Le speculazioni sugli alimenti non si fermano neanche durante le festività religiose. Così come in Italia, durante il periodo pasquale, ci troviamo di fronte a prezzi spropositati quando andiamo a comprare l’agnello, anche in Medio Oriente pare che abbiano problematiche simili.
Secondo una ricerca effettuata da Arabian Business, i prezzi del cibo in Arabia Saudita (e negli altri paesi a maggioranza musulmana), durante il mese del Ramadan salgono del 25%, con punte del 50% per alcuni tipi di carne; ciò pare che dipenda dall’usanza di banchettare collettivamente durante la notte, dopo il digiuno diurno. Per ovviare a questi rialzi, in Arabia Saudita il governo ha fissato inderogabilmente dei prezzi su alcuni alimenti base; negli Emirati Arabi Uniti invece si è pensato ad una commissione che controlli costantemente possibili speculazioni da parte dei commercianti.
Alcune compagnie commerciali hanno pensato invece a campagne speciali per calmierare i prezzi e, nello stesso tempo, guadagnare nuovi clienti: la catena di ipermercati Union Co-Operative Society, che vanta tra l’altro sette centri di vendita solo a Dubai, ha disposto uno sconto del 25% su alcuni alimenti durante il Ramadan.
Via | Arabian Business
oceanoweb
06 ott 2008 - 23:10 - #1Alla faccia del Ramadan!