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Il Pangiallo: un dolce di Natale dimenticato

Pubblicato: 26 nov 2007 da gianluca

Ormai Pandoro e Panettone sono diventati i dolci di Natale per eccellenza che invadono le nostre tavole nelle versioni più o meno classiche e più o meno farcite…

La tradizione dolciaria romana ci tramanda una prelibatezza natalizia che va ormai scomparendo, sepolta da produzione industriale e marketing selvaggio: il Pangiallo.
Premesso che esistono diverse varianti della ricetta(quella con l’uvetta, la scorza d’arancia ecc.), vi propongo quella che secondo me è la preparazione più tradizionale:

Tritate finemente un chilo di fichi secchi, aggiungete delle mandorle intere, qualche nocciola e formatene un impasto con della marmellata di prugne. Lasciate riposare l’impasto per un paio d’ore. Preparate intanto una pasta con acqua e farina e un po’ di lievito in polvere; formate delle “pagnotte” rotonde con l’impasto di frutta secca e rivestitele con la pasta stesa in una sfoglia non troppo sottile. Cuocete in forno fino a quando il rivestimento esterno avrà assunto un colore bronzeo simile a quello del pane casereccio.

La foto è tratta dal sito: www.vinilazio.org

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Michelangelo Place

    31 dic 2007 - 17:02 - #1
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    Il pangiallo seppur poco conosciuto ha una storia molto antica ed interessante che affonda le radici nella tradizione medioevale.

    Visto che è il mio primo commento sul tuo blog, ne approfitto per farti i complimenti per la cura e gli argomenti trattati.

    Michelangelo

  • gian_luca

    31 dic 2007 - 17:34 - #2
    0 punti
    Up Down

    grazie per i complimenti michelangelo…benvenuto tra noi!

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