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La spesa non costava così cara dal 2001

Pubblicato: 27 feb 2008 da roberta

Commenti dei lettori

Ve ne sarete già accorti, andando a fare la spesa al supermercato: i prezzi sono alle stelle e l’Istat lo conferma, l’inflazione nel mese di gennaio 2008 è stata pari al 4.9%, l’aumento più alto degli ultimi 11 anni. Rispetto a un anno fa l’aumento è stato del 2.9%, al massimo storico dal 2001, mentre rispetto a dicembre 2007 è cresciuta dello 0.4.

Il problema, come rileva l’istituto superiore di statistica, è proprio dei cosiddetti “beni ad alta frequenza d’acquisto”, tra i quali, appunto, la spesa di tutti i giorni e il conto di ristoranti e bar, oltre a tabacchi, tariffe varie, carburante e giornali. Una vera e propria ‘mazzata’, se si calcola che nel paniere questi prodotti pesano il 39% del totale.

Altro dato allarmante: sembra che proprio questi beni registrino gli aumenti sistematicamente superiori a partire dal 2002, anno di entrata in corso dell’euro.

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2 commenti

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  • Valerio Baron

    27 feb 2008 - 10:43 - #1
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    Noi che siamo in prima linea ce ne siamo accorti, dovendo comperare vari prodotti quali: verdure, carne, vini, oli, pane, ecc… più il costo di benzina, gas, luce, acqua, ecc…, per poi trasformare in pietanze per vendere nelle nostre attività. Abbiamo notato il lievitare dei prezzi e il non dover a nostra volta aumentare perchè non si avrebbe affluenza nei locali pertanto con il declino e chiusura degli stessi.

  • Angelo76

    28 feb 2008 - 13:16 - #2
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    calcolate che sono passati 6 anni abbondanti, sono daccordo con valerio, il prezzo iniziale aumenta ma quello finale si deve tenere basso altrimenti poi il cittadino come campa…. volevo invitare tutti a ringraziare per questo i nostri politici, grazie perchè le nostre tasse servono a pagare voi che scaldate le sedie del parlamento e del senato, per quelli che ci vanno gli altri almeno hanno la decenza di non farsi vedere, propongo come in ogni azienda il licenziamento per i politici, non fai un c…. e noi ti mandiamo a casa, commetti errori ci fai perdere un sacco di soldi, licenziato, a sessantacinque anni ve ne andate in pensione così non abbiamo un manico di decrepiti che vorrebbero fare un’italia giovane, e poi accertamento culturale per gli eletti, se non soddisfi i criteri di inteligenza te ne stai a casa, la maggior parte siamo fortunati se parla italiano correttamente, non sanno nulla di storia, mi immaggino cosa possano capire di economia…., così con una politica nuova ci possiamo salvare, con i soliti al comando andrà sempre peggio, e il caro valerio che a quanto ho capito ha un ristorante o qualcosa del genere dovrà chiudere. volete questo?