Forse non tutti la conoscono, ma la focaccia al formaggio di Recco è una vera prelibatezza. Due sfoglie di pasta sottilissima e in mezzo la crescenza, il tutto cotto in forno.
Farla come la si fa nella sua città natale e impossibile, tuttavia ci può provare, e il risultato spesso è piacevole.
Ingredienti: farina, acqua, olio extravergine d’oliva, sale, crescenza oppure stracchino.
Procedimento: mettete un bicchiere e mezzo d’acqua circa, ¾ di bicchiere di olio e un po’ di sale in una ciotola; cominciate ad aggiungere farina a pioggia e rimescolate con la mano libera molto velocemente, in modo da fare entrare molta aria.
Quando la farina ha assorbito per bene l’acqua e l’impasto comincia ad essere più sodo trasferitelo sul piano di lavoro e iniziate ad impastare aggiungendo altra farina. Impastate finché la pasta non diventa liscia e omogenea.
E’ arrivato il momento di tirare la pasta, passaggio fondamentale per la buona riuscita della focaccia al formaggio. Tagliate un panetto di pasta (il resto copritelo con qualcosa di modo che non si secchi), infarinate sia un po’ il piano di lavoro sia la parte superiore della pasta e iniziate ad allargarla con i polpastrelli, poi iniziate a tirarla con il mattarello, il più sottile possibile. Se la pasta è venuta bene non dovreste avere troppe difficoltà. Ovviamente, ripetete la stessa operazione per ogni sfoglia che vi serve.
A questo punto ungete e infarinate una teglia con della polenta. Mettete il primo strato di pasta e sopra di esso disponete il formaggio a tocchetti in modo uniforme, più ne mettete e meglio è.
Una volta messo il formaggio coprite con un altro strato di pasta, sempre sottilissimo. Spennellate la focaccia con olio extravergine d’oliva e infornate a 180°-200° per una ventina di minuti circa. Durante la cottura è comunque sempre meglio controllare.
P.S.: In teoria, insieme alla crescenza ci vorrebbe anche la prescinsuea, che è una cagliata ligure, ma siccome è introvabile fuori dalla sua regione di origine non l’ho annoverata tra gli ingredienti.
Foto | Flickr
Christian M
28 lug 2008 - 09:58 - #1ma il lievito? non si usa? pensavo che prima andasse lievitata la pasta come si fa con tutte le focacce.
dani2
28 lug 2008 - 10:20 - #2No, il lievito non ci va nella pasta per la foccia al formaggio. Non ha nulla a che vedere con la focaccia genovese.
MassiGrassi
28 lug 2008 - 12:31 - #3Concordo che è impossibile farla buona come a Recco … complice l’olio, il formaggio ed il calore dei forni.
A casa abbiamo provato anche a lasciare il formaggio libero, nel senso di non coprirla con il secondo strato di pasta. Buona.
Ultima cosa, io non la stendo con il mattarello ma con la macchina.
ciao
priscilla
28 lug 2008 - 13:26 - #4Che buona! sento già il profumo!
giuiaco
30 lug 2008 - 08:32 - #5La ricetta indicata è quella che troviamo ovunque. ma mi chiedo: la ricetta “originale” non prevedeva, forse, un altro prodotto caseario come la cagliata ligure? Mi sembra strano che la ricetta preveda la crescenza che non è un prodotto ligure.
dani2
30 lug 2008 - 09:26 - #6Alla fine della ricetta è specificato che ci vorrebbe la cagliata ligure o prescinseua. Ma è inutile dare una ricetta con un prodotto che fuori dalla regione non è reperibile. E comunque tutti usano la crescenza.
Ermanna
24 lug 2009 - 02:37 - #7La prescinseua si fa a casa mettendo un litro di latte con un mezzo limone spremuto in un recipiente largo per 24 ore. Io abito in giappone e qui la crescenza non si trova per cui devi per forza farmi la cagliata a casa. Se poi si mette il forno a 250 gradi e si tira la pasta sottilissima viene davvero buona!