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Francia: no alle caramelle e alle merendine alle casse dei supermercati

Pubblicato: 22 mar 2008 da arietta

Commenti dei lettori

Bambini capricciosi, che alla cassa dei supermercati battono i piedi, strillano e scalpitano per accaparrarsi quell’invitante pacchetto di caramelle gommose e iperzuccherate? Genitori accondiscendenti, che per zittirli gliele comprano? Non più, almeno in Francia.

La proposta del Ministro della Sanità francese, Roselyne Bachelot, di eliminare caramelle e dolciumi dalle casse dei supermercati ha come ratio, chiaramente, quella di evitare le tentazioni dei bambini, mentre aspettano con i genitori in fila alle casse. Tentazioni che, guardacaso, sono sempre golosità poste ad altezza bambino. L’iniziativa è stata ampiamente condivisa. La catena E.Leclerc ha già deciso di adeguarsi: via le caramelle dal primo giugno, ma si stimano perdite ingenti, circa 5 milioni di euro l’anno.

Ci domandiamo che succederà in Italia – dove esiste un piano nazionale anti obesità solo annunciato dal Ministero della Salute e dove le iniziative anti-schifezze vengono portate avanti da singoli comuni…prenderemo esempio?

Via | Repubblica

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di FAST AND FURIOUS___rapido e furioso

    FAST AND FURIOUS___rapido e furioso

    23 mar 2008 - 02:25 - #1
    1 punto
    Up Down

    che stron+ata però

  • Profilo di K-2

    K-2

    23 mar 2008 - 20:24 - #2
    1 punto
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    Quello è francamente ridicolo. Non sono i genitori responsabile dei suoi bambini?, facciano il loro lavoro!. E’ troppo facile darle la colpa agli altri per le proprie colpe.

  • Profilo di ricettesegrete.it

    ricettesegrete.it

    24 mar 2008 - 16:50 - #3
    0 punti
    Up Down

    Magari non c’era bisogno dell’interevanto di un ministro, ma a me sembra una cosa sensata. Credete che le caramelle stiano li per caso in tutti i supermercati? E’ una tecnica di vendita che però in questo caso potrebbe essere limitata proprio in funzione di una migliore comunicazione verso i bambini. Perchè non si può pensare ad un supermecato “virtuoso” che si propone con una bella immagine con iniziative tipo questa?