L'arancia: il frutto preferito dall'elefante

Pensando alle arance, ci vengono subito in mente le pianure siciliane; non dimentichiamoci però che l’arancio arrivò nel nostro paese solo in un’epoca relativamente recente. Sebbene infatti alcuni affreschi rinvenuti a Pompei riproducano frutti che assomigliano molto alle arance, alcuni studiosi continuano a sostenere che Greci e Romani non conoscessero gli agrumi; è tuttavia possibile che nell’antica Roma le arance fossero conosciute come frutto esotico e difficilmente reperibile. Solo dopo le conquiste arabe dell’Alto Medioevo gli aranci cominciarono ad essere coltivati nella parte occidentale del Mediterraneo.

D’altra parte anche il nome dell’arancio rimanda ad un’origine orientale: non deriva infatti dal greco o dal latino, come i nomi di molte altre piante presenti sul nostro territorio, ma dall’arabo narang, derivante, a sua volta, dal sanscrito naranjia, che significa letteralmente “frutto preferito dall’elefante”.

Per quanto riguarda l’utilizzo di questi succosi frutti, bisogna infine ricordare che, mentre in cucina viene impiegata soprattutto la varietà Citrus Vulgaris, in erboristeria e cosmesi, la varietà più usata è quella dell’arancia amara ( Citrus Bigaradia ) , più adatta anche per la preparazione di distillati.

La foto è tratta dal sito: www.carrefoursicilia.it

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