Non vi tedio con la mia solita filippica della mancanza di valide alternative alla carne e formaggi in molti ristoranti italiani … se l’iniziativa dei Ristoranti verdi prenderà sempre più piede dovrò cancellare dalla mia lista delle lamentele almeno una riga ;-)
Altro posto dove se si è vegetariani, vegani o macrobiotici si impazzisce sono le fiere.
Persino al SANA l’alternativa era scarsa e non di gran qualità = stile mensa riscaldato con retrogusto acidino, nonostante gran parte degli stand fossero dedicati al cibo.
I Ristoranti Verdi ci provano nel prossimo fine settimana.
A Tuttiinfiera (Padova 17-19 novembre) la ristorazione di tutta l’area fieristica sarà gestita dalla trattoria Dall’Amelia di Mestre, che fa parte del circuito da due anni ed è un punto di riferimento per la ristorazione dell’entroterra veneziano da qualche decennio.
A dimostrazione di quanto sia facile fare una ristorazione alternativa senza aggrazio di costi ma con creatività e qualità.
koan
13 nov 2007 - 14:46 - #1Ho ben presente il problema del mangiare “verde” perché la mia ragazza è vegetariana… purtroppo accade molto spesso che ciò che viene spacciato per vegetariano non lo sia. L’errore più grosso è l’utilizzo del pesce (di solito il tonno) ma anche di strutto e grassi animali in genere…
A Firenze il take-away vegetariano ha retto solo pochi mesi prima di proporre panini con l’affettato e il ristorante ebraico Ruth, un tempo vegetariano, ha incluso anche il pesce nel menu. La Vie en Rose invece, al quale avevo dedicato un’ampia recensione nel mio blog, ha proprio chiuso e la nuova gestione cucina assai più carnivoro…
Peccato.