Chi si vuole curare mangiando, convinto che la prima medicina dell’uomo sia il cibo, con il tarassaco ha ampie possibilità di farlo: oltre a costituire un ingrediente ideale per insalate e zuppe, il tarassaco trova in cucina largo impiego soprattutto nella preparazione di ripieni per ravioli e torte rustiche.
Se l’utilizzo culinario di questa pianta è relativamente recente, l’antica medicina cinese aveva scoperto le proprietà officinali del tarassaco già da millenni. In Occidente invece solo a partire dal Medioevo, gli erboristi iniziarono ad apprezzarne le qualità depurative; d’altra parte il tarassaco è conosciuto, oltre che come “dente di leone”, anche come “piscialletto”, un nomignolo che la dice lunga sulle sue proprietà diuretiche.
La foto è tratta dal sito: www.naturdieta.com
Valerio Baron
04 nov 2007 - 15:40 - #1Bisogna ricordare che con il rizoma messo sotto grappa viene fatto un’ottimo digestivo (quasi al gusto di liquirizia). saluti