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Souvenir enogastronomico: dove e come in Europa e oltre

Pubblicato: 09 nov 2007 da roberta

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Ormai è di moda, ma io lo facevo da tempo (il destinatario preferito era papà: che altro si può portare da un viaggio a un uomo che non ha mai bisogno di niente?!) bandite cartoline, matite con la Union Jack, t-shirt con la Tour Eiffel o k-way con i grattacieli stampati sulla schiena, ora il souvenir è.. commestibile.

Trendy come non mai, infatti, in Europa ma anche oltreoceano è portare ricordini mangerecci dalle vacanze e ogni meta, come è ovvio, ha le sue specifiche: se da Parigi si regalano formaggi da non confondere con il fromage-de-tete (terrina di parti della testa del maiale, incredibile ma vero gettonatissima), ma anche fois gras, praline di cioccolata, immancabili vini e qualche bottiglia di assenzio, da Londra si torna con lo Stilton o altri latticini erborinati, il tè Twinings (per i nostalgici) o al massimo qualche particolarità (schifezza: diciamolo pure) del reparto ‘stranezze alimentari’ di Fortnum & Mason che vende perfino scorpioni.

Da Barcellona tutti pazzi per il jamon iberico (più o meno prosciutto, come si vede nella foto), salsicce e cioccolata, in Svezia le valigie si riempiono di aringhe e salmone.
Infine, ma non certo per ultima, New York: qui si comprano buoni formaggi locali a latte crudo e i beef jerky, snack di carne secca di manzo, che qualcuno prepara anche in versione fish, a base di salmone o di tonno.
Per informazioni su eventuali indirizzi cliccare qui.

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1 commento

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  • Profilo di K-2

    K-2

    09 nov 2007 - 13:15 - #1
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    In Spagna anche raccomandarei i torrone, che nella mia umile opinione è migliore di quello italiano.