione, 5 minuti se usate la pentola a pressione. Se il farro a vostra disposizione prevede un tempo di cottura più lungo, dovrete togliere dalla casseruola i fagioli interi, per aggiungerli solo a cottura ultimata del farro. Servire caldo, con un filo di olio extravergine di oliva crudo e una spruzzata di pepe, per chi piace anche pecorino.

Provate!

Foto | Flickr

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