Non si scrive mai abbastanza della celiachia, alias intolleranza al glutine: un complesso proteico presente nei derivati di grano, segale, orzo ecc. Chi ne è affetto non solo non può mangiare alimenti come pane e pasta, ma neppure insaccati o certo scatolame che ha, tra i conservanti usati, anche questa sostanza. La causa principale del disturbo (che può presentarsi a diversi stadi, l’ultimo dei quali mortale) pare sia un’enterite virale contratta dai soggetti nei primi mesi di vita e causata dal Rotavirus, cui fa da concausa una certa predisposizione genetica.
Diarrea, mal di pancia, stipsi, magrezza sono i sintomi principali della ‘malattia’, in costante aumento anche in Italia (dove peraltro la dieta mediterranea regna, con il pane re e la pasta regina): se 20 anni fa c’era un celiaco ogni due-tremila abitanti, oggi ce n’è uno ogni 150. La buona notizia è che la diffusione del morbo ha incentivato la ricerca sul campo e oggi sono in sperimentazione un vaccino preventivo e una pillola tampone che annullano gli effetti deleteri della reazione delle cellule intestinali al transito del glutine.
L’unica cura, per ora, resta la dieta: esistono molti prodotti senza glutine (ancora troppo rari, costosi e poco saporiti) e molti ristoranti si stanno specializzando. Speriamo che la situazione migliori!
adobio
16 gen 2008 - 22:12 - #1La malattia legata all’intolleranza al glutine e cioè la celiachia è certamente oggi in grande aumento. E’ una malattia grave che crea oltre ai disturbi fisici ad essa collegati, che possono essere evitati solamente eliminando il glutine dalla propria vita in modo totale, porta con se anche altre paure che creano ulteriore senso di ansia perchè vi è anche un grande problema costituito dal glutine nascosto nei cibi che sembrerebbero privi di questo componente e che invece a volte arriva nei cibi da strade impensabili. Altra questione che spesso viene dimenticata e quella relativa alla convivialità , alle cene in compagnia, al poter, da parte di un celiaco invitare a casa propria persone, amici, senza farli sentire mezzi malati costretti a sorbirsi alimenti preparati per i celiaci , spesso costosi e non sempre gustosi dal punto di vista della buona cucina. Per ovviare a questo è da segnalare una bella idea che è venuta ad un grande chef, Bruno Barbieri, uno dei cuochi mattatori di Gambero Rosso canale tv, il quale ha proposto ed è riuscito a coinvolgere in questo suo progetto una grande casa editrice di grandi libri di cucina Bibliotheca Culinaria. Esce nelle librerie e nasce così un bel libro “Squisitamente senza glutine” , un libro che per la prima volta vede un grende chef cimentarsi in ricette “gluten Free” belle, fantasiose e gustose negli abbinamenti . Un testo anche molto bello dal punto di vista grafico e fotografico che da a chi è celiaco idee in cucina per grandi cene a base di piatti sfiziosi con amici senza avere problemi e per chi non è celiaco , ma ha qualche amico con questo problema, un valido supporto per non avere il patema del ” cosa posso fare per te?” frase che spesso fa sentire il celiaco ancora più solo nel suo problema.
Una bella idea editoriale che mancava. Direi bravi, grazie.
Adobio.