I giornali non parlano d’altro in questi giorni, così anche noi cerchiamo di far luce sull’affare mozzarella alla diossina che imperversa per il mondo. Dopo la Corea anche il Giappone ha bloccato le importazioni di mozzarella di bufala dall’Italia e in particolare di quelle provenienti dalla Campania (risultato: migliaia di mozzarelle ferme alla frontiere, che spreco) e la Russia ha avviato propri controlli.
Tutto questo è dovuto allo spettro della diossina che potrebbe essersi liberata dall’incenerimento dei rifiuti a Napoli e dintorni e che potrebbe aver contaminato il latte con cui si prepara il principale prodotto dell’agroalimentare regionale. Inutili per la nostra immagine all’estero le verifiche del ministero della Salute che ha chiuso 25 caseifici considerati ‘a rischio’.
Un vero disastro per i produttori del Consorzio della mozzarella campana dop che diffondono questi dati: un crollo del mercato pari al 35% in due mesi, con picchi del 60% negli ultimi giorni; perdite che si aggirano intorno ai 30 milioni di euro per un settore che complessivamente esporta per 48 milioni di euro, il 16% del totale.
near
27 mar 2008 - 14:39 - #1Invece gli altri possono poratre in Italia la loro roba contraffatta vero?
gekkoGordon
27 mar 2008 - 21:06 - #2Diossina liberata dall’aver bruciato i rifiuti??!!!!!!!
I rifiuti sotterrati da decenni non fanno niente invece!!!
Ah già quelli è colpa del nord che li ha mandati li, meglio dar la colpa a qualcun’altro che affrontare di petto le cose.
Saluti agli onesti, non, a chi si sente onesto!
antoniog
28 mar 2008 - 10:43 - #3noi sempre a lamentarci a torto od a ragione dei prodotti altrui, sopratutto cinesi e poi tra mozzarella alla diossina, vino all’etanolo, cibi biologici concimati con prodotti derivati da scarti industriali tossici,…… e la lista è lunga, siamo meglio?
Almeno in Cina chi commette queste frodi viene condannato a morte, qui è libero di continuare a fare le sue nefandezze a scapito della salute altrui tanto sa bene che non verrà mai punito con la giustizia che ci ritroviamo.
Questa è l’ennesima dimostrazione che tutte queste sigle di prodotti D.O.C., D.O.P. e via dicendo sono solo l’ennesima trovata di marketing per farci pagare di più qualcosa che vale forse di meno di prodotti anonimi, tanto come i fatti dimostrano controlli non ce ne sono in realtà: se non fosse stato per la Corea avremo continuato a mangiare diossina tranquillamente perché ingannati da questa falsa sicurezza che queste sigle dovrebbero dare.
spirito
28 mar 2008 - 18:55 - #4forse i napoletani ora la smetteranno con i loro riti tribali consistenti nel bruciare le immondizie in strada.
Per gekkogordon credo che un termovalorizzatore o bruciatore che dir si voglia inquini molto meno rispetto al sistema attualmente usato in quelle zone
gattten
30 mar 2008 - 03:27 - #5era ora…
gattten
30 mar 2008 - 03:27 - #6era ora!
gattten
30 mar 2008 - 03:27 - #7era ora!
gattten
30 mar 2008 - 03:30 - #8meno ddi pochi mesi fa… uno studioso inglese aveva fatto notare che….
per i produttori di latte di bufala il prezzo al litro era in diminuzione e la produzione di bufala era in aumento….
perchè?
gunther
30 mar 2008 - 16:07 - #9beh non devono comunicare solo le loro perdite di vendita, meglio tutelare la nostra salute di fronte a un dubbio. Non mi ero accorto di tutta questa mozzarella di bufala in giro per il mondo… eppure sono uno che gira molto.
salviamolabufalacampana
04 apr 2008 - 11:59 - #10Speriamo solo che tutta questa storia serva a responsabilizzare gli operatori di tutto il settore coinvolto nella vicenda, se non sono prima loro a tutelare la loro fonte di reddito e di ricchezza chi mai può farlo ??