
Molti giornali hanno parlato e continuano a parlare di questo legame, presunto o vero, tra la tanto amata mozzarella di bufala campana e la diossina. Premessa: la situazione è tragica.
Su Yahoo Answers, ad esempio, c’è chi legittimamente chiede: Posso mangiare la mozzarella di bufala o devo preoccuparmi della diossina? Tanto che le perdite nella vendita del prodotto sono comprese tra il 25% e il 60% nel mese di gennaio 2008 rispetto a gennaio 2007.
Coneguenza: la richiesta dello Stato di Crisi al Governo da parte delle aziende casearie di Caserta. Inoltre: al giorno d’oggi non è stato ancora sequestrato un solo allevamento per diossina. Mi fermo qua.
Immagine | Kent Wang
marco3253
29 feb 2008 - 13:21 - #1Essendo un esportatore di bufala dalla Campania, voglio avvertire che:
1) le zone da dove viene la bufala dopo dell’alto casertano non sono interessate dall’emergenza cronica che si verifica a Napoli, San Giovanni, Pianura, Portici, Giugliano o nel Vesuviano che sono da tutt’altra parte.
2) Il latte bufalino essendo DOP riceve visite dell’USL ogni settimana (lo dico perchè lo so) e il primo che fa un raggiro lo sgamano subito e gli sequestrano il bestiame….
quindi state pure tranquilli che se sono ancora aperti è perchè non c’è problema…
paradossalmente attualmente i prodotti campani sono i più controllati e quindi i più sicuri…
è paradossale, ma è la verità…
spero di essere stato d’aiuto.
Fabio Ingrosso
29 feb 2008 - 13:26 - #2Si, concordo, il problema, oltre ad essere materiale (vedi immondizia) è anche, a mio avviso, molto mediatico e plateale. Chi non conosce la zona tende quindi a generalizzare: tutta la Campania è invasa dai rifiuti, quindi tutte le mozzarelle di bufala sono pericolose. Tuttavia i giornali alimentano la preoccupazione e, almeno per uno che non conosce bene la situazione relae, il dubbio è legittimo.
Antonio Bottini
03 apr 2008 - 09:38 - #3Il problema fondamentale è che non si sottoliena come la mozzarella non provenga tutta dalle stesse zone, pensate che la Campania sia un territorio di 50 Kmq? vi sbagliate di grosso, ricordate che la mozzarella è prodotta anche nel salernitano dove l’emergenza rifiuti non esiste dato che i politici hanno svolto un lavoro certamente migliore che altrove. Il salernitano ed in particolare la fascia cilentana dove, si trovano gli allevamenti di bufale, sono assolutamente sicuri e lontani da ogni tipo di rifiuto!!! La mozzarella di Bufala Salernitana NON è quella napoletana o casertana, se proprio volete boicottare il prodotto, se proprio avete timorio riguardo la vostra salute, bhe, allorra chiedete espressamente che la mozzarella provenga da aziende Salernitane che per il 99,99% (periodico) prendono il loro latte da allevamenti lontani mille miglia dall’emergenza rifiuti. MOZZARELLA SALERNITANA SICURA AL 100%
salviamolabufalacampana
16 apr 2008 - 11:08 - #4Le aziende campane rispondono all’allarme diossina ed agli effetti negativi dell’emergenza rifiuti.
La paura diffusasi tra i consumatori per i rischi connessi al recente allarme diossina riscontrato nella mozzarella di bufala nonché al rischio contaminazione dei terreni agricoli da parte di rifiuti tossci con la conseguente crisi nelle vendite del settore agroalimentare ha spinto alcuni imprenditori ad agire tempestivamente per scongiurare gli effetti di un ingiustificato boicottaggio nei confronti dei tanti prodotti tipici che rappresentano la vera ricchezza della regione.
E’ questo il caso di un’azienda del settore lattiero-caseareo che produce e commercializza BUFALAT, latte di bufala campana da bere, noto ai più accaniti salutisti per il suo elevato apporto di elementi nutritivi e per la sua elevata digeribilità. La “Fattori Garassi”, questo è il nome dell’azienda ha infatti deciso di rispondere in maniera decisa alla grave situazione venutasi a creare in seguito agli scandali emersi nell’ambito della cattiva gestione dei rifiuti in campania ed al più recente allarme diossina. L’azienda in questione, come molte altre del medesimo settore, ha accusato i colpi di un grave rallentamento nelle vendite del proprio latte, che viene distribuito in tutta Italia ed in alcuni paesi Europei a causa della paure diffusesi tra i consumatori. L’amministrazione della Fattoria Garassi ha così deciso di correre ai ripari lanciando una campagna di comunicazione a supporto dei propri prodotti. L’obiettivo, dice l’azienda, è dimostrare ai nostri clienti l’infondatezza delle loro paure, dovute principalmente alla campagna mediatica che in questi mesi, ha compromesso seriamente la nostra immagine e quella di una interia filiera produttiva. Per queste ragioni ci siamo rivolti ad un’agenzia di comunicazione per definire una strategia di risposta ad una situazione che se continuasse a perdurare avrebbe effetti devastanti anche sul piano occupazionale. La campagna pubblicitaria messa in atto dalla Fattoria Garassi sottolinea non solo la genuinità del proprio latte, BUFALAT, ma anche l’impegno che l’azienda agricola ha sempre profuso nella difesa dell’ambiente. L’azienda infatti ha ottenuto importanti certificazioni che attestano il rispetto di precisi standard nella produzione e trattamento dei rifiuti provenienti dal ciclo produttivo, come ad esempio l’impiego delle biomasse per la generazione di energia che poi viene impiegata per alimentare gli impianti, l’ottimizzazione del volume e della quantità degli imballaggi, l’uso di brick totalmente riciclabili e biodegradabili per la conservazione del latte di bufala.
E’ importante, ribadisce l’azienda, che siano innanzitutto gli imprenditori locali a dare dei chiari ed inequivocabili segnali del loro impegno e senso di responsabilità verso l’ambiente. Solo in questo modo, conclude, possiamo garantire ai nostri prodotti il rispetto e l’immagine che meritano.
Per chi volesse approfondire vi rinviamo al sito dell’azienda:
fattoriagarassi.com
lella10
16 nov 2008 - 19:41 - #5quanto siete bravi a difendere la mozzarella. in casa compriamo mozzarella solo dai migliori caseifici (abito in pr. caserta) e un familiare ha contratto la brucellosi. guardando su internet leggo che c’è un’epidemia di brucellosi tra le bufale campane. io e la mia famiglia non mangeremo mai più formaggi freschi, specialmente se provenienti dalla nostra terra. la verità è che c’è un forte epidemia di brucellosi, ci sono allevamenti su terreni infetti ma chissà perché non cambia mai niente.