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La fregola sarda: cos’è e come si utilizza

Pubblicato: 23 ott 2008 da arietta

Il fatto che io sia un’appassionata di cucina e di buon cibo non comporta come automatica conseguenza che io sia un’enciclopedia vivente di tutto quanto c’è da sapere su questi argomenti. Già pienamente consapevole della mia umana limitatezza, me ne sono resa conto ancora di più quando ho sentito un’amica, con estrema naturalezza, dirmi che a pranzo avrebbe mangiato un po’ di “minestrone con la fregola”.

E’ il caso di dire: la fregola, questa sconosciuta? Per me sì, e come ogni persona curiosa che si rispetti mi sono subito informata su cosa in realtà questa fregola fosse. Innanzitutto si tratta di un ingrediente tipico sardo, ossia una pasta secca a base di semola e acqua ridotta a palline, quindi molto simile al cous cous ma più grossolana.

Tradizionalmente viene preparata con le vongole o le arselle, e si tratta di un piatto molto consumato anche nella stagione autunnale (buono a sapersi!), ma è ottima anche in versione risottata, in associazione ad ingredienti semplici che si esaltino a vicenda. Non vi fidate? Provate a digitare su Google “fregola” e vedrete quante proposte interessanti ne escono. Ora l’unico problema, almeno per me, sarà trovare un pacco di questo versatile ingrediente…

Foto | Flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Precisino

    24 ott 2008 - 10:30 - #1
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    Ottimo articolo, ho da fare solo un’osservazione, da consumatore abituale. La fregola a pallini (come quella della foto) è la versione “da esportazione”, difficile da insaporire perché i pallini di semola sono lisci e compatti. La fregola normalmente è di dimensione irregolare, granulosa, porosa e si accompagna benissimo con ogni condimento (strepitosa con le arselle e una spruzzata di bottarga, ma anche con funghi e carciofi). E’ un po’ più difficile da trovare, ma d’altronde farla a casa è facilissimo: comprate un pacco di semola di grano duro, versatela in un piatto da portata, aggiungete un po’ d’acqua (poca… se poi c’è bisogno aggiungetela man mano) e sfregate col palmo della mano fino a che non otterrete grani delle dimensioni desiderate. A quel punto versate il tutto su un ripiano e fate asciugare un giorno intero.

  • Profilo di AriettaGusto

    AriettaGusto

    24 ott 2008 - 10:39 - #2
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    Grazie mille della proposta, Precisino! Purtroppo la fregola non è risultato un piatto semi-sconosciuto anche a Flickr, quindi ho dovuto accontentarmi della foto più dignitosa ;-) Proverò la ricetta come ci hai suggerito!

  • Profilo di Marcello Vargiu

    Marcello Vargiu

    24 ott 2008 - 10:55 - #3
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    Complimenti arietta mi fa piacere che si parli anche di fregola tra gli alimenti della mia terra, così magari si incomincia a capire che non siamo solo maialetto dipendenti… 8D

    Personalmente non vado matto per quella alle arselle, ma l’adoro con carciofi bottarga e gamberetti! E mi raccomando si prepara come un risotto (compresa la tostatura) mai come una pasta come fanno in alcuni ristoranti per accorciare i tempi di cottura e diminuire l’impegno…

    Precisino noi in casa la facciamo con sa sciffedda, per i non addetti ai lavori un tronco di cono in terracotta con diametro alla base di 50/70 cmq perfetto per la lavorazione della fregola.

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