Un piatto di broccoletti lessi e conditi con olio e limone (ma, se preferite, vanno bene anche broccoli, rape, friarelli, cavolo bianco o nero) annaffiato da un paio di bicchieri di buon vino rosso e per finire due arance; lontano dai pasti tè verde a volontà.
È questa, secondo le ultime scoperte, è la dieta ideale per prevenire, ma ora anche per sconfiggere, i tumori. Tutti quelli elencati, infatti, fanno parte della benefica famiglia dei cosiddetti “alimenti-farmaco”, cioè potentissimi antiossidanti e antitumorali.
Il merito di ciò è più semplice di quanto si possa immaginare: va all’acido ascorbico, meglio noto come vitamina C. Ma se ‘mangiata’ la vitamina in questione ha una forte azione antiossidante, quando invece viene iniettata diventa un pro-ossidante, in grado, cioè, di sviluppare radicali liberi che possono essere utilizzati come cura per il cancro. Non è facilissimo capire come tutto ciò funzioni, in effetti, ma l’importante è che sia efficace, no?
Foto / Flickr
_giuseppe
11 set 2008 - 12:12 - #1Io veramente sono piuttosto scettico… forse il messaggio piu’ corretto sarebbe che questi alimenti _possono_ prevenire il cancro (ma non e’ detto) dal momento che il meccanismo di formazione di tumori e’ ancora abbastanza oscuro.
Insomma quello che voglio dire e’ che detto cosi’ sembra che chi mangia tutte queste belle (e buone) cose non prende il cancro (addirittura si scoprono sempre nuovi alimenti protettivi: dal caffe’, alla cioccolata, fino ad alimenti piuttosto improbabili); e non credo che chi non si ammala sia immune solo per quello che mangia, cosi’ come chi si ammala non credo che debba esclusivamente alla dieta sbagliata la sua malattia.
Meristemi
11 set 2008 - 14:31 - #2Concordo con giuseppe. Indicazioni sull’azione preventiva degli antiossidanti presenti nella frutta, nella verdura ed in molte tisane ce ne sono molte, ed in alcuni casi il corpus di dati è più che soddisfacente. Parlare di azione antitumorale è pero’ ancora più che azzardato e come insegnano la recente vicenda di Alixir in Italia e di Activia negli USA quello della nutraceutica e degli alimenti-farmaco è un terreno più complicato da capire del previsto, anche per le aziende.
Per curiosità e per completezza, la notizia riportata da che studio è stata estratta? Sarebbe stato utile un link alla fonte per poter approfondire e verificare.