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Monnezza, diossina: e i prodotti tipici?

Pubblicato: 14 gen 2008 da marco paganini

Commenti dei lettori



Probabilmente non è l’aspetto più drammatico del disastro ambientale e sociale che sta succedendo in Campania, ma dato che siamo su Gustoblog la domanda nasce spontanea: con tutti i veleni, liquidi, solidi e gassosi, che stanno contaminando il territorio campano, che ne sarà dei prodotti tipici e delle eccellenze di quella regione?

Ancora prima che scoppiasse “l’emergenza” era esploso il caso di un allevamento di bufale che pascolavano su alcuni terreni in cui erano stati sotterrati rifiuti tossici e ospedalieri.

Ora che i rifiuti bruciano per strada e la diossina intossica aria e suolo non credo che riusciremo ancora a mangiare la pasta di Gragnano, la mozzarella si bufala, il caciocavallo, i pomodori, la ricotta, il salame, la soppressata e tutto il resto senza chiederci dove avranno pascolato le bufale e le mucche, cosa avranno mangiato i maiali, con quale acqua sono stati annaffiati i pomodori e il grano…

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5 commenti

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  • Profilo di near

    near

    14 gen 2008 - 23:42 - #1
    1 punto
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    E che c’è da dire? Grazie camorra! Grazie politica campana! In nome del dio denaro avete rovinato una regione!

  • Valerio Baron

    15 gen 2008 - 00:47 - #2
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    Non è mica solo quella regione, guardiamo intorno a noi “non è tutto oro quello che luccica”. Un ortolano, dalle mie parti, semina e dopo dieci giorni raccoglie; mio padre semina e raccoglie dopo un mese. Come mai? I semi sono gli stessi come il terreno, anche se da uno all’altro ci passa solo 100 metri. Ricordiamoci i profumi e gusti dei prodotti veri, ormai la gente guarda solo le decorazioni dei piatti e non ha più palato per gustare. Quasi tutti i prodotti hanno lo stesso gusto, anonimo. Saluti.

  • day

    15 gen 2008 - 01:04 - #3
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    Solamente ai tempi del Duce la campania poteva cosiderarsi
    una regione alla pari delle altre.dopo di lui il sipario è calato
    su tutto il mezzogiorno.
    non è piu’tempo di dormire ragazzi, lo avete gia’fatto per troppo tempo.prima si giocava solo con le vite degli altri.camorristi che ammazzavano altri camorristi poliziotti che uccidevano camorristi e viceversa.il cittadino normale era abbastanza estraneo al caos.adesso le carte in tavola son cambiate e il cittadino qualunque è quello che paga piu’di tutti.
    Paolo

  • Profilo di a domicilio

    a domicilio

    16 gen 2008 - 11:15 - #4
    0 punti
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    che tristezza che mette questo scenario ragazzi! :(

  • Claudio Grossano

    27 gen 2008 - 18:43 - #5
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    Ciao,

    vi segnalo questa iniziativa:

    L’APPARENZA INGANNA.

    QUI SI PRODUCE.

    NON SOLO “MONNEZZA”

    link:

    http://www.youbuy.it/newsDet.asp?id=997

    http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=896

    Grazie

    Ciao